Quanti parlamentari europei eleggeremo?

26 Mag 2019 by

In un primo momento saranno eletti 73, dopo la BREXIT se ne aggiungeranno altri 3, per un totale di 76.

Come saranno individuati i 3?

Ce lo spiega la Corte di Cassazione. Leggete questo scritto: quanti parlamentari eleggeremo in Italia

Per votare alle europee: una scheda diversa per ognuna delle 5 circoscrizioni elettorali

26 Mag 2019 by

 

Quando arrivermo al seggio, dopo aver consegnato un  documento d’identità valido e la tessera elettorale, ci consegneranno una scheda.

Potete vedere quella della vostra Circoscrixìzione  su questo link

https://www.today.it/politica/elezioni/europee-2019/fac-simile-scheda-elettorale.html

Votate! E votate  due donne utilizzando la tripla preferenza !  E’ l’unica possibilità che avete di incidere sul futuro dell’Europa (e vostro).

 

La notizia è clamorosa: l’italiano medio ha sempre meno paura di esporsi.

18 Mag 2019 by

Parla, manifesta, scrive, mette persino lenzuola appese ai balconi. Insomma, sta lentamente guarendo dallo “zittismo”. Anzi, sempre più persone capiscono che usare la parola pubblica è il modo più efficace per fare buona politica. Allora si può parlare di un’opinione pubblica finalmente attiva anche in Italia? Sì, qualcosa di importante inizia a muoversi nelle coscienze, perché qualcosa di importante inizia a rompersi nella democrazia: la libertà di pensiero e il principio di uguaglianza.

 

Queste lesioni hanno rinforzato non solo gli attivisti, ma stanato gli appartati, mosso i neutrali, riacceso i rassegnati. Ricordando a tutti il dovere di difendere i tre pilatri che gli ateniesi consideravano costitutivi della democrazia: l’isegoria, ovvero il pari diritto di prendere la parola in pubblico; l’isonomia, uguaglianza di fronte alla legge; la parresia, il diritto-dovere di dire il vero, senza essere censurati, né puniti. Il riferimento al sequestro di cartelli, di lenzuola e la repressione di un’insegnante è puramente voluto.

 

Massimo Marnetto

Finalmente sul sito del ministero dell’interno le liste delle candidate e dei candidati alle europee, e sappiamo come è composto il corpo elettorale

12 Mag 2019 by

Ecco le liste   https://dait.interno.gov.it/elezioni/trasparenza/europee2019

Il 26 maggio le donne che potranno esercitare il loro diritto di voto sono più della metà  per le europee e anche per l’elezione regionale in Piemnte e per quelle comunali.

elezioni_26-05-2019_corpo-elettorale_0

Se le donne accogliessere in percentuale maggiore degli uomin l’appello rivolto dai capi di stato europei a recarsi alle urne, determinerebbero il risultato.

E se le donne esprimessero almeno una, o meglio,  due preferenze per le donna (in questo caso bisognerà aggiungere una prefernza per un uomo, pena la cancellazione della seconda preferenza) il risultato potrebbe portare a un’ulteriore crescita delle parlamentari europee italiane, già notevolmente aumentate la volta scorsa.

Il video el Corriere della sera sul come si vota , che utilizza il nostro disegno pubblicato su FACEBOOK

https://video.corriere.it/…/f99718cc-6bf6-11e9-b9a1-817a86a…

 

 

 

Europee 26 maggio 2019. Elezioni trasparenti perché invisibili?

8 Mag 2019 by

 

 Perché ancora non sono state pubblicate sul sito del Ministero dell’interno le liste delle candidate e dei candidati?

Una evidente e inaccettabile  violazione dei diritti delle elettrici e degli elettori. per i quali Aspettare stanca si è battuta sin dall 2006, anno della sua fondazione, quando chiese e ottenne, pur in assenza ancora di una legge,  la pubblicazione delle liste in occasione della prima applicazione del porecllum.

Ancora oggi, 7 maggio 2019, a 20 giorni dalla chiamata alle urne, non risultano  pubblicate le liste per le europee e neanche i facsimili delle schede.

https://dait.interno.gov.it/elezioni/speciale-europee

https://dait.interno.gov.it/elezioni/trasparenza/europee2019

Eppure ora esistono vari e chiari obblighi di legge, disattesi in maniera inaccettabile dall’amministrazione competente (ministero dell’interno), grazie alla compiacente e corresponsabile inerzia dell’intero Governo e dello stesso  Parlamento.

Le conseguenze sono gravi: ci si chiede anche come le emittenti, la stessa AGCOM, il CNU e i CORECOM possano rispettare  e far rispettare quanto previsto nella Delibera n. 94/19 dell’ AGCOM sulla  disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione.

