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Le città metropolitane un anno dopo, analisi e resoconto di Daniela Domenici (prossimamente il commento di Aspettare stanca) )

12 ottobre 2016

12 ottobre 2016

Mi è stato chiesto, e ho accolto la richiesta con piacere, di analizzare la composizione dei consigli delle città metropolitane un anno dopo con attenzione al gender gap. Ecco i dati che ho desunto.

Iniziamo dicendo che le città metropolitane sono 14, quali siano e le loro caratteristiche lo potete leggere al link seguente

http://www.comuniverso.it/index.cfm?Citta_metropolitane&menu=560

Inizierei dalla città metropolitana di Torino che ha eletto il proprio consiglio l’altro ieri e che è composto da 6 consigliere su 18.

Quella di Bologna lo ha eletto lo scorso 9 ottobre e anche qui troviamo 6 consigliere su 18.

Nella città metropolitana di Genova ci sono 4 consigliere su 18.

Reggio Calabria detiene, purtroppo, il record negativo tra le 14: i consiglieri sono stati eletti lo scorso 8 agosto e c’è 1 sola consigliera su 18, la vice sindaca di Caulonia Caterina Belcastro.

Nella città metropolitana di Bari ci sono solo 2 consigliere su 18.

Nella città metropolitana di Venezia ci sono 3 consigliere su 18.

Il consiglio della città metropolitana di Firenze ha 5 consigliere su 18.

Il consiglio della città metropolitana di Milano detiene, invece, il record positivo: è stato rieletto lo scorso 9 ottobre e ci sono 8 consigliere su 24.

Nel consiglio della città metropolitana di Roma ci sono 6 consigliere su 24.

Nella città metropolitana di Napoli ci sono 4 consigliere su 24. (more…)

Elezioni Città metropolitane: i risultati

11 ottobre 2016

Il 9 ottobre si è votato a Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna e nella provincia di Barletta Andria Trani. Elezioni di secondo livello, gli amministrati non informati, scelte delegate ai consiglieri comunali. Salta all’occhio la scarsa presenza delle donne nei nuovi cnsigli.Dove non c’è democrazia le donne spariscono. A breve contiamo di pubblicare i dati di genere e ulteriori considerazioni.

(Regioni.it 3025 – 11/10/2016) Si sono svolte il 9 ottobre le elezioni per il rinnovo dei Consigli delle Città Metropolitane di Torino, Roma, Milano, Bologna e Napoli.

Il Consiglio metropolitano è l’organo di indirizzo, programmazione e controllo politico-amministrativo della Città metropolitana. Dura in carica cinque anni, a meno che non intervenga nel frattempo il rinnovo del consiglio del comune capoluogo. E’ eletto a suffragio ristretto dai sindaci e dai consiglieri comunali dei comuni della città metropolitana. Sono eleggibili a consigliere metropolitano i sindaci e i consiglieri comunali in carica.

A Torino con la proclamazione avvenuta nella prima mattinata di lunedì 10 ottobre a palazzo Cisterna, le operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio della Città metropolitana di Torino, presieduto da Chiara Appendino ha registrato come percentuale di voto finale (i seggi si sono chiusi domenica sera alle 23) si è attestata al 64.25%, di poco inferiore a quanto registrato nelle elezioni del 2015, mentre è cresciuto il peso del voto ponderato per l’affluenza ai seggi di più amministratori di città e centri medio grandi del territorio.

Sono andati 8 seggi alla lista di centrosinistra “Città di Città” che vede eletti Alberto Avetta (il più votato in assoluto) sindaco di Cossano Canavese, Vincenzo Barrea consigliere comunale di Borgaro Torinese, i consiglieri comunali di Torino Monica Canalis, Maria Grazia Grippo, Silvio Magliano, Roberto Montà sindaco di Grugliasco, Mauro Carena sindaco di Villardora e Maurizio Piazza sindaco di Beinasco.

