Archive for the ‘Riforme elettorali’ Category

Il nuovo Europarlamento: le donne e gli uomini italiani

29 maggio 2019

Il nuovo Europarlamento: le donne e gli uomini  italiani

Dati raccolti da Daniela Domenici

Le elette e gli eletti.

Su 73 parlamentari eletti (La Lega ne porterà 25, 18 il Pd, 15 il M5s. A Forza Italia e Fratelli d’Italia spetteranno invece rispettivamente 8 e 7 eurodeputati) le eurodeputate neoelette o rielette sono 30, quindi il 43,8%.

Le eurodeputate erano 30 su 73, il 41,1%.

La percentuale delle donne questa volta sarebbe aumentata del 2,7%.!

Ma attenzione,  i risultati non sono ancora definitivi: le pluricandidature e le candidature di leader di cui si sa che opteranno per incarichi nazionali incideranno sull’individuazione finale delle elette e degli eletti.

Delle 11 capolisture maschili più le 5 di Giorgia Meloni, tutte  vincenti,  alcune decadranno e al loro posto subentreranno i candidati o le candidate col maggior numero di preferenze dopo il/la capolista, non necessariamente la donna o l’uomo secondi in lista.

Perciò bisognerà attendere che i leader dei diversi partiti del centrodestra (Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni) sciolgano le loro riserve. I tre infatti erano capolista, e recordman di preferenze dei loro schieramenti, in tutti e cinque i collegi elettorali italiani (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole), con l’eccezione di Berlusconi che era capolista in 4 (ha evitato la sola circoscrizione Centro). Salvini e Meloni potrebbero rinunciare del tutto all’elezione, mentre Silvio Berlusconi dovrà optare per uno dei 4 collegi. Il Pd  ha tra i più votati il medico di Lampedusa, Pietro Bartolo, sia nel collegio Centro Italia che sulle Isole, ma per il resto il quadro è chiaro.

Ecco chi sono le 30 neoelette o rielette (inclusa Giorgia Meloni eletta nelle 5 Circoscrizioni):

Nord Ovest

  • Silvia Sardone
  • Isabella Tovaglieri
  • Gianna Gancia
  • Alessandra Cappellari
  • Stefania Zambelli
  • Irene Tinagli
  • Patrizia Toia
  • Eleonora Evi
  • Tiziana Beghin
  • Maria Angela Danzì
  • Lara Comi

Totale 11

Nord Est

  • Mara Bizzotto
  • Alessandra Basso
  • Elena Lizzi
  • Elisabetta Gualmini
  • Alessandra Moretti
  • Sabina Pignedoli
  • Irene Pivetti

Totale 11 più Giorgia Meloni

Centro

  • Susanna Ceccardi
  • Cinzia Bonfrisco
  • Luisa Regimenti
  • Simona Bonafè
  • Daniela Rondinelli

Totale 5

Sud

  • Maria Chiara Gemma
  • Laura Ferrara
  • Rosa D’Amato
  • Isabella Adinolfi
  • Lucia Vuolo

Totale 5

Isole

  • Annalisa Tardino
  • Francesca Donato
  • Caterina Chinnici

Totale 30

 Le candidature

Daniela Domenici ha voluto vedere quante liste hanno capolista donne e quante hanno candidati e candidate alternati per sesso. Per le europee in Italia ora le liste devono rispettare la parità di genere ma i candidati e le candidate devono essere alternati solo ai primi due posti. Ecco la norma in vigore per la prima volta per queste elezioni europee (art. 2 della legge n. 224 del 2014) «All’atto della presentazione, in ciascuna lista i candidati dello stesso sesso non possono eccedere la metà, con arrotondamento all’unità. Nell’ordine di lista, i primi due candidati devono essere di sesso diverso».

Tutte le 16 liste hanno, come imposto dalla legge,  i/le primi/e due candidati/e di sesso diverso e in ciascuna lista i candidati dello stesso sesso non eccedono la metà, con arrotondamento all’unità.

