La Giunta di Roma Capitale e le Giunte municipali non più paritarie, se passano le modifiche del M5S

1 giugno 2017 by

Clamorose sviste (non vogliamo infierire) del M5S nello schema della delibera per le modifiche allo Statuto di Roma Captale,Proposta delibera modifica Statuto Roma Capitale che sono state segnalate senza successo  da Annamaria Bianchi di Carteinregola (di cui Aspettare stanca fa parte) durante l’audizione di alcune associazioni in Commissione Statuto di Roma Capitale e nei successivi scambi di vedute con il consigliere Stumi, vicepresidente della Commissione,  primo firmatario della proposta di delibera e con la consigliera Guerrini , presidente della Commissione delle elette.

Le più gravi riguardano la composizione delle Giunte  di Roma Capitale e  Municipali, con la cancellazione della presenza paritaria di donne e uomininere, introdotta dallo Statuto del 2013,STATUTO_T_VOLUMETTO e la composizione  della nuova Commissione per le pari opportunità che sostituisce la Commissione delle elette (solo donne) , nella  quale ora basterebbe, se le modifiche passassero,  anche la presenza di una sola donna.

Sono norme da cancellare perché  in contrasto con i principi costituzionali, disposizioni europee e internazionali e la  legge n. 56/2014, c.d. Delrio. Favorirebbero accordi su uomini scelti in base a vecchie logiche spartitorie partitocratiche e impedirebbero l’arrivo di donne competenti.

Un inaccettabile ritorno all’indietro rispetto a una conquista che ha una storia collettiva da rispettare. La quota  del 50% fu introdotta nel 2013  nello Statuto di Roma Capitale dall’emendamento firmato da Monica Cirinnà (PD) e Gemma Azuni (SEL)  –  “Fra i nominati è garantita la presenza, di norma in pari numero, di entrambi i sessi, motivando le scelte difformemente operate con specifico riferimento al principio di pari opportunità” .

Il M5S cerca giustificazioni sostenendo che nelle giunte comunque deve essere rispettata la percentuale minima del 40%  di rappresentanza di genere prescritto appunto  dalla legge nazionale cosiddetta Delrio, e presentando le proposte di  modifica come un  aggiornamento  dovuto rispetto alla preesistente normativa (215/2012)(2)  che fissava ad 1/3 la proporzione”.  Posizione da respingere,  dato che  lo Statuto vigente, approvato il 7 marzo 2013, sarebbe caso mai da aggiornare  con quanto previsto dalla successiva legge Delrio. Aggiornamento che in ogni  caso non è per niente “dovuto” perché la legge dispone che “nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento”, e che quindi nulla vieta ai Comuni di prevedere il criterio paritario, come quello ora vigente per Roma Capitale.

vedi anche http://www.carteinregola.it/index.php/il-problematico-rapporto-tra-m5s-e-societa-civile/#

Verso un Parlamento ancora una volta di nominati e nominate.

1 giugno 2017 by

Un veloce primo aggiornamento sulle proposte di legge elettorale alla Camera:

Non entriamo ancora nella questione delle nome di garanzia di genere, perché la prima preoccupazione è che sembra proprio che avremo ancora una volta un Parlamento di nominati e nominate.

In aggiunta, anche la scelta del partito ha dei grandi limiti perché nulla lascia sperare che sia evitata una maggioranza di Governo  ancora una volta legata a accordi tra forze disomogenee.

