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No a un nuovo CNEL senza donne: per garantire rappresentatività e pluralismo necessarie norme di garanzia di genere.

6 maggio 2017

Tiziano Treu PRES. CNEL – IN COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL SENATO DDL AUTORIFORMA CNEL

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato oggi la nomina del professor Tiziano Treu, Professore di diritto del lavoro all’Università Cattolica di Milano e già Ministro dei Governi  Dini e Prodi, oltre ad essere stato Ministro  dei Trasporti nel primo governo D’Alema (1998-1999).
Parlamentare dal 1996 nelle file di Rinnovamento italiano dell’allora premier Dini. Rieletto al Senato con la Margherita (2001 e 2006) ed, infine, nel PD dal  2008.  Dal 2013 consigliere del Cnel anche se è stato uno dei 200 giuristi che hanno firmato il manifesto per il Si al Referendum, che prevedeva l’abolizione del CNEL.
Suo il  “Pacchetto Treu” sulla promozione dell’occupazione che riconobbe per la prima volta il lavoro interinale e altri contratti di lavoro atipico.

Nel frattempo ha definito un provvedimento di autoriforma del CNEL, che è  stato incardinato in Commissione Affari Costituzionali del Senato il disegno di legge di riforma del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL). Ne ha dato notizia lo stesso CNEL che ha presentato il provvedimento di autoriforma.

Sono relatori della riforma, approvata all’unanimità dalla parti sociali presenti al CNEL, il Sen. Francesco Russo (PD) e il Sen. Mario Mauro (FI-Pdl).

I punti essenziali della riforma sono :

–        E’ definita una nuova modalità di nomina dei Consiglieri del CNEL, più veloce e più trasparente (due mesi contro i nove attuali) da parte del Consiglio dei ministri, al fine di garantire i criteri del più ampio pluralismo sul modello del CESE europeo;

–        E’ previsto anche un rappresentante rispettivamente dell’ANCI, dell’UPI e della Conferenza delle Regioni;

–        Oltre alla conferma di tutte le attuali attribuzioni del CNEL, sono previsti pareri del CNEL obbligatori, ma non vincolanti, per i maggiori atti di finanza pubblica (DEF, nota di aggiornamento al DEF e legge di bilancio);

–        E’ stabilita la nuova funzione del CNEL di certificazione del grado di rappresentatività nazionale delle organizzazioni sindacali nel settore privato.

Le modifiche proposte sono tese a tutelare il massimo pluralismo per garantire la presenza del maggior numero di parti sociali rappresentative all’interno del CNEL.

Viene assicurata la più ampia partecipazione ai lavori del CNEL laddove è previsto che il Presidente del CNEL abbia la facoltà di costituire, senza oneri finanziari aggiuntivi, appositi gruppi di lavoro aperti a soggetti esterni qualificati per l’istruttoria di specifiche tematiche.

E’ una riforma del CNEL a costo zero – sottolinea in una nota – e una nuova importante tappa di un percorso virtuoso che il CNEL ha iniziato già nel 2011 e che ha portato, ad oggi, a restituire al bilancio dello Stato ben 37 milioni di euro. (05/05/2017-ITL/ITNET)

http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=46162

LIBERIAMO LA STORIA DELLE DONNE

27 aprile 2017

Con preghiera di firmare e divulgare. Grazie.

PETIZIONE Petizione – Liberiamo la storia delle donne (2)

Diretta a Monica Maggioni Presidente RAI e Valeria Fedeli Ministra dell’Istruzione

https://www.change.org/p/monica-maggioni-presidente-rai-e-valeria-fedeli-ministra-dell-istruzione-liberiamo-la-storia-delle-donne

In questo 25 aprile Marisa Cinciari Rodano e Rosanna Oliva de Conciliis, anche a nome delle firmatarie, chiedono:

alla Rai TV di rendere visionabili e disponibili al pubblico, in apposita sezione di Teche Rai e utilizzabili non a fini di lucro, i materiali di repertorio utili a ricostruire la Storia delle donne;

al MIUR di agire perché la Storia delle donne abbia una equa rappresentazione nelle scuole.

