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Raggi X: In nome della partecipazione si vorrebbero eliminare dallo statuto le regole per la democrazia paritaria

8 luglio 2017

Il post sulle proposte di modifiche allo Statuto di Roma Capitale che fa parte del dossier in progress che sta elaborando Carteinregola:

Il nuovo statuto della capitale proposto dal M5S: in nome della partecipazione si eliminano le regole per la democrazia paritaria

(rischiando di riaprire la strada alle vecchie logiche spartitorie)

Da Rosanna Oliva de Conciliis*

La proposta di delibera per la Modifica dello Statuto di Roma Capitale, presentata da diciotto  consiglieri del M5S, ha lo scopo dichiarato, accentuato dal richiamo alla parte delle linee programmatiche a ciò dedicata, di assicurare all’interno dell’Open Government, la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali con strumenti di democrazia partecipativa e diretta.

Mi limito ad approfondire le parti della proposta di delibera che nulla hanno a che fare con tali strumenti e tendono a eliminare le norme di garanzia di genere. Sono le proposte di modifica allo Statuto che prevedono la soppressione delle Commissioni delle elette, nella Capitale e in ciascun Municipio, e l’istituzione delle Commissioni per le Pari Opportunità, nelle quali, se la modifica fosse approvata, sarebbe garantita la presenza di un solo appartenente al sesso sottorappresentato. Lo stesso tipo di composizione è previsto per la istituenda Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione tecnologica.

Cosa ancora più strabiliante, e anche questa spuria rispetto al tema della partecipazione, la soppressione del criterio del 50 e 50 per la composizione delle Giunte della Capitale e dei Municipi.

Queste modifiche, che riguardano organi di governo, quindi i rappresentanti e non i rappresentati, e nulla hanno a che fare con la partecipazione, vengono motivate con il   richiamo alle Linee programmatiche della Sindaca Virginia Raggi. E invece le Linee programmatiche, in modo diametralmente opposto a quanto potrebbe far pensare il richiamo da parte dei diciotto consiglieri del  M5S, dopo aver definito il principio delle pari e eque opportunità “modalità trasversale dell’azione dell’amministrazione” contengono l’impegno a costruire “ una città per tutte e per tutti, senza alcuna discriminazione, nel pieno rispetto dell’articolo 3 della Costituzione e dello Statuto di Roma Capitale”.

Le parti della proposta di delibera che modificano le norme di garanzia di genere sono da cancellare non soltanto perché disattendono le Linee programmatiche, ma perché in contrasto con principi costituzionali e disposizioni europee e internazionali. Nel concreto, la mancanza delle norme di garanzia di genere potrebbe favorire  accordi su uomini scelti in base a vecchie logiche spartitorie partitocratiche e impedire l’arrivo di donne competenti.

Un inaccettabile ritorno all’indietro rispetto a una conquista che ha una storia collettiva che va rispettata. La quota del 50% fu introdotta nel 2013 (Giunta Alemanno) nello Statuto di Roma Capitale dall’emendamento firmato da Monica Cirinnà (PD) e Gemma Azuni (SEL) – “Fra i nominati è garantita la presenza, di norma in pari numero, di entrambi i sessi, motivando le scelte difformemente operate con specifico riferimento al principio di pari opportunità” .

Il M5S cerca giustificazioni postume sostenendo che nelle Giunte comunque deve essere rispettata la percentuale minima del 40% di rappresentanza di genere prescritto dall’articolo 1, comma 137 della legge 7 aprile 2014, n. 56, la cosiddetta legge Delrio.”.

Posizione da respingere, dato che si tratta di un aggiornamento che non è per niente “dovuto” perché la legge dispone che “nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento”, e quindi nulla vieta ai Comuni di prevedere il criterio paritario, come quello ora vigente per Roma Capitale.

Un criterio che supera le quote di genere, perché prevedere la presenza paritaria di uomini e donne dove si decide, in particolare all’interno delle amministrazioni territoriali, assicura un apporto equilibrato di uomini e donne, in proporzione corrispondente alla composizione anagrafica.

Inoltre la norma invocata non si applica alla composizione delle Commissioni, in cui per le sedici Commissioni delle elette, dalla presenza di tutte le consigliere (che favorisce proposte che superino gli schieramenti politici) si passerebbe a Commissioni senza garanzia di una presenza almeno equilibrata di donne e uomini.

Comunque nell’intera proposta di delibera manca del tutto la visione di genere. Quella visione di genere raccomandata dalla Carta europea della parità e dell’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale (2)

Visione di genere proclamata nelle Linee guida, ma che si tenta di cancellare, e rinnegata nelle azioni da un Movimento che, anziché porsi l’obiettivo della democrazia paritaria, considera evidentemente i cittadini come un agglomerato indistinto e non come un insieme di persone appartenenti all’uno o all’altro sesso.