Da Stefano Ceccanti:

https://stefanoceccanti.wordpress.com/2017/05/31/guida-alla-nuova-proposta-di-legge-elettorale/

 

Da Adriana Galgano su FACEBOOK:

Adriana Galgano

36 minuti fa ·

Capilista bloccati, scelti dalle segreterie di partito, che avranno la priorità dell’assegnazione sul seggio rispetto al poveretto che invece se l’è guadagnato nel collegio uninominale. Quindi l’elettore vota e sceglie Pinco nel collegio uninominale ma elegge Pallino, capolista bloccato. Questo perché su richiesta del Pd, naturalmente, si e’ deciso di iniziare l’assegnazione del seggio a livello circoscrizionale partendo dai numeri uno dei listini bloccati. Alla faccia della meritocrazia. Inoltre ogni candidato nel collegio uninominale potrà comunque essere candidato come capolista bloccato in tre circoscrizioni. Insomma, elettori costretti ad eleggerlo per forza. Aggiungo che per presentare una lista sono necessarie piu’ di 100.000 firme autenticate, quando in Inghilterra ce ne vogliono 10 e in Francia nessuna. Questa legge consegna il paese in mano a Grillo, Renzi e Salvini con annessione di Berlusconi al renzismo, senza certezza alcuna di governabilità. E’ talmente indigesta che e’ facile sospettare che il Pd l’abbia proposta con l’obiettivo di farsela bocciare al Senato e avere così la scusa per andare alle elezioni con Italicum e Consultellum. Intanto rimangono sempre i 30 miliardi da trovare per la legge di stabilità 2017 per sterilizzare l’aumento del l’IVA che potrà andare al 25%, che sono il vero e ‘nobile’ motivo della corsa alle elezioni di Renzi. Intanto si dibatte su come staccare la spina al povero Gentiloni con le ovvie ricadute che questo ha sulla credibilità del governo in Italia e all’estero. Abbiamo molto da fare per cambiare questa orrida politica.

 

XV GIORNATA DELLA PRIMAVERA all’Inviolatella Borghese nel Parco di Veio

31 maggio 2017 by

XV GIORNATA DELLA PRIMAVERA blocca la data

Sabato 10 giugno 2017, alle ore  16.30, organizzata dalla Sezione di Roma di Italia Nostra e da Aspettare Stanca, con la partecipazione dell’Associazione Giovanile Musicale, si terrà la XV Giornata della Primavera all’interno dell’Inviolatella Borghese.

PROGRAMMA: passeggiata naturalistica, performance di giovani musicisti, confronto sui progetti per il Grande Parco pubblico, picnic (sono graditi contributi mangerecci), premi e animazione per i più piccoli.

L’impegno di  tante persone ha sconfitto la cementificazione, proseguiamo per

rispettare l’ambiente ed evitare il degrado.

Ingresso: Via dell’Inviolatella Borghese (seconda traversa a destra, sulla Cassia Nuova, per chi viene da Corso Francia).

Vola sull’Inviolatella http://videoinvolo.com/inviolatella/index.html

Per informazioni: Rosanna tel. 3386705939, Mario 3333613682 info@aspettarestanca.it,

No a un nuovo CNEL senza donne: per garantire rappresentatività e pluralismo necessarie norme di garanzia di genere.

6 maggio 2017 by

Tiziano Treu PRES. CNEL – IN COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL SENATO DDL AUTORIFORMA CNEL

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato oggi la nomina del professor Tiziano Treu, Professore di diritto del lavoro all’Università Cattolica di Milano e già Ministro dei Governi  Dini e Prodi, oltre ad essere stato Ministro  dei Trasporti nel primo governo D’Alema (1998-1999).
Parlamentare dal 1996 nelle file di Rinnovamento italiano dell’allora premier Dini. Rieletto al Senato con la Margherita (2001 e 2006) ed, infine, nel PD dal  2008.  Dal 2013 consigliere del Cnel anche se è stato uno dei 200 giuristi che hanno firmato il manifesto per il Si al Referendum, che prevedeva l’abolizione del CNEL.
Suo il  “Pacchetto Treu” sulla promozione dell’occupazione che riconobbe per la prima volta il lavoro interinale e altri contratti di lavoro atipico.

Nel frattempo ha definito un provvedimento di autoriforma del CNEL, che è  stato incardinato in Commissione Affari Costituzionali del Senato il disegno di legge di riforma del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL). Ne ha dato notizia lo stesso CNEL che ha presentato il provvedimento di autoriforma.

