Posts Tagged ‘Cambiamento’

Come procede il cammino delle donne in politica? Bene. Ma non benissimo

21 luglio 2017

9 lug

da ORIGAMI 9 LUGLIO 2017

 

Raggi X: In nome della partecipazione si vorrebbero eliminare dallo statuto le regole per la democrazia paritaria

8 luglio 2017

Il post sulle proposte di modifiche allo Statuto di Roma Capitale che fa parte del dossier in progress che sta elaborando Carteinregola:

Il nuovo statuto della capitale proposto dal M5S: in nome della partecipazione si eliminano le regole per la democrazia paritaria

(rischiando di riaprire la strada alle vecchie logiche spartitorie)

Da Rosanna Oliva de Conciliis*

La proposta di delibera per la Modifica dello Statuto di Roma Capitale, presentata da diciotto  consiglieri del M5S, ha lo scopo dichiarato, accentuato dal richiamo alla parte delle linee programmatiche a ciò dedicata, di assicurare all’interno dell’Open Government, la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali con strumenti di democrazia partecipativa e diretta.

Mi limito ad approfondire le parti della proposta di delibera che nulla hanno a che fare con tali strumenti e tendono a eliminare le norme di garanzia di genere. Sono le proposte di modifica allo Statuto che prevedono la soppressione delle Commissioni delle elette, nella Capitale e in ciascun Municipio, e l’istituzione delle Commissioni per le Pari Opportunità, nelle quali, se la modifica fosse approvata, sarebbe garantita la presenza di un solo appartenente al sesso sottorappresentato. Lo stesso tipo di composizione è previsto per la istituenda Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione tecnologica.

Cosa ancora più strabiliante, e anche questa spuria rispetto al tema della partecipazione, la soppressione del criterio del 50 e 50 per la composizione delle Giunte della Capitale e dei Municipi.

Queste modifiche, che riguardano organi di governo, quindi i rappresentanti e non i rappresentati, e nulla hanno a che fare con la partecipazione, vengono motivate con il   richiamo alle Linee programmatiche della Sindaca Virginia Raggi. E invece le Linee programmatiche, in modo diametralmente opposto a quanto potrebbe far pensare il richiamo da parte dei diciotto consiglieri del  M5S, dopo aver definito il principio delle pari e eque opportunità “modalità trasversale dell’azione dell’amministrazione” contengono l’impegno a costruire “ una città per tutte e per tutti, senza alcuna discriminazione, nel pieno rispetto dell’articolo 3 della Costituzione e dello Statuto di Roma Capitale”.

Le parti della proposta di delibera che modificano le norme di garanzia di genere sono da cancellare non soltanto perché disattendono le Linee programmatiche, ma perché in contrasto con principi costituzionali e disposizioni europee e internazionali. Nel concreto, la mancanza delle norme di garanzia di genere potrebbe favorire  accordi su uomini scelti in base a vecchie logiche spartitorie partitocratiche e impedire l’arrivo di donne competenti.

Un inaccettabile ritorno all’indietro rispetto a una conquista che ha una storia collettiva che va rispettata. La quota del 50% fu introdotta nel 2013 (Giunta Alemanno) nello Statuto di Roma Capitale dall’emendamento firmato da Monica Cirinnà (PD) e Gemma Azuni (SEL) – “Fra i nominati è garantita la presenza, di norma in pari numero, di entrambi i sessi, motivando le scelte difformemente operate con specifico riferimento al principio di pari opportunità” .

Il M5S cerca giustificazioni postume sostenendo che nelle Giunte comunque deve essere rispettata la percentuale minima del 40% di rappresentanza di genere prescritto dall’articolo 1, comma 137 della legge 7 aprile 2014, n. 56, la cosiddetta legge Delrio.”.

Posizione da respingere, dato che si tratta di un aggiornamento che non è per niente “dovuto” perché la legge dispone che “nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento”, e quindi nulla vieta ai Comuni di prevedere il criterio paritario, come quello ora vigente per Roma Capitale.

Un criterio che supera le quote di genere, perché prevedere la presenza paritaria di uomini e donne dove si decide, in particolare all’interno delle amministrazioni territoriali, assicura un apporto equilibrato di uomini e donne, in proporzione corrispondente alla composizione anagrafica.

