Archive for the ‘Uncategorized’ Category

“Vivere la democrazia, costruire la sfera pubblica” Una scuola per la buona politica

9 dicembre 2018

Gennaio-giugno 2019  Letture politiche del primo Novecento per l’oggi (dai classici a classici ”da riconoscere”)

La Fondazione Basso da anni organizza una Scuola per la buona politica ispirata all’esigenza di favorire la partecipazione democratica di cittadini consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri: una cultura politica tanto più necessaria quanto più complesso è divenuto il nostro sistema politico e istituzionale, inserito in una dimensione sopranazionale e in un quadro internazionale in continuo cambiamento. La scuola, diretta da Laura Pennacchi, ha una struttura molto semplice: un semestre all’anno di incontri mensili a carattere seminariale, che durano un intero pomeriggio: ore 14,30-19.00. Ogni incontro comprende due relazioni seguite da una discussione con interventi programmati e interventi degli iscritti al corso, coordinata da uno dei collaboratori della Fondazione; vi sarà, come negli anni passati, una preventiva fornitura di materiale bibliografico.

Letture politiche del primo Novecento per l’oggi (dai classici a classici ”da riconoscere”) è il tema prescelto per il 2019. I docenti fanno parte delle risorse intellettuali interne ed esterne della Fondazione Basso.

La sede in cui si svolgeranno gli incontri sarà quella della Fondazione Basso (Via Dogana Vecchia, 5).

Al termine del ciclo di incontri verrà rilasciato un attestato di frequenza. La frequenza minima richiesta per il rilascio del certificato è di 4 incontri su 6.

Domande di iscrizione entro il 14 dicembre. BandoScuola_modulo_2019 (2)

Scuola di democrazia 2019

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Il ddl Pillon e gli altri: incontro al senato sulle proposte di riforma del diritto di famiglia

4 dicembre 2018

via Il ddl Pillon e gli altri: incontro al senato sulle proposte di riforma del diritto di famiglia

Ecco il nuovo Consiglio provinciale del Trentino Alto Adige, resoconto di Daniela Domenici

27 ottobre 2018

Le donne elette sono 8 su 28, una percentuale del 28,57%

Ecco tutti/e gli/le eletti/e:

  • Centrodestra, candidato presidente Maurizio Fugatti

LEGA SALVINI TRENTINO

BISESTI MIRKO 3.910 FAILONI ROBERTO 2.336 PACCHER ROBERTO (Pacher) 2.312 ZANOTELLI GIULIA 2.212 MORANDUZZO DEVID 2.111 SEGNANA STEFANIA 1.946 DALZOCCHIO MARA 1.567 PAOLI DENIS 1.456 CATTOI VANESSA 1.352 AMBROSI ALESSIA (Alessia) 1.318 ROSSATO KATIA 1.206 JOB IVANO 1.047 SAVOI ALESSANDRO (Cionfoli) 990

PROGETTO TRENTINO

TONINA MARIO 2.496

AGIRE PER IL TRENTINO

CIA CLAUDIO (Ciola) 1.732

CIVICA TRENTINA

GOTTARDI MATTIA 2.056 BORGA RODOLFO 1.759

ASSOCIAZIONE FASSA

GUGLIELMI LUCA 651 (ladino)

AUTONOMISTI POPOLARI

KASWALDER WALTER (Walter) 2.010

FORZA ITALIA

LEONARDI GIORGIO 1.031

  • Centrosinistra, candidato presidente Giorgio Tonini

UNIONE PER IL TRENTINO

DE GODENZ PIETRO (Piero) 1.885

FUTURA 2018

GHEZZI PAOLO 5.275 COPPOLA LUCIA 1.675

PARTITO DEMOCRATICO

OLIVI ALESSANDRO 5.688 FERRARI SARA 4.063 ZENI LUCA 2.936 MANICA ALESSIO 2.001

  • Movimento Cinque Stelle, candidato presidente Filippo De Gasperi

MOVIMENTO 5 STELLE

MARINI ALEX 751

 

blog Daniela e dintorni

1938-2018 Anniversario delle leggi razziste e contro le donne

2 agosto 2018

DQ e RxP – comunicato stampa 2 ag 2018

1938-2018 Anniversario delle leggi razziste e contro le donne – elezioni

e nomine di soli uomini da parte del Parlamento e del Governo.

Soltanto una coincidenza?

Nell’anno del Manifesto della razza e delle leggi contro gli ebrei, il fascismo ridusse la presenza delle donne nella Pubblica Amministrazione  per relegarle sempre più nel ruolo di fattrici.

Ottanta anni dopo in Italia le coincidenze si ripetono. L’ondata di razzismo, criticata da molte persone ma anche negata da molti, coincide con rigurgiti di sessismo, ignorati dai più.

