Archive for the ‘Sviluppo sostenibile’ Category

“Mappe della disuguaglianza”

23 novembre 2019

Da Massimo Marnetto

Vado ad una discussione sul libro “Mappe della disuguaglianza” (K.Lelo, S.Monni, S.Tomassi, Ed. Donizelli – Postfazione Walter Tocci) con il docente di economia dello sviluppo Salvatore Monni e Walter Tocci, uno dei politici più intelligenti della sinistra. Lo sforzo di questo studio ragionato su Roma è far capire – attraverso mappe colorate da vari indicatori – la situazione della città nelle sue asimmetrie. “Abbiamo scelto le mappe – dice il prof. Monni – perché l’immagine è più potente di una descrizione, anche se non la sostituisce. Non abbiamo dovuto cercare chissà dove i dati, perché quelli ci sono, ma nessuno li elabora. Noi invece abbiamo trattato Roma come si fa con i paese in via di sviluppo, dove non ci si ferma al reddito pro-capite, ma scavando trovi una distribuzione scandalosa delle ricchezza, circoscritta a poche famiglie, mentre il resto della popolazione soffre una miseria stagnante”.

 

Nell’esposizione, mi colpisce non tanto la concentrazione di laureati in centro, ma la componente femminile dei (pochi) laureati nelle periferie. Il riscatto culturale è rosa, ma questo non sana la discriminazione di genere. “Una donna anche se laureata – spiega Manni – con il primo figlio viene spesso espulsa dalla possibilità di mantenere un lavoro già precario e se ce la fa a rientrare dopo lo svezzamento, viene demansionata. Con il secondo figlio e senza asili comunali a prezzi calmierati, resta a casa, perché una baby sitter costa più di quanto può guadagnare”.

 

Nella mappa della popolazione, lo svuotamento del centro è  un vero “buco” bianco di anziani, uffici e B&B, con colorazioni sempre più intese di residenti che aumentano andando verso le periferie. Che benché più abitate soffrono di di servizi più scarsi. Chiedo quanto l’abusivismo abbia complicato la situazione. “Molto – risponde il docente – perché se fai palazzi senza pensarli insieme ai servizi urbani di viabilità, scuole,  pubblica sicurezza ecc., poi hai un territorio sgranato e malservito”.

Chiedo se chi siede in Campidoglio conosca queste analisi e ne faccia uso. “Tranne poche eccezioni, non interessano. Eppure, abbiamo aperto alla consultazione le nostre ricerche sul sito mapperoma.info“.

 

Allora mi rivolgo a Tocci: “Perché questa decadenza della classe politica nazionale e locale?”. “Perché – risponde – si è rotto il raccordo tra intellettuali e popolo, che reggeva il vecchio PCI. Per noi giovani universitari (Tocci è laureato in Fisica e Filosofia) rappresentare gli ultimi, le periferie, i lavoratori significava studiare problemi e soluzioni, ascoltare chi li soffriva andando nelle borgate e poi fare sintesi in proposte di giustizia sociale”. Incalzo: “Ma mancano più gli ideali o la competenza?” Sorride, per la riluttanza a dare voti: “Forse entrambi. La selezione delle nuove classi dirigenti dovrebbe essere più accurata e partire dal volontariato civile. Nelle periferie ci sono esperienze di promozione sociale incredibili, ma se a questi comitati per il decoro, lotta alla povertà, auto-aiuto parli di partiti se ne vanno. Perché non hanno rappresentanza, né fiducia. Le periferie al massimo si frequentano in campagna elettorale, ma poi rimangono marginali per i decisori, anche se non voglio generalizzare”.

 

Siamo non molti, ma l’interesse per il tema ci fa dimenticare che abbiamo chi ci aspetta a cena. Monni ci ringrazia e non si scompone per il numero di presenti non proprio alto. “E’ normale – dice spegnendo il computer – quando si parla di disuguaglianze in periferia facciamo il pienone, con tanti giovani. In centro, ci si deve accontentare di chi è rimasto e ha ancora voglia di capire”.

 

 

LAZIO YOUth CARD:  una APP e tanti sconti e agevolazioni in Italia e in Europa

12 giugno 2019
 
 

 

Le convenzioni LAZIO YOUth CARD sono dedicate alle ragazze e ragazzi, residenti o domiciliati nel Lazio, con età compresa tra 14 ed i 30 anni (non compiuti) e ai giovani iscritti al circuito EYCA (European Youth Card)

La Regione Lazio è l’unica Regione Italiana ad aderire ad EYCA, il network delle “Youth Card” dei paesi europei. Così la LYC avrà una validità europea, e potrà contare su una rete di 35.000 esercizi commerciali convenzionati in 36 paesi europei e 6 milioni di giovani possessori quale potenziale platea beneficiaria del sistema di convenzioni della Card.
PER SAPERNE DI PIU’ CLICCA IL LINK:
http://parcodiveio.it/lazio-youth-card-una-app-e-tante-agevolazioni-in-italia-e-in-europa/ 

