Posts Tagged ‘Cambiamento’

La legittima difesa che verrà

28 febbraio 2019

“Pronto Polizia?.. Ho ammazzato una persona, venite”

Ma era dentro casa sua?

“Sì”

Si calmi, perché con la nuova legge Salvini non serve che veniamo. Si preoccupi invece di buttare la salma nell’apposito cassonetto differenziato “intrusi-organico” color viola, dopo averla ben chiusa in un sacco biodegradabile, per evitare il reato di odori molesti ai sensi dell’art. 674 c.p.. E non dimentichi di fare prima una foto per il riconoscimento.

“Per quello non c’è problema, perché era mia moglie e di foto ne ho tante”.

Ma se era sua moglie, non era una ladra. Perché l’ha ammazzata?

“Perché mi ha detto che andava a stare la notte dalla madre e invece è tornata a casa mentre dormivo. Ho sentito rumori e ho sparato. Non è che vado in galera, vero?”

No, non si agiti. Con la nuova legge, sta succedendo spesso che i mariti ammazzino le mogli per sbaglio. Ma mi raccomando, getti il corpo nel cassonetto viola, altrimenti rischia una multa salata per conferimento improprio di rifiuti.

“Certo, chi fa disordine dovrebbe andare in galera!  Grazie. Salvini è un grande politico. Ci ha semplificato la vita.”

Pure a noi. Ora la devo lasciare perché sull’altra linea ho una segnalazione per l’uccisione accidentale di una suocera.

Massimo Marnetto

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Filastrocca dei numeri scritta da Aspettare stanca il 23 settembre 2018

27 settembre 2018

 

3 anni dalla firma dell’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile

 

12 anni da ora al 2030

 

5 è l’obiettivo Parità di genere dell’Agenda ONU

 

82 la posizione dell’Italia nel 2017 su 144 totali in fatto di uguaglianza di genere

 

32 i posti che l’Italia ha perso dal 2016

 

41 posti che l’italia ha perso dal 2015

 

15 i giorni di congedo obbligatorio dei padri ritenuti necessari per creare un valido rapporto paterno fin dalla nascita

 

4 i giorni di congedo obbligatorio dei padri italiani  nel 2018

 

0 i giorni di congedo obbligatorio dei padri italiani  nel 2019 se nel DEF non ci fosse più lo stanziamento

 

 

Nei prossimi giorni lo sapremo

 

Terzo anno dalla firma dell’Agenda Onu 2030 per lo Sviluppo sostenibile

25 settembre 2018

Per celebrare il terzo anno dalla firma dell’Agenda 2030 e dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile domani, martedì 25 settembre 2018, l’Onu mobilita tutti gli attori che si sono impegnati lanciando una campagna social globale.

L’ASviS partecipa a questa campagna attraverso la diffusione di due video:

  • Il video “ASviS #ACT4SDGs” verrà proiettato al Palazzo di Vetro a New York durante le celebrazioni ufficiali, nell’ambito della “Global Action Hour” (il 25/9 alle 19 ora italiana) che tutti possono seguire in diretta: http://act4sdgs.org

Lo trovi anche in: https://youtu.be/iasiCONXCX0 e https://youtu.be/RYEJBpAV2j8

 

 

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE Studi e variazioni al Parco Volusia

29 agosto 2018

Dal 27 al 30 agosto e dall’11 al 16 settembre
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
Studi e variazioni al Parco Volusia
un progetto di Motoproduzioni srl in collaborazione con Teatro Mobile, Amici del Parco Volusia e Parco di Veio; sponsor tecnico SilentSystem