Sono relatori della riforma, approvata all’unanimità dalla parti sociali presenti al CNEL, il Sen. Francesco Russo (PD) e il Sen. Mario Mauro (FI-Pdl).

I punti essenziali della riforma sono :

–        E’ definita una nuova modalità di nomina dei Consiglieri del CNEL, più veloce e più trasparente (due mesi contro i nove attuali) da parte del Consiglio dei ministri, al fine di garantire i criteri del più ampio pluralismo sul modello del CESE europeo;

–        E’ previsto anche un rappresentante rispettivamente dell’ANCI, dell’UPI e della Conferenza delle Regioni;

–        Oltre alla conferma di tutte le attuali attribuzioni del CNEL, sono previsti pareri del CNEL obbligatori, ma non vincolanti, per i maggiori atti di finanza pubblica (DEF, nota di aggiornamento al DEF e legge di bilancio);

–        E’ stabilita la nuova funzione del CNEL di certificazione del grado di rappresentatività nazionale delle organizzazioni sindacali nel settore privato.

Le modifiche proposte sono tese a tutelare il massimo pluralismo per garantire la presenza del maggior numero di parti sociali rappresentative all’interno del CNEL.

Viene assicurata la più ampia partecipazione ai lavori del CNEL laddove è previsto che il Presidente del CNEL abbia la facoltà di costituire, senza oneri finanziari aggiuntivi, appositi gruppi di lavoro aperti a soggetti esterni qualificati per l’istruttoria di specifiche tematiche.

E’ una riforma del CNEL a costo zero – sottolinea in una nota – e una nuova importante tappa di un percorso virtuoso che il CNEL ha iniziato già nel 2011 e che ha portato, ad oggi, a restituire al bilancio dello Stato ben 37 milioni di euro. (05/05/2017-ITL/ITNET)

http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=46162

LIBERIAMO LA STORIA DELLE DONNE

27 aprile 2017 by

Con preghiera di firmare e divulgare. Grazie.

PETIZIONE Petizione – Liberiamo la storia delle donne (2)

Diretta a Monica Maggioni Presidente RAI e Valeria Fedeli Ministra dell’Istruzione

https://www.change.org/p/monica-maggioni-presidente-rai-e-valeria-fedeli-ministra-dell-istruzione-liberiamo-la-storia-delle-donne

In questo 25 aprile Marisa Cinciari Rodano e Rosanna Oliva de Conciliis, anche a nome delle firmatarie, chiedono:

alla Rai TV di rendere visionabili e disponibili al pubblico, in apposita sezione di Teche Rai e utilizzabili non a fini di lucro, i materiali di repertorio utili a ricostruire la Storia delle donne;

al MIUR di agire perché la Storia delle donne abbia una equa rappresentazione nelle scuole.

Come prima azione chiediamo che sia sbloccato il documentario della Rete delle reti femminili “Le donne nella Resistenza. E perché alle partigiane fu negato di sfilare dopo la Liberazione”: https://www.youtube.com/watch?v=u_t6mbT2CBM, oscurato perché contenente anche clip di proprietà Rai.

La storia delle donne, sistematicamente ignorata anche dai programmi di scuola e dai libri scolastici, deve essere liberata e riportata alla luce.

Il servizio pubblico prenda esempio dalla recente pubblicazione online dell’immane archivio segreto del Vaticano: http://asv.vatican.va/content/archiviosegretovaticano/it/consultazione.html. Se il Vaticano ha reso possibile l’accesso libero e gratuito all’immenso patrimonio dei suoi contenuti, lo Stato italiano potrà ben fare qualcosa per restituire alle donne ciò che è rimasto della loro storia, a lungo negata e nascosta.

Marisa Cinciari Rodano

Rosanna Oliva de Conciliis

DonneinQuota

Rete delle Reti

 

” La Via Francigena attraverso l’ Agro Veientano “.2 MAGGIO 2017 – ore 9.15 – Fondazione Besso- Largo di Torre Argentina 11

27 aprile 2017 by

Incontro di Studio ” La Via Francigena attraverso l’ Agro Veientano “.