E non convince il M5S quando porta, a conferma della non necessità di norme di garanzia di genere, gli esempi delle tante donne elette nel Movimento: primo perché le donne, in un Movimento che non ha un passato, non devono confrontarsi, almeno per i primi anni, con uomini che già presidiano i posti di comando, e anche perché, a ben vedere, anche nel M5S si trovano “due uomini al comando” ( Grillo e Casaleggio)  e il candidato leader in pectore ( Di Maioè un uomo.

La proposta di delibera dedicata alla partecipazione, è stata esaminata a livello comunale soltanto in alcune audizioni con gruppi di associazioni invitate, tra le quali non mi risulta siano state incluse associazioni che si occupano di questioni di genere.

Nei Municipi la proposta non è stata sottoposta ad alcuna forma di confronto con i cittadini. In molti Municipi non è neanche stata esaminata in Commissione. Il M5S dimostra cosi scarsa coerenza, proprio nella fase in cui si presenta come impegnato a favorire la partecipazione.

Anche dall’esame dell’iter che riguarda il parere obbligatorio e non vincolante dei Municipi, nulla di entusiasmante: su quindici Municipi, soltanto otto (tra i quali i due non a maggioranza M5S ), quindi meno del cinquanta per cento di quelli a guida M5S, hanno emesso il parere (3)

In particolare il Primo e il Secondo Municipio hanno espresso parere contrario con osservazioni, soltanto il VII e il XV hanno espresso, a maggioranza, parere favorevole senza osservazioni, gli altri (IV, XI, XIII e XIV ) parere favorevole ma con osservazioni.

I Municipi Primo e XIII hanno approfondito molto anche la parte riguardante gli strumenti di partecipazione.

Comunque la nuova composizione della Giunta di Roma Capitale e delle Giunte dei Municipi sono state oggetto, salvo in un caso, di tutte le osservazioni.

In conclusione, l’eventuale approvazione della proposta di modifiche dello Statuto nel testo in corso di esame comporterebbe un passo indietro grave e inaccettabile rispetto a conquiste democratiche della democrazia partecipativa e paritaria in cui finora Roma Capitale è stata capofila, a prescindere dalle maggioranze politiche.

Per fortuna siamo ancora a livello di tentativo e qualche speranza è legata alla recente attribuzione da parte della Sindaca della delega alle Pari Opportunità proprio alla stessa Assessora competente per la partecipazione.

Rosanna Oliva de Conciliis 

*Aspettare stanca, associazione di promozione sociale che aderisce a Carteinegola info@aspettarestanca.it  www.aspettarestanca.wordpress.com

(1) Scarica la bozza  dal sito di Roma Capitale Proposta di deliberazione di revisione dello Statuto di Roma Capitale testo con modifiche a cura di Carteinregola

(2) Carta europea della parità e dell’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale https://aspettarestanca.wordpress.com/2013/02/04/per-saperne-di-piu-sulla-carta-europea-della-parita-e-delluguaglianza-delle-donne-e-degli-uomini-nella-vita-locale/

(3) dal sito di Roma Capitale abbiamo scaricato i pareri http://www.comune.roma.it/servizi/DeliberazioniAttiWeb/

nuovo statuto Delib. n.13 8 Giugno 2017 I Mun

nuovo statuto Delibera_23_2017 II Mun

nuovo statuto Del. IV M

nuovo statuto Del VII CM n. 17 del 2017-1

nuovo statuto delibera n. 15 anno 2017 XIII M

nuovo statuto delib_n_21_12_06_2017 XIV M

nuovo statuto delibera XV Mun

http://www.carteinregola.it/index.php/about/tutte-le-nostre-iniziative/raggi-x-il-nuovo-statuto-di-roma-capitale-e-rappresentanza-di-genere/

RAGGI X – un anno di amministrazione Raggi – il dossier di Carteinregola

3 luglio 2017

Il dossier di Carteinregola dove compare uno scritto di Aspettare stanca sulle proposte di modifica allo Statuto di Roma Capitale che in nome della partecipazione abolirebbero la democrazia paritaria

RAGGI X SARA’ PRESENTATO IL 6 LUGLIO ALLE ORE 17.00 PRESSO LA SEDE ROMANA DELL’ESERCITO DELLA SALVEZZA in via Degli Apuli 42 (San Lorenzo)