Ogni sera, alle ore 19.00,Viaggio in cuffia nel parco con frammenti da
“Sogno di una Notte di Mezza Estate” di W. Shakespeare,riscrittura di Pina Catanzariti,regia di Marcello Cava,con Raffaele Gangale e Vito Favata,Eco Andriolo,Nicola Boccardi,Lavinia Contarini,Chiara Pilloni e Nicola Pecora
e con Tiziana Lo Conte (musiche originali).
A seguire ogni sera un evento/variazione: il 27, presentazione del progetto; il 28 “Sogno napulitano” col musicista Emilio Verrillo; il 29 “Sognare con l’astronomia” con l’astrofisico Roberto Capuzzo Dolcetta; il 30 “EroSogno”, con lo scrittore Giuliano Compagno.
Ingresso gratuito previa prenotazione via mail all’indirizzo sognoparcovolusia@gmail.com
Maggiori informazioni su www.teatromobile.eu

Verso la modifica del Codice degli appalti

11 luglio 2018

Onestà lenta o corruzione veloce?

Sembra questa l’alternativa secca che sta spingendo verso lo stravolgimento del Codice degli Appalti. In ballo c’è il ritorno al famigerato “general contractor” della legge obiettivo, che si faceva il progetto e se lo controllava, nel nome dell’agilità e della sburocratizzazione. Ma i risultati sono stati opposti: ruberie e ritardi a go-go.

Inoltre, non si può ritornare al saccheggio del massimo ribasso, con il quale le aziende prima promettevano sconti inauditi, poi massacravano di “revisioni prezzi” il committente. Il Codice degli Appalti può essere senz’altro migliorato, ma non smantellato. Dobbiamo uscire dalla malsana abitudine che la complessità di controlli necessari sia il pretesto per l’abolizione della norma che li prevede. Dobbiamo convincerci che l’onestà veloce è possibile e conveniente. Perché non è vero – come vogliono convincerci troppi ladri interessati – che con la corruzione ci si deve convivere.

Massimo Marnetto

PS di Aspettare stanca: Uci,ucci, sento odor di berluscucci

L’assemblea del PD di luglio

8 luglio 2018

Da Massimo Marnetto

L’assemblea del PD non ha impresso una svolta, ma ha mostrato una discordia promettente.

Le prudenze sono saltate (persino Cuperlo ha detto una parolaccia), ma chi si aspettava un Renzi pentito di aver cercato i voti a destra e averli persi a sinistra ha sbagliato tutto. Il giovane emerito ha ribadito che il torto è degli altri e se n’è andato gesticolando contro gli oppositori, senza ascoltarli. Come ha notato Zingaretti (chi non sa ascoltare, non è un buon leader), che sapendo di dover concedere l’amnistia ai renziani quando sarà segretario, è rimasto in disparte per non esacerbare gli animi.

Di idee forti per recuperare l’elettorato storico, neanche mezza.

E invece sarebbe stato il caso di riposizionare il partito almeno su alcuni punti di forza: come per esempio una gestione dei flussi migratori più avanzata, la tassazione delle rendite e lo sgravio del lavoro, la lotta alla corruzione troppo blanda in passato, investimenti per ammodernamenti strutturali e manutenzioni dei beni pubblici. Magari con un forte richiamo ad una nuova stagione dei doveri – per tutti – per rendere esigibili i diritti – per tutti.  Purtroppo invece non si è volato alto. Più organigramma che programma. L’assemblea ha promosso Martina a segretario, ma tutto il resto è rimandato al congresso e ai risultati delle europee, per capire se sciogliere il partito o riportarlo a sinistra. Con il PD che diventa la più grande sala d’attesa d’Italia.

 

 

Gli algoritmi: questi sconosciuti che a nostra insaputa condizionano le nostre vite

7 luglio 2018

Gli algoritmi e l’intelligenza artificiale, a nostra insaputa, stanno sempre più prendendo piede. Gran parte della nostra vita, ormai, è condizionata dall’uso di internet e dai maggiori social esistenti, che in base ad algoritmi complicati scelgono, tra l’altro,  le persone in evidenza sui nostri profili e ci inviano pubblicità ed altre segnalazioni.