Come prima azione chiediamo che sia sbloccato il documentario della Rete delle reti femminili “Le donne nella Resistenza. E perché alle partigiane fu negato di sfilare dopo la Liberazione”: https://www.youtube.com/watch?v=u_t6mbT2CBM, oscurato perché contenente anche clip di proprietà Rai.

La storia delle donne, sistematicamente ignorata anche dai programmi di scuola e dai libri scolastici, deve essere liberata e riportata alla luce.

Il servizio pubblico prenda esempio dalla recente pubblicazione online dell’immane archivio segreto del Vaticano: http://asv.vatican.va/content/archiviosegretovaticano/it/consultazione.html. Se il Vaticano ha reso possibile l’accesso libero e gratuito all’immenso patrimonio dei suoi contenuti, lo Stato italiano potrà ben fare qualcosa per restituire alle donne ciò che è rimasto della loro storia, a lungo negata e nascosta.

Marisa Cinciari Rodano

Rosanna Oliva de Conciliis

DonneinQuota

Rete delle Reti

 

Il commento di Fiorenza Taricone alla lettera dell’Accordo sui manifesti abusivi contro la Ministra Valeria Fedeli

6 febbraio 2017

Il commento di Fiorenza Taricone alla lettera dell’Accordo sui manifesti abusivi contro la Ministra Valeria  Fedeli. leggi qui:

http://www.unoetre.it/notizie/l-iniziativa-delle-donne/donne-storie-e-futuro/item/4116-le-rughe-delle-donne-in-politica-e-il-maschilismo-che-non-muore.html

PDF il-commento-di-fiorenza-taricone-alla-lettera

La lettera:

Alla Sindaca di Roma Capitale VIRGINIA RAGGI (virginia.raggi@comune.roma.it)

e   p. c.

All’ Assessora Roma Semplice FLAVIA MARZANO (assessoratoromasemplice@comune.roma.it)

Alla Dirigente Unità organizzativa Affissioni e Pubblicità MONICA GIAMPAOLI (protocollo.attivitaproduttive@pec.comune.roma.it)

Alla Responsabile Ufficio Affissioni CINZIA PETRINI(affissione.manifesti@comune.roma.it)

Alla Responsabile Ufficio Controlli sul Territorio e Sanzioni ROSALBA PILASTRU (rosalba.pirastru@comune.roma.it)

 

OGGETTO: MANIFESTI ABUSIVI RAFFIGURANTI LA MINISTRA VALERIA FEDELI

 

Dal 10 gennaio 2017 manifesti anonimi e abusivi con l’immagine della Ministra dell’Istruzione,

dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli sono affissi sui muri delle strade della Capitale.

 

In quanto anonimi e abusivi, compito di Roma Capitale è rimuoverli o ricoprirli tempestivamente, individuare e multare i colpevoli di affissione abusiva. Anche la tipografia responsabile della stampa clandestina è suscettibile di sanzione.

 

Come scritto sul Corriere della Sera e ripreso dal sito dell’Assessora Marzano “… Sono anonimi  infatti i manifesti apparsi martedì mattina su molte strade del centro di Roma con la fotografia della ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, e una didascalia poco lusinghiera...».

 

Ma, nonostante le immediate dichiarazioni dell’Assessora Marzano “…di provvedere urgentemente alla copertura dei manifesti abusivi…” a distanza di ben tre settimane, varie zone di Roma sono ancora tappezzate dagli stessi manifesti.

 

I manifesti in questione sono offensivi nei confronti di una ministra in carica, una donna che ha rivestito in precedenza con grande capacità e senso di responsabilità il ruolo prestigioso di Vicepresidente del Senato, dopo essere stata  per molti anni e con risultati apprezzati  Dirigente sindacale nazionale,  Presidente del Sindacato Europeo delle Tessili e Vice presidente del sindacato europeo dell’Industria.

 

Il coraggio di accettare per spirito di servizio un ministero difficile, al centro di una lunga e necessaria riforma, non è mancato alla Senatrice Valeria Fedeli, e forse proprio questo, come scrive il “Corriere della sera ”… le ha attirato addosso critiche, polemiche, e financo manifesti pubblici.