In questi giorni molte testate giornalistiche fanno il  bilancio di un  anno di governo M5S della Capitale, mentre la stessa Sindaca, insieme  ai suoi assessori, ha proposto  la sua  visione dei successi e delle difficoltà dei suoi primi 12 mesi in una conferenza stampa in Campidoglio il 21 giugno.
Carteinregola invece ha preparato  un Dossier, in cui l’operato della Giunta – per i temi di sua competenza – verrà radiografato minuziosamente…


A un anno dall’insediamento  al governo della città dell’attuale maggioranza – il 7 luglio 2016 si è tenuta la prima Assemblea Capitolina dopo le elezioni, l’Associazione Carteinregola presenterà un dossier che riprende  le problematiche cittadine di cui da anni si occupa e che sono state oggetto di domande e  di proposte ai candidati Sindaco –  trasparenza dell’amministrazione, processi partecipativi,  Piano Urbano Parcheggi, Regolamento del Verde,  mercati rionali,  patrimonio comune e molti altri –  per verificare a che punto si è arrivati. O  ci si è fermati.  O si è tornati indietro.
Un bilancio, quello di Carteinregola,  che  metterà a confronto il programma elettorale e le  linee programmatiche della Sindaca – ma anche  il Piano esecutivo di gestione (P.E.G.) approvato dalla Giunta il 7 aprile 2017 –  con quanto messo in atto o avviato dall’Amministrazione.
Ma il dossier non riporterà solo il nostro punto di vista: chiederemo agli assessori, come già in passato ai membri della Giunta Marino,  di rispondere a 5 domande , e faremo un bilancio anche delle iniziative delle opposizioni.

Ripartiremo da  “Quello che volevamo/vogliamo”(1) e che avevamo proposto  in campagna elettorale e dalle “patate bollenti” (2) che avevamo segnalato e che sono  ancora per la maggior parte attualissime.

Troppe iniziative non sono ancora state prese, molte sono state congelate o archiviate, altre inaspettatamente deviate su obiettivi assai lontani da quelli perseguiti dal MoVimento all’opposizione o proclamati dal MoVimento in campagna elettorale.
“Raggi X” non è  quindi l’ennesima denuncia delle buche e dei rifiuti:  metteremo  sul tavolo  dati, contraddizioni  e riscontri per spronare  l’amministrazione sulla strada delle regole, dell’interesse pubblico e  della presa di responsabilità e di iniziativa.
Come Carteinregola cerca di fare da 5 anni e tre (quattro) amministrazioni.

Senza fare sconti. Senza faziosità.

Per la dignità di Roma e dei suoi cittadini.

Il Dossier è dedicato alla memoria di Brunello Berardi

Vedi anche: Roma Today 19 giugno 2017 Un anno di Raggi  (con un intervento di Anna Maria Bianchi)

Vai alle delibere della Giunta Raggi

 Vai alle delibere dell’Assemblea Capitolina dal 2016
Vai a Roma Capitale News (notizie dell’attività in Campidoglio dal giugno 2016)

 

http://www.carteinregola.it/index.php/raggi-x-un-anno-di-amministrazione-raggi-il-dossier-di-carteinregola/

Le Sindache elette e/o rielette tra l’11 e il 25 giugno 2017 da Daniela Domenici

28 giugno 2017

27 giugno 2017

Le Sindache italiane elette e/o rielette nelle due tornate delle amministrative di giugno 2017 sono 114: 102 al primo turno e 12 al ballottaggio, su un totale di 992, rappresentano quindi l’11,5%.

La città italiana col maggior numero di abitanti governata da una Sindaca eletta e/o rieletta in questo mese è Piacenza con 102.191, la più piccola è Argentera (CN) con 93.

Le città che hanno eletto e/o rieletto una Sindaca domenica scorsa al ballottaggio sono 12, eccole:
Piacenza
Lodi (MB)
Lissone (MB)
Sciacca (AG)
Riccione (RN)
Arzano (NA)
Crema (CR)
Mirano (VE)
Magenta (MI)
Senago (MI)
Sabaudia (LT)
Erba (CO)

Le regioni italiane con il maggior numero di Sindache elette e/o rielette in queste due tornate elettorali sono:
Lombardia 24
Veneto 16
Piemonte 13
Sicilia e Sardegna 9

Le 114 Sindache italiane elette e/o rielette sono così suddivise politicamente:
9 sono del Centro Destra (Piacenza, Lodi, Riccione, Magenta, Senago, Erba, Lentate sul Seveso, Cuggiano, Brembate di Sopra)
7 del Centro Sinistra (Lissone, Sciacca, Crema, Erice, Mirano, Magnago, Casarsa della Delizia)
1 della Sinistra (Arzano)
Tutte le altre 97 sono state sostenute da liste civiche.

