Visite guidate a Roma Associazione IDEANDO Onlus

17 aprile 2019 by

  Associazione Ideando Onlus

VISITE a Roma

CHIESA E CRIPTA DI SAN VITO – Visita a San Vito

Domenica 5 maggio (ore 15.45 puntuali) Via Carlo Alberto 47

Costo ingresso e guida: 15 euro a persona per i soci, 18 euro per gli ospiti. Il costo è calcolato per un minimo di 20 partecipanti.

Fra S. Maria Maggiore e Piazza Vittorio, sull’antico Mons Cispius, si trova la chiesa di S.Vito. La prima menzione della chiesa, già detta “in Macello”, dal vicino Macellum Livianum, si trova nella vita di Papa Leone III (795-816).
L’area immediatamente vicina alla chiesa – intitolata in realtà oltre che a S. Vito anche ai SS. Modesto e Crescenzia – presenta, visibili a tutti, due elementi di notevole importanza archeologica: una porzione delle cosiddette Mura Serviane, in blocchi di tufo di Grotta Oscura, incastonate in un edificio lungo Via Carlo Alberto e, orientato esattamente come queste, l’Arco di Gallieno, ricostruito in epoca giulio-claudia su quella che doveva essere l’antica Porta Esquilina.

PASSEGGIATA NEL QUARTIERE GARBATELLA

Domenica 12 Maggio (ore 16.00) locandina Garbatella

Costo guida: 10 euro a persona per i soci, 13 euro per gli ospiti.

(Costo  calcolato per un minimo di 20 partecipanti)

Varie sono le ipotesi sull’origine del nome: un tipo di coltivazione “ a garbata” tipica della zona, quella che sovrastava l’attuale basilica di S. Paolo, in cui le viti venivano “poggiate” ad alberi di acero o di olmo? Oppure il nome deriva dalla particolare amenità del luogo? Oppure il nome ricorda una gentile e garbata ostessa, (detta anche ostella) ipoteticamente di nome Carlotta, che lavorava presso un’osteria che si trovava nella zona della basilica di S. Paolo? Non si sa bene l’origine vera del nome, a voi la scelta sull’ipotesi che vi stuzzica di più! La Garbatella  non ha perso la caratteristica di “quartiere paese” ma attenzione, non in senso spregiativo, al contrario invece ha conservato la calma, il silenzio e l’aspetto popolare: tutto il quartiere è diviso in “lotti”, grandi superfici occupate da costruzioni alte al massimo tre piani che circondano cortili e giardini interni, punti di ritrovo per la popolazione, con lavatoi, stenditoi per i panni, botteghe, cantine e muretti per sedersi soprattutto nelle calde serate estive

VISITA ESCLUSIVA A VILLA BLANC – Domenica 26 maggio (ore 10.30)

Costo ingresso e guida: 15 euro a persona per i soci, 18 euro per gli ospiti. Il costo è calcolato per un minimo di 20 partecipanti.

Villa Blanc è un edificio storico di pregio di Roma realizzato in stile eclettico negli ultimi anni del 1800 come residenza del barone Alberto Blanc, il quale morirà alcuni anni dopo il completamento dell’opera.

Situato in un parco di interesse ambientale ed architettonico di 39.000 m², sorge di fronte alle ambasciate in Italia della Libia e dell’Iran. Il sito, che nel suo complesso si compone dell’edificio di Villa Blanc, del parco circostante, di sei edifici minori e delle serre, dal 1922 è soggetto a vincoli di tutela architettonica e dei beni culturali.

Dal 2017 viene utilizzata come parte del campus universitario della LUISS Business School, la scuola di formazione manageriale della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Guido Carli” (LUISS).

VILLA TORLONIA – Domenica 9 giugno (ore 16.00)

Giovanni Torlonia, ottenuto il titolo di marchese nel 1797, acquistò nello stesso anno, per sancire la conquista del nuovo status, la Villa Colonna (già Pamphilj) sulla Nomentana. Giuseppe Valadier venne incaricato di sistemare la tenuta in modo da renderla all’altezza delle altre Ville principesche di Roma.
Tra il 1802 e il 1806 Valadier convertì l’edificio padronale in un elegante Palazzo, trasformò il piccolo casino Abbati in una palazzina assai più graziosa (l’attuale Casino dei Principi), edificò le Scuderie e un maestoso ingresso (demolito con l’ampliamento della Nomentana). Valadier si occupò anche della sistemazione del parco realizzando viali simmetrici, tra loro perpendicolari, alla cui intersezione, in posizione centrale era posto il palazzo, con il prospetto settentrionale in asse con uno degli ingressi della villa sulla Nomentana. Numerose opere di arte classica, in gran parte scultoree, vennero acquistate per arredare la Villa.