Durante la “UWE CONFERENCE – Women in STEM ProfessionConvegno europeo – Roma 22 giugno 2018,organizzato a Roma dalla F.I.L.D.I.S. Federazione Italiana Laureate Diplomate Istituti  Superiori Rosanna Oliva de Conciliis, intervenuta come presidente della Rete per la Parità, ha parlato de

LA MATEMATICA CHE C’È ANCHE QUANDO NON SI VEDE. Lo sguardo di genere per il superamento della  cultura maschiocentrica.

Una relazione che riguarda anche l’uso degli algoritmi. Vedi il Power Point allegato.SLIDE Oliva

Su questo Blog leggi anche su i BIG DATA post scritto da Francesco Carolei  https://aspettarestanca.wordpress.com/2018/03/25/big-data-la-rivoluzione-e-gia-avvenuta-a-nostra-insaputa/

Agricoltura sociale risorsa del Paese: organizzazioni settore scrivono al ministro Centinaio

25 giugno 2018

 COMUNICATO STAMPA

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Roma, 22 giugno 2018

Confagricoltura, Cia, Copagri, Forum Nazionale Agricoltura Sociale, Rete Fattorie Sociali, AGCI, CNCA, Capodarco e Legambiente sollecitano i decreti attuativi della legge 141/2015, il dialogo con l’Osservatorio e l’istituzione di un marchio nazionale

 Confagricoltura, Cia-Agricoltori Italiani, Copagri, Forum Nazionale Agricoltura Sociale, Rete Fattorie Sociali, AGCI, CNCA, Capodarco e Legambiente hanno scritto una lettera al ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio per sollecitare la sua attenzione sull’Agricoltura Sociale, che rappresenta un’importante risorsa per l’Italia sia in termini occupazionali che di produzioni agricole di qualità e di welfare territoriale.

Le Organizzazioni ricordano i dati di una recente indagine conoscitiva del CREA, realizzata in collaborazione con la Rete Rurale sull’agricoltura sociale, che confermano come negli ultimi 5 anni si è assistito a una forte crescita del settore, con investimenti per oltre 21 milioni di euro e attività di inserimento socio-lavorativo finalizzato nel 71% dei casi alle fasce più deboli della popolazione, dai disabili ai disoccupati con disagio, dai detenuti agli immigrati.

Con la legge 141/2015 si è dato vita a un Osservatorio Nazionale sull’Agricoltura Sociale che ha svolto con dedizione un lavoro finalizzato a sviluppare reti di rapporti solidi, responsabili e duraturi, finalizzati a creare un processo costruttivo e di crescita, grazie anche al valore delle esperienze del territorio. Purtroppo i tempi lunghi della politica non hanno consentito, nella fase finale della scorsa legislatura, di procedere all’emanazione dei decreti attuativi della legge. Sarebbe dunque importante, a parere delle Organizzazioni, che i decreti attuativi venissero firmati il prima possibile.

Confagricoltura, Cia, Copagri, Forum Nazionale Agricoltura Sociale, Rete Fattorie Sociali, AGCI, CNCA, Capodarco e Legambiente chiedono inoltre al ministro Centinaio di riprendere il dialogo con l’Osservatorio e di tenere alta l’attenzione sul settore, in modo da permettere la stesura delle linee guida e valutare l’opportunità dell’istituzione di un marchio nazionale, per far conoscere e valorizzare le produzioni delle imprese agricole che lavorano in questo ambito, in rete con gli altri attori territoriali, sviluppando la coscienza sociale e la crescita sostenibile e inclusiva dell’agricoltura.

Il livello d’innovazione raggiunto nello sviluppo dell’Agricoltura Sociale – concludono le Organizzazioni – non consente una battuta di arresto, che andrebbe a discapito dei reali beneficiari: imprese agricole, mondo della cooperazione e del terzo settore e, soprattutto, dei soggetti fragili.

Attiva il tuo Plastic Radar!- L’iniziativa per segnalare i rifiuti di plastica in mare.