Al Movimento 5Stelle sono andati 7 seggi: risultano eletti consiglieri metropolitani Dimitri De Vita (il più votato della sua lista) consigliere comunale a Rosta, Marco Marocco consigliere comunale a Chivasso, Barbara Azzarà consigliera comunale a Torino, Carlotta Trevisan consigliera comunale a Rivoli, Elisa Pirro consigliera comunale ad Orbassano, Anna Merlin consigliera comunale a Cumiana e Antonino Iaria consigliere comunale a Torino.

Alla lista di centrodestra Civica per il territorio sono andati 3 seggi: risultano eletti consiglieri metropolitani Paolo Ruzzola sindaco di Buttigliera Alta, Antonio Catello sindaco di Pianezza e Mauro Fava consigliere comunale a Cuorgnè.

Anche a Milano si è votato per il Consiglio della Città metropolitana (cfr. Statuto.). Ne fanno parte il Sindaco metropolitano e ventiquattro consiglieri. Dei 2.025 sindaci e consiglieri comunali aventi diritto, ha votato il 74,6%. Questi i consiglieri eletti:

– Lista Milano metropolitana – Mezzi Pietro, Vassallo Francesco, Censi Arianna Maria, Maviglia Roberto, Mantoan Giorgio, Bocci Paola, Buscemi Elena, Ceccarelli Bruno, Agogliati Barbara, Uguccioni Beatrice Luigia Elena, D’Alfonso Franco Maria Antonio, Trezzi Siria, Palestra Michela, Del Ben Daniele

– La città dei Comuni – lista civica – Braga Alessandro

– Insieme per la Città Metropolitana – Bellomo Vito, Cocucci Vera Fiammetta Silvana Solange, Di Lauro Angelo Antonio, Musella Graziano, Ballarini Marco, Guidi Luciano

– Lega Nord – Lega Lombarda Salvini – Bastoni Massimiliano, Cucchi Raffaele

– Movimento 5Stelle.It – Carrettoni Marco

Concluse anche a Bologna le elezioni del Consiglio metropolitano che si sono svolte domenica 9 ottobre. L’affluenza è stata dell’80,9%. L’ufficio elettorale della Città metropolitana procederà ora ai riconteggi e alle verifiche di rito e proclamerà ufficialmente gli eletti nella serata di lunedì 10 ottobre. Tra i 18 neo consiglieri metropolitani ci sono:12 uomini e 6 donne, 7 sindaci e 11 consiglieri comunali (di cui 5 del comune capoluogo), 8 consiglieri uscenti rieletti (Ruscigno, Santi Casali, Monesi, Ferri, Manca, Gnudi, Tinti per il Pd ed Evangelisti per Uniti per l’Alternativa). L’età media è di 48 anni.

Questi i 18 consiglieri che entreranno a far parte dell’assemblea di Palazzo Malvezzi:

– Rete Civica, alla quale spettano 2 seggi: Alessandro Santoni e Lorenzo Mengoli;

– Partito Democratico, al quale spettano 13 seggi: Giampiero Veronesi, Raffaele Persiano, Daniele Ruscigno, Raffaella Santi Casali, Luca Lelli, Elisabetta Scalambra, Marco Monesi, Francesco Errani, Simona Lembi, Mariaraffaella Ferri, Daniele Manca, Massimo Gnudi, Fausto Tinti;

– Movimento 5 Stelle, al quale spetta 1 seggio: Paolo Rainone;

– Uniti per l’alternativa, al quale spettano 2 seggi: Marta Evangelisti e Erika Seta.

Nello scorso Consiglio metropolitano il Pd aveva 12 seggi, Uniti per l’Alternativa 3, Sinistra per i beni comuni 1, Rete civica 1, Movimento cinque Stelle 1.

Al via anche il nuovo Consiglio della Città metropolitana di Roma Capitale. Ai seggi di via IV Novembre, si sono recati 1.372 votanti su 1.674, per un’affluenza dell’81,95%. L’Aula del consiglio sarà frammentata in tre blocchi: 9 consiglieri su 24 per il Movimento Cinque Stelle, 8 per il centrosinistra e 7 per il centrodestra.