la tassa piatta spiegata a un bambino

10 aprile 2019 by

C’è una una comitiva che viaggia sul pullman. Ogni tanto il capo comitiva passa e raccoglie i soldi per mettere benzina. A un certo punto, si propone un altro capo, che proclama il cambiamento: “Cari amici, con me mai più soldi per la benzina!” E’ subito un tripudio di applausi e grida di gioia “Era ora!” “Finalmente terremo i soldi tutti per noi!”  L’autista – a bassa voce – tenta di dire al nuovo capo che il serbatoio è in rosso fisso, ma quello lo zittisce, dandogli del disfattista.

 

Proprio mentre tutti stavano cantando “Quel mazzolin di fiori” per festeggiare la fine delle collette, il pullman si ferma. I passeggeri si ammutoliscono preoccupati e guardano il capo. Il quale prontamente ordina all’autista di ripartire, invocando il diritto dei passeggeri di viaggiare. L’autista vorrebbe spiegare che il problema è il serbatoio vuoto, ma il capo imprecando chiama un taxi e riparte insieme ai più facoltosi. Tutti gli altri protestano, finché non decidono di chiedere un parere all’unico “tecnico” del gruppo: l’autista. Il quale calma gli animi, dicendo che a pochi chilometri c’è un distributore, ma chiarisce che tutti dovranno fare il sacrificio di spingere il bus per raggiungerlo. La morale è questa: quando si appiattiscono troppo le tasse, lo Stato si ferma e non dà più servizi pubblici. I ricchi se li comprano, i poveri rimangono senza.

 

Me la racconti ancora?

Sì, al prossimo governo.

 

Massimo Marnetto

PS

Articolo 53 della Costituzione

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Le nuove tecnologie di sviluppo,

7 aprile 2019 by

Nel seminario di aggiornamento sulle nuove tecnologie di sviluppo, si parte dall’ “impero dei dati” la materia prima che sta surclassando in valore oro e diamanti, con la differenza che per i cercatori non ci sono impervie miniere dove andarli a cercare, perché i dati noi li forniamo ogni volta che consultiamo il web o autorizziamo la visione delle nostre informazioni in cambio di una “app”. Che, per esempio, mi dice quanti chilometri faccio a piedi, ma per essere scaricata mi chiede il consenso per sapere “dove” vado. Uno scambio che sembra non avere valore per l’utente, mentre è prezioso per il gestore, che lo raffinerà in elaborazioni di flussi da vendere a peso d’oro.

 

Nel primario, si sta affermando l’ “agricoltura di precisione” (“Precision farming”), che permette l’uso di trattori, trebbiatrici e altri mezzi senza guida, grazie a gps, microcamere e programmi che ottimizzano le “passate” sul terreno e annullano la fatica umana esecutiva; sensori per irrigazione differenziata in base alla mappatura dell’insolazione, ecc.

 

Nel commercio, si stanno sviluppando le vetrine sensibili, con sensori digitali che “leggono” l’orientamento delle pupille di chi osserva, per capire quali prodotti esposti sono più visti, riproducendo immagini della disposizione degli oggetti con “macchie di attenzione” dove si sono concentrati gli sguardi;  non solo, ma con il collegamento alle celle di telefonia il sistema è in grado di stabilire anche la nazionalità dei passanti che si fermano, per consentire agli esercizi in ambiti turistici di orientare l’offerta.

 

Le tecnologie influenzeranno anche la residenzialità. L’utilizzo dei droni per il recapito (spesa, medicine, ecc.) potrà fermare lo spopolamento dei piccoli centri, consentendo anche a chi è lontano dalla valle, di poter essere rifornito facilmente di beni essenziali.

 

Il seminario ha anche smontato qualche luogo comune relativo agli utilizzatori di dispositivi. Per esempio, il “sempre connessi” (“always on”) non potenzia le prestazioni dell’utente, ma le rallenta per mole e frequenza di impulsi. Fare più cose insieme (guidare, chattare, ecc.) non è indice di superpoteri attentivi, ma spesso di regressione esecutiva compulsiva.