 

Noi Le chiediamo come Sindaca di Roma Capitale che i tutti questi manifesti offensivi, anonimi e abusivi siano rimossi dalle strade di Roma a cura degli uffici competenti.

 

Confidiamo in un suo sollecito e decisivo intervento e rimaniamo in attesa di una cortese risposta.

 

Roma, 1 febbraio 2017 (more…)

Via dalle strade di Roma i manifesti anonimi e abusivi con l’immagine della Ministra del MIUR

1 febbraio 2017

Alla Sindaca di Roma Capitale

VIRGINIA RAGGI

(virginia.raggi@comune.roma.it)

 

e   p. c.       All’ Assessora Roma Semplice

FLAVIA MARZANO

(assessoratoromasemplice@comune.roma.it)

Alla Dirigente Unità organizzativa Affissioni e Pubblicità

MONICA GIAMPAOLI

(protocollo.attivitaproduttive@pec.comune.roma.it)

Alla Responsabile Ufficio Affissioni

CINZIA PETRINI

(affissione.manifesti@comune.roma.it)

Alla Responsabile Ufficio Controlli sul Territorio e Sanzioni

ROSALBA PIRASTRU

(rosalba.pirastru@comune.roma.it)

 

 

OGGETTO: MANIFESTI ABUSIVI RAFFIGURANTI LA MINISTRA VALERIA FEDELI

 

Dal 10 gennaio 2017 lettera-a-sindaca-raggi-1feb2017,

dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli sono affissi sui muri delle strade della Capitale.

In quanto anonimi e abusivi, compito di Roma Capitale è rimuoverli o ricoprirli tempestivamente, individuare e multare i colpevoli di affissione abusiva. Anche la tipografia responsabile della stampa clandestina è suscettibile di sanzione.

Come scritto sul Corriere della Sera e ripreso dal sito dell’Assessora Marzano “… Sono anonimi  infatti i manifesti apparsi martedì mattina su molte strade del centro di Roma con la fotografia della ministra dellIstruzione Valeria Fedeli, e una didascalia poco lusinghiera...».

Ma, nonostante le immediate dichiarazioni dell’Assessora Marzano “…di provvedere urgentemente alla copertura dei manifesti abusivi…” a distanza di ben tre settimane, varie zone di Roma sono ancora tappezzate dagli stessi manifesti.

I manifesti in questione sono offensivi nei confronti di una ministra in carica, una donna che ha rivestito in precedenza con grande capacità e senso di responsabilità il ruolo prestigioso di Vicepresidente del Senato, dopo essere stata  per molti anni e con risultati apprezzati  Dirigente sindacale nazionale,  Presidente del Sindacato Europeo delle Tessili e Vice presidente del sindacato europeo dell’Industria.

Il coraggio di accettare per spirito di servizio un ministero difficile, al centro di una lunga e necessaria riforma, non è mancato alla Senatrice Valeria Fedeli, e forse proprio questo, come scrive il “Corriere della sera ”… le ha attirato addosso critiche, polemiche, e financo manifesti pubblici.

Noi Le chiediamo come Sindaca di Roma Capitale che i tutti questi manifesti offensivi, anonimi e abusivi siano rimossi dalle strade di Roma a cura degli uffici competenti.

Confidiamo in un suo sollecito e decisivo intervento e rimaniamo in attesa di una cortese risposta.

 

Roma, 1 febbraio 2017

 

 

Per l’Accordo

Daniela Carlà e Marisa Rodano

 

 

 

Sostegno all’Assessore Berdini

10 dicembre 2016

Comitati, Associazioni, Reti, Movimenti, Forum e cittadini qui sottoscritti sono convinti che se lo stadio di James Pallotta si deve costruire, questo debba essere fatto nel rispetto della legalità, senza accessori in contrasto col Piano Regolatore di Roma, in un’area libera da vincoli, sicura dal punto di vista idrogeologico e, soprattutto, con modalità rispondenti al pubblico interesse.

Crediamo fermamente che la mano pubblica debba riappropriarsi della Città, marcando con forza la discontinuità con le giunte precedenti attraverso una moratoria sul consumo di suolo, come ormai sostenuto da un’amplissima componente della popolazione, da movimenti ambientalisti, dal mondo scientifico e della cultura.