Inoltre la norma invocata non si applica alla composizione delle Commissioni, in cui per le sedici Commissioni delle elette, dalla presenza di tutte le consigliere (che favorisce proposte che superino gli schieramenti politici) si passerebbe a Commissioni senza garanzia di una presenza almeno equilibrata di donne e uomini.

Comunque nell’intera proposta di delibera manca del tutto la visione di genere. Quella visione di genere raccomandata dalla Carta europea della parità e dell’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale (2)

Visione di genere proclamata nelle Linee guida, ma che si tenta di cancellare, e rinnegata nelle azioni da un Movimento che, anziché porsi l’obiettivo della democrazia paritaria, considera evidentemente i cittadini come un agglomerato indistinto e non come un insieme di persone appartenenti all’uno o all’altro sesso.

E non convince il M5S quando porta, a conferma della non necessità di norme di garanzia di genere, gli esempi delle tante donne elette nel Movimento: primo perché le donne, in un Movimento che non ha un passato, non devono confrontarsi, almeno per i primi anni, con uomini che già presidiano i posti di comando, e anche perché, a ben vedere, anche nel M5S si trovano “due uomini al comando” ( Grillo e Casaleggio)  e il candidato leader in pectore ( Di Maioè un uomo.

La proposta di delibera dedicata alla partecipazione, è stata esaminata a livello comunale soltanto in alcune audizioni con gruppi di associazioni invitate, tra le quali non mi risulta siano state incluse associazioni che si occupano di questioni di genere.

Nei Municipi la proposta non è stata sottoposta ad alcuna forma di confronto con i cittadini. In molti Municipi non è neanche stata esaminata in Commissione. Il M5S dimostra cosi scarsa coerenza, proprio nella fase in cui si presenta come impegnato a favorire la partecipazione.

Anche dall’esame dell’iter che riguarda il parere obbligatorio e non vincolante dei Municipi, nulla di entusiasmante: su quindici Municipi, soltanto otto (tra i quali i due non a maggioranza M5S ), quindi meno del cinquanta per cento di quelli a guida M5S, hanno emesso il parere (3)

In particolare il Primo e il Secondo Municipio hanno espresso parere contrario con osservazioni, soltanto il VII e il XV hanno espresso, a maggioranza, parere favorevole senza osservazioni, gli altri (IV, XI, XIII e XIV ) parere favorevole ma con osservazioni.

I Municipi Primo e XIII hanno approfondito molto anche la parte riguardante gli strumenti di partecipazione.

Comunque la nuova composizione della Giunta di Roma Capitale e delle Giunte dei Municipi sono state oggetto, salvo in un caso, di tutte le osservazioni.

In conclusione, l’eventuale approvazione della proposta di modifiche dello Statuto nel testo in corso di esame comporterebbe un passo indietro grave e inaccettabile rispetto a conquiste democratiche della democrazia partecipativa e paritaria in cui finora Roma Capitale è stata capofila, a prescindere dalle maggioranze politiche.

Per fortuna siamo ancora a livello di tentativo e qualche speranza è legata alla recente attribuzione da parte della Sindaca della delega alle Pari Opportunità proprio alla stessa Assessora competente per la partecipazione.

Rosanna Oliva de Conciliis 

*Aspettare stanca, associazione di promozione sociale che aderisce a Carteinegola info@aspettarestanca.it  www.aspettarestanca.wordpress.com

(1) Scarica la bozza  dal sito di Roma Capitale Proposta di deliberazione di revisione dello Statuto di Roma Capitale testo con modifiche a cura di Carteinregola

(2) Carta europea della parità e dell’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale https://aspettarestanca.wordpress.com/2013/02/04/per-saperne-di-piu-sulla-carta-europea-della-parita-e-delluguaglianza-delle-donne-e-degli-uomini-nella-vita-locale/

(3) dal sito di Roma Capitale abbiamo scaricato i pareri http://www.comune.roma.it/servizi/DeliberazioniAttiWeb/

nuovo statuto Delib. n.13 8 Giugno 2017 I Mun

nuovo statuto Delibera_23_2017 II Mun

nuovo statuto Del. IV M

nuovo statuto Del VII CM n. 17 del 2017-1

nuovo statuto delibera n. 15 anno 2017 XIII M

nuovo statuto delib_n_21_12_06_2017 XIV M

nuovo statuto delibera XV Mun

http://www.carteinregola.it/index.php/about/tutte-le-nostre-iniziative/raggi-x-il-nuovo-statuto-di-roma-capitale-e-rappresentanza-di-genere/