Le liste che hanno una capolista donna sono soltanto 5 su 16.

https://www.iltempo.it/speciale-elezioni-2019/2019/05/27/news/parlamento-europee-eletti-italia-nomi-eurodeputati-1162219/

https://danielaedintorni.com/2019/05/27/le-eurodeputate-italiane-elette-ieri-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/05/27/europa-acrostico-tautogramma-di-daniela-domenici/

Finalmente sul sito del ministero dell’interno le liste delle candidate e dei candidati alle europee, e sappiamo come è composto il corpo elettorale

12 maggio 2019

Ecco le liste   https://dait.interno.gov.it/elezioni/trasparenza/europee2019

Il 26 maggio le donne che potranno esercitare il loro diritto di voto sono più della metà  per le europee e anche per l’elezione regionale in Piemnte e per quelle comunali.

elezioni_26-05-2019_corpo-elettorale_0

Se le donne accogliessere in percentuale maggiore degli uomin l’appello rivolto dai capi di stato europei a recarsi alle urne, determinerebbero il risultato.

E se le donne esprimessero almeno una, o meglio,  due preferenze per le donna (in questo caso bisognerà aggiungere una prefernza per un uomo, pena la cancellazione della seconda preferenza) il risultato potrebbe portare a un’ulteriore crescita delle parlamentari europee italiane, già notevolmente aumentate la volta scorsa.

Il video el Corriere della sera sul come si vota , che utilizza il nostro disegno pubblicato su FACEBOOK

https://video.corriere.it/…/f99718cc-6bf6-11e9-b9a1-817a86a…

 

 

 

Europee 26 maggio 2019. Elezioni trasparenti perché invisibili?

8 maggio 2019

 

 Perché ancora non sono state pubblicate sul sito del Ministero dell’interno le liste delle candidate e dei candidati?

Una evidente e inaccettabile  violazione dei diritti delle elettrici e degli elettori. per i quali Aspettare stanca si è battuta sin dall 2006, anno della sua fondazione, quando chiese e ottenne, pur in assenza ancora di una legge,  la pubblicazione delle liste in occasione della prima applicazione del porecllum.

Ancora oggi, 7 maggio 2019, a 20 giorni dalla chiamata alle urne, non risultano  pubblicate le liste per le europee e neanche i facsimili delle schede.

https://dait.interno.gov.it/elezioni/speciale-europee

https://dait.interno.gov.it/elezioni/trasparenza/europee2019

Eppure ora esistono vari e chiari obblighi di legge, disattesi in maniera inaccettabile dall’amministrazione competente (ministero dell’interno), grazie alla compiacente e corresponsabile inerzia dell’intero Governo e dello stesso  Parlamento.

Le conseguenze sono gravi: ci si chiede anche come le emittenti, la stessa AGCOM, il CNU e i CORECOM possano rispettare  e far rispettare quanto previsto nella Delibera n. 94/19 dell’ AGCOM sulla  disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione.

Per la RAI il problema si pone anche rispetto all’osservanza della delibera approvata dalla Commissione parlamentare di vigilanza nella seduta del 2 aprile scorso.

Forse la Direzione Centrale dei Servizi Elettorali, oltre a rispondere  alla domanda n. 23 (vedi sotto) avrebbe dovuto attivarsi per rispettare l’obbligo che compete per legge al Ministero dell’interno.

23. Quali disposizioni sono state introdotte dalla legge 3 novembre 2017, n.165 in materia di trasparenza?

Ai sensi dell’art.4 della legge 3 novembre 2017, n.165 e dell’art.11 della legge 24 gennaio 1979, n.18, in un’apposita sezione del sito internet del Ministero dell’interno (denominata “Elezioni trasparenti”) sono pubblicati – in maniera facilmente accessibile – per ciascun partito, movimento e gruppo politico organizzato che abbia presentato liste:

  • a) il contrassegno depositato, con l’indicazione del soggetto che ha conferito il mandato per il deposito;
  • b) lo statuto ovvero la dichiarazione di trasparenza.

Nella medesima sezione del sito sono pubblicate, per ciascun partito, movimento o gruppo politico organizzato, le liste di candidati presentate per ciascuna circoscrizione.

Eppure, con decreto del 20 marzo scorso, il ministro dell’interno, in adempimento delle relative norme di legge, ha disposto quanto segue:

Articolo 1

(Destinatari e procedimento di pubblicazione)

  1. In occasione delle elezioni del Parlamento nazionale e delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia sono pubblicati, per ciascun candidato ammesso, all’interno della sezione denominata «Elezioni trasparenti» del sito internet del Ministero dell’interno istituita dall’articolo 4 della legge 3 novembre 2017, n. 165, il curriculum vitae ed il certificato penale rilasciato dal casellario giudiziale, già pubblicati sul sito internet del partito, movimento politico o lista, ai sensi dell’articolo 1, comma 14, della legge 9 gennaio 2019, n. 3.