Questi i Consiglieri eletti

– Movimento 5 Stelle, 9 seggi: De Vito Marcello, Ferrara Paolo, Fucci Fabio, Catini Maria Agnese, Guerrini Gemma, Zotta Teresa Maria, Colizza Carlo, Casto Angelo, Manunta Matteo.

– Le città della metropoli, 8 seggi: Ascani Federico, Pascucci Alessio, Baglio Valeria, Borelli Massimiliano, Gabbarini Flavio, Califano Michela, Sanna Pierluigi, Celli Svetlana

– Territorio protagonista, 7 seggi.:Silvestroni Marco, Giordani Massimiliano, Libanori Giovanni, Ghera, Fabrizio, Priori Alessandro, Cacciotti Mario, Volpi Andrea

Anche a Napoli, sono stati proclamati i 24 eletti al Consiglio metropolitano. (more…)

CUSTODI DELLA TERRA La salute delle donne è il futuro del Pianeta

6 settembre 2016

Scarica il pdf appello-donne-e-ambiente-def-003

Per aderire inviare una mail a: donneambientesalute@gmail.com

CUSTODI DELLA TERRA
La salute delle donne è il futuro del Pianeta
IL CONTESTO
A fronte del crescente allarme della Comunità Scientifica e della stessa OMS circa i gravissimi rischi per la salute umana da inquinamento ambientale e delle specifiche ricadute di genere ad esso connesse siamo costrette a registrare da parte del nostro Paese un enorme ritardo, non solo in termini di azioni coerenti ma prima di tutto sul piano culturale. L’Italia ha infatti subìto non solo pesanti procedure d’infrazione connesse al rispetto di normative ambientali, ma ha anche più volte attirato l’attenzione e le critiche delle istituzioni internazionali sul tema dell’uguaglianza di genere, con ripetuti richiami al rispetto degli obblighi internazionali assunti, alla promozione di una sostanziale parità di genere e al pieno godimento dei diritti fondamentali da parte delle donne.
In questo contesto la dimensione di genere delle questioni ambientali e l’impatto asimmetrico delle problematiche ambientali sulla componente femminile della popolazione sono tematiche su cui da anni è avviata una riflessione che ha bisogno di divenire centrale nell’agenda politica, tanto in termini di ricadute socio-sanitarie specifiche quanto all’apporto femminile alla costruzione di movimenti di resistenza e all’elaborazione di proposte di gestione sostenibile di territori e risorse.
Esempi di gravi emergenze ambientali sul territorio italiano, con ricadute sulla salute della popolazione, possono essere riscontrati a partire dalle 57 (poi ridotte a 39) aree vaste contaminate riconosciute come S.I.N. (Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche) a partire dal 1992 dal Ministero dell’Ambiente.
All’interno di tali zone le analisi epidemiologiche condotte, tra cui il Rapporto S.E.N.T.I.E.R.I. (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento) realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, hanno mostrato risultati preoccupanti per il maggior tasso di mortalità precoce e di incidenza tumorale riconducibili all’esposizione a inquinanti. (more…)

Rapporto Bes 2013: il benessere equo e sostenibile in Italia

28 aprile 2013

Con il primo rapporto sul Benessere equo e sostenibile, il Cnel e l’Istat presentano i risultati di un’iniziativa che pone l’Italia all’avanguardia nel panorama internazionale in tema di sviluppo di indicatori sullo stato di salute di un Paese che vadano oltre il Pil.