 

ricevuto da Gianni Rescignano

Coordinatore Osservatorio della Via Francigena ed altri Percorsi Storici  del XV Municipio

Una Pasqua violenta, ma animalista

16 aprile 2017 by

C’è chi sogna tavole festive vegane, o almeno vegetariane, e chi vive di altri sogni (e incubi).
Con il rispetto dovuto agli animalisti, e la volontà di sfuggire al cosiddetto benaltrismo, non si può ignorare una Pasqua di sangue come questa italiana, che ha visto il 13  aprile tre donne uccise in un giorno.
Dobbiamo sentirci tutte/tutti in colpa perché viviamo in un paese in cui non basta denunciare per sottrarsi a un uomo violento.

Le proteste aumentano. Ecco il comunicato della rete DI.RE.il femminicidio non è ineluttabile il femminicidio non è ineluttabile (3) (2)

Cosa si sa dei provvedimenti necessari per tentare di prevenire i femminicidi?

I fondi sono stati stanziati (art. 1 comma 359 Legge232/2016 bilancio), una cabina di regia e un osservatorio sono stati istituiti presso il Dipartimento PO.
http://www.pariopportunita.gov.it/contro-la-violenza-sessuale-e-di-genere/cabina-di-regia-e-osservatorio/
Aggiornato a novembre scorso.

E dopo? Non ci sono notizie aggiornate.
Potrebbe succedere di nuovo come con la telnovela degli anni scorsi, conclusa con i rilievi della Corte dei conti?

E la commissione d’inchiesta istituita a gennaio in Senato? Finora non si è mai riunita!
E’ convocata il 19 aprile per l’elezione del/della presidente e del/della vicepresidente.
Ecco la composizione
http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Commissioni/0-00141.htme

A volte la giustizia tenta di porre qualche rimedio:
Il Tribunale di Tivoli applica una misura antimafia per proteggere una donna dal rischio di subire nuovamente violenza dal marito che sta per essere scarcerato:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/03/18/news/violenza_contro_le_donne_procura_di_tivoli_adotta_prevenzione_antimafia-160831846/?refresh_ce

Non basta!

Apertura straordinaria domenicale dell’Area Archeologica di Portonacccio a Veio

29 marzo 2017 by

Domenica 2 aprile ci sarà l’apertura straordinaria domenicale dell’Area Archeologica di Portonaccio a Veio (ore 08.00-14.00) a cura dell’Ente Regionale Parco di Veio e una visita guidata alla Tomba dei Leoni Ruggenti.
L’Associazione “Valorizziamo Veio” si occuperà di accompagnare gli escursionisti alla Tomba dei Leoni Ruggenti e sarà guidata dall’archeologo Fabrizio Vistoli. La Tomba, che dista dall’Area Archeologica di Portonaccio di circa 25 minuti, è stata scoperta nel 2006 ed è la più antica tomba dipinta rinvenuta in Etruria (700 – 690 a. C.).

L’ingresso all’Area Archeologica di Portonaccio è gratuito, mentre per la visita alla Tomba dei Leoni Ruggenti è previsto un contributo di 5 €.

Programma:
• Ore 10.00: ritrovo presso l’area del Santuario di Portonaccio per espletare pratiche burocratiche (biglietto e iscrizione) con breve introduzione;
• Ore 10.30: partenza e sosta sul pianoro veiente con spiegazione storica ed ambientale dei luoghi
• Ore 11.15: visita guidata alla Tomba dei Leoni Ruggenti
• Ore 12.30: rientro e possibilità di visitare l’area archeologica del Santuario di Portonaccio
Cosa portare: scarpe da trekking, giacca a vento, ombrello tascabile, abbigliamento da escursionismo, zaino comodo e borraccia.