DONNE, IMMIGRAZIONE E INTEGRAZIONE: OLTRE GLI STEREOTIPI – ROMA, 6 LUGLIO

3 luglio 2017

DONNE, IMMIGRAZIONE E INTEGRAZIONE: OLTRE GLI STEREOTIPI

Giovedì 6 luglio 2017, dalle ore 17.30

Casa Internazionale delle Donne – Via della Lungara 19

Roma

 Un incontro e confronto promosso da Pari o Dispare e dalla Casa Internazionale delle Donne di Roma

 Programma

 Introducono

Francesca Maria Montemagno        Presidente Pari o Dispare

Francesca Koch                             Presidente Casa Internazionale delle Donne

 Intervengono

 Emma Bonino                Fondatrice di NPWJ e Presidente onoraria di Pari o Dispare

 Beatrice Covassi            Capo della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia 

 Linda Laura Sabbadini    Statistica sociale, editorialista de La Stampa

 Igiaba Scego                   Scrittrice e giornalista

 Con le testimonianze di

 Sonia, Zhou Fenxia          Imprenditrice e proprietaria del ristorante Hang Zhou

Ana Laznibat                  Architetta e Co-fondatrice Associazione Culturale Atelier

 Modera

Valeria Manieri                Radio Radicale

 Nel corso del pomeriggio e della sera sarà possibile firmare per sostenere la campagna “Ero Straniero – L’umanità che fa bene”, lanciata ufficialmente il 12 aprile in una conferenza stampa al Senato da Emma Bonino, da Radicali Italiani, da molti sindaci italiani e dalle organizzazioni promotrici della legge di iniziativa popolare per superare la legge Bossi – Fini e cambiare le politiche sull’immigrazione puntando su inclusione e lavoro.

 Ulteriori informazioni

www.casainternazionaledelledonne.org www.pariodispare.org

Le Sindache elette e/o rielette tra l’11 e il 25 giugno 2017 da Daniela Domenici

28 giugno 2017

27 giugno 2017

Le Sindache italiane elette e/o rielette nelle due tornate delle amministrative di giugno 2017 sono 114: 102 al primo turno e 12 al ballottaggio, su un totale di 992, rappresentano quindi l’11,5%.

La città italiana col maggior numero di abitanti governata da una Sindaca eletta e/o rieletta in questo mese è Piacenza con 102.191, la più piccola è Argentera (CN) con 93.

Le città che hanno eletto e/o rieletto una Sindaca domenica scorsa al ballottaggio sono 12, eccole:
Piacenza
Lodi (MB)
Lissone (MB)
Sciacca (AG)
Riccione (RN)
Arzano (NA)
Crema (CR)
Mirano (VE)
Magenta (MI)
Senago (MI)
Sabaudia (LT)
Erba (CO)

Le regioni italiane con il maggior numero di Sindache elette e/o rielette in queste due tornate elettorali sono:
Lombardia 24
Veneto 16
Piemonte 13
Sicilia e Sardegna 9

Le 114 Sindache italiane elette e/o rielette sono così suddivise politicamente:
9 sono del Centro Destra (Piacenza, Lodi, Riccione, Magenta, Senago, Erba, Lentate sul Seveso, Cuggiano, Brembate di Sopra)
7 del Centro Sinistra (Lissone, Sciacca, Crema, Erice, Mirano, Magnago, Casarsa della Delizia)
1 della Sinistra (Arzano)
Tutte le altre 97 sono state sostenute da liste civiche.

