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Dall’Aquila: risarcimento alle donne vittime della tratta

2 giugno 2012

Da: isoke aikpitanyi <isoke.aikpitanyi@gmail.com>
Date: 31 maggio 2012 09:38
Oggetto: importante

Riconosciuto il risarcimento dei danni a giovani nigeriane vittime della
tratta ­ Sequestrati i beni dei trafficanti: una grande notizia!

E’ di questi giorni una notizia di grande importanza per la lotta alla
tratta.

Con una sentenza esemplare la Corte d¹Assise d¹Appello de L¹Aquila si è
espressa a favore di diciassette donne nigeriane costrette a prostituirsi
sulla Bonifica del Tronto in condizioni di grave sfruttamento: 50.000 euro
di provvisionale immediata per ogni ragazza, la revoca della confisca dei
beni sequestrati agli imputati in favore dello stato e il sequestro
conservativo in favore delle vittime.

QUALCHE VOLTA GIUSTIZIA E¹ FATTA! Scrive Angela Ammirati in un comunicato
della associazione Bee Free, raccontando i dettagli della vicenda.

“La storia era cominciata quattro anni fa, quando la Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Teramo trasmetteva alla sezione
Anticrimine dell’Aquila apposita delega tendente a verificare la riduzione
in schiavitù di giovani nigeriane, che, grazie al sostegno di On The Road e
di BeFree, cooperativa sociale contro la tratta, violenze e discriminazioni,
erano riuscite a vincere il terrore e a fornire elementi importanti per le
indagini sul racket dei trafficanti di esseri umani.

A conclusione del processo il GUP de l¹Aquila aveva decretato condanne per
oltre 100 anni per 19 imputati, riconoscendoli colpevoli di gravissimi reati
quali associazione per delinquere finalizzata alla tratta, riduzione in
schiavitù, immigrazione clandestina.

Ma gli avvocati delle associazioni attive nel contrasto al traffico di
esseri umani (Guido Talarico e Michela Manente per OnThe Road, Cristina
Perozzi che lavorano tra Abruzzo e Marche, e Carla Quinto di BeFree,
radicata a Roma) volevano altro: volevano che le vittime fossero
immediatamente risarcite con il danaro ed i beni sequestrati al ricco e
spietato racket.
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