Quest’ultimo ci sembra un dato alquanto interessante; leggiamo cosa dice Wikipedia sulla lista civica:“è il nome dato comunemente a una lista di candidati alla carica di sindaco e di consigliere comunale che si presenta alla prova elettorale senza essere espressione diretta di un partito politico nazionale. Dalle liste civiche sono spesso nati movimenti politici locali, talvolta riuniti in occasionali o stabili federazioni nazionali…una lista civica è di fatto un nuovo partito politico che, a differenza di quelli tradizionali, assume più una caratteristica di movimento d’opinione temporaneo e a dimensione locale”. Quindi questa maggioranza di Sindache elette e/o rielette col sostegno di liste civiche evidenziano, in modo plateale, disaffezione, disorientamento e sfiducia nei partiti politici tradizionali e non da parte dell’elettorato. È un chiaro messaggio che i leaders dovrebbero ascoltare con attenzione.

http://www.dols.it/2017/06/27/piu-sindache-dalle-liste-civiche/

In “Daniela e dintorni – Daniela and surroundings”

 

Passeggiate e non solo nel Parco di Veio

22 giugno 2017

Dall’ Osservatorio Via Francigena ed Altri Percorsi Storici del XV Municipio:

Vi estendo, per chi non lo avesse già ricevuto direttamente, l’ invito del Comitato ” In Cammino verso le Terre Comuni ” relativo alla 5^ Tappa da Cesano Borgo al Monastero della Madonna del Sorbo. In particolare :

  • Venerdì 23 Giugno ore 17.00 : Conferenza  presso sala conferenze di Palazzo Venturi, c.so Vittorio Emanuele II n^ 4 Campagnano di Roma;
  • Domenica 25 Giugno ore 16.00 : partenza da Borgo di Cesano di Roma ,p.zza Francesco Caraffa

Colgo l’ occasione per segnalare altri eventi nel prossimo fine settimana :

  • Sabato 24 Giugno ore 9.30 : Passeggiata archeologica organizzata dalla Associazione Valorizziamo Vero ; partenza Veio Mola Vecchia
  • Sabato 24 Giugno ore 17.00 : passeggiata dalla Torre del Primo Meridiano d’ Italia a Villa Mazzanti ( tratto della Via Francigena che percorre il Parco Naturale di Monte Mario ) Organizzato da Associazione  Civica Roma 19 e Associazione Igea Roma in collaborazione con Roma Natura
  • Sabato 24 Giugno  dalle ore 19.30A CACCIA DI  STELLE E DI LUCCIOLE e Presentazione della nuova Mappa Escursionistica del Parco di Veio all’Ostello del Parco di Veio a MorlupoLargo Giovanni Paolo II, 1 (inizio via Campagnanese da via Flaminia)

e’ richiesta la prenotazione (sul sito Ente Parco di Veio)

  • Lunedì 26 Giugno ore 15.30 : Le associazioni VAS e Basta Cartelloni hanno organizzato un convegno che si terrà  presso la sala della Protomoteca del Comune di Roma  “Che fine sta facendo la riforma dei cartelloni pubblicitari a Roma?

A disposizione per qualsiasi esigenza e/o informazione

cordialmente

Gianni Rescignano

Le sindache elette al primo turno. Se ne riparla dopo i ballottaggi.

18 giugno 2017

Riceviamo da Daniela Domenici:

finito 🙂

se ne riparla dopo i ballottaggi…

 

https://danielaedintorni.com/2017/06/18/le-sindache-elette-eo-rielette-in-lombardia-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 18 giugno 2017 06:12, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2017/06/18/le-sindache-elette-eo-rielette-in-piemonte-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 17 giugno 2017 09:59, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2017/06/17/le-sindache-elette-eo-rielette-in-veneto-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 17 giugno 2017 08:41, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2017/06/17/le-sindache-elette-eo-rielette-in-friuli-venezia-giulia-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 17 giugno 2017 06:27, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2017/06/17/le-sindache-elette-eo-rielette-in-liguria-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 17 giugno 2017 06:16, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2017/06/17/le-sindache-elette-eo-rielette-in-emilia-romagna-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 16 giugno 2017 17:55, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2017/06/16/le-sindache-elette-eo-rielette-nel-lazio-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