 
 
Programma di educazione ambientale per l’anno scolastico 2018-2019 Gens 2.0  

Il Parco di Veio ha aderito al progetto educativo Gens 2.0 per l’anno scolastico 2018-2019, proposto dalla Direzione Regionale Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette. Si tratta di un programma strategico di educazione ambientale, per diffondere la conoscenza e la fruizione delle Aree Protette del Lazio e i loro valori. La finalità del programma è quella di motivare i bambini e i ragazzi alla scoperta del territorio di appartenenza, coinvolgendo le scuole e le famiglie e di educare alla cittadinanza attiva, sviluppando un senso critico per comprendere le relazioni con l’ambiente e la consapevolezza di comportamenti responsabili nei confronti del patrimonio ambientale, garantendone il futuro. I percorsi esplorano i temi della sostenibilità ambientale, della natura, dell’archeologia e della storia locale, e sono svolti da educatori esperti e dai guardiaparco che conducono gli studenti alla scoperta dell’area protetta, attraverso interventi in aula ed escursioni sul territorio.
Per saperne di più

 

RIPARTIAMO DA ROMA Università Valdese, 8 maggio, ore 10-14

2 Mag 2019

RIPARTIAMO DA ROMA

MALI, BENI E POTENZIALITA’

DELLA CAPITALE

 Università Valdese, 8 maggio, ore 10-14

ingresso da Via Pietro Cossa, 42

Introduzione di Alberto Benzoni, saggista

“Roma Capitale, anzi no. Di quale Italia oggi?”

Paolo Berdini, urbanista

“Le regole per costruire una città solidale, guasti da riparare, energie da sprigionare”

Manlio Lilli, archeologo

“Beni culturali e archeologia, leva potente di tutta Roma, dal centro all’Agro”

Walter Tocci, ricercatore

“Il problema del traffico non esiste. Se c’è volontà politica”

Carmela Lalli, archeologa, assessore Cultura IX Municipio

“L’esperienza delle biblioteche comunali, come centri culturali”

Interventi di Giovanni Caudo presidente III Municipio

e di Luigi Manconi presidente di “A buon diritto”

Conclude Vittorio Emiliani, giornalista scrittore

“Roma Capitale in stato di inferiorità rispetto a Berlino, Londra, Madrid e Parigi”

* I lavori verranno coordinati da Andrea Costa, presidente del Comitato per i 150 anni di Roma Capitale, e Vittorio Emiliani.

 

E’ Pasqua, è tempo di auguri

19 aprile 2019

 

Il Giornale delle Periferie del 19/4/19

                                                                                                                 

E’ Pasqua, è tempo di auguri. E’ tempo di guardare avanti e augurarsi buone nuove. Gli auspici per Corviale ci sono tutti a cominciare dall’inizio dei lavori. Anche dalle altre periferie ci sono segnali di rinascita a cominciare dal programma avviato di rigenerazione di Scampia. Naturalmente ci continua ad indignare la mancata riconferma della Commissione parlamentare delle periferie. Ma noi continuiamo sulla nostra strada con il prossimo Forum di Corviale il 10 e l’11 maggio non a caso con il titolo “Corviale rigenera con il futuro”. E il futuro di Corviale ha radici in una scommessa che da tanto portiamo avanti. Quando abbiamo scelto Corviale come simbolo di una rigenerazione possibile per tutte le periferie d’Italia abbiamo fatto una scommessa politica, culturale, sociale.
Quando nel logo delle primarie pd per il candidato sindaco di Roma c’era la skyline del Colosseo del gasometro e del palazzo di Corviale dicemmo che avevamo indovinato i termini della scommessa.

Quando vediamo che al Mitreo di Corviale si riuniscono i 5 presidenti di municipio di Roma pd insieme al gruppo municipale pd dell’XI° municipio che ha mandato a casa il sesto municipio romano dei 5 stelle, cominciamo a pensare che stiamo per vincere la scommessa.

Abbiamo vinto quando i politici, a cominciare da quelle forze riformiste e solidali che hanno nel loro dna l’ascolto dei cittadini, capiscono che nelle periferie si vince o si perde.

E allora il nostro augurio è “Periferie, cuore politico d’Italia”.