Per motivi organizzati è gradita la prenotazione. scrivere una mail a: valorizziamoveio@gmail.com

I partecipanti garantiscono la loro idoneità a partecipare alla passeggiata ed esonera da responsabilità l’associazione e/o l’accompagnatore e/o il capogita in caso di incidenti.

In allegato la locandina dell’evento e per altre informazioni o approfndimenti http://www.valorizziamoveio.eu.

Doppio cognome: un Tavolo tecnico per gli effetti immediati e l’attuazione della sentenza della Consulta n. 286/2016

7 marzo 2017 by

COMUNICATO STAMPA della Rete per la Parità
Associazione di promozione sociale per la Parità uomo-donna secondo la Costituzione Italiana comunicato 7 marzo 1

La Rete per la Parità continua, anche attraverso le associazioni aderenti, nel suo impegno per far conoscere e rispettare gli effetti immediati e quelli rinviati a una futura legge della sentenza della Corte costituzionale 286/2016.
Ieri (6 marzo) l’associazione, con una lettera al Presidente del Consiglio, alla Ministra per i Rapporti con il Parlamento e alla Sottosegretaria con delega alle Pari Opportunità, ha chiesto un tavolo tecnico con la partecipazione, anche attraverso propri delegati, dei Ministri dell’interno, della Giustizia, per gli Affari esteri, del MIUR, per gli Affari regionali con delega in materia di politiche per la famiglia, per i Rapporti con il Parlamento, nonché della Sottosegretaria di recente delegata alle Pari Opportunità e della Garante per l’infanzia e l’adolescenza, che assicuri la corretta e tempestiva applicazione della sentenza in merito al diritto ora riconosciuto ai genitori che di comune accordo chiedono per il nuovo nato il doppio cognome e sulle questioni che la Corte ha rinviato al legislatore predisponga un testo normativo (preferibilmente un decreto legge) senza rinvii a successivi provvedimenti, in considerazione della “indifferibilità” dell’intervento legislativo.
“A oltre due mesi dalla data di pubblicazione della sentenza,- dichiara la presidente della Rete per la Parità Rosanna Oliva de Conciliis (il secondo cognome è quello della madre, da lei aggiunto sui social dall’otto novembre, data della decisione della Corte)- continuano a comparire informazioni inesatte e soltanto pochi Comuni hanno aggiornato le procedure delle dichiarazioni di nascita per far conoscere e rendere effettivo il diritto ora riconosciuto ai genitori che di comune accordo intendono attribuire al nuovo nato entrambi i loro cognomi. Nulla risulta sul doppio cognome nel caso di genitori adottivi. Inoltre sugli aspetti che richiedono un intervento normativo è evidentemente superato il testo approvato alla Camera nel 2014, all’esame della Commissione Giustizia del Senato, che perpetua discriminazioni e stereotipi che formalmente dichiara di voler abbattere, non tutela prioritariamente il diritto del figlio all’identità, non scioglie le questioni tecniche e rinvia l’effettiva applicazione ad un successivo regolamento, da emanare entro un anno.”
“ Non è questo il modo-conclude Rosanna Oliva de Conciliis, di assicurare ai genitori i diritti direttamente riconosciuti dalla sentenza e di dare seguito al monito della Corte, che dichiara indifferibile l’intervento del legislatore. L’Associazione ritiene che la parità tra i genitori e il rispetto all’identità attraverso il nome, costituzionalmente tutelati, debbano trovare immediata, puntuale e completa applicazione, non solo per rimuovere gli ostacoli che, di fatto, impediscono l’uguaglianza donna-uomo, compito attribuito alla Repubblica dal secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione, ma anche perché questi ostacoli costituiscono l’humus culturale per dolorosi fenomeni come quello della violenza contro le donne, che vanno estirpati anche mediante azioni della scuola.”
Roma, 7 marzo 2017

Femminicidio in Sardegna, caso sconvolgente, interventi ancora insufficienti

3 marzo 2017 by

Sentenza corte Strasburgo indica strada all’Italia

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