https://danielaedintorni.com/2017/06/16/le-sindache-elette-eo-rielette-in-umbria-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 16 giugno 2017 06:33, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2017/06/16/le-sindache-elette-eo-rielette-in-campania-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 16 giugno 2017 05:31, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2017/06/16/le-sindache-elette-eo-rielette-in-abruzzo-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 16 giugno 2017 05:20, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2017/06/16/le-sindache-elette-eo-rielette-in-molise-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 15 giugno 2017 16:42, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2017/06/15/le-sindache-elette-eo-rielette-in-puglia-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 15 giugno 2017 15:35, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2017/06/15/le-sindache-elette-eo-rielette-in-basilicata-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 15 giugno 2017 14:18, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2017/06/15/le-sindache-elette-eo-rielette-in-calabria-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 15 giugno 2017 14:04, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2017/06/15/le-sindache-elette-eo-rielette-in-sardegna-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 15 giugno 2017 12:02, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2017/06/15/le-sindache-elette-in-sicilia-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

 

2017-06-15 11:41 GMT+02:00 Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com>:

https://danielaedintorni.com/2017/06/15/le-sindache-elette-in-toscana-alle-amministrative-2017-resoconto-di-daniela-domenici/

Daniela Domenici

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Comunicato post sulla XV Giornata della Primavera all’Inviolatella Borghese nel Parco di Veio

11 giugno 2017

 

Comunicato post sulla XV Giornata della Primavera all’Inviolatella Borghese nel Parco di Veio

Per il quindicesimo anno consecutivo, nel pomeriggio di sabato 10 giugno 2017, si è svolta la Giornata di Primavera nell’Inviolatella Borghese, organizzata da Italia Nostra Roma e da Aspettare stanca, con l’adesione di numerose Associazioni. Un’iniziativa che ogni anno intende richiamare l’attenzione delle istituzioni e degli abitanti sull’antica Tenuta agricola dell’Inviolatella Borghese: un tratto di campagna romana di oltre 300 ettari, per due terzi di proprietà pubblica, rimasto quasi intatto tra i nostri quartieri, grazie al costante impegno di comitati, associazioni e singole persone.

Un’oasi di verde all’interno della città consolidata, una ricchezza per i valori paesistici e naturalistici, ma anche una vittoria definitiva contro la cementificazione, una difesa dell’aria che respiriamo e per evitare che il traffico sia ancora più caotico. Dall’Inviolatella, Porta d’ingresso dalla città al Parco regionale di Veio, inizia il sentiero progettato dall’Ente Regionale Parco di Veio ” Progetto di Sentieristica tra Il Parco Urbano Inviolatella Borghese e Isola Farnese”, che a partire dalla parte altamente urbanizzata della città’ ( Corso di Francia) ripropone, idealmente, l’antica Via Veientana. Dal sentiero possono essere raggiunti con alcuni diverticoli,  ancora da definire nel progetto, tratti dell’antico tracciato della via Veientana visibili e percorribili, mentre   con altri diverticoli, già’ definiti nel progetto,  si realizza la connessione con il  tracciato ufficiale della Via Francigena cosi come definito da AEVF.

Inoltre l’Inviolatella è inserita nel progetto della rete ciclopedonale dei parchi.

La ormai tradizionale passeggiata, guidata questa volta da Mario Attorre di Italia Nostra Roma, si è svolta lungo il sentiero nella piccola valle parallela alla Cassia Nuova (sotto la casa cantoniera) per arrivare a poca distanza dal confine con i terreni del C.R.E.A.(nuova denominazione del CRA), con ritorno poi lungo via dell’Inviolatella Borghese alla radura dove si è svolta la manifestazione.

Dopo un intervallo cultural- mangereccio alcune delle persone presenti, di nuovo con Mario Attorre hanno preso visione del Parco Naturale a pochi pasiìsi dal prato dove si è svolta la manifestazione, Uno spazio verde attrezzato con sentieri e panchine, realizzato dal Comune di Roma su una parte dei tredici ettari confiscati alla banda della Magliana. Nonostante gli impegni presi nel 2014 dal Comune in occasione dell’inaugurazione, ora, a causa dell’assoluta mancanza di manutenzione, il parco è utilizzabile esclusivamente da adulti con i loro amici a quattro zampe. I piccoli cartelli sulla fauna e la flora del luogo e la  bibliotechina per lo scambio gratuito di libri, realizzati da Robin Hood, che fino a qualche tempo fa ha curato il parco, sono quasi invisibili per l’erba alta che ha trasformato il luogo  in un bosco da Bella Addormentata.