 

Esco con un senso d’inquietudine. Capisco i vantaggi che ci attendono per lo sviluppo di nuovi apparati. Ma sento il fastidio di una tecnologia sempre più invadente. Che ci usa, bombarda, ci profila, ci pedina. Ci sostituisce sempre di più. Sento che dovremo imparare a conquistarci una nuova libertà: quella che si apre con il tasto “off”.

 

Massimo Marnetto

 

Erariofobia

4 aprile 2019 by

E’ tutto uno stracciarsi di vesti – anche a sinistra – solo perché si è evocata una tassa sui grandi patrimoni.

Proprio quando l’Italia sta morendo di evasione fiscale e debito pubblico, strettamente correlati. L’unica via per uscire da questo mulinello che ci risucchia in basso e far pagare tasse eque a tutti. Me la medicina è impopolare. E nessuno vuole bruciarsi il consenso.

 

Per superare l’ “erariofobia”, occorrerebbe lanciare una vasta azione culturale, per mettere in relazione la scorrettezza fiscale con i problemi dei cittadini. Per esempio, una campagna “Pubblicità Progresso” con frasi tipo: “La tua evasione è la mia disoccupazione (mancano soldi per investimenti pubblici)” – La tua evasione è la mia lista d’attesa (mancano soldi per la sanità)” – E’ la mia insicurezza (mancano i soldi per le forze dell’ordine) – Ci fa cadere i soffitti in testa (mancano soldi per le scuole)“”.

E via di seguito, fino a far capire al cittadino un concetto essenziale: senza tasse vivono bene solo i ricchi, con le giuste tasse viviamo meglio tutti.

 

Massimo Marnetto

Due buone notizie sul fronte europeo. 

1 aprile 2019 by

 

 

In Slovacchia vince le presidenziali  Zuzana Caputova, una donna che si è fatta strada lottando contro la corruzione e il degrado ambientale,  portando avanti così gli stessi temi su cui era impegnato il giornalista  Jan Kuciak, recentemente assassinato. In Turchia, inizia a perdere terreno Erdogan alle elezioni amministrative, subendo un clamoroso voto contrario proprio ad Ankara.

 

Non siamo di fronte a un cambiamento epocale, ma queste notizie danno speranza. Soprattutto alla vigilia di un voto europeo, dove molti sembrano rassegnati al dilagare di partiti nazionalisti. C’è invece una vasta domanda di giustizia sociale, ma va intercettata con programmi chiari e candidature credibili. Quelle che vengono dalle lotte, non dalle  segreterie particolari.

 

Massimo Marnetto

 “Per la gestione DECENTRATA e PARTECIPATA dei rifiuti urbani di Roma”

29 marzo 2019 by


Comunicato stampa

ASSEMBLEA CITTADINA SUI RIFIUTI

Aula Consiliare Municipio I° – 29 marzo ore 17,00 Via della Greca 5

Presentazione della proposta di iniziativa popolare per Roma Capitale

 “Per la gestione DECENTRATA e PARTECIPATA dei rifiuti urbani di Roma”

La drammatica situazione in atto da tre anni è conseguenza diretta della mancata attuazione dei principi contenuti nella Delibera di Iniziativa popolare “Roma verso rifiuti zero” del 2012 poi convertita in Delibera AC 129/2014 contenente il quadro sistemico di tutti gli interventi al 2020, la cui validità è stata confermata anche dalla giunta Raggi ma è rimasta sinora totalmente inattuata.

E’ giunto ora il momento di “ripartire dalle macerie” per ragionare insieme su un PIANO DI AZIONE che veda INSIEME cittadini organizzati (associazioni – comitati – gruppi civici), i Municipi romani, sindacati e lavoratori di AMA, consiglieri capitolini e della Regione Lazio che vogliano rimettere al centro del dibattito alcuni possibili spunti per una PIATTAFORMA ALTERNATIVA CITTADINA sintetizzata nei principali punti seguenti:

1) DELEGARE AI MUNICIPI ALCUNI POTERI SUI RIFIUTI, come il controllo e monitoraggio sulla gestione territoriale delle strutture decentrate di AMA dei rifiuti urbani, denominando i 15 Municipi quali “Zone Omogenee” con un programma di gestione dei rifiuti urbani romani che punti entro il 2024 ad una vera “autosufficienza territoriale”,

2) DECENTRARE AMA SPA NEI MUNICIPI, con un piano di totale riorganizzazione del personale e la ripartizione degli operatori, e di gran parte degli impiegati e dirigenti nei 15 Municipi, insieme ad un nuovo Piano industriale di AMA entro il 2019 che possa attuare una gestione efficiente e sostenibile verso rifiuti zero ed una vera economia circolare;

3)  ATTUARE UN VERO PERCORSO DI PARTECIPAZIONE POPOLARE entro il 2019 per l’istituzione dei quindici Osservatori Municipali e dell’Osservatorio Comunale verso rifiuti zero già previsti nella vigente Delibera AC n. 129/2014.