Ricordiamo che l’assessore Berdini ha promosso, sostenuto e redatto rigorose leggi contro il consumo di suolo insieme ai movimenti e come, in questi decenni, abbia sempre lavorato per un’urbanistica al servizio degli abitanti delle città, non solo di Roma, “(…) conducendo battaglie contro la cementificazione e a favore della rigenerazione urbana, con un occhio particolarmente attento ai destini delle periferie cittadine e caldeggiando piccoli ma significativi interventi in serie piuttosto che opere inutilmente sfarzose.” *

Per quanto riguarda i Media, auspichiamo un deciso cambio di rotta circa il modo di servire al pubblico notizie che si basano più sull’emozione dei lettori che sulla veridicità dei fatti creando vere e proprie post-verità (termine coniato dalla Oxford University che ben si addice a quanto propinato da decine di testate).

All’assessore Berdini va quindi il nostro massimo sostegno, consapevoli di come stia lavorando senza sosta per la Giunta e per i cittadini, per dare a Roma quello che in trent’anni non si è riuscito a realizzare e per ripristinare quanto è stato compromesso.

Una città più a misura di persona, dalla periferia al centro.

Roma, 9 Dicembre 2016

 

Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio

No Corridoio Roma Latina

Coordinamento Agro Romano Bene Comune

Salviamo Tor di Valle dal Cemento

Dolce Spiaggia

Comitato FuoriPista

Italia Nostra Litorale Romano

Respiro Verde Legalberi

Emergenza Cultura

Stop I-60

Gruppo Territorio e Ambiente (GTA) IX° Municipio

Salute Ambiente Eur

Ciampino Bene Comune

Comitato Piccolomini

Italia Nostra Castelli Romani

Difendiamo Tor di Valle

C.A.L.M.A. Coord. Ass.ni del Lazio per una Mobilità Alternativa

Giacomo Lepri, Presidente Cooperativa Agricola Coraggio

Brigate Verdi

Comitato Roma12 per i Beni Comuni

Aspettare Stanca

Comitato Villa Blanc

Viviamo Vitinia

S.I.E.P. Società Italiana di Ecologia del Paesaggio

 

Paolo Maddalena

Vittorio Emiliani

Vezio De Lucia

Tomaso Montanari

Rosanna Oliva

Fulco Pratesi

 

*Cit. Ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea S.p.A.

 

Fantasia, il capolavoro di Walt Disney, vi invitiamo a trovare su YOUTUBE la parte ispirata all’Apprenti Sorcier.

2 dicembre 2016

I 74 senatori-consiglieri regionali: come sarebbero eletti secondo Renzi

Abbiamo l’impressione che la riforma costituzionale proposta dal Governo e rimaneggiata dal Parlamento sia poco conosciuta dagli stessi creatori, che la raccontano in maniera opposta alla realtà. Non vogliamo neppure ipotizzare che si tratti, invece, di malafede.

La questione è comunque complessa: tra le modifiche alla Costituzione previste dal DDL sottoposto al referendum  non si trova la modalità con la quale verranno eletti  i nuovi senatori. La riforma abroga l’articolo 58 della Costituzione, che prevede che i senatori siano eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età. Il nuovo articolo 57 della Costituzione stabilisce che il nuovo Senato sarebbe composto da 95 senatori (più cinque eventuali senatori nominati dal Presidente della Repubblica) e specifica che i 95 nuovi senatori dovranno essere eletti dai componenti dei Consigli Regionali (e dei Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano) “ che avranno l’obbligo di sceglierli tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori“.:

Il comma 6 dell’art. 57 rimanda a una legge ordinaria la  regolamentazione delle modalità di elezione dei componenti del Senato:nonché quelle per la loro sostituzione, in caso di cessazione dalla carica elettiva regionale o locale, mentre l’articolo 39 del DDL, che non modifica la Costituzione, regolamenta con norma transitoria le prime elezioni.