Il problema è che anche il parco davanti al Marymount, con giochi per bambini  e regolarmente sottoposto a manutenzione, è ora frequentato principalmente da padroni di cani non rispettosi delle regole, che invece di utilizzare l’adiacente area cani, li lasciano liberi, imbrattando il terreno con le deiezioni e mettendo a  rischio di danni le persone. Si tratta della parte comunale dell’Inviolatella con accesso da via di Villa Lauchli, su cui è in vigore la convenzione con l’Istituto Marymount, che, tra l’altro, dovrebbe mettere a disposizione delle scuole pubbliche il grande campo sportivo.

A grandi e piccoli è stata donata la spilletta dei 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile e sono state fornite indicazioni su VEIO PARK,  la nuova applicazione scaricabile da smartphone su piattaforma Android. Un’applicazione georeferenziata attraverso la quale chiunque visita il Parco ottiene preziose informazioni. Un virtuoso intreccio tra  l’uso delle nuove tecnologie e  i tradizionali modi di cpnoscere e difendere il territorio dal consumo del suolo illegittimo e in spregio dei valori ambientali, paesistici.  Non a caso tra i 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, ricordati da Rosanna Oliva de Conciliis,  l’obiettivo 9  riguarda  anche l’innovazione tecnologica. I bambini hanno scorazzato felici nel grande prato e i partecipanti alla gara di disegno sono stati doppiamente premiati.

Ancora una volta sono state ricordate le conquiste dei Comitati e delle Associazioni locali che hanno contribuito all’acquisizione definitiva con destinazione all’uso pubblico dei 50 ettari dell’ex Tenuta agricola e sono ancora impegnate per la loro corretta utilizzazione. Qualche momento di commozione ha accompagnato il ricordo di Grazia Salvatore e di Julienne D’Ambrosio, storiche presenze a tutte le precedenti iniziative, recentemente scomparse.

Ruggero Lenci Università La Sapienza di Roma, ha espresso le preoccupazioni per i  cambi d’uso avvenuti di recente (una rivendita d’auto trasformata in ristorante, casali agricoli in abitazioni) e per un passo carrabile aperto sulla Cassia Nuova.

Rosanna Oliva de Conciliis, di Aspettare stanca  ha evidenziato l’inaccettabile persistere e  moltiplicarsi degli abusi, nonostante i vincoli esistenti e le numerose segnalazioni a Ente Parco di Veio, Municipio e altri. Preoccupa, inoltre, il futuro dei terreni agricoli dell’ex Istituto Sperimentale di cerealicoltura di proprietà del C.R.E.A..

Nessuna novità per gli accessi pedonali, nonostante una Scheda- Progetto presentata alla Conferenza Urbanistica Municipale e  inserita nelle Carte dei Valori Municipali presentate a dicembre 2014 nella Casa della Città. In particolare per l’accesso all’Inviolatella da via Oriolo Romano, da anni è stato chiesto alle istituzioni municipali e comunali e al CREA proprietario di raggiunngere le aree pubbliche dell’Inviolatella con un piccolo sentiero da parte degli abitanti di Via Oriolo Romano, Santa Giovanna Elisabetta e zone confinanti.  

Mario  Attorre, di Italia Nostra Roma, ha segnalato come priorità l’uso  pubblico dei tredici ettari confiscati alla Banda della Magliana (ora comunali), a partire dalla destinazione all’Ente Parco della casetta all’inizio di via dell’Inviolatella Borghese.

I presenti hanno deciso di approfondire in un’apposita riunione queste ed altre  questioni, tutte all’interno del progetto complessivo  del Grande Parco dellEx Tenuta Agricola dell’Inviolatella Borghese.

 

Domenica 11 giugno si vota in 1005 comuni

4 giugno 2017

Domenica 11 giugno si vota in 1005 comuni , tra i quali 25 capoluoghi, per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali, e dei consigli circoscrizionali nelle regioni a statuto ordinario. L’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci si svolgerà domenica 25 giugno.

Per quanto riguarda le regioni a statuto speciale, il giorno delle elezioni amministrative è stabilito dall’autorità regionale competente. In Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna, la data coincide con quella fissata per le regioni a statuto ordinario, l’11 giugno. Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, invece, hanno votato il 7 maggio 2017.

I cittadini chiamati al voto sono 9.208.639, su una popolazione di 10.616.621.