https://dait.interno.gov.it/elezioni/documentazione/acquisizione-curriculum-vitae-certificato-penale-candidati-europee-politiche

 

Per il Parlamento europeo si possono ancora votare  due donne, ma  solo se accompagnate

3 maggio 2019

Per il Parlamento europeo si possono ancora votare  due donne, ma  solo se accompagnate

Sulle preferenze per le europee c’è chi diffonde istruzioni ancora più complicate di quanto necessario per esprimere la preferenza a una o a  due donne. (vale anche per chi volesse votare uno o due uomini, ma stranamente non abbiamo trovato notizie false al riguardo).

Confermiamo, dopo aver  letto e riletto la legge del 2014  e le istruzioni del Ministero, (vedi in calce) che niente vieta di esprimere una sola preferenza per una donna (o per un uomo), o due preferenze di seguito per candidati dello stesso sesso, purché in questo caso siano seguite (o precedute ) da una terza preferenza per un candidato di sesso diverso.

Si può quindi dare una sola preferenza a una donna, meglio darne due, ma in questo caso è necessario ci sia anche un’altra per un uomo, altrimenti la seconda è annullata.

Detto in altro modo, se si vuole dare la preferenza a due donne è necessario ci sia una terza preferenza per un uomo, puoi invece anche votare solo una donna.

Ecco quanto scritto  sulle preferenze nel doc istruzioni del Ministero dell’interno:

“Ogni elettore ha diritto di manifestare il voto di lista tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta o nel rettangolo che lo contiene. L’elet­tore può anche esprimere fino a un massimo di tre preferenze per candidati della stessa lista. Se l’elettore esprime due o tre preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza. “

Legge del 2014https://www.money.it/elezioni-europee-2019-legge-elettorale-Italia-Europa

 

 

L’assemblea del PD di luglio

8 luglio 2018

Da Massimo Marnetto

L’assemblea del PD non ha impresso una svolta, ma ha mostrato una discordia promettente.

Le prudenze sono saltate (persino Cuperlo ha detto una parolaccia), ma chi si aspettava un Renzi pentito di aver cercato i voti a destra e averli persi a sinistra ha sbagliato tutto. Il giovane emerito ha ribadito che il torto è degli altri e se n’è andato gesticolando contro gli oppositori, senza ascoltarli. Come ha notato Zingaretti (chi non sa ascoltare, non è un buon leader), che sapendo di dover concedere l’amnistia ai renziani quando sarà segretario, è rimasto in disparte per non esacerbare gli animi.

Di idee forti per recuperare l’elettorato storico, neanche mezza.

E invece sarebbe stato il caso di riposizionare il partito almeno su alcuni punti di forza: come per esempio una gestione dei flussi migratori più avanzata, la tassazione delle rendite e lo sgravio del lavoro, la lotta alla corruzione troppo blanda in passato, investimenti per ammodernamenti strutturali e manutenzioni dei beni pubblici. Magari con un forte richiamo ad una nuova stagione dei doveri – per tutti – per rendere esigibili i diritti – per tutti.  Purtroppo invece non si è volato alto. Più organigramma che programma. L’assemblea ha promosso Martina a segretario, ma tutto il resto è rimandato al congresso e ai risultati delle europee, per capire se sciogliere il partito o riportarlo a sinistra. Con il PD che diventa la più grande sala d’attesa d’Italia.

 

 

L’IDENTIKIT DEL NUOVO PARLAMENTO

13 marzo 2018

Da Open Polis, consigliamo di leggerlo tutto.

https://www.openpolis.it/tre-poli-contrapposti-2018-lidentikit-del-nuovo-parlamento/

Qui riportiamo i dati di genere, l’aumento è notevole, superata la massa critica, anche se è lontano il 50 %. che rispecchierebbe la composizione anagrafica del paese.

Il 34% dei parlamentari saranno donne.

 È la percentuale più alta della nostra storia repubblicana.

La scorsa legislatura aveva già fatto segnare un’impennata di quote rosa, sia a Montecitorio che a Palazzo Madama. Alla Camera l’aumento era stato del 50%, passando dal 20,41% della XVI legislatura al 30,7%. Con la XVIII legislatura la percentuale è destinata a crescere ancora, passando al 34,62%. Solamente 10 anni fa, nella XV legislatura, le donne erano la metà, il 17,2%. Pure a Palazzo Madama i numeri sono record. Rispetto al 28,44% di senatrici della XVII legislatura, nella XVIII passeremo al 34,75%, segnando un aumento del 22%. Il trend negli ultimi anni ha portato a quasi raddoppiare la percentuale di donne, considerando che nel periodo 2006-2008 il dato era fermo al 13,43%.