Fermo restando che fino all’approvazione di una legge che regoli l’elezione dei senatori valgono appunto  le disposizioni transitorie della riforma Renzi Boschi (art.139) e quindi i senatori saranno eletti “direttamente” dai Consigli Regionali, anche nel caso la legge elettorale sia approvata entro questa legislatura, non potrebbe essere applicata alla prima  elezione del nuovo Senato.

Su questo BLOG  abbiamo dettagliatamente argomentato il duplice motivo che rende inattaccabile tale affermazione. (more…)

A proposito della scheda con la quale voteremmo il nuovo Senato

30 novembre 2016

Sventolare la scheda in tv è stato un atto avventato, ma molte persone non lo sanno. Se il referendum confermerà la riforma, la scheda mostrata in TV dal Presidente del Consiglio e Segretario nazionale del Partito democratico potrà (eventualmente), essere utilizzata solo dopo il 2020 e a queste condizioni:

  1. Si dovrebbe riuscire a inserire l’uso della scheda in una legge elettorale per il Senato, che passi preventivamente al vaglio della Corte costituzionale, sempre che il Parlamento riesca a scriverne una che rispetti le numerose e in parte incoerenti nuove e vecchie disposizioni costituzionali.
  2. L’elezione dei nuovi senatori da parte dei Consigli regionali e della Provincia autonoma di Trento sia indetta in concomitanza con il rinnovo dei Consigli, in modo che, i cittadini, oltre a votare presidenti di regione e consiglieri, esprimano le proprie scelte anche su quali consiglieri debbano essere eletti senatori dai Consigli.
  1. I singoli consiglieri votino effettivamente, nel segreto dell’urna i nuovi senatori “in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi”. [1]

In realtà, premesso che la scadenza naturale dell’attuale Parlamentoe è a febbraio 2018, salvo non si voglia (e si possa) imporre per quella data  lo scioglimento anticipato di tutti i Consigli regionali, compresi i 14 che dovrebbero durare fino al 2019/2020,  bisogna tenere presente che  l’unica regione a scadenza naturale nell’autunno 2017 è la Sicilia (tra l’altro a statuto speciale e quindi impantanata  nel noto  rebus, ancora non sciolto sulla partecipazione all’elezione del nuovo Senato da parte delle regioni a statuto speciale )  e altre 5 scadranno  a Primavera/ autunno 2018. [2]

Avremmo elettori ed elettrici che, parteciperanno al voto del nuovo Senato e altri no? Che fine farebbe il voto personale ed eguale, libero e segreto dell’articolo 48 della Costituzione?[3] (more…)

GLI INGANNI DELLA FINANZA come svelarli, come difendersene di Paolo Maddalena

22 ottobre 2016

IL FORUM SALVIAMO IL PAESAGGIO ROMA E LAZIO

GIOVEDI’ 27 OTTOBRE 2016 ALLE ORE 17.00

SALA DELLA PROTOMOTECA

PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO 1, ROMA

locandina-inganni-della-finanza-protomoteca-27-ottobre-16-leggeraINVITA ALLA PRESENTAZIONE DEL VOLUME

GLI INGANNI DELLA FINANZA

come svelarli, come difendersene

di Paolo Maddalena

Sarà presente l’autore.

Intervengono

Paolo Berdini, Luciano Barra Caracciolo, Giuseppe Severini

Modera Gerardo Bianco

Elezioni Città metropolitane: i risultati

11 ottobre 2016

Il 9 ottobre si è votato a Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna e nella provincia di Barletta Andria Trani. Elezioni di secondo livello, gli amministrati non informati, scelte delegate ai consiglieri comunali. Salta all’occhio la scarsa presenza delle donne nei nuovi cnsigli.Dove non c’è democrazia le donne spariscono. A breve contiamo di pubblicare i dati di genere e ulteriori considerazioni.

(Regioni.it 3025 – 11/10/2016) Si sono svolte il 9 ottobre le elezioni per il rinnovo dei Consigli delle Città Metropolitane di Torino, Roma, Milano, Bologna e Napoli.

Il Consiglio metropolitano è l’organo di indirizzo, programmazione e controllo politico-amministrativo della Città metropolitana. Dura in carica cinque anni, a meno che non intervenga nel frattempo il rinnovo del consiglio del comune capoluogo. E’ eletto a suffragio ristretto dai sindaci e dai consiglieri comunali dei comuni della città metropolitana. Sono eleggibili a consigliere metropolitano i sindaci e i consiglieri comunali in carica.

