Posts Tagged ‘Europa’

RAPPRESENTANZA DI GENERE PER LE ELEZIONI PER IL PARLAMENTO EUROPEO

12 gennaio 2014

 dalla Segretaria nazionale di Aspettare stanca:

SCHEDA TECNICA

legge elettorale eu

Agnese Canevari

 

LO STATO DELL’ARTE

Il prossimo giugno si voterà per eleggere i/le rappresentanti  al Parlamento europeo. L’attuale legge elettorale prevede un sistema di tipo proporzionale puro, con possibilità di esprimere nelle circoscrizioni più ampie fino a tre preferenze.

Nelle due precedenti tornate elettorali (2004 e 2009) sono state applicate le norme di garanzia di genere volte a riequilibrare la rappresentanza politica delle donne, introdotte con la legge 8 aprile 2204, n. 90, art.3,  trasfusa nell’art. 56 del Codice per le pari opportunità (d.lgs. 11 aprile 2006, n. 198). In allegato.

Trattandosi di una norma limitata nel tempo (valida per due elezioni successive all’entrata in vigore della legge), ad oggi essa è decaduta. Pertanto, attualmente non vi sono norme di garanzia di genere per le prossime elezioni europee del 2014.

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Salva la data 3 dicembre 2013 dalle 15.00 alle 18.00

23 novembre 2013

L’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria il 3 dicembre 2013 dalle 15.00 alle 18.00, organizza l’iniziativa pubblica ‘SE NON E’ PARITARIA NON E’ DEMOCRAZIA.LE RIFORME DELLE LEGGI ELETTORALI EUROPEA, NAZIONALE E REGIONALI’ , presso la sede del Parlamento Europeo- Sala delle Bandiere in via IV Novembre n. 149 – Roma.
Interverrà la Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli.

info e contatti :
danielacarla2@gmail.com
morronir@libero.it
pagina facebook ‘Noiretedonne’

Articolo di Antonella Anselmo su l’Unità del 31 marzo, lo spunto le nomine nel cda ENI

1 aprile 2013

Donne e manager. La leva dell’economia

Può “misurarsi” lo stato di salute di una democrazia? Con le donne è possibile. Una maggiore presenza di donne nei luoghi decisionali della politica e dell’economia rende più vicino l’obiettivo della parità democratica, intesa come eguale distribuzione dei poteri tra donne e uomini. La conferma è data dall’attuale configurazione del Parlamento e delle Giunte Regionali della Lombardia e del Lazio nonché dal processo di rinnovo dei Consigli di amministrazione delle società quotate e di quelle in mano pubblica. E che su questo tema anche i numeri contino lo scriveva nel 1988 Drude Dahlerup fondando la teoria della massa critica: occorre una data soglia numerica entro gli organismi politici ed economici affinchè la componente femminile possa incidere sui processi decisionali e contribuire ad una rappresentanza, come donne e per le donne, in senso sostanziale. Ovviamente la Dahlerup pensava a donne consapevoli, competenti e soprattutto indipendenti: in altre parole pensava all’empowerment. Alla Conferenza Mondiale ONU tenutasi a Pechino nel 1995 la massa critica e le azioni positive, intese come misure specifiche di promozione e sostegno, vengono individuate come strategie verso la parità democratica e l’eguaglianza di genere, modello di riforme in tutto il mondo. La consapevolezza, a quel punto, è che bisogna superare le barriere costituite da reti informali e da strutture plurimillenarie di dominio maschile che impediscono alle donne di partecipare alla pari alla vita economica, politica e sociale. La prospettiva allora non può che essere trasversale e di sistema. L’Europa, che soffre di un certo complesso di democraticità nella propria governance, sancisce tali principi inserendoli nella Carta dei Diritti Fondamentali e attraverso la giurisprudenza della Corte di Giustizia individua nella presenza di un genere al di sotto del 50% un problema di sottorappresentanza. All’interno delle Istituzioni Europee si avvia negli ultimi anni un convinto processo di riequilibrio anche nelle posizioni strategiche.
In Italia, nel 2003 le riforme degli artt. 51 e 117 della Costituzione rendono legittime le azioni positive, accelerando il processo di democratizzazione nei settori pubblici e privati. Varie sono le strategie per il riequilibrio, a seconda degli ambiti di intervento. Tra queste, il meccanismo elettorale della doppia preferenza di genere, che nasce dall’ esperienza della legislazione regionale campana, con il via libera della Consulta, fino a confluire nella recente legge 215/2012 sull’elezione dei consigli comunali. Le prossime elezioni amministrative saranno il primo banco di prova della riforma: (more…)