La bozza di proposta di deliberazione di iniziativa popolare è scaricabile dal sito web www.deliberiamoroma.it , ed è aperta tuttora a contributi ed integrazioni che non stravolgano l’impianto già delineato dal Comitato promotore che saranno presentati in sede assembleare.

Chiediamo su questi punti qualificanti l’adesione e la partecipazione all’assemblea cittadina del 29 marzo di tutti i cittadini attivi, dei movimenti civici – comitati di quartiere ed associazioni romane – dei presidenti e degli assessori e consiglieri Municipali, dei lavoratori di AMA e dei rappresentanti sindacali, dei membri dell’assemblea capitolina di Roma Capitale, dei portavoce delle forze politiche cittadine che aderiscono ai principi del percorso verso rifiuti zero e per una vera economia circolare basata sull’autosufficienza territoriale e sulla sostenibilità ambientale del ciclo dei rifiuti.

27 marzo 2019                                                                                 Comitato promotore DeLiberiamoRoma

Info: deliberiamoroma@gmail.com 

 

Alle 3 R virtuose: Ridurre, Riusare, Riciclare, aggiungiamo la quarta Riparare

25 marzo 2019 by

Riparare ha un’etimologia latina bellissima: procurarsi in altro modo. Senza sostituire, ma aggiustando. Senza smania per il nuovo da ostentare, ma attenzione per l’usato che ci serve. Se si approfondisse questo concetto di legame affettivo con le cose utili, quasi di riconoscenza per il loro durevole servizio, si potrebbe entrare in profondità nel significato di ecologia, inteso come uso parsimonioso delle risorse del pianeta.

 

Invece in molte persone trovo una distanza tra i proclami per l’ambiente e la frenesia dei consumi. Per riparare le cose serve autostima, tipica di chi non ha bisogno di essere quotato dagli altri per gli oggetti nuovi che sfoggia, ma si sente in equilibrio con quello che ha, in base ai propri bisogni. E’ piacevole invecchiare con il proprio orologio della maturità, portare per anni scarpe ben fatte e ben risuolate, ritrovare sempre là il divano che ci accoglie da anni.

 

La sobrietà è un punto d’arrivo; è armonia interna della persona.

Lo stato d’animo necessario per riconoscersi con l’armonia esterna della natura.

 

Massimo Marnetto

Comuni e Regioni contro Pillon anche coi voti della Lega

24 marzo 2019 by

DonnexDiritti di Luisa Betti Dakli

dalla 27esimaora del Corriere della sera

Nel silenzio quasi assoluto in questi mesi i comuni italiani si sono dati da fare per contrastare il disegno di legge 735, presentato dal senatore Simone Pillon a settembre, la cui discussione in commissione giustizia è ricominciata due giorni fa dopo più di 100 audizioni, con un dibattito che si prevede acceso dato che parteciperanno anche tutti i senatori e le senatrici che lo desiderino (anche se non fanno parte della commissione), dopo tutte le critiche di esperti e dell’associazionismo contro questa riforma della famiglia. Un dibattito, quello sul ddl Pillon, che continua a essere rovente e che si prepara a colpi di scena con un parlamento spaccato a metà dato che a volere il suo ritiro senza emendamenti non sono solo Pd, +Europa, Leu e parte di Forza Italia, ma molti parlamentari del M5S, soprattutto alla camera, che hanno giurato che mai…

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Se Rami dirà no partirà una marcia civile per la conquista della cittadinanza da parte di migliaia di figlie e figli di immigrati

23 marzo 2019 by

Caro Rami, bravo!

Sei stato sveglio a chiamare i Carabinieri e salvare i tuoi compagni nel pullman.

 

Ora devi fare un altro salvataggio: quello di tutti i ragazzi, che come te, sono nati in Italia e parlano, studiano e vivono da italiani, ma non possono avere la cittadinanza. A te la vogliono dare per far capire a tutti i figli di immigrati che sono così differenti dai loro compagni, che devono fare una cosa clamorosa per averla. Vogliono che il tuo caso appaia l’eccezione che conferma la regola.

 

Rami, se dici no, metti in moto una marcia civile.