A Torino con la proclamazione avvenuta nella prima mattinata di lunedì 10 ottobre a palazzo Cisterna, le operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio della Città metropolitana di Torino, presieduto da Chiara Appendino ha registrato come percentuale di voto finale (i seggi si sono chiusi domenica sera alle 23) si è attestata al 64.25%, di poco inferiore a quanto registrato nelle elezioni del 2015, mentre è cresciuto il peso del voto ponderato per l’affluenza ai seggi di più amministratori di città e centri medio grandi del territorio.

Sono andati 8 seggi alla lista di centrosinistra “Città di Città” che vede eletti Alberto Avetta (il più votato in assoluto) sindaco di Cossano Canavese, Vincenzo Barrea consigliere comunale di Borgaro Torinese, i consiglieri comunali di Torino Monica Canalis, Maria Grazia Grippo, Silvio Magliano, Roberto Montà sindaco di Grugliasco, Mauro Carena sindaco di Villardora e Maurizio Piazza sindaco di Beinasco.

Al Movimento 5Stelle sono andati 7 seggi: risultano eletti consiglieri metropolitani Dimitri De Vita (il più votato della sua lista) consigliere comunale a Rosta, Marco Marocco consigliere comunale a Chivasso, Barbara Azzarà consigliera comunale a Torino, Carlotta Trevisan consigliera comunale a Rivoli, Elisa Pirro consigliera comunale ad Orbassano, Anna Merlin consigliera comunale a Cumiana e Antonino Iaria consigliere comunale a Torino.

Alla lista di centrodestra Civica per il territorio sono andati 3 seggi: risultano eletti consiglieri metropolitani Paolo Ruzzola sindaco di Buttigliera Alta, Antonio Catello sindaco di Pianezza e Mauro Fava consigliere comunale a Cuorgnè.

Anche a Milano si è votato per il Consiglio della Città metropolitana (cfr. Statuto.). Ne fanno parte il Sindaco metropolitano e ventiquattro consiglieri. Dei 2.025 sindaci e consiglieri comunali aventi diritto, ha votato il 74,6%. Questi i consiglieri eletti:

– Lista Milano metropolitana – Mezzi Pietro, Vassallo Francesco, Censi Arianna Maria, Maviglia Roberto, Mantoan Giorgio, Bocci Paola, Buscemi Elena, Ceccarelli Bruno, Agogliati Barbara, Uguccioni Beatrice Luigia Elena, D’Alfonso Franco Maria Antonio, Trezzi Siria, Palestra Michela, Del Ben Daniele

– La città dei Comuni – lista civica – Braga Alessandro

– Insieme per la Città Metropolitana – Bellomo Vito, Cocucci Vera Fiammetta Silvana Solange, Di Lauro Angelo Antonio, Musella Graziano, Ballarini Marco, Guidi Luciano

– Lega Nord – Lega Lombarda Salvini – Bastoni Massimiliano, Cucchi Raffaele

– Movimento 5Stelle.It – Carrettoni Marco

Concluse anche a Bologna le elezioni del Consiglio metropolitano che si sono svolte domenica 9 ottobre. L’affluenza è stata dell’80,9%. L’ufficio elettorale della Città metropolitana procederà ora ai riconteggi e alle verifiche di rito e proclamerà ufficialmente gli eletti nella serata di lunedì 10 ottobre. Tra i 18 neo consiglieri metropolitani ci sono:12 uomini e 6 donne, 7 sindaci e 11 consiglieri comunali (di cui 5 del comune capoluogo), 8 consiglieri uscenti rieletti (Ruscigno, Santi Casali, Monesi, Ferri, Manca, Gnudi, Tinti per il Pd ed Evangelisti per Uniti per l’Alternativa). L’età media è di 48 anni.