Quest’ultimo ci sembra un dato alquanto interessante; leggiamo cosa dice Wikipedia sulla lista civica:“è il nome dato comunemente a una lista di candidati alla carica di sindaco e di consigliere comunale che si presenta alla prova elettorale senza essere espressione diretta di un partito politico nazionale. Dalle liste civiche sono spesso nati movimenti politici locali, talvolta riuniti in occasionali o stabili federazioni nazionali…una lista civica è di fatto un nuovo partito politico che, a differenza di quelli tradizionali, assume più una caratteristica di movimento d’opinione temporaneo e a dimensione locale”. Quindi questa maggioranza di Sindache elette e/o rielette col sostegno di liste civiche evidenziano, in modo plateale, disaffezione, disorientamento e sfiducia nei partiti politici tradizionali e non da parte dell’elettorato. È un chiaro messaggio che i leaders dovrebbero ascoltare con attenzione.

http://www.dols.it/2017/06/27/piu-sindache-dalle-liste-civiche/

In “Daniela e dintorni – Daniela and surroundings”

 

Passeggiate e non solo nel Parco di Veio

22 giugno 2017

Dall’ Osservatorio Via Francigena ed Altri Percorsi Storici del XV Municipio:

Vi estendo, per chi non lo avesse già ricevuto direttamente, l’ invito del Comitato ” In Cammino verso le Terre Comuni ” relativo alla 5^ Tappa da Cesano Borgo al Monastero della Madonna del Sorbo. In particolare :

  • Venerdì 23 Giugno ore 17.00 : Conferenza  presso sala conferenze di Palazzo Venturi, c.so Vittorio Emanuele II n^ 4 Campagnano di Roma;
  • Domenica 25 Giugno ore 16.00 : partenza da Borgo di Cesano di Roma ,p.zza Francesco Caraffa

Colgo l’ occasione per segnalare altri eventi nel prossimo fine settimana :

  • Sabato 24 Giugno ore 9.30 : Passeggiata archeologica organizzata dalla Associazione Valorizziamo Vero ; partenza Veio Mola Vecchia
  • Sabato 24 Giugno ore 17.00 : passeggiata dalla Torre del Primo Meridiano d’ Italia a Villa Mazzanti ( tratto della Via Francigena che percorre il Parco Naturale di Monte Mario ) Organizzato da Associazione  Civica Roma 19 e Associazione Igea Roma in collaborazione con Roma Natura
  • Sabato 24 Giugno  dalle ore 19.30A CACCIA DI  STELLE E DI LUCCIOLE e Presentazione della nuova Mappa Escursionistica del Parco di Veio all’Ostello del Parco di Veio a MorlupoLargo Giovanni Paolo II, 1 (inizio via Campagnanese da via Flaminia)

e’ richiesta la prenotazione (sul sito Ente Parco di Veio)

  • Lunedì 26 Giugno ore 15.30 : Le associazioni VAS e Basta Cartelloni hanno organizzato un convegno che si terrà  presso la sala della Protomoteca del Comune di Roma  “Che fine sta facendo la riforma dei cartelloni pubblicitari a Roma?

A disposizione per qualsiasi esigenza e/o informazione

cordialmente

Gianni Rescignano

VEIO PARK : la nuova applicazione scaricabile da smartphone per visitare il Parco di Veio

10 giugno 2017

Si chiama VEIO PARK ed è la nuova applicazione scaricabile da smartphone su piattaforma Android.

Se ne parla oggi durante la Quindicesima Giornata della Primavera all’Inviolatella Borghese.

Un virtuoso intreccio tra  l’uso delle nuove tecnologie e  i tradizionali modi di difendere il territorio dal consumo del suolo illegittimo e in spregio dei valori ambientali, paesistici .  Non a caso tra i 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile l’obiettivo 9  riguarda  anche l’innovazione tecnologica.

Veio Park è un’applicazione georeferenziata attraverso la quale chiunque visiti il Parco per fini turistici potrà sapere in tempo reale dove si trova, quali sono i sentieri e gli itinerari più suggestivi da percorrere, quali i punti di interesse storico e archeologico, ma anche quali sono le strutture ricettive più vicine (ristoranti, agriturismi, alberghi, B&B, ecc).  Con la app si potranno segnalare al Parco tutte quelle condizioni critiche che possono verificarsi, come l’impercorribilità di un sentiero, la presenza di rifiuti  ecc. Per scaricare la app  basta andare dallo smartphone su Google Play e cercare “Veio Park” :  https://play.google.com/store/apps/details?id=eu.innovationengineering.veiopark&hl=it

Attenzione, dal momento che diverse zone del Parco non sono coperte da reti mobili, si consiglia vivamente di scaricare le mappe che interessano prima di iniziare l’escursione.

