Archive for the ‘Politiche di Genere’ Category

22 ottobre- Anniversario della morte di Salvatore Morelli

23 ottobre 2019

Ieri 22 ottobre anniversario della morte nel 1888 a 56 anni di Savatore Morelli un patriota repubblicano fautore dei diritti delle donne.Salvatore Morelli, il patriota difensore delle donne

Buon lavoro a Elena Bonetti, finalmente di nuovo una ministra per le Pari Opportunità

7 settembre 2019

Un augurio di buon lavoro a Elena Bonetti, finalmente di nuovo le Pari Opportunità sono presenti al tavolo del Consiglio dei Ministri.

Purtoppo c’è molta confusione: non si riesce a distinguere tra ministri e ministre con portafoglio e senza. In particolare per le Pari Opportunità si parla di Ministero e di ritorno a un Ministero che non c’è e non c’è mai stato. L’importante è che ci sia la Ministra, che fa parte, diversamente dai Sottosegretari, del Consiglio dei ministri.

Abbiamo avuto in passato Ministre alle Pari Opportunità, la prima è stata Anna Finocchiaro, poi vari Governi senza ministre e le conseguenze sono state  gravi perché i diritti delle donne in questi casi non erano presenti al Consiglio dei ministri. Comunque tutte le Ministre alle Pari Opportunità, compresa quella nell’attuale Governo, sono ministre senza portafoglio, e cioè senza Ministero.

Basterebbe guardare la composizione dei vari Governi o chiedere a qualsiasi persona che conosce i primi elementi di diritto costituzionale.

Aiutatemi a diffondere queste nozioni che ho raccolto da WIKIPEDIA:

All’atto della costituzione del nuovo governo, possono essere nominati Ministri senza portafoglio, contestualmente alla nomina degli altri ministri, con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri. Nel decreto non occorre specificare i loro compiti, che possono essere definiti in un momento successivo. Il ministro senza portafoglio, come tutti gli altri Ministri, presta giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica. Ai sensi dell’art. 9 della Legge 400/1988 sulla disciplina dell’attività di Governo e dell’ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, i Ministri senza portafoglio svolgono le funzioni a loro delegate dal Presidente del Consiglio, sentito il Consiglio dei Ministri, e rese pubbliche mediante pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale.  Quanto ai poteri dei Ministri senza portafoglio, essi, pur non essendo a capo di un dicastero, partecipano alla generale determinazione dell’indirizzo politico, esplicando funzioni di governo collegialmente in seno al Consiglio dei ministri.

  1. ^ Cfr. P. Calandra, Portafogli Ministeriali, Ministri senza Portafogli ed incarichi speciali a Ministri, in Rassegna di dir. pubbl., 1967, p. 468 e ss.
  2. ^ Cfr. F. Cuocolo, Il Governo nel vigente ordinamento italiano’, Milano, Giuffrè, 1959, p. 201.’

IL comunicato di Ebano in occasione della Giornata internazionale contro la tratta

31 luglio 2019

Da UDI Napoli

Inoltro e diffondo con piena condivisione il comunicato di Ebano in occasione della Giornata internazionale contro la tratta

In occasione della “Giornata internazionale contro tratta degli esseri umani” le associazioni Ebano e Adri sono a ribadire il loro impegno contro questo agghiacciante fenomeno.

Prendiamo atto che il rapporto “Piccoli Schiavi 2019” presentato da Save the Children finalmente cita in modo esplicito e maggiormente descrittivo il metodo del lover boy contro il quale ci battiamo da tempo, in ottemperanza a quanto disposto dal punto 61 della Risoluzione Europea del 12.05.16.

Il metodo del “lover boy” è il terribile inganno messo in atto dal trafficante, che finge una relazione d’amore con la vittima per attirarla in una spirale di assoggettamento tale da indurla alla prostituzione senza apparenti segni di costrizione, facendole perdere la percezione dello sfruttamento e della violenza subiti. Da anni è diventato la principale tecnica di traffico intraeuropeo ma ancora stenta ad essere riconosciuto.