Questi i 18 consiglieri che entreranno a far parte dell’assemblea di Palazzo Malvezzi:

– Rete Civica, alla quale spettano 2 seggi: Alessandro Santoni e Lorenzo Mengoli;

– Partito Democratico, al quale spettano 13 seggi: Giampiero Veronesi, Raffaele Persiano, Daniele Ruscigno, Raffaella Santi Casali, Luca Lelli, Elisabetta Scalambra, Marco Monesi, Francesco Errani, Simona Lembi, Mariaraffaella Ferri, Daniele Manca, Massimo Gnudi, Fausto Tinti;

– Movimento 5 Stelle, al quale spetta 1 seggio: Paolo Rainone;

– Uniti per l’alternativa, al quale spettano 2 seggi: Marta Evangelisti e Erika Seta.

Nello scorso Consiglio metropolitano il Pd aveva 12 seggi, Uniti per l’Alternativa 3, Sinistra per i beni comuni 1, Rete civica 1, Movimento cinque Stelle 1.

Al via anche il nuovo Consiglio della Città metropolitana di Roma Capitale. Ai seggi di via IV Novembre, si sono recati 1.372 votanti su 1.674, per un’affluenza dell’81,95%. L’Aula del consiglio sarà frammentata in tre blocchi: 9 consiglieri su 24 per il Movimento Cinque Stelle, 8 per il centrosinistra e 7 per il centrodestra.

Questi i Consiglieri eletti

– Movimento 5 Stelle, 9 seggi: De Vito Marcello, Ferrara Paolo, Fucci Fabio, Catini Maria Agnese, Guerrini Gemma, Zotta Teresa Maria, Colizza Carlo, Casto Angelo, Manunta Matteo.

– Le città della metropoli, 8 seggi: Ascani Federico, Pascucci Alessio, Baglio Valeria, Borelli Massimiliano, Gabbarini Flavio, Califano Michela, Sanna Pierluigi, Celli Svetlana

– Territorio protagonista, 7 seggi.:Silvestroni Marco, Giordani Massimiliano, Libanori Giovanni, Ghera, Fabrizio, Priori Alessandro, Cacciotti Mario, Volpi Andrea

Anche a Napoli, sono stati proclamati i 24 eletti al Consiglio metropolitano. (more…)

Compleanno dell’Inviolatella nel Parco di Veio

9 ottobre 2016

 

Attività principali di “Aspettare stanca” associazione di promozione sociale

2006

In occasione dell’inizio della campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento nazionale, si costituisce l’Associazione no profit Aspettare stanca. Alcune delle fondatrici, conosciutesi perché impegnate in un Comitato di cittadini e cittadine del Municipio Roma XX, avevano seguito con preoccupazione la riforma elettorale, all’interno della quale il Governo ed il Parlamento non avevano ritenuto di inserire norme di garanzie per assicurare una maggiore presenza di donne.

Da subito si attiva con successo per chiedere all’allora Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu la pubblicazione online sul sito istituzionale delle liste delle candidature e dei rispettivi programmi in occasione delle elezioni politiche del 30 marzo 2006 e di quelle successive.

In rete con altre Associazioni sviluppa azioni di pressione per promuovere la democrazia paritaria mediante una riforma elettorale condivisa, non solo dai partiti, ma anche dalle cittadine e dai cittadini.

Realizza attività di monitoraggio e rilevazione statistica dei dati elettorali rispetto al Genere a partire dalle elezioni politiche del 2006, sia per quanto riguarda le candidature, sia per i risultati (compresa la rilevazione delle elette e degli eletti derivanti dal c.d. “gioco dei subentri”) e per le elezioni amministrative nel Comune e nei Municipi di Roma, inclusi quelle dei Consiglieri aggiunti rappresentanti degli extra Comunitari.

2007

Si impegna nel progetto sperimentale Partecipazione: sostantivo di genere femminile. La diversità è un valore aggiunto finanziata con i fondi comunitari (purtroppo ad oggi ancora non completamente ottenuti), per il sostegno delle politiche di genere con l’adesione degli Enti locali. La sperimentazione ha comportato quattro azioni principali collegate alle allora imminenti elezioni amministrative in tre Comuni della Provincia di Roma (Bracciano, Formello, Torrita Tiberina) e nel XX Municipio di Roma:

  • Sensibilizzazione dei partiti dei vari schieramenti per favorire una presenza di donne nelle liste e sostegno a donne candidate durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative 2007.
  • Sostegno alle donne, una volta elette o nominate nelle Giunte, attraverso progetti di partecipazione locale.
  • Costruzione e gestione di un sito web dedicato, di supporto alla sperimentazione.
  • Diffusione dei risultati.