20 giugno 2018

Da Greenpeace Italy

News – 1 giugno, 2018

L’iniziativa per segnalare i rifiuti di plastica in mare

Quante volte avrai visto rifiuti di plastica in giro, magari nei posti cui sei più affezionato o nei luoghi di vacanza? Noi vogliamo sapere non solo qual è la tipologia di rifiuto di plastica che più comunemente rovina l’ambiente (e le nostre vacanze), ma anche a quali marchi appartengono questi rifiuti. Per questo oggi lanciamo il nostro “Plastic Radar”, il servizio per segnalare la presenza di rifiuti in plastica sulle spiagge, sui fondali o che galleggiano sulla superficie dei mari italiani. È possibile partecipare inviando le segnalazioni su Whatsapp, al numero +39 342 3711267.

Attraverso il sito plasticradar.greenpeace.it sarà infatti possibile consultare i risultati e scoprire quali sono le tipologie di imballaggi più comuni nei mari italiani, a quali categorie merceologiche appartengono, se sono in plastica usa e getta o multiuso e da quali mari italiani arriva il maggior numero di segnalazioni.

Insomma, se le spiagge e i fondali marini sono soffocati dalla plastica, questo non vuol dire che dobbiamo rassegnarci a convivere con la presenza di rifiuti in plastica ma ad accendere i riflettori su questo grave inquinamento che rappresenta una delle emergenze ambientali più gravi dei nostri tempi.

Per effettuare una segnalazione sarà necessario scattare una foto del rifiuto e, se possibile, fare in modo che sia riconoscibile il marchio e il tipo di plastica di cui è costituito. Successivamente va inviata, insieme alle coordinate geografiche del luogo dove è stato individuato il rifiuto. Noi elaboreremo le vostre segnalazioni e i dati relativi a tipo di rifiuto e posizione saranno disponibili in forma aggregata – nell’arco di 24-48 ore – sul sito Plastic Radar!

Se vogliamo fermare l’inquinamento da plastica nei nostri mari, è necessario che le grandi aziende affrontino concretamente le loro responsabilità, in particolare riguardo la plastica monouso, avviando immediatamente programmi che riducano drasticamente il ricorso all’utilizzo di imballaggi e contenitori in plastica usa e getta.

http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/Attiva-il-tuo-Plastic-Radar/

Sabato 16 Giugno, su Radio Città Futura (97,7 FM) dalle 7,00 alle 8,30

14 giugno 2018

da Massimo Marnetto

Sabato 16 Giugno,

se volete, ci sentiamo  su Radio Città Futura (97,7 FM) dalle 7,00 alle 8,30, per parlare ancora di impegno sociale “invisibile”.

 

Incontreremo (7,10) LE GRU con  M. Vittoria COCUZZOLI che ci spiegherà come hanno organizzato nella loro periferia una rete di sostegno alle famiglie partendo dalla disponibilità di alcune stanze fornite dal Municipio. Dove hanno allestito un Consultorio per la famiglia. Loro vanno in giro a offrire assistenza all’allattamento e danno una mano per prevenire e affiancare chi è a rischio depressione post-partum. Poi tengono i bambini alle giovani ragazze madri che vanno al lavoro fino a quando tornano, facendo anche del doposcuola.

 

Matilede Santarelli, che conduce con me me la trasmissione, racconterà (7,25) l’esperienza del CALCIO SOCIALE , che ha segnato l’inizio del riscatto a Corviale. Sarà poi il momento (7,40) di  ECOPLANNER . Olga ROMANO, une delle animatrici di questa start-up, spiegherà l’impegno per rendere sostenibili gli eventi, con il catering di prodotti stagionali e a km 0; il recupero avanzi; la sartoria per la confezione di vestiti in fibre naturali; ecc.

 

Finiamo (8,10) con il  LABORATORIO PITTURA REBIBBIA. Il Prof. Alessandro REALE ci farà entrare con le sue cronache carcerarie in uno dei più grandi istituti di pena nazionali, per far capire come l’Insegnamento pittura ai detenuti in massima sicurezza sia diventato un terapia per il recupero del senso del presente, “la dimensione che nelle lunghe pene viene rimossa, per non finire aspirati nel mulinello del non-senso, depressione, disperazione”.