Chiediamo, sulla scia di quanto affermato nel suddetto rapporto, che venga istituito un gruppo di lavoro a livello nazionale su questo metodo criminale, per non disperdere le esperienze professionali di ciascuno, per mettere in comune i nostri dati di osservazione dopo anni di lavoro mirato – di concerto con i colleghi europei- su questa tecnica e per addivenire alla messa appunto delle “buone prassi” prescritte dall’Europa già tre anni orsono.

Chiediamo inoltre, visto l’allarmante dato riportato di 2210 minori vittime di sfruttamento sessuale osservati in una sola notte in sole cinque regioni a fronte di esigui numeri di fuoriuscite, di conoscere dettagliatamente -pur nel rispetto della privacy – gli interventi attuati da operatori della rete antitratta, dei servizi minorili, alle Forze dell’ordine e dalle autorità consolari in ciascuna situazione e le dettagliate ragioni delle mancate fuoriuscite al di là delle macrocategorie indicate.

Osserviamo inoltre, come ultimo allarmante dato, che continuiamo a ricevere segnalazioni di minorenni o neo-maggiorenni italiane in situazioni di disagio indotte alla prostituzione sempre con il metodo del lover boy.

Ricordiamo infine le e i minori romeni scomparsi in patria – 410 denunce di scomparsa nel 2018 tuttora pendenti secondo i dati diffusi dalla Polizia Romena, Direcția pentru Investigații Criminale – probabili vittime di tratta. Forse sulle nostre strade. Forse tra i 2210 conteggiati.

Michelangela Barba

Associazione Ebano Presidente

Silvia Dumitrache

ADRI associazione donne romene in Italia Presidente

Focus di Ebano è il sostegno donne in condizione di grave marginalità, vittime di sfruttamento sessuale e grave violenza.

Focus di ADRI è  il sostegno alle migranti intraeuropee, che incorrono in situazioni di sfruttamento sessuale e lavorativo, e ai loro figli.

Le due associazioni collaborano dal 2016 nell’emersione delle situazioni di sfruttamento e nella gestione di percorsi di fuoriuscita.

EBANO

Associazione di Volontariato

Codice fiscale 94055060159

IT03 I030 6909 6061 0000 0146 169

Sede legale: via Jean Jaures n°7 – Milano

ebanoassociazione@gmail.com

+39 329 4040122

I titoli di studio delle europarlamentari italiane.

5 luglio 2019

Da Daniela Domenici:

Dopo aver elencato chi sono le 31 europarlamentari neoelette o rielette

https://danielaedintorni.com/2019/07/02/le-31-europarlamentari-italiane-neoelette-o-rielette-per-il-quinquennio-2019-2024-resoconto-di-daniela-domenici/

e dopo avervi fornito qualche dato biografico su di loro

https://danielaedintorni.com/2019/07/03/qualche-dato-sulle-31-europarlamentari-italiane-neoelette-o-rielette-per-il-quinquennio-2019-2024-resoconto-di-daniela-domenici/

ho voluto vedere quali siano i loro titoli di studio, eccoli.

La laurea più gettonata tra le europarlamentari neoelette o rielette è quella in Giurisprudenza, ben 12.

Ci sono poi due mediche, due docenti universitarie, una magistrata, quattro avvocate.

L’anno di nascita con più europarlamentari è il 1983.