Se dici: o tutti o nessuno, il tuo gesto diventa più clamoroso di quello che ti ha fatto conoscere.

Perché rinunci a un privilegio per te, per chiedere un diritto per tutti.

Pensaci.

 

Massimo Marnetto

 

Venerdì 22 Marzo FIDAF Roma, Via Livenza, 6 dalle ore 17.00 alle 19.00 “Oltre la Grande Muraglia”, di Alberto Bradanini

18 marzo 2019 by

Venerdì 22/03/2019
INGRESSO LIBERO
FIDAF Via Livenza, 6 (traversa di Via Po)
dalle ore 17.00 alle 19.00

“Oltre la Grande Muraglia”, di Alberto Bradanini
Il volume. La Cina odierna genera allarme, persino paura, ma allo stesso tempo attrae fortemente. Come mai? Forse perché è antica, ma anche la Grecia è antica; forse perché è vasta, ma anche la Russia è vasta; forse perché è popolosa, ma l’India lo è altrettanto; forse perché la Cina è le tre cose insieme, o perché nei riguardi della Cina è viva ancor oggi una sorta di mitologia del mistero, una mitologia del resto in parte giustificata, poiché nell’inconscio occidentale quel paese conserva un’immagine di estraneità e di difficile accesso, quasi si trattasse di una creazione onirica. Eppure oggi più che mai è necessario compiere uno sforzo per comprendere meglio e più a fondo questo gigante che ha saputo conquistarsi un posto di primo piano sulla scena mondiale, coniugando assenza di libertà e vertiginoso sviluppo economico in un modo che non finisce di stupire l’Occidente, ed esercitando sullo scacchiere geopolitico un sapientissimo soft power che, se oggi lo vede misurarsi quasi alla pari con gli Stati Uniti, partner e rivale a un tempo, configura per il futuro scenari inattesi e sorprendenti. A partire da una conoscenza approfondita del Paese frutto dell’esperienza personale e professionale dell’autore: tra approfondite analisi politiche ed economiche e i ricordi di quanto vissuto in prima persona nelle stanze della diplomazia in tanti anni trascorsi laggiù, Alberto Bradanini ci guida alla scoperta della Cina che non ci aspettiamo in un viaggio che passa dalla sua storia, dall’ideologia e dalla forza del Partito, dai rapporti con gli altri Paesi fino alle sue religioni e alle sue scelte economiche.

 L’autore Alberto Bradanini

Laureato in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, Alberto Bradanini entra in carriera diplomatica nel 1975. Ha ricoperto diversi incarichi alla Farnesina e all’estero, tra cui Belgio, Venezuela, Norvegia e Nazione Unite (Direttore dell’Unicri, istituto di ricerca sul crimine e la droga, dal 2004 al 2007). Si è occupato di Cina per lunghi anni, trascorrendo in quel paese circa dieci anni in diversi momenti: dal 1991 al 1996 quale Consigliere Commerciale presso la nostra Ambasciata a Pechino, quindi Console Generale d’Italia ad Hong Kong dal 1996 al 1998 e infine Ambasciatore d’Italia a Pechino dal 2013 al 2015. Alla Farnesina ha inoltre svolto l’incarico di Coordinatore del Comitato Governativo Italia-Cina dal 2004 al 2007. Alberto Bradanini – che è stato anche Ambasciatore d’Italia in Iran dall’agosto 2008 al dicembre 2012 – è attualmente Presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea.

Introduce l’Ambasciatore Paolo Sannella

Diplomatico di carriera, oggi in pensione. E’ nato a Napoli dove si é laureato in legge nel 1961. Ha poi studiato presso le Università di Utrecht, Lovanio e Johns Hopkins. E stato professore e preside della Facoltà di Scienze Politiche della Università di Lubumbashi in Congo. Ha tenuto corsi regolari di insegnamento alla Università di Trieste/Gorizia. Ha prestato servizio diplomatico soprattutto in Africa e Medio Oriente. È stato Ambasciatore in Angola e successivamente in Costa d’Avorio con accreditamento anche in Liberia, Sierra Leone, Burkina Faso e Niger. Attualmente è presidente dal 2013 del Centro Relazioni con l’Africa della Società Geografica italiana. È anche presidente dall’istituto per la promozione sull’Arbitrato nei Paesi Mediterranei ISPRAMED con sede a Milano.

Venerdì 22/03/2019
INGRESSO LIBERO
FIDAF Via Livenza, 6 (traversa di Via Po)
dalle ore 17.00 alle 19.00