Rapporto Bes 2013 (volume integrale, pdf 6 Mb)
Chi non ha potuto avere la copia del rapporto presentato il 15 aprile 2013 dalla Consulta femminile del Lazio, può scaricarlo qui:
http://www.istat.it/it/archivio/84348

I lavori in Parlamento

2 aprile 2013

Ci sembra utile non concentrare l’attenzione solo sui “saggi”, ma seguire anche quanto succede in Parlamento, con le Assemblee convocate oggi 2 aprile sia al Senato che alla Camera.
Com’è noto, nell’impossibilità di insediare le Commissioni permanenti, il lavoro per le assemblee con i suoi uffici di Presidenza è preparato dalle due Commissioni speciali per l’esame di disegni di legge di conversione di decreti-legge e di altri provvedimenti urgenti presentati dal Governo.

Per fortuna le donne ci sono, e numerose.

Forniamo i link per conoscerne la composizione
Camera
Commissione speciale

http://www.camera.it/leg17/783?shadow_organo_parlamentare=2168&tipoVis=1&elenco

Ufficio di Presidenza

http://www.camera.it/leg17/40
Senato
Commissione speciale

http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/Commissioni/0-00074.htm
Ufficio di presidenza
http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/Organismi/ConsPres.html

Articolo di Antonella Anselmo su l’Unità del 31 marzo, lo spunto le nomine nel cda ENI

1 aprile 2013

Donne e manager. La leva dell’economia

Può “misurarsi” lo stato di salute di una democrazia? Con le donne è possibile. Una maggiore presenza di donne nei luoghi decisionali della politica e dell’economia rende più vicino l’obiettivo della parità democratica, intesa come eguale distribuzione dei poteri tra donne e uomini. La conferma è data dall’attuale configurazione del Parlamento e delle Giunte Regionali della Lombardia e del Lazio nonché dal processo di rinnovo dei Consigli di amministrazione delle società quotate e di quelle in mano pubblica. E che su questo tema anche i numeri contino lo scriveva nel 1988 Drude Dahlerup fondando la teoria della massa critica: occorre una data soglia numerica entro gli organismi politici ed economici affinchè la componente femminile possa incidere sui processi decisionali e contribuire ad una rappresentanza, come donne e per le donne, in senso sostanziale. Ovviamente la Dahlerup pensava a donne consapevoli, competenti e soprattutto indipendenti: in altre parole pensava all’empowerment. Alla Conferenza Mondiale ONU tenutasi a Pechino nel 1995 la massa critica e le azioni positive, intese come misure specifiche di promozione e sostegno, vengono individuate come strategie verso la parità democratica e l’eguaglianza di genere, modello di riforme in tutto il mondo. La consapevolezza, a quel punto, è che bisogna superare le barriere costituite da reti informali e da strutture plurimillenarie di dominio maschile che impediscono alle donne di partecipare alla pari alla vita economica, politica e sociale. La prospettiva allora non può che essere trasversale e di sistema. L’Europa, che soffre di un certo complesso di democraticità nella propria governance, sancisce tali principi inserendoli nella Carta dei Diritti Fondamentali e attraverso la giurisprudenza della Corte di Giustizia individua nella presenza di un genere al di sotto del 50% un problema di sottorappresentanza. All’interno delle Istituzioni Europee si avvia negli ultimi anni un convinto processo di riequilibrio anche nelle posizioni strategiche.
In Italia, nel 2003 le riforme degli artt. 51 e 117 della Costituzione rendono legittime le azioni positive, accelerando il processo di democratizzazione nei settori pubblici e privati. Varie sono le strategie per il riequilibrio, a seconda degli ambiti di intervento. Tra queste, il meccanismo elettorale della doppia preferenza di genere, che nasce dall’ esperienza della legislazione regionale campana, con il via libera della Consulta, fino a confluire nella recente legge 215/2012 sull’elezione dei consigli comunali. Le prossime elezioni amministrative saranno il primo banco di prova della riforma: (more…)

Ultime dal Parlamento (aggiornato alle ore 12 del 18 marzo 2013)