Per la RAI il problema si pone anche rispetto all’osservanza della delibera approvata dalla Commissione parlamentare di vigilanza nella seduta del 2 aprile scorso.

Forse la Direzione Centrale dei Servizi Elettorali, oltre a rispondere  alla domanda n. 23 (vedi sotto) avrebbe dovuto attivarsi per rispettare l’obbligo che compete per legge al Ministero dell’interno.

23. Quali disposizioni sono state introdotte dalla legge 3 novembre 2017, n.165 in materia di trasparenza?

Ai sensi dell’art.4 della legge 3 novembre 2017, n.165 e dell’art.11 della legge 24 gennaio 1979, n.18, in un’apposita sezione del sito internet del Ministero dell’interno (denominata “Elezioni trasparenti”) sono pubblicati – in maniera facilmente accessibile – per ciascun partito, movimento e gruppo politico organizzato che abbia presentato liste:

  • a) il contrassegno depositato, con l’indicazione del soggetto che ha conferito il mandato per il deposito;
  • b) lo statuto ovvero la dichiarazione di trasparenza.

Nella medesima sezione del sito sono pubblicate, per ciascun partito, movimento o gruppo politico organizzato, le liste di candidati presentate per ciascuna circoscrizione.

Eppure, con decreto del 20 marzo scorso, il ministro dell’interno, in adempimento delle relative norme di legge, ha disposto quanto segue:

Articolo 1

(Destinatari e procedimento di pubblicazione)

  1. In occasione delle elezioni del Parlamento nazionale e delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia sono pubblicati, per ciascun candidato ammesso, all’interno della sezione denominata «Elezioni trasparenti» del sito internet del Ministero dell’interno istituita dall’articolo 4 della legge 3 novembre 2017, n. 165, il curriculum vitae ed il certificato penale rilasciato dal casellario giudiziale, già pubblicati sul sito internet del partito, movimento politico o lista, ai sensi dell’articolo 1, comma 14, della legge 9 gennaio 2019, n. 3.

https://dait.interno.gov.it/elezioni/documentazione/acquisizione-curriculum-vitae-certificato-penale-candidati-europee-politiche

 

Per il Parlamento europeo si possono ancora votare  due donne, ma  solo se accompagnate

3 Mag 2019 by

Per il Parlamento europeo si possono ancora votare  due donne, ma  solo se accompagnate

Sulle preferenze per le europee c’è chi diffonde istruzioni ancora più complicate di quanto necessario per esprimere la preferenza a una o a  due donne. (vale anche per chi volesse votare uno o due uomini, ma stranamente non abbiamo trovato notizie false al riguardo).

Confermiamo, dopo aver  letto e riletto la legge del 2014  e le istruzioni del Ministero, (vedi in calce) che niente vieta di esprimere una sola preferenza per una donna (o per un uomo), o due preferenze di seguito per candidati dello stesso sesso, purché in questo caso siano seguite (o precedute ) da una terza preferenza per un candidato di sesso diverso.

Si può quindi dare una sola preferenza a una donna, meglio darne due, ma in questo caso è necessario ci sia anche un’altra per un uomo, altrimenti la seconda è annullata.

Detto in altro modo, se si vuole dare la preferenza a due donne è necessario ci sia una terza preferenza per un uomo, puoi invece anche votare solo una donna.

Ecco quanto scritto  sulle preferenze nel doc istruzioni del Ministero dell’interno:

“Ogni elettore ha diritto di manifestare il voto di lista tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta o nel rettangolo che lo contiene. L’elet­tore può anche esprimere fino a un massimo di tre preferenze per candidati della stessa lista. Se l’elettore esprime due o tre preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza. “

Legge del 2014https://www.money.it/elezioni-europee-2019-legge-elettorale-Italia-Europa

 

 

Elezioni Europee 2019

3 Mag 2019 by

Elezioni Europee 2019

Domenica 26 maggio 2019, oltre al rinnovo di molte  amministrazioni comunali, si voterà anche in per eleggere i deputati che formeranno il Parlamento europeo per i prossimi cinque anni.

L’Italia è divisa in cinque circoscrizioni

I seggi in Italia sono aperti nella sola giornata di domenica dalle ore 7 alle ore 23. Lo scrutinio avverrà immediatamente al termine delle operazioni di voto.

In Italia la legge elettorale che regola le europee è del 1979. Si tratta di un proporzionale puro al quale, nel 2009, è stata aggiunta una soglia di sbarramento del 4%. Per questo potrebbero essere diversi i partiti che rischiano di restare fuori dal parlamento europeo.

Inoltre nel 2014 èstata prevista la tripla preferenza di genere, con modalità diverse per la prima elezione e da quella attuale in poi.