Recentemente la Camera e il Senato hanno eletto i componenti dei Consigli di Presidenza della Giustizia amministrativa, della Corte dei conti e della Giustizia tributaria, nonché, in seduta comune, gli 8 componenti laici del Consiglio Superiore della Magistratura.

Diversamente dalle passata legislatura, in cui  il Parlamento aveva eletto donne in tutti e quattro gli organi di autogoverno della Magistratura, stavolta non è stata eletta nessuna donna e, a quanto ci risulta, le candidature erano tutte maschili.

Per il CSM  questa elezione è frutto di un accordo maggioranza/opposizione, che ha permesso di procedere al primo scrutinio con la maggioranza richiesta dei due terzi dei componenti dell’assemblea.

Ciò è ulteriore prova anche della involuzione del PD, fondato come partito paritario, che invece disattende ancora una volta il proprio statuto. Un Pd che affida la difesa dei diritti civili a un uomo, proprio mentre i diritti delle donne sono sotto attacco dal governo, che per la prima volta ha delegato un uomo alle Pari Opportunità.

Contro le nomine di soli uomini ci sono state numerose e forti reazioni da parte delle donne: le lettere di Lella Golfo – Fondazione Bellisario, dell’ADMI- Associazione Donne Magistrato Italiane, delle Costituzionaliste, e gli articoli di Linda Laura Sabbadini su La Stampa e di Marilisa D’Amico/ Giovanna Fantini su La 27esima Ora.  Infine,  dalla politica la mozione della Senatrice Valeria Fedeli del Pd, sottoscritta anche da appartenenti ad altri gruppi.

Siamo seriamente preoccupate – dichiarano Rosanna Oliva de Conciliis, presidente della Rete per la Parità e Donatella Martini, presidente di DonneinQuota – anche per le altre nomine, di competenza del Governo (costituito a suo tempo con solo 11 donne su 64), di soli uomini nel CdA Rai in cui la quota obbligatoria prevista dalla legge Golfo/Mosca è assicurata con le due consigliere indicate dal Parlamento, ma presidente e Direttore Generale  saranno uomini.

Dal nostro osservatorio di attiviste per i diritti delle donne, vediamo episodi preoccupanti che configurano uno scenario drammatico: gli attacchi alla legge Merlin già in campagna elettorale, accompagnati dalla richiesta dei difensori di Tarantini di dichiarare illegittima una parte della stessa legge; la legge 194 messa a rischio dal dilagare dell’obiezione di coscienza, senza dimenticare i cartelloni pro-life e il tentativo di far approvare a Verona due mozioni della Lega per finanziare e favorire le associazioni cattoliche contro la 194 e istituire luoghi dedicati alla sepoltura dei bambini mai nati anche senza il consenso della donna; la pretesa esistenza della Sindrome di Alienazione Parentale ( PAS); la soppressione delle Commissioni delle Elette a Roma e in molte altre città, la nomina per la prima volta di un uomo alle Pari Opportunità (e per di più un sottosegretario e non un ministro), un Dipartimento Pari Opportunità sempre più depotenziato; i luoghi delle donne sotto sfratto (Casa Internazionale delle Donne di Roma e numerosi Centri anti-violenza in tutta Italia).

A questo si aggiunge la mancata presa in carico da parte del Governo della piaga della violenza maschile contro le donne: il Piano strategico nazionale, emanato dal passato governo lo scorso novembre, non è ancora partito e intanto le donne continuano ad essere  uccise.

Alle pressioni per sollecitare nuove leggi o regolamenti vogliamo aggiungere alcune nostre domande:

  • E’ legittimo che il Parlamento proceda senza nessuna candidatura femminile, applicando una legge del 1958 che non impedisce un CSM con poche donne o addirittura nessuna, nell’organo di autogoverno della magistratura dove ora le  donne sono  il 53%)?

 

  • Può il Parlamento disattendere il principio costituzionale dell’uguaglianza tra i sessi per l’accesso delle donne alle carriere pubbliche ed elettive, e può dimenticare l’obbligo della Repubblica (in questo caso proprio dello stesso Parlamento) di provvedere con appositi provvedimenti a garantire tale uguaglianza, sancito dal secondo comma dell’articolo 3 e dal comma aggiunto nel 2003 all’articolo 51?

 

  • A chi compete il compito di impedire questi gravi comportamenti omissivi  e di evitare che l’Italia continui a scendere nelle graduatorie europee e mondiali che monitorano la condizione delle donne?”