Patrizia Toia – 1950 – laurea in Scienze Politiche

Caterina Chinnici – 1954 – laurea in Giurisprudenza, magistrata

Luisa Regimenti – 1959 – medica legale

Anna Cinzia Bonfrisco – 1962 – laurea non specificata, imprenditrice

Lucia Vuolo – 1963 – laurea in Giurisprudenza

Alessandra Basso – 1967 – laurea in Giurisprudenza

Elena Lizzi – 1967 – nessun titolo di studio trovato, è stata Assessora al Comune di Udine

Daniela Rondinelli – 1967 – nessun titolo di studio trovato, sindacalista CISL

Rosanna Conte – 1968 – laurea in Giurisprudenza, avvocata

Elisabetta Gualmini – 1968 – laurea in Scienze Politiche, docente universitaria a Bologna

Chiara Maria Gemma – 1968 – laurea in Pedagogia, docente universitaria a Bari

Rosa D’Amato – 1969 – laurea in Scienze Motorie

https://danielaedintorni.com/2019/07/05/conosciamo-piu-da-vicino-le-31-europarlamentari-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-resoconto-di-daniela-dome

Le Sindache italiane neoelette o rielette alle ultime amminstrative

3 luglio 2019

 

RESOCONTO DI DANIELA DOMENICI

 

Daniela Domenici ha concluso le analisi di tutte le Sindache italiane neoelette o rielette lo scorso 26 maggio che sono state 616 su 3.664, il 16,8%.

Il 9 giugno c’è stato il ballottaggio e sono state neoelette o rielette altre 19 Sindache che si aggiungono alle 616 precedenti.

Il totale delle Sindache neoelette o rielette tra il 26 maggio e il 9 giugno è, quindi, di 635 su 3.823, il 16,6%

Le Sindache neoelette o rielette il 9 giugno sono:

Elena Piastra a Settimo Torinese (TO)

Daniela Ballico a Ciampino (RM)

Silvia Marchionini a Verbania (VB)

Martina Vesnaver a Spinea (VE)

Luciana Laera a Putignano (BA)

Sandrina Schito a Copertino (LE)

Maria Arcangela Fiorito a Muggiò (MB)

Giulia Mugnai a Figline e Incisa Valdarno (FI)

Paola Lungarotti a Bastia Umbra (PG)

Simona De Caro a Monsummano Terme (PT)

Roberta Tardani a Orvieto (TR)

Daniela Maldini a Novate Milanese (MI)

Francesca Mele a Marsciano (PG)

Antonella Gualchia a Beinasco (TO)

Giogia Bedin a Monselice (PD)

Maria Irene Bellifemine a Malnate (VA)

Valentina Vada a San Giovanni Valdarno (AR)

Patrizia Andreaotti a Noale (VE)

Francesca Brogi a Ponsacco (PI)

Le altre sindache Regione per Regione:

https://danielaedintorni.com/2019/06/24/le-177-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-in-lombardia-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/17/le-4-sindache-neoelette-o-rielette-in-sardegna-il-16-giugno-2019-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/17/le-54-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-in-veneto-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/16/i-28-comuni-al-voto-oggi-in-sardegna-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/15/le-48-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-in-emilia-romagna-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/15/le-25-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-nelle-marche-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/14/le-10-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-in-campania-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/13/le-4-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-in-puglia-resoconto-di-daniela-domenici/

Il nuovo Europarlamento: le donne e gli uomini italiani

29 Mag 2019

Il nuovo Europarlamento: le donne e gli uomini  italiani

Dati raccolti da Daniela Domenici

Le elette e gli eletti.

Su 73 parlamentari eletti (La Lega ne porterà 25, 18 il Pd, 15 il M5s. A Forza Italia e Fratelli d’Italia spetteranno invece rispettivamente 8 e 7 eurodeputati) le eurodeputate neoelette o rielette sono 30, quindi il 43,8%.

Le eurodeputate erano 30 su 73, il 41,1%.

La percentuale delle donne questa volta sarebbe aumentata del 2,7%.!

Ma attenzione,  i risultati non sono ancora definitivi: le pluricandidature e le candidature di leader di cui si sa che opteranno per incarichi nazionali incideranno sull’individuazione finale delle elette e degli eletti.

Delle 11 capolisture maschili più le 5 di Giorgia Meloni, tutte  vincenti,  alcune decadranno e al loro posto subentreranno i candidati o le candidate col maggior numero di preferenze dopo il/la capolista, non necessariamente la donna o l’uomo secondi in lista.