Lettera aperta alle candidate e candidati nei consigli regionali per l’adesione alla Carta europea per la Parità

19 febbraio 2013

ASPETTARE STANCA
Associazione di promozione sociale
per la presenza qualificata delle donne in politica

LETTERA APERTA
Alle candidate/i nei Consigli regionali di tutti gli schieramenti
delle Regioni Lazio, Lombardia e Molise

Lo scorso gennaio, come in altre tornate elettorali, ci siamo rivolte alle candidate e candidati president@ regionali per chiedere l’impegno a porre in essere ogni iniziativa utile a far aderire la propria Regione alla Carta Europea per l’Uguaglianza tra Donne e Uomini a Livello Locale, approvata il 12 maggio 2006 dal Consiglio delle Regioni e dei Comuni d’Europa (CCRE).
L’intero doc in
http://www.ccre.org/docs/charte_egalite_it.doc)

La sintesi in
https://aspettarestanca.files.wordpress.com/2013/02/sintesi-carta-europea.pdf

Poiché anche il vostro personale impegno sarà importante per raggiungere tale obiettivo, confidiamo nella vostra disponibilità ed interesse e rimaniamo in attesa di una vostra conferma al nostro indirizzo di posta elettronica info@aspettarestanca.it, per consentirci di darne comunicazione sul sito e attraverso le nostre mailing list, nonché in ogni iniziativa pubblica durante la campagna elettorale. (more…)

Vorreste sapere le elette e gli eletti?

8 giugno 2009

Oggi sono noti i risultati delle elezioni euopee http://www.irispress.it/Iris/page.asp?VisImg=S&Art=41225&Cat=1&IdTipo=0&HP=si, ma per conoscere tutti i nomi dei parlamentari italiani, (salvo che per il PD), dovremo aspettare che si completi la quadriglia delle opzioni: il fenomeno delle candidature multiple, fa danni anche per le elezioni europee. Le preferenze date dalle elettrici e dagli elettori contano poco, la nomina per  molti sarà decisa dai capolista di PDL, Lega,  UDC e IDV.

Si tratta di un fenomeno solo italiano; il  terzo quesito del referendum del 21 e 22 giugno propone di eliminare le candidature multiple per il Parlamento nazionale, sarebbe utile un’analoga iniziativa anche per la legge elettorale per le  europee (more…)

Lettera aperta pari opportunità nelle elezioni europee

31 maggio 2009

Lettera aperta ai Segretari dei partiti per assicurare pari opportunità alle candidate per le elezioni europee

e p.c al Presidente della Repubblica, alle Candidate

ed agli Enti radiotelevisivi

In questa campagna elettorale per il Parlamento europeo, con Circoscrizioni elettorali vastissime (anche quattro regioni) c’è necessità di una propaganda per la raccolta delle preferenze basata sull’impiego di notevoli mezzi finanziari e sulla presenza a dibattiti radiotelevisivi.

Vi invitiamo

ad aprire alle candidate, in misura pari a quella dei candidati, gli spazi in TV e in Radio, assegnati a ciascuna forza politica in base alla legge sulla par condicio, (more…)

Lettera al Presidente della Repubblica per l’8 marzo 2009

29 maggio 2009

Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Illustre Presidente,

si avvicina la celebrazione della Giornata internazionale della donna. Nelle nostre associazioni è sorta spontanea una domanda: quale, tra le varie emergenze che il nostro Paese ha oggi di fronte, le donne, e non solo le donne, vorrebbero veder sottolineata per prima?

Crediamo che meriti il primo posto un forte richiamo allo scarso sviluppo dell’occupazione femminile, che vede l’Italia in coda tra i paesi europei, e alla perdurante discriminazione retributiva, fenomeni entrambi che la crisi economica e finanziaria in corso potrebbe inasprire. (more…)