Scarica il Comunicato Stampa

La Giunta di Roma Capitale e le Giunte municipali non più paritarie, se passano le modifiche del M5S

1 giugno 2017

Clamorose sviste (non vogliamo infierire) del M5S nello schema della delibera per le modifiche allo Statuto di Roma Captale,Proposta delibera modifica Statuto Roma Capitale che sono state segnalate senza successo  da Annamaria Bianchi di Carteinregola (di cui Aspettare stanca fa parte) durante l’audizione di alcune associazioni in Commissione Statuto di Roma Capitale e nei successivi scambi di vedute con il consigliere Stumi, vicepresidente della Commissione,  primo firmatario della proposta di delibera e con la consigliera Guerrini , presidente della Commissione delle elette.

Le più gravi riguardano la composizione delle Giunte  di Roma Capitale e  Municipali, con la cancellazione della presenza paritaria di donne e uomininere, introdotta dallo Statuto del 2013,STATUTO_T_VOLUMETTO e la composizione  della nuova Commissione per le pari opportunità che sostituisce la Commissione delle elette (solo donne) , nella  quale ora basterebbe, se le modifiche passassero,  anche la presenza di una sola donna.

Sono norme da cancellare perché  in contrasto con i principi costituzionali, disposizioni europee e internazionali e la  legge n. 56/2014, c.d. Delrio. Favorirebbero accordi su uomini scelti in base a vecchie logiche spartitorie partitocratiche e impedirebbero l’arrivo di donne competenti.

Un inaccettabile ritorno all’indietro rispetto a una conquista che ha una storia collettiva da rispettare. La quota  del 50% fu introdotta nel 2013  nello Statuto di Roma Capitale dall’emendamento firmato da Monica Cirinnà (PD) e Gemma Azuni (SEL)  –  “Fra i nominati è garantita la presenza, di norma in pari numero, di entrambi i sessi, motivando le scelte difformemente operate con specifico riferimento al principio di pari opportunità” .

Il M5S cerca giustificazioni sostenendo che nelle giunte comunque deve essere rispettata la percentuale minima del 40%  di rappresentanza di genere prescritto appunto  dalla legge nazionale cosiddetta Delrio, e presentando le proposte di  modifica come un  aggiornamento  dovuto rispetto alla preesistente normativa (215/2012)(2)  che fissava ad 1/3 la proporzione”.  Posizione da respingere,  dato che  lo Statuto vigente, approvato il 7 marzo 2013, sarebbe caso mai da aggiornare  con quanto previsto dalla successiva legge Delrio. Aggiornamento che in ogni  caso non è per niente “dovuto” perché la legge dispone che “nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento”, e che quindi nulla vieta ai Comuni di prevedere il criterio paritario, come quello ora vigente per Roma Capitale.

vedi anche http://www.carteinregola.it/index.php/il-problematico-rapporto-tra-m5s-e-societa-civile/#

No a un nuovo CNEL senza donne: per garantire rappresentatività e pluralismo necessarie norme di garanzia di genere.

6 maggio 2017

Tiziano Treu PRES. CNEL – IN COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL SENATO DDL AUTORIFORMA CNEL

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato oggi la nomina del professor Tiziano Treu, Professore di diritto del lavoro all’Università Cattolica di Milano e già Ministro dei Governi  Dini e Prodi, oltre ad essere stato Ministro  dei Trasporti nel primo governo D’Alema (1998-1999).
Parlamentare dal 1996 nelle file di Rinnovamento italiano dell’allora premier Dini. Rieletto al Senato con la Margherita (2001 e 2006) ed, infine, nel PD dal  2008.  Dal 2013 consigliere del Cnel anche se è stato uno dei 200 giuristi che hanno firmato il manifesto per il Si al Referendum, che prevedeva l’abolizione del CNEL.
Suo il  “Pacchetto Treu” sulla promozione dell’occupazione che riconobbe per la prima volta il lavoro interinale e altri contratti di lavoro atipico.

Nel frattempo ha definito un provvedimento di autoriforma del CNEL, che è  stato incardinato in Commissione Affari Costituzionali del Senato il disegno di legge di riforma del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL). Ne ha dato notizia lo stesso CNEL che ha presentato il provvedimento di autoriforma.