Tutte le informazioni su adempimenti elettorali e modalità di voto, candidati sindaci e liste, corpo elettorale e tessera elettorale, normativa di riferimento e circolari sono disponibili su Eligendo, il portale delle elezioni  liste_e_candidati_amministrative_2017  elenco_enti_amministrative_2017(1)

http://www.interno.gov.it/it/comuni-voto-l11-giugno-2017-ballottaggi-25

Ecco i dati di genere elaborati da Daniela Domenici, alla quale va la nostra gratitudine per il prezioso e gravoso lavoro di elaborazione dei dati:

https://danielaedintorni.com/2017/06/04/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnolombardia-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/04/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnopiemonte-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/04/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnopiemonte-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/04/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnoveneto-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/04/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnofriuli-venezia-giulia-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/04/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnoliguria-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/04/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnoemilia-romagna-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/04/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnomarche-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/03/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnoumbria-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/03/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnolazio-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/03/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnocampania-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/03/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnoabruzzo-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/03/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnomolise-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/03/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnopuglia-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/02/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnobasilicata-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/02/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnocalabria-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/02/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnosardegna-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/02/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnotoscana-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/06/02/aspettando-le-elezioni-dell11-giugnosicilia-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Daniela

 

La Giunta di Roma Capitale e le Giunte municipali non più paritarie, se passano le modifiche del M5S

1 giugno 2017

Clamorose sviste (non vogliamo infierire) del M5S nello schema della delibera per le modifiche allo Statuto di Roma Captale,Proposta delibera modifica Statuto Roma Capitale che sono state segnalate senza successo  da Annamaria Bianchi di Carteinregola (di cui Aspettare stanca fa parte) durante l’audizione di alcune associazioni in Commissione Statuto di Roma Capitale e nei successivi scambi di vedute con il consigliere Stumi, vicepresidente della Commissione,  primo firmatario della proposta di delibera e con la consigliera Guerrini , presidente della Commissione delle elette.

Le più gravi riguardano la composizione delle Giunte  di Roma Capitale e  Municipali, con la cancellazione della presenza paritaria di donne e uomininere, introdotta dallo Statuto del 2013,STATUTO_T_VOLUMETTO e la composizione  della nuova Commissione per le pari opportunità che sostituisce la Commissione delle elette (solo donne) , nella  quale ora basterebbe, se le modifiche passassero,  anche la presenza di una sola donna.

Sono norme da cancellare perché  in contrasto con i principi costituzionali, disposizioni europee e internazionali e la  legge n. 56/2014, c.d. Delrio. Favorirebbero accordi su uomini scelti in base a vecchie logiche spartitorie partitocratiche e impedirebbero l’arrivo di donne competenti.

Un inaccettabile ritorno all’indietro rispetto a una conquista che ha una storia collettiva da rispettare. La quota  del 50% fu introdotta nel 2013  nello Statuto di Roma Capitale dall’emendamento firmato da Monica Cirinnà (PD) e Gemma Azuni (SEL)  –  “Fra i nominati è garantita la presenza, di norma in pari numero, di entrambi i sessi, motivando le scelte difformemente operate con specifico riferimento al principio di pari opportunità” .

Il M5S cerca giustificazioni sostenendo che nelle giunte comunque deve essere rispettata la percentuale minima del 40%  di rappresentanza di genere prescritto appunto  dalla legge nazionale cosiddetta Delrio, e presentando le proposte di  modifica come un  aggiornamento  dovuto rispetto alla preesistente normativa (215/2012)(2)  che fissava ad 1/3 la proporzione”.  Posizione da respingere,  dato che  lo Statuto vigente, approvato il 7 marzo 2013, sarebbe caso mai da aggiornare  con quanto previsto dalla successiva legge Delrio. Aggiornamento che in ogni  caso non è per niente “dovuto” perché la legge dispone che “nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento”, e che quindi nulla vieta ai Comuni di prevedere il criterio paritario, come quello ora vigente per Roma Capitale.

vedi anche http://www.carteinregola.it/index.php/il-problematico-rapporto-tra-m5s-e-societa-civile/#

Verso un Parlamento ancora una volta di nominati e nominate.

1 giugno 2017

Un veloce primo aggiornamento sulle proposte di legge elettorale alla Camera:

Non entriamo ancora nella questione delle nome di garanzia di genere, perché la prima preoccupazione è che sembra proprio che avremo ancora una volta un Parlamento di nominati e nominate.

In aggiunta, anche la scelta del partito ha dei grandi limiti perché nulla lascia sperare che sia evitata una maggioranza di Governo  ancora una volta legata a accordi tra forze disomogenee.