Leggi anche in

http://www.lastampa.it/2018/03/19/italia/politica/il-parlamento-pi-rosa-della-storia-ma-la-soglia-del-resta-lontana-V0Np43OnzKlA9ItOhTZ33K/pagina.html

http://27esimaora.corriere.it/18_marzo_13/elette-due-rami-parlamento-619e18f6-270d-11e8-a3a0-e47b0114fbef.s

 

 

 

Post n. 5. Elezioni trasparenti ? Ci pensa OPENPOLIS

24 febbraio 2018

 

Con il  guazzabuglio creato dal nuovo sistema elettorale per il Parlamento, è  importante conoscere in anticipo i nomi delle candidate e dei canditati che troveremo sulle nostre due schede individuando  i collegi di pertinenza  uninominali e plurinominali della Camera e del Senato e non è per niente facile, soprattutto per chi abita nelle grandi città.

Da ieri è possibile, senza dover rinunciare alla protezione dei propri dati, come richiesto in altri siti, grazie all’iniziativa

A schede scoperte,  sul  sito di OPENPOLIS

 https://www.openpolis.it/a-schede-scoperte/?utm_campaign=coschedule&utm_source=facebook_page&utm_medium=Openpolis#!/?utm_campaign=coschedule&utm_source=facebook_page&utm_medium=Openpolis

Openpolis fornisce anche per ciascun candidato/candidata notizie su incarichi politici e incarichi e proprietà aziendali

Leggi anche:

su Carteinregola

http://www.carteinregola.it/index.php/elezioni-nazionali-2018/

su Vigna Clara Blog

https://www.vignaclarablog.it/2018020975691/elezioni-2018-come-si-vota-camera-senato/

(il secondo per vedere la caccia al tesoro che senza OPENPOLIS sarebbe necessaria per capire quali schede saranno consegnate a chi abita nel XV Municipio di Roma)

Verso le elezioni del 4 marzo. Secondo Post

1 febbraio 2018

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

(articolo 48, 2° comma Costituzione)

Dei  simboli depositati entro il 21 gennaio, i contrassegni ammessi a partecipare alle elezioni politiche del 4 marzo sono 84.

http://www.interno.gov.it/it/notizie/i-contrassegni-ammessi-partecipare-elezioni-politiche-sono-84

Il 31 gennaio il Ministero dell’interno ha pubblicato accanto a ogni  contrassegno ammesso la denominazione del partito o del gruppo politico organizzato e se iscritto nel registro di cui all’articolo 4 della legge 21 febbraio 2014, n. 13, il relativo statuto. In mancanza, è stata depositata  una dichiarazione, con la sottoscrizione del legale rappresentante autenticata dal notaio, che indica i seguenti elementi minimi di trasparenza: 1) il legale rappresentante del partito o del gruppo politico organizzato, il soggetto che ha la titolarità del contrassegno depositato e la sede legale nel territorio dello Stato; 2) gli organi del partito o del gruppo politico organizzato, la loro composizione e le relative attribuzioni.

http://www.interno.gov.it/it/notizie/line-elezioni-trasparenti-programmi-statuti-contrassegni-politiche-2018

Le liste dei candidati e delle candidate saranno pubblicate entro l’8 febbraio prossimo.

Dal 4 febbraio, fino al 2 marzo, potranno essere utilizzati  gli spazi di affissione e autorizzato l’uso delle piazze e dei luoghi pubblici. Nelle 24 ore prima del voto si deve rispettare il silenzio elettorale. Per quanto riguarda i sondaggi, infine, è vietata la loro diffusione nei 15 giorni che precedono le elezioni.

Da molti anni le  campagne elettorali si svolgono  principalmente in TV e via radio, importante, quindi,  conoscere e far rispettare i due regolamenti sulla campagna elettorale 2018 che si applicano per alcuni ambiti già dal dodici gennaio.

Si tratta del regolamento della Commissione parlamentare  di vigilanza  per il servizio radiotelevisivo pubblico

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML;jsessionid=3h9zb1q3Pr2fNlKY9ruoNQ__.ntc-as3-guri2a?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-01-11&atto.codiceRedazionale=18A00212&tipoSerie=serie_generale&tipoVigenza=originario

e di quello dell’AGCOM che riguarda tutti gli altri mass media, stampa compresa.