Per esprimere due o tre preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza

I seggi, che per l’Italia son 73 dei 751, vengono assegnati a ciascuna lista su base circoscrizionale e vengono eletti i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze nelle varie liste di ogni circoscrizione

l voto si esprime tracciando sulla scheda un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. È possibile esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata. Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza. Le preferenze si esprimono scrivendo, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti compresi nella lista medesima.

 

 

RIPARTIAMO DA ROMA Università Valdese, 8 maggio, ore 10-14

2 Mag 2019 by

RIPARTIAMO DA ROMA

MALI, BENI E POTENZIALITA’

DELLA CAPITALE

 Università Valdese, 8 maggio, ore 10-14

ingresso da Via Pietro Cossa, 42

Introduzione di Alberto Benzoni, saggista

“Roma Capitale, anzi no. Di quale Italia oggi?”

Paolo Berdini, urbanista

“Le regole per costruire una città solidale, guasti da riparare, energie da sprigionare”

Manlio Lilli, archeologo

“Beni culturali e archeologia, leva potente di tutta Roma, dal centro all’Agro”

Walter Tocci, ricercatore

“Il problema del traffico non esiste. Se c’è volontà politica”

Carmela Lalli, archeologa, assessore Cultura IX Municipio

“L’esperienza delle biblioteche comunali, come centri culturali”

Interventi di Giovanni Caudo presidente III Municipio

e di Luigi Manconi presidente di “A buon diritto”

Conclude Vittorio Emiliani, giornalista scrittore

“Roma Capitale in stato di inferiorità rispetto a Berlino, Londra, Madrid e Parigi”

* I lavori verranno coordinati da Andrea Costa, presidente del Comitato per i 150 anni di Roma Capitale, e Vittorio Emiliani.

 

“Mondo perduto” al MAXXI di Roma – 17 Aprile 2019 – 30 Giugno 2019

26 aprile 2019 by

La figlia di Paolo Di Paolo sapeva che il padre aveva fatto il fotografo da giovane, ma quando è andata nella sua cantina per riordinarla ha trovato una miniera di negativi. Foto pubblicate su Il Mondo di Pannunzio, con cui lavorò fino alla chiusura del giornale, ma anche inedite. Una loro parte è esposta al MAXXI di Roma, nella mostra “Mondo perduto”.

 

 

Paolo Di Paolo. Mondo perduto

Ci sono immagini di dive, attori, politici, ma anche tanta “vita” di un’Itala che nel ’54 cominciava a superare l’emergenza del dopoguerra. Di Paolo quando scatto ha una tale  rapidità di riflessi che mi viene da definirlo il paparazzo degli anonimi. La prima foto è di bambini che giocano su Monte Mario ancora non edificato, in mezzo a un pratone che è la loro giungla, con  in lontananza il cupolone che sembra un sole di pietra al tramonto tra i palazzi dei nuovi quartieri.

Nel ’59, segue Pasolini per un servizio sulle vacanze estive degli italiani per il settimanale Tempo. Nasce il reportage “La lunga strada della sabbia”. La foto del Lido di Venezia mostra tutta la sensibilità del fotografo: mentre un’aspirante attrice prende il sole in bikini ad occhi chiusi, di fronte a lei si è disposta a semicerchio una folla silenziosa che le indirizza i suoi sguardi, uno diverso dall’altro. Le donne l’ammirano, gli uomini la desiderano, i bambini con la testa inclinata cercano di capire quale strano tipo di sirena sia. Notevole anche la leggerezza della foto con lo scugnizzo che osserva una giovanissima Sofia Loren mentre si trucca, che rimane imperturbabile nonostante l’insistente attenzione.

Nel mezzo degli anni ’60, la chiusura de Il Mondo è talmente un trauma per  Di Paolo, che decide di smettere di fotografare. Si ritira e riprende i suoi studi in filosofia e storia. Oggi, ancora vivente con i suoi 93 anni, parla di quegli anni in una sua bella video-confessione da un monitor, le uniche immagini a colori della mostra. Nelle sue parole c’è affetto, lampi di entusiasmo, mai malinconia. Forse l’unica vena di rimpianto che tradisce è per non aver fatto meglio e di più il suo lavoro. Mi sembra un sentimento eccessivo per Di Paolo, ma quando esco, vedo scritta su una parete delle scale una frase del critico Emilio Cecchi, che mi fa capire: “Il roseo compiacimento del proprio lavoro è esclusivo retaggio dei dilettanti”.

Massimo Marnetto

Radio radicale: AGCOM scrive al Governo

24 aprile 2019 by

L’Autorità ha auspicato, nelle more di una complessiva e non più rinviabile riforma della materia, che al fine di assicurare la continuità di un servizio di interesse generale, il Governo possa prorogare l’attuale convenzione, quanto meno fino al completamento della definizione dei criteri e delle procedure di assegnazione. Comunicato stampa 23-04-2019 Segnalazione al Governo 23-04-2019