Da Stefano Ceccanti:

https://stefanoceccanti.wordpress.com/2017/05/31/guida-alla-nuova-proposta-di-legge-elettorale/

 

Da Adriana Galgano su FACEBOOK:

Adriana Galgano

36 minuti fa ·

Capilista bloccati, scelti dalle segreterie di partito, che avranno la priorità dell’assegnazione sul seggio rispetto al poveretto che invece se l’è guadagnato nel collegio uninominale. Quindi l’elettore vota e sceglie Pinco nel collegio uninominale ma elegge Pallino, capolista bloccato. Questo perché su richiesta del Pd, naturalmente, si e’ deciso di iniziare l’assegnazione del seggio a livello circoscrizionale partendo dai numeri uno dei listini bloccati. Alla faccia della meritocrazia. Inoltre ogni candidato nel collegio uninominale potrà comunque essere candidato come capolista bloccato in tre circoscrizioni. Insomma, elettori costretti ad eleggerlo per forza. Aggiungo che per presentare una lista sono necessarie piu’ di 100.000 firme autenticate, quando in Inghilterra ce ne vogliono 10 e in Francia nessuna. Questa legge consegna il paese in mano a Grillo, Renzi e Salvini con annessione di Berlusconi al renzismo, senza certezza alcuna di governabilità. E’ talmente indigesta che e’ facile sospettare che il Pd l’abbia proposta con l’obiettivo di farsela bocciare al Senato e avere così la scusa per andare alle elezioni con Italicum e Consultellum. Intanto rimangono sempre i 30 miliardi da trovare per la legge di stabilità 2017 per sterilizzare l’aumento del l’IVA che potrà andare al 25%, che sono il vero e ‘nobile’ motivo della corsa alle elezioni di Renzi. Intanto si dibatte su come staccare la spina al povero Gentiloni con le ovvie ricadute che questo ha sulla credibilità del governo in Italia e all’estero. Abbiamo molto da fare per cambiare questa orrida politica.

 

No a un nuovo CNEL senza donne: per garantire rappresentatività e pluralismo necessarie norme di garanzia di genere.

6 maggio 2017

Tiziano Treu PRES. CNEL – IN COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL SENATO DDL AUTORIFORMA CNEL

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato oggi la nomina del professor Tiziano Treu, Professore di diritto del lavoro all’Università Cattolica di Milano e già Ministro dei Governi  Dini e Prodi, oltre ad essere stato Ministro  dei Trasporti nel primo governo D’Alema (1998-1999).
Parlamentare dal 1996 nelle file di Rinnovamento italiano dell’allora premier Dini. Rieletto al Senato con la Margherita (2001 e 2006) ed, infine, nel PD dal  2008.  Dal 2013 consigliere del Cnel anche se è stato uno dei 200 giuristi che hanno firmato il manifesto per il Si al Referendum, che prevedeva l’abolizione del CNEL.
Suo il  “Pacchetto Treu” sulla promozione dell’occupazione che riconobbe per la prima volta il lavoro interinale e altri contratti di lavoro atipico.

Nel frattempo ha definito un provvedimento di autoriforma del CNEL, che è  stato incardinato in Commissione Affari Costituzionali del Senato il disegno di legge di riforma del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL). Ne ha dato notizia lo stesso CNEL che ha presentato il provvedimento di autoriforma.

Sono relatori della riforma, approvata all’unanimità dalla parti sociali presenti al CNEL, il Sen. Francesco Russo (PD) e il Sen. Mario Mauro (FI-Pdl).

I punti essenziali della riforma sono :

–        E’ definita una nuova modalità di nomina dei Consiglieri del CNEL, più veloce e più trasparente (due mesi contro i nove attuali) da parte del Consiglio dei ministri, al fine di garantire i criteri del più ampio pluralismo sul modello del CESE europeo;

–        E’ previsto anche un rappresentante rispettivamente dell’ANCI, dell’UPI e della Conferenza delle Regioni;

–        Oltre alla conferma di tutte le attuali attribuzioni del CNEL, sono previsti pareri del CNEL obbligatori, ma non vincolanti, per i maggiori atti di finanza pubblica (DEF, nota di aggiornamento al DEF e legge di bilancio);

–        E’ stabilita la nuova funzione del CNEL di certificazione del grado di rappresentatività nazionale delle organizzazioni sindacali nel settore privato.

Le modifiche proposte sono tese a tutelare il massimo pluralismo per garantire la presenza del maggior numero di parti sociali rappresentative all’interno del CNEL.

Viene assicurata la più ampia partecipazione ai lavori del CNEL laddove è previsto che il Presidente del CNEL abbia la facoltà di costituire, senza oneri finanziari aggiuntivi, appositi gruppi di lavoro aperti a soggetti esterni qualificati per l’istruttoria di specifiche tematiche.

E’ una riforma del CNEL a costo zero – sottolinea in una nota – e una nuova importante tappa di un percorso virtuoso che il CNEL ha iniziato già nel 2011 e che ha portato, ad oggi, a restituire al bilancio dello Stato ben 37 milioni di euro. (05/05/2017-ITL/ITNET)

http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=46162