Corviale Domani                         Coordinamento Periferie di Roma

info:

www.corviale.com     Coordinamento delle Periferie

facebook corviale       facebook Coordinamento delle Periferie 

Le nuove tecnologie di sviluppo,

7 aprile 2019

Nel seminario di aggiornamento sulle nuove tecnologie di sviluppo, si parte dall’ “impero dei dati” la materia prima che sta surclassando in valore oro e diamanti, con la differenza che per i cercatori non ci sono impervie miniere dove andarli a cercare, perché i dati noi li forniamo ogni volta che consultiamo il web o autorizziamo la visione delle nostre informazioni in cambio di una “app”. Che, per esempio, mi dice quanti chilometri faccio a piedi, ma per essere scaricata mi chiede il consenso per sapere “dove” vado. Uno scambio che sembra non avere valore per l’utente, mentre è prezioso per il gestore, che lo raffinerà in elaborazioni di flussi da vendere a peso d’oro.

 

Nel primario, si sta affermando l’ “agricoltura di precisione” (“Precision farming”), che permette l’uso di trattori, trebbiatrici e altri mezzi senza guida, grazie a gps, microcamere e programmi che ottimizzano le “passate” sul terreno e annullano la fatica umana esecutiva; sensori per irrigazione differenziata in base alla mappatura dell’insolazione, ecc.

 

Nel commercio, si stanno sviluppando le vetrine sensibili, con sensori digitali che “leggono” l’orientamento delle pupille di chi osserva, per capire quali prodotti esposti sono più visti, riproducendo immagini della disposizione degli oggetti con “macchie di attenzione” dove si sono concentrati gli sguardi;  non solo, ma con il collegamento alle celle di telefonia il sistema è in grado di stabilire anche la nazionalità dei passanti che si fermano, per consentire agli esercizi in ambiti turistici di orientare l’offerta.

 

Le tecnologie influenzeranno anche la residenzialità. L’utilizzo dei droni per il recapito (spesa, medicine, ecc.) potrà fermare lo spopolamento dei piccoli centri, consentendo anche a chi è lontano dalla valle, di poter essere rifornito facilmente di beni essenziali.

 

Il seminario ha anche smontato qualche luogo comune relativo agli utilizzatori di dispositivi. Per esempio, il “sempre connessi” (“always on”) non potenzia le prestazioni dell’utente, ma le rallenta per mole e frequenza di impulsi. Fare più cose insieme (guidare, chattare, ecc.) non è indice di superpoteri attentivi, ma spesso di regressione esecutiva compulsiva.

 

Esco con un senso d’inquietudine. Capisco i vantaggi che ci attendono per lo sviluppo di nuovi apparati. Ma sento il fastidio di una tecnologia sempre più invadente. Che ci usa, bombarda, ci profila, ci pedina. Ci sostituisce sempre di più. Sento che dovremo imparare a conquistarci una nuova libertà: quella che si apre con il tasto “off”.

 

Massimo Marnetto

 

Erariofobia

4 aprile 2019

E’ tutto uno stracciarsi di vesti – anche a sinistra – solo perché si è evocata una tassa sui grandi patrimoni.

Proprio quando l’Italia sta morendo di evasione fiscale e debito pubblico, strettamente correlati. L’unica via per uscire da questo mulinello che ci risucchia in basso e far pagare tasse eque a tutti. Me la medicina è impopolare. E nessuno vuole bruciarsi il consenso.

 

Per superare l’ “erariofobia”, occorrerebbe lanciare una vasta azione culturale, per mettere in relazione la scorrettezza fiscale con i problemi dei cittadini. Per esempio, una campagna “Pubblicità Progresso” con frasi tipo: “La tua evasione è la mia disoccupazione (mancano soldi per investimenti pubblici)” – La tua evasione è la mia lista d’attesa (mancano soldi per la sanità)” – E’ la mia insicurezza (mancano i soldi per le forze dell’ordine) – Ci fa cadere i soffitti in testa (mancano soldi per le scuole)“”.

E via di seguito, fino a far capire al cittadino un concetto essenziale: senza tasse vivono bene solo i ricchi, con le giuste tasse viviamo meglio tutti.

 

Massimo Marnetto

Due buone notizie sul fronte europeo. 

1 aprile 2019

 

 

In Slovacchia vince le presidenziali  Zuzana Caputova, una donna che si è fatta strada lottando contro la corruzione e il degrado ambientale,  portando avanti così gli stessi temi su cui era impegnato il giornalista  Jan Kuciak, recentemente assassinato. In Turchia, inizia a perdere terreno Erdogan alle elezioni amministrative, subendo un clamoroso voto contrario proprio ad Ankara.

 

Non siamo di fronte a un cambiamento epocale, ma queste notizie danno speranza. Soprattutto alla vigilia di un voto europeo, dove molti sembrano rassegnati al dilagare di partiti nazionalisti. C’è invece una vasta domanda di giustizia sociale, ma va intercettata con programmi chiari e candidature credibili. Quelle che vengono dalle lotte, non dalle  segreterie particolari.