Sono relatori della riforma, approvata all’unanimità dalla parti sociali presenti al CNEL, il Sen. Francesco Russo (PD) e il Sen. Mario Mauro (FI-Pdl).

I punti essenziali della riforma sono :

–        E’ definita una nuova modalità di nomina dei Consiglieri del CNEL, più veloce e più trasparente (due mesi contro i nove attuali) da parte del Consiglio dei ministri, al fine di garantire i criteri del più ampio pluralismo sul modello del CESE europeo;

–        E’ previsto anche un rappresentante rispettivamente dell’ANCI, dell’UPI e della Conferenza delle Regioni;

–        Oltre alla conferma di tutte le attuali attribuzioni del CNEL, sono previsti pareri del CNEL obbligatori, ma non vincolanti, per i maggiori atti di finanza pubblica (DEF, nota di aggiornamento al DEF e legge di bilancio);

–        E’ stabilita la nuova funzione del CNEL di certificazione del grado di rappresentatività nazionale delle organizzazioni sindacali nel settore privato.

Le modifiche proposte sono tese a tutelare il massimo pluralismo per garantire la presenza del maggior numero di parti sociali rappresentative all’interno del CNEL.

Viene assicurata la più ampia partecipazione ai lavori del CNEL laddove è previsto che il Presidente del CNEL abbia la facoltà di costituire, senza oneri finanziari aggiuntivi, appositi gruppi di lavoro aperti a soggetti esterni qualificati per l’istruttoria di specifiche tematiche.

E’ una riforma del CNEL a costo zero – sottolinea in una nota – e una nuova importante tappa di un percorso virtuoso che il CNEL ha iniziato già nel 2011 e che ha portato, ad oggi, a restituire al bilancio dello Stato ben 37 milioni di euro. (05/05/2017-ITL/ITNET)

http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=46162

Il commento di Fiorenza Taricone alla lettera dell’Accordo sui manifesti abusivi contro la Ministra Valeria Fedeli

6 febbraio 2017

Il commento di Fiorenza Taricone alla lettera dell’Accordo sui manifesti abusivi contro la Ministra Valeria  Fedeli. leggi qui:

http://www.unoetre.it/notizie/l-iniziativa-delle-donne/donne-storie-e-futuro/item/4116-le-rughe-delle-donne-in-politica-e-il-maschilismo-che-non-muore.html

PDF il-commento-di-fiorenza-taricone-alla-lettera

La lettera:

Alla Sindaca di Roma Capitale VIRGINIA RAGGI (virginia.raggi@comune.roma.it)

e   p. c.

All’ Assessora Roma Semplice FLAVIA MARZANO (assessoratoromasemplice@comune.roma.it)

Alla Dirigente Unità organizzativa Affissioni e Pubblicità MONICA GIAMPAOLI (protocollo.attivitaproduttive@pec.comune.roma.it)

Alla Responsabile Ufficio Affissioni CINZIA PETRINI(affissione.manifesti@comune.roma.it)

Alla Responsabile Ufficio Controlli sul Territorio e Sanzioni ROSALBA PILASTRU (rosalba.pirastru@comune.roma.it)

 

OGGETTO: MANIFESTI ABUSIVI RAFFIGURANTI LA MINISTRA VALERIA FEDELI

 

Dal 10 gennaio 2017 manifesti anonimi e abusivi con l’immagine della Ministra dell’Istruzione,

dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli sono affissi sui muri delle strade della Capitale.

 

In quanto anonimi e abusivi, compito di Roma Capitale è rimuoverli o ricoprirli tempestivamente, individuare e multare i colpevoli di affissione abusiva. Anche la tipografia responsabile della stampa clandestina è suscettibile di sanzione.

 

Come scritto sul Corriere della Sera e ripreso dal sito dell’Assessora Marzano “… Sono anonimi  infatti i manifesti apparsi martedì mattina su molte strade del centro di Roma con la fotografia della ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, e una didascalia poco lusinghiera...».

 

Ma, nonostante le immediate dichiarazioni dell’Assessora Marzano “…di provvedere urgentemente alla copertura dei manifesti abusivi…” a distanza di ben tre settimane, varie zone di Roma sono ancora tappezzate dagli stessi manifesti.