Al sito originario http://www.aspettarestanca.it si aggiunge quello del progetto http://www.aspettarestanca.it/partecipazione/hp.htm.

2008

In occasione delle elezioni nazionali, provinciali e comunali, partecipa all’iniziativa mediante la distribuzione di materiale informativo Il nostro voto mutilato è ancora decisivo, lanciando lo slogan “Voto ma Protesto!” e “Sulle schede di preferenza (Comune e municipio) vota una donna”. Reitera l’invito alle candidate al Comune e nei Municipi di Roma a fare rete per politiche di genere e per i piani d’azione previsti dalla Carta europea per la Parità e l’uguaglianza delle donne degli uomini nella vita locale.

2009

Monitora la campagna elettorale per le elezioni europee e pubblica dati inerenti alle Statistiche elettorali di genere.

Il sito di Aspettare stanca si evolve con l’aiuto del Blog su WordPress, uno strumento agile, che consente commenti e contributi esterni e più facilmente aggiornabile.

Con una lettera, sottoscritta anche dal Laboratorio 50&50, Corrente rosa e Donne e scienza, è stata chiesta la “par condicio” di genere in Tv e la trasparenza sui finanziamenti elettorali alle candidate e ai candidati.

Nel corso dell’anno scolastico 2008/2009 partecipa, a titolo gratuito, al progetto Sui generis, nelle classi e con i docenti.

Insieme con l’Associazione Donne della Banca d’Italia, Corrente rosa, D52 e il Laboratorio 50&50 invia, in occasione dell’   otto marzo, una lettera al Presidente della Repubblica sul tema dell’occupazione delle donne; le cinque presidenti partecipano alle celebrazioni della Giornata al Quirinale.

Monitora i lavori al Senato sul DDL Marino sul testamento biologico e le cure palliative.

2010

In occasione delle elezioni regionali monitora le candidature del Lazio sollecita la presenza delle donne nelle liste e nelle future giunte.

Dopo le elezioni partecipa alle iniziative di pressione per ottenere in tutte le regioni, principalmente nella Regione Lazio, leggi elettorali con la doppia preferenza di genere, come previsto dalla nuova legge della Regione Campania, passata al vaglio della Corte Costituzionale.

Oltre a contatti online, crea un proprio Gruppo attivo su Facebook, intendendo proseguire nell’uso dei mezzi più attuali ed efficaci per connettere le donne tra loro e per attivare una sempre più incisiva “politica di genere”.

Partecipa attivamente al Comitato nazionale per le celebrazioni del Cinquantenario della sentenza della Corte Costituzionale n. 33 del 13 maggio 1960, che eliminò le discriminazioni per l’accesso alle carriere pubbliche ed è tra le promotrici dell’associazione di promozione sociale Rete per la Parità.

E’ tra le prime firmatarie ed è tuttora  parte attiva in molte delle iniziative dell’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria, che al 2016 raggiunge circa sessanta tra associazioni e gruppi di donne

 2011

 Nel mese di giugno si costituisce in Associazione di promozione sociale.

Aderisce alla manifestazione nazionale di Se Non Ora Quando il 13 febbraio e a quella dell’otto marzo a Roma, entrando a far parte del Comitato romano e partecipa all’incontro nazionale a Siena del 9-10 luglio.

In occasione delle elezioni amministrative 2011 entra a far parte del gruppo di associazioni che, con la Rete per la Parità, ha realizzato la campagna indirizzata ai partiti Mai più donne italiane portatrici d’acqua, per intensificare la presenza delle donne nelle liste e nelle future giunte. Partecipa al monitoraggio degli esiti delle candidature delle donne, della composizione delle Giunte e delle nomine di secondo livello.

per proseguire leggi il PDF

presentazione-di-aspettare-stanca