 

Massimo Marnetto

 “Per la gestione DECENTRATA e PARTECIPATA dei rifiuti urbani di Roma”

29 marzo 2019


Comunicato stampa

ASSEMBLEA CITTADINA SUI RIFIUTI

Aula Consiliare Municipio I° – 29 marzo ore 17,00 Via della Greca 5

Presentazione della proposta di iniziativa popolare per Roma Capitale

 “Per la gestione DECENTRATA e PARTECIPATA dei rifiuti urbani di Roma”

La drammatica situazione in atto da tre anni è conseguenza diretta della mancata attuazione dei principi contenuti nella Delibera di Iniziativa popolare “Roma verso rifiuti zero” del 2012 poi convertita in Delibera AC 129/2014 contenente il quadro sistemico di tutti gli interventi al 2020, la cui validità è stata confermata anche dalla giunta Raggi ma è rimasta sinora totalmente inattuata.

E’ giunto ora il momento di “ripartire dalle macerie” per ragionare insieme su un PIANO DI AZIONE che veda INSIEME cittadini organizzati (associazioni – comitati – gruppi civici), i Municipi romani, sindacati e lavoratori di AMA, consiglieri capitolini e della Regione Lazio che vogliano rimettere al centro del dibattito alcuni possibili spunti per una PIATTAFORMA ALTERNATIVA CITTADINA sintetizzata nei principali punti seguenti:

1) DELEGARE AI MUNICIPI ALCUNI POTERI SUI RIFIUTI, come il controllo e monitoraggio sulla gestione territoriale delle strutture decentrate di AMA dei rifiuti urbani, denominando i 15 Municipi quali “Zone Omogenee” con un programma di gestione dei rifiuti urbani romani che punti entro il 2024 ad una vera “autosufficienza territoriale”,

2) DECENTRARE AMA SPA NEI MUNICIPI, con un piano di totale riorganizzazione del personale e la ripartizione degli operatori, e di gran parte degli impiegati e dirigenti nei 15 Municipi, insieme ad un nuovo Piano industriale di AMA entro il 2019 che possa attuare una gestione efficiente e sostenibile verso rifiuti zero ed una vera economia circolare;

3)  ATTUARE UN VERO PERCORSO DI PARTECIPAZIONE POPOLARE entro il 2019 per l’istituzione dei quindici Osservatori Municipali e dell’Osservatorio Comunale verso rifiuti zero già previsti nella vigente Delibera AC n. 129/2014.

La bozza di proposta di deliberazione di iniziativa popolare è scaricabile dal sito web www.deliberiamoroma.it , ed è aperta tuttora a contributi ed integrazioni che non stravolgano l’impianto già delineato dal Comitato promotore che saranno presentati in sede assembleare.

Chiediamo su questi punti qualificanti l’adesione e la partecipazione all’assemblea cittadina del 29 marzo di tutti i cittadini attivi, dei movimenti civici – comitati di quartiere ed associazioni romane – dei presidenti e degli assessori e consiglieri Municipali, dei lavoratori di AMA e dei rappresentanti sindacali, dei membri dell’assemblea capitolina di Roma Capitale, dei portavoce delle forze politiche cittadine che aderiscono ai principi del percorso verso rifiuti zero e per una vera economia circolare basata sull’autosufficienza territoriale e sulla sostenibilità ambientale del ciclo dei rifiuti.

27 marzo 2019                                                                                 Comitato promotore DeLiberiamoRoma

Info: deliberiamoroma@gmail.com 

 

Alle 3 R virtuose: Ridurre, Riusare, Riciclare, aggiungiamo la quarta Riparare

25 marzo 2019

Riparare ha un’etimologia latina bellissima: procurarsi in altro modo. Senza sostituire, ma aggiustando. Senza smania per il nuovo da ostentare, ma attenzione per l’usato che ci serve. Se si approfondisse questo concetto di legame affettivo con le cose utili, quasi di riconoscenza per il loro durevole servizio, si potrebbe entrare in profondità nel significato di ecologia, inteso come uso parsimonioso delle risorse del pianeta.

 

Invece in molte persone trovo una distanza tra i proclami per l’ambiente e la frenesia dei consumi. Per riparare le cose serve autostima, tipica di chi non ha bisogno di essere quotato dagli altri per gli oggetti nuovi che sfoggia, ma si sente in equilibrio con quello che ha, in base ai propri bisogni. E’ piacevole invecchiare con il proprio orologio della maturità, portare per anni scarpe ben fatte e ben risuolate, ritrovare sempre là il divano che ci accoglie da anni.

 

La sobrietà è un punto d’arrivo; è armonia interna della persona.

Lo stato d’animo necessario per riconoscersi con l’armonia esterna della natura.

 

Massimo Marnetto