 

 

 Contatti: info@donneinquota.org, segreteria.reteperlaparita@gmail.com             

                                                          Cell.3356161043                          3386705939

 

Sportello anagrafico del XV Municipio di Roma in via Riano

14 giugno 2018

Oggi, 14 giugno, ore 8.35  in via Riano, per il rinnovo della Carta d’identità. C’ero già andata per il rinnovo della Tessera elettorale.

Qualche giorno fa avevo fissato l’appuntamento online.

Il locale è piccolo, ma ben attrezzato, a piano terra dell’immobile che ospita il mercato e vari negozi.

Situato nel cuore di Ponte Milvio, è raggiungibile a piedi dagli abitanti della zona e dotato di parcheggio per chi viene in auto.

Tutto funziona, grazie a procedure ormai consolidate e all’efficienza delle tre impiegate.

Ammiro in particolare la capacità di quella addetta ad accogliere chi arriva: aiuta spontaneamente a confermare l’appuntamento sul totem, risponde alle domande più disparate che le rivolgono sia le tante persone che mano a mano arrivano agli orari previsti, sia da chi arriva senza appuntamento e da chi passa solo per informarsi.

Non perde il tono cortese neanche con un signore un po’ agitato di suo, che non la lascia parlare per protestare contro notizie che ha capito male.

Penso come sarebbe stato il Municipio se la sede principale fosse stata realizzata lì, come avrei voluto e mi sono inutilmente battuta per anni.

Penso ai tanti soldi pubblici e al tanto tempo dagli utenti sprecati per l’affitto di via Poma.

Rifletto su un Municipio,  unico a Roma,  ancora in attesa di una sede dignitosa,,,

Alla sorte diversa che avrebbe potuto avere il mercato se il suo trasferimento…, se…

Lascio perdere i se, mi accontento che questa piccola emanazione del Municipio esista e, dopo aver concluso la pratica, mi allontano ringraziando le addette.

PS ll piccolo sportello anagrafico di via Riano (a luglio e agosto rimarrà chiuso) eroga esclusivamente i seguenti servizi anagrafici: carte d’identità, certificati a vista e rilascio/sostituzione tessere elettorali ed espleta un orario di servizio ridotto rispetto agli uffici anagrafici.

https://www.comune.roma.it/web/it/municipio-xv-uffici-e-contatti.page?contentId=UFF32922

Elezioni comunali Domenica 10 giugno: si vota anche in due Municipi di Roma

8 giugno 2018

Si vota domenica  10 giugno con eventuale ballottaggio domenica 24 giugno

Sono circa 6,7 milioni gli italiani chiamati al voto domenica 10 giugno. Sistema elettorale e modalità di voto cambiano se i comuni hanno più o meno di 15mila abitanti. Dal voto disgiunto alla doppia preferenza, tutte le indicazioni per votare nel modo giusto

Domenica 10 giugno, circa 6,7 milioni di italiani torneranno al voto per le elezioni amministrative che interesseranno in 761 comuni, divisi in 7.995 sezioni. Tra questi ci sono numerosi i capoluoghi di provincia coinvolti, come Ancona, Brescia, Catania, Messina, Siracusa, Terni e Vicenza. Inoltre 291mila cittadini romani saranno chiamati a riscrivere l’organigramma del terzo e dell’ottavo Municipio della Capitale.

Si vota solo domenica

In questa tornata di amministrative si vota in un solo giorno, domenica 10 giugno, e i seggi saranno aperti dalle 7 alle 23. L’eventuale ballottaggio nei comuni con più di 15mila abitanti è previsto due settimane più tardi, domenica 24 giugno. Per esercitare il diritto di voto occorre esibire un documento d’identità in corso di validità e la tessera elettorale. Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura delle urne.

leggi tutto in:

///C:/dati/elezioni%2010%20giuno/Elezioni%20comunali%202018,%20ecco%20come%20si%20vota%20%20%20Sky%20TG24.htm

 

Elezioni regionali Lazio e Lombardia

22 marzo 2018

Aspettare stanca

Sul sito del ministero dell’interno mancano ancora i dati ufficiali.

Questi i dati forniti dal sito Eligendo messo a disposizione dal Ministero dell’Interno.

 Lazio I dati che vanno delineandosi disegnano un’assemblea regionale in cui il centrosinistra non è certo di avere una maggioranza assoluta.