Perciò bisognerà attendere che i leader dei diversi partiti del centrodestra (Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni) sciolgano le loro riserve. I tre infatti erano capolista, e recordman di preferenze dei loro schieramenti, in tutti e cinque i collegi elettorali italiani (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole), con l’eccezione di Berlusconi che era capolista in 4 (ha evitato la sola circoscrizione Centro). Salvini e Meloni potrebbero rinunciare del tutto all’elezione, mentre Silvio Berlusconi dovrà optare per uno dei 4 collegi. Il Pd  ha tra i più votati il medico di Lampedusa, Pietro Bartolo, sia nel collegio Centro Italia che sulle Isole, ma per il resto il quadro è chiaro.

Ecco chi sono le 30 neoelette o rielette (inclusa Giorgia Meloni eletta nelle 5 Circoscrizioni):

Nord Ovest

  • Silvia Sardone
  • Isabella Tovaglieri
  • Gianna Gancia
  • Alessandra Cappellari
  • Stefania Zambelli
  • Irene Tinagli
  • Patrizia Toia
  • Eleonora Evi
  • Tiziana Beghin
  • Maria Angela Danzì
  • Lara Comi

Totale 11

Nord Est

  • Mara Bizzotto
  • Alessandra Basso
  • Elena Lizzi
  • Elisabetta Gualmini
  • Alessandra Moretti
  • Sabina Pignedoli
  • Irene Pivetti

Totale 11 più Giorgia Meloni

Centro

  • Susanna Ceccardi
  • Cinzia Bonfrisco
  • Luisa Regimenti
  • Simona Bonafè
  • Daniela Rondinelli

Totale 5

Sud

  • Maria Chiara Gemma
  • Laura Ferrara
  • Rosa D’Amato
  • Isabella Adinolfi
  • Lucia Vuolo

Totale 5

Isole

  • Annalisa Tardino
  • Francesca Donato
  • Caterina Chinnici

Totale 30

 Le candidature

Daniela Domenici ha voluto vedere quante liste hanno capolista donne e quante hanno candidati e candidate alternati per sesso. Per le europee in Italia ora le liste devono rispettare la parità di genere ma i candidati e le candidate devono essere alternati solo ai primi due posti. Ecco la norma in vigore per la prima volta per queste elezioni europee (art. 2 della legge n. 224 del 2014) «All’atto della presentazione, in ciascuna lista i candidati dello stesso sesso non possono eccedere la metà, con arrotondamento all’unità. Nell’ordine di lista, i primi due candidati devono essere di sesso diverso».

Tutte le 16 liste hanno, come imposto dalla legge,  i/le primi/e due candidati/e di sesso diverso e in ciascuna lista i candidati dello stesso sesso non eccedono la metà, con arrotondamento all’unità.

Le liste che hanno una capolista donna sono soltanto 5 su 16.

https://www.iltempo.it/speciale-elezioni-2019/2019/05/27/news/parlamento-europee-eletti-italia-nomi-eurodeputati-1162219/

https://danielaedintorni.com/2019/05/27/le-eurodeputate-italiane-elette-ieri-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/05/27/europa-acrostico-tautogramma-di-daniela-domenici/

Per votare alle europee: una scheda diversa per ognuna delle 5 circoscrizioni elettorali

26 Mag 2019

 

Quando arrivermo al seggio, dopo aver consegnato un  documento d’identità valido e la tessera elettorale, ci consegneranno una scheda.

Potete vedere quella della vostra Circoscrixìzione  su questo link

https://www.today.it/politica/elezioni/europee-2019/fac-simile-scheda-elettorale.html

Votate! E votate  due donne utilizzando la tripla preferenza !  E’ l’unica possibilità che avete di incidere sul futuro dell’Europa (e vostro).