18 marzo 2013

XVII Legislatura
Composizione

Camera
http://www.camera.it/leg17/28
Ancora non aggiornato con la presidente
Senato
Presidente
http://www.senato.it/4163
senatori
http://www.senato.it/1066
Non ancora registrata la rinuncia della senatrice Giovanna Mangili del M5SS,
che sta suscitando molti commenti sul web
http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2013/3/16/GIOVANNA-MANGILI-Le-dimissioni-della-senatrice-M5S-le-accuse-di-parentopoli-dei-grillini/373943/
senatori a vita
http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/Attsen/SenatoriAVita.html

genere e età
Un Parlamento molto diverso da quello precedente, per molti aspetti. Il 31% di donne, 291 per l’esattezza, il 30,8% rispetto al 20,2% della scorsa legislatura. Più giovani: un’età media alla Camera di 45 anni e al Senato di 53. Ma, il dato più importante, tante facce nuove. Solo il 36% dei nuovi eletti è composto da parlamentari uscenti, mentre il 64% sono neo onorevoli. Una rappresentanza rinnovata merito del Movimento 5 Stelle e del Partito democratico.
NB i dati non sono ancora definitivi

Lettera aperta alle candidate e candidati nei consigli regionali per l’adesione alla Carta europea per la Parità

19 febbraio 2013

ASPETTARE STANCA
Associazione di promozione sociale
per la presenza qualificata delle donne in politica

LETTERA APERTA
Alle candidate/i nei Consigli regionali di tutti gli schieramenti
delle Regioni Lazio, Lombardia e Molise

Lo scorso gennaio, come in altre tornate elettorali, ci siamo rivolte alle candidate e candidati president@ regionali per chiedere l’impegno a porre in essere ogni iniziativa utile a far aderire la propria Regione alla Carta Europea per l’Uguaglianza tra Donne e Uomini a Livello Locale, approvata il 12 maggio 2006 dal Consiglio delle Regioni e dei Comuni d’Europa (CCRE).
L’intero doc in
http://www.ccre.org/docs/charte_egalite_it.doc)

La sintesi in
https://aspettarestanca.files.wordpress.com/2013/02/sintesi-carta-europea.pdf

Poiché anche il vostro personale impegno sarà importante per raggiungere tale obiettivo, confidiamo nella vostra disponibilità ed interesse e rimaniamo in attesa di una vostra conferma al nostro indirizzo di posta elettronica info@aspettarestanca.it, per consentirci di darne comunicazione sul sito e attraverso le nostre mailing list, nonché in ogni iniziativa pubblica durante la campagna elettorale. (more…)

Lettera aperta pari opportunità nelle elezioni europee

31 maggio 2009

Lettera aperta ai Segretari dei partiti per assicurare pari opportunità alle candidate per le elezioni europee

e p.c al Presidente della Repubblica, alle Candidate

ed agli Enti radiotelevisivi

In questa campagna elettorale per il Parlamento europeo, con Circoscrizioni elettorali vastissime (anche quattro regioni) c’è necessità di una propaganda per la raccolta delle preferenze basata sull’impiego di notevoli mezzi finanziari e sulla presenza a dibattiti radiotelevisivi.

Vi invitiamo

ad aprire alle candidate, in misura pari a quella dei candidati, gli spazi in TV e in Radio, assegnati a ciascuna forza politica in base alla legge sulla par condicio, (more…)

Lettera al Presidente della Repubblica per l’8 marzo 2009

29 maggio 2009

Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Illustre Presidente,

si avvicina la celebrazione della Giornata internazionale della donna. Nelle nostre associazioni è sorta spontanea una domanda: quale, tra le varie emergenze che il nostro Paese ha oggi di fronte, le donne, e non solo le donne, vorrebbero veder sottolineata per prima?

Crediamo che meriti il primo posto un forte richiamo allo scarso sviluppo dell’occupazione femminile, che vede l’Italia in coda tra i paesi europei, e alla perdurante discriminazione retributiva, fenomeni entrambi che la crisi economica e finanziaria in corso potrebbe inasprire. (more…)