Il Partito Democratico, con Nicola Zingaretti, ha vinto  le elezioni regionali nel Lazio, la percentuale è del 34,61%. Nella provincia di Roma gli eletti sono 18. 12 al PD, 3 alla lista Zingaretti, 1 per Liberi e Uguali, +Europa e Centro Solidale. Stefano Parisi, candidato presidente per il centro-destra, con 651.587 voti raggiunge il 29,25% di preferenze per 11 eletti, che si aggiungono ai 3 di Forza Italia, 3 per la Lega, 3 a Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni ed 1 a Noi con l’Italia-UDC. La candidata pentastellata, Roberta Lombardi, resta in terza posizione con 607.498 preferenze arriva solo al…

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Neve a Vigna Clara

26 febbraio 2018

Molto prima delle recenti nevicate a Roma del 2012 (3-11 febbraio) e del 17  gennaio 2016, che penso, ricordiamo tutti, io che abito a Vigna Clara dal 1958, ho memoria e alcune  foto delle abbondanti nevicate del 9-12 marzo 1958, del 9 febbraio 1965 e del 6-7 marzo 1971.

Le nevicate più abbondanti, che  bloccarono Roma per circa una settimana, sono state quelle del 1985, dal 6 al 9 gennaio.

Purtroppo non ho rintracciato mie foto, credo di non averle fatte, ma ricordo quei giorni tra quelli più rilassanti e divertenti della mia vita.

Trascorsi una settimana in casa, scuole chiuse, telefoni bloccati, a giocare quasi tutto il giorno con i miei due figli e le mie due nipoti ai vari giochi da tavolo. Altro che vacanze in montagna!

Ricordo anche in quell’anno la terza nevicata, che arrivò a sorpresa ii 18 marzo, perché avevo messo sul terrazzo delle primule e le trovai imbiancate.

NB ho ricostruito le date dalle mie foto e da notizie sul WEB, ma potrebbero esserci imprecisioni che prego di segnalare.

A San Valentino un dono degli uomini e delle donne: anche il cognome della madre accanto a quello del padre

14 febbraio 2018

In attesa che il prossimo Parlamento, in attuazione dei principi costituzionali, ribaditi  dalla sentenza n. 286/2016 della Corte costituzionale, approvi finalmente una legge che faciliti anche l’aggiunta all’Anagrafe del cognome materno, Aspettare stanca, una delle associazioni della Rete per la Parità, che dal 2010 è impegnata per ottenere il doppio cognome per legge, suggerisce:

  • A uomini e donne, come gesto d’amore verso le madri, di aggiungere nei social e in tutte le occasioni informali il cognome materno al solo cognome paterno ancora imposto dalla legge, seguendo l’esempio di chi lo ha già fatto l’anno scorso dopo la sentenza della Corte costituzionale,

Agli uomini, come gesto d’amore verso le loro compagne, di impegnarsi ad attribuire  i cognomi della mamma e del papà alle figlie e ai figli  che nasceranno, (come possibile per le nuove nascite a seguito della sentenza).

Sono gesti d’amore  anche verso figlie e figli, ai quali, attraverso il doppio cognome sarà riconosciuto il diritto alla completa identità,  rompendo con retaggi culturali ormai superati.

– –  – – –

Nell’udienza dell’otto novembre 2016 la Corte costituzionale, nel rispetto dei principi fondamentali costituzionali della parità tra uomini e donne e della tutela dell’identità, con la propria decisione ha eliminato l’automatica attribuzione del solo cognome paterno se i genitori chiedono di aggiungere anche il cognome della madre. Un risultato immediato e importante, ma ancora parziale, anche perché non tutti i neogenitori sono informati. Siamo tutt’ora in attesa di una legge, definita dalla Corte costituzionale, indifferibile.

Per saperne di più: http://www.reteperlaparita.it/cognome-della-madre/

Roma, 14 febbraio 2018

Per contatti: 3386705939 info@aspettarestanca.it

https://aspettarestanca.wordpress.com

Verso le elezioni del 4 marzo. Secondo Post

1 febbraio 2018

Aspettare stanca

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

(articolo 48, 2° comma Costituzione)

Dei  simboli depositati entro il 21 gennaio, i contrassegni ammessi a partecipare alle elezioni politiche del 4 marzo sono 84.

http://www.interno.gov.it/it/notizie/i-contrassegni-ammessi-partecipare-elezioni-politiche-sono-84

Il 31 gennaio il Ministero dell’interno ha pubblicato accanto a ogni  contrassegno ammesso la denominazione del partito o del gruppo politico organizzato e se iscritto nel registro di cui all’articolo 4 della legge 21 febbraio 2014, n. 13, il relativo statuto. In mancanza, è stata depositata  una dichiarazione, con la sottoscrizione del legale rappresentante autenticata dal notaio, che indica i seguenti elementi minimi di trasparenza: 1) il legale rappresentante del partito o del gruppo politico organizzato, il soggetto che ha la titolarità del contrassegno depositato e la sede legale nel territorio dello Stato; 2) gli organi del partito o del gruppo politico organizzato, la loro composizione e le relative…

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