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML;jsessionid=5dKN2SDYHDq7mwRezR+rrg__.ntc-as5-guri2a?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-01-11&atto.codiceRedazionale=18A00238&tipoSerie=serie_generale&tipoVigenza=originario

Prima di emanare le regole attuative della par condicio, la Commissione e l’Autorità hanno l’obbligo di consultazione reciproca. Tali regole, infatti, sono di norma quasi identiche.

Ci sono varie disposizioni  sulla par condicio di genere, argomento da sempre all’attenzione di Aspettare stanca.

 Per questo argomento, su come presentare segnalazioni, e per considerazioni sui programmi, rinviamo ad un  prossimo post.  

 

 

 

 

Elezioni politiche 2018, si vota il 4 marzo.

16 gennaio 2018

 

Il 28 dicembre 2017 il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Nella stessa data il Presidente della Repubblica ha firmato i seguenti provvedimenti:

  • decreto di convocazione dei comizi per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica;
  • decreto di assegnazione alle regioni del territorio nazionale e ai collegi plurinominali di ciascuna regione nonché alle ripartizioni della circoscrizione Estero del numero dei seggi spettanti per l’elezione del Senato della Repubblica;
  • decreto di assegnazione alle circoscrizioni elettorali del territorio nazionale e ai collegi plurinominali di ciascuna circoscrizione nonché alle ripartizioni della circoscrizione Estero del numero dei seggi spettanti per l’elezione della Camera dei Deputati.

La prima riunione delle Camere avrà luogo il giorno 23 marzo 2018.

La nuova legge elettorale

Decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

Decreto di convocazione dei comizi elettorali

F.A.Q.
Domande frequenti

Risposte e chiarimenti alle domande più frequenti degli elettori

Istruzioni e adempimenti
per le operazioni elettorali

Documenti, pubblicazioni e informazioni inerenti le istruzioni per le operazioni elettorali e i vari adempimenti preparatori del procedimento elettorale

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Aggiornamenti

10 gennaio 2018

Elettori all’estero

Elenco elettori residenti all’estero. Domande dei temporanei all’estero. Adempimenti.

Scadenza presentazione opzione:
31 Gennaio 2018

3 gennaio 2018

Decreto di scioglimento

Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2017, n.208.
Scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

3 gennaio 2018

Assegnazione seggi Camera dei deputati

Assegnazione alle circoscrizioni elettorali del territorio nazionale e ai collegi plurinominali di ciascuna circoscrizione nonché alle ripartizioni della circoscrizione Estero del numero dei seggi spettanti per l’elezione della Camera dei deputati.

3 gennaio 2018

Assegnazione seggi Senato della Repubblica

Assegnazione alle regioni del territorio nazionale e ai collegi plurinominali di ciascuna regione nonché alle ripartizioni della circoscrizione Estero del numero dei seggi spettanti per l’elezione del Senato della Repubblica.

http://elezioni.interno.it/

E scattata la par condicio

Elezioni politiche 2018 isposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni della Camera dei d

Delibera 1-18-CONS(1)

Per approfondimenti e per notizie  sulle elezioni regionali in Lombardia, Lazio, ecc. rinviamo al prossimo post.

Dopo 14 anni di battaglie anche la Sardegna ha norme di garanzia di genere nella legge elettorale

23 novembre 2017

Sardegna. Il Consiglio regionale ha votato per l’inserimento  della doppia preferenza di genere nella legge elettorale statutaria. Voti favorevoli 49, contrari: 2. Alle prossime elezioni regionali, dunque, i sardi avranno la possibilità di esprimere due preferenze (la seconda di genere diverso).

L’Aula ha superato lo scoglio del voto segreto che è stato chiesto per ben quattro volte, la prima sul passaggio degli articoli, la seconda e la terza su due emendamenti e la quarta sul testo dell’articolo sulla doppia preferenza. La legge approvata introduce anche il principio che prevede la parità al 50% nella compilazione delle liste e un numero di candidati pari (maggiorato di un’unità) anche nelle circoscrizioni con seggi dispari. La doppia preferenza ottiene il via libera quattro anni dopo il 2013, quando venne affossata dall’Assemblea che anche in quell’occasione fece ricorso al voto segreto. Legge elettorale