 

Finalmente sul sito del ministero dell’interno le liste delle candidate e dei candidati alle europee, e sappiamo come è composto il corpo elettorale

12 Mag 2019

Ecco le liste   https://dait.interno.gov.it/elezioni/trasparenza/europee2019

Il 26 maggio le donne che potranno esercitare il loro diritto di voto sono più della metà  per le europee e anche per l’elezione regionale in Piemnte e per quelle comunali.

elezioni_26-05-2019_corpo-elettorale_0

Se le donne accogliessere in percentuale maggiore degli uomin l’appello rivolto dai capi di stato europei a recarsi alle urne, determinerebbero il risultato.

E se le donne esprimessero almeno una, o meglio,  due preferenze per le donna (in questo caso bisognerà aggiungere una prefernza per un uomo, pena la cancellazione della seconda preferenza) il risultato potrebbe portare a un’ulteriore crescita delle parlamentari europee italiane, già notevolmente aumentate la volta scorsa.

Il video el Corriere della sera sul come si vota , che utilizza il nostro disegno pubblicato su FACEBOOK

https://video.corriere.it/…/f99718cc-6bf6-11e9-b9a1-817a86a…

 

 

 

Per il Parlamento europeo si possono ancora votare  due donne, ma  solo se accompagnate

3 Mag 2019

Per il Parlamento europeo si possono ancora votare  due donne, ma  solo se accompagnate

Sulle preferenze per le europee c’è chi diffonde istruzioni ancora più complicate di quanto necessario per esprimere la preferenza a una o a  due donne. (vale anche per chi volesse votare uno o due uomini, ma stranamente non abbiamo trovato notizie false al riguardo).

Confermiamo, dopo aver  letto e riletto la legge del 2014  e le istruzioni del Ministero, (vedi in calce) che niente vieta di esprimere una sola preferenza per una donna (o per un uomo), o due preferenze di seguito per candidati dello stesso sesso, purché in questo caso siano seguite (o precedute ) da una terza preferenza per un candidato di sesso diverso.

Si può quindi dare una sola preferenza a una donna, meglio darne due, ma in questo caso è necessario ci sia anche un’altra per un uomo, altrimenti la seconda è annullata.

Detto in altro modo, se si vuole dare la preferenza a due donne è necessario ci sia una terza preferenza per un uomo, puoi invece anche votare solo una donna.

Ecco quanto scritto  sulle preferenze nel doc istruzioni del Ministero dell’interno:

“Ogni elettore ha diritto di manifestare il voto di lista tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta o nel rettangolo che lo contiene. L’elet­tore può anche esprimere fino a un massimo di tre preferenze per candidati della stessa lista. Se l’elettore esprime due o tre preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza. “

Legge del 2014https://www.money.it/elezioni-europee-2019-legge-elettorale-Italia-Europa

 

 

Elezioni Europee 2019

3 Mag 2019

Elezioni Europee 2019

Domenica 26 maggio 2019, oltre al rinnovo di molte  amministrazioni comunali, si voterà anche in per eleggere i deputati che formeranno il Parlamento europeo per i prossimi cinque anni.

L’Italia è divisa in cinque circoscrizioni

I seggi in Italia sono aperti nella sola giornata di domenica dalle ore 7 alle ore 23. Lo scrutinio avverrà immediatamente al termine delle operazioni di voto.

In Italia la legge elettorale che regola le europee è del 1979. Si tratta di un proporzionale puro al quale, nel 2009, è stata aggiunta una soglia di sbarramento del 4%. Per questo potrebbero essere diversi i partiti che rischiano di restare fuori dal parlamento europeo.

Inoltre nel 2014 èstata prevista la tripla preferenza di genere, con modalità diverse per la prima elezione e da quella attuale in poi.

Per esprimere due o tre preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza

I seggi, che per l’Italia son 73 dei 751, vengono assegnati a ciascuna lista su base circoscrizionale e vengono eletti i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze nelle varie liste di ogni circoscrizione

l voto si esprime tracciando sulla scheda un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. È possibile esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata. Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza. Le preferenze si esprimono scrivendo, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti compresi nella lista medesima.