 

I manifesti in questione sono offensivi nei confronti di una ministra in carica, una donna che ha rivestito in precedenza con grande capacità e senso di responsabilità il ruolo prestigioso di Vicepresidente del Senato, dopo essere stata  per molti anni e con risultati apprezzati  Dirigente sindacale nazionale,  Presidente del Sindacato Europeo delle Tessili e Vice presidente del sindacato europeo dell’Industria.

 

Il coraggio di accettare per spirito di servizio un ministero difficile, al centro di una lunga e necessaria riforma, non è mancato alla Senatrice Valeria Fedeli, e forse proprio questo, come scrive il “Corriere della sera ”… le ha attirato addosso critiche, polemiche, e financo manifesti pubblici.

 

Noi Le chiediamo come Sindaca di Roma Capitale che i tutti questi manifesti offensivi, anonimi e abusivi siano rimossi dalle strade di Roma a cura degli uffici competenti.

 

Confidiamo in un suo sollecito e decisivo intervento e rimaniamo in attesa di una cortese risposta.

 

Roma, 1 febbraio 2017 (more…)

Sostegno all’Assessore Berdini

10 dicembre 2016

Comitati, Associazioni, Reti, Movimenti, Forum e cittadini qui sottoscritti sono convinti che se lo stadio di James Pallotta si deve costruire, questo debba essere fatto nel rispetto della legalità, senza accessori in contrasto col Piano Regolatore di Roma, in un’area libera da vincoli, sicura dal punto di vista idrogeologico e, soprattutto, con modalità rispondenti al pubblico interesse.

Crediamo fermamente che la mano pubblica debba riappropriarsi della Città, marcando con forza la discontinuità con le giunte precedenti attraverso una moratoria sul consumo di suolo, come ormai sostenuto da un’amplissima componente della popolazione, da movimenti ambientalisti, dal mondo scientifico e della cultura.

Ricordiamo che l’assessore Berdini ha promosso, sostenuto e redatto rigorose leggi contro il consumo di suolo insieme ai movimenti e come, in questi decenni, abbia sempre lavorato per un’urbanistica al servizio degli abitanti delle città, non solo di Roma, “(…) conducendo battaglie contro la cementificazione e a favore della rigenerazione urbana, con un occhio particolarmente attento ai destini delle periferie cittadine e caldeggiando piccoli ma significativi interventi in serie piuttosto che opere inutilmente sfarzose.” *

Per quanto riguarda i Media, auspichiamo un deciso cambio di rotta circa il modo di servire al pubblico notizie che si basano più sull’emozione dei lettori che sulla veridicità dei fatti creando vere e proprie post-verità (termine coniato dalla Oxford University che ben si addice a quanto propinato da decine di testate).

All’assessore Berdini va quindi il nostro massimo sostegno, consapevoli di come stia lavorando senza sosta per la Giunta e per i cittadini, per dare a Roma quello che in trent’anni non si è riuscito a realizzare e per ripristinare quanto è stato compromesso.

Una città più a misura di persona, dalla periferia al centro.

Roma, 9 Dicembre 2016

 

Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio

No Corridoio Roma Latina

Coordinamento Agro Romano Bene Comune

Salviamo Tor di Valle dal Cemento

Dolce Spiaggia

Comitato FuoriPista

Italia Nostra Litorale Romano

Respiro Verde Legalberi

Emergenza Cultura

Stop I-60

Gruppo Territorio e Ambiente (GTA) IX° Municipio

Salute Ambiente Eur

Ciampino Bene Comune

Comitato Piccolomini

Italia Nostra Castelli Romani

Difendiamo Tor di Valle

C.A.L.M.A. Coord. Ass.ni del Lazio per una Mobilità Alternativa

Giacomo Lepri, Presidente Cooperativa Agricola Coraggio

Brigate Verdi

Comitato Roma12 per i Beni Comuni

Aspettare Stanca

Comitato Villa Blanc

Viviamo Vitinia

S.I.E.P. Società Italiana di Ecologia del Paesaggio

 

Paolo Maddalena

Vittorio Emiliani

Vezio De Lucia

Tomaso Montanari

Rosanna Oliva

Fulco Pratesi

 

*Cit. Ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea S.p.A.