Archive for the ‘partecipazione’ Category

8 luglio 2018

Da Massimo Marnetto

L’assemblea del PD non ha impresso una svolta, ma ha mostrato una discordia promettente.

Le prudenze sono saltate (persino Cuperlo ha detto una parolaccia), ma chi si aspettava un Renzi pentito di aver cercato i voti a destra e averli persi a sinistra ha sbagliato tutto. Il giovane emerito ha ribadito che il torto è degli altri e se n’è andato gesticolando contro gli oppositori, senza ascoltarli. Come ha notato Zingaretti (chi non sa ascoltare, non è un buon leader), che sapendo di dover concedere l’amnistia ai renziani quando sarà segretario, è rimasto in disparte per non esacerbare gli animi.

Di idee forti per recuperare l’elettorato storico, neanche mezza.

E invece sarebbe stato il caso di riposizionare il partito almeno su alcuni punti di forza: come per esempio una gestione dei flussi migratori più avanzata, la tassazione delle rendite e lo sgravio del lavoro, la lotta alla corruzione troppo blanda in passato, investimenti per ammodernamenti strutturali e manutenzioni dei beni pubblici. Magari con un forte richiamo ad una nuova stagione dei doveri – per tutti – per rendere esigibili i diritti – per tutti.  Purtroppo invece non si è volato alto. Più organigramma che programma. L’assemblea ha promosso Martina a segretario, ma tutto il resto è rimandato al congresso e ai risultati delle europee, per capire se sciogliere il partito o riportarlo a sinistra. Con il PD che diventa la più grande sala d’attesa d’Italia.

 

 

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Gli algoritmi: questi sconosciuti che a nostra insaputa condizionano le nostre vite

7 luglio 2018

Gli algoritmi e l’intelligenza artificiale, a nostra insaputa, stanno sempre più prendendo piede. Gran parte della nostra vita, ormai, è condizionata dall’uso di internet e dai maggiori social esistenti, che in base ad algoritmi complicati scelgono, tra l’altro,  le persone in evidenza sui nostri profili e ci inviano pubblicità ed altre segnalazioni.

Durante la “UWE CONFERENCE – Women in STEM ProfessionConvegno europeo – Roma 22 giugno 2018,organizzato a Roma dalla F.I.L.D.I.S. Federazione Italiana Laureate Diplomate Istituti  Superiori Rosanna Oliva de Conciliis, intervenuta come presidente della Rete per la Parità, ha parlato de

LA MATEMATICA CHE C’È ANCHE QUANDO NON SI VEDE. Lo sguardo di genere per il superamento della  cultura maschiocentrica.

Una relazione che riguarda anche l’uso degli algoritmi. Vedi il Power Point allegato.SLIDE Oliva

Su questo Blog leggi anche su i BIG DATA post scritto da Francesco Carolei  https://aspettarestanca.wordpress.com/2018/03/25/big-data-la-rivoluzione-e-gia-avvenuta-a-nostra-insaputa/

Giovedì 5 luglio 2018 ore 17.30 – 20 Piediperterra a Casal Bertone

4 luglio 2018

Giovedì 5 luglio 2018 ore 17.30 – 20  Piediperterra a Casal Bertone esplorazione urbana con associazioni e comitati di quartiere nel tardo pomeriggio con aperitivo finale 

Appuntamento alle ore 17.30 all’ Asilonido L’Altalena (Via A.Pollio, 29) (davanti a  Auchan)

Aperitivo insieme alle ore 20.00 al Bar La Calavera

Noleggio radiocuffie 3 euro

Ogni esplorazione urbana consiste in un percorso da fare a piedi con un gruppo di persone (30/60 elementi) ciascuna dotata di radiocuffie, costruendo  un racconto in movimento,  portato avanti da ospiti e partecipanti che si avvicendano al microfono. La durata è di circa 2 ore, per un tragitto di circa 4/6 km con più “stazioni”, corrispondenti ad aspetti del territorio che si intendono approfondire. L’iniziativa è organizzata insieme ad associazioni e comitati  che preparano delle schede su criticità ed eccellenze del quartiere,  che sono poi inserite sulla mappa di Carteinregola e nei siti dei comitati. Alla fine del percorso un pranzo o un aperitivo tuti insieme > Vai a che cos’è Piedipeterra e alle precedenti esplorazioni

SI PREGA DI CONFERMARE LA PARTECIPAZIONE SCRIVENDO A: piediperterracir@gmail.com (specificando se solo alla passeggiata o anche all’aperitivo)

IL PERCORSO (in pubblicazione le schede a cura del Comitato di Quartiere)

Associazione  CARTEinREGOLA

www.carteinregola.it

laboratoriocarteinregola@gmail.com
Cell. 3661347079

carteinregola@casellapec.com

La  rete di Carteinregola

ADP Ass. Diritti dei Pedoni Roma e Lazio – amate l’architettura – Aspettare StancaAss. Artù – Ass. Amuse – Ass. Comitato Parco Casal del MarmoAss. Gentes – PSP Ass. Progettazione Sostenibile Partecipata – CILD Centro d’Iniziativa per la Legalità Democratica Cittadinanzattiva Lazio Onlus – Cittadinanzattivaflaminio – Comitato Ambiente e Legalità  Ponte Milvio  – Comitato di quartiere Pian Saccoccia –  Comitato Mura Latine – Comitato per il Progetto Urbano San Lorenzo  – Comitato per la difesa della pineta di Villa Massimo – Comitato per il parco della Caffarella – Comitato per la valorizzazione di S. Agnese fuori le mura – Comitato EUR Salute AmbienteComitato Verde Ferratella – Comitato Villa Blanc – ComunitAppia Comunità Territoriale del VII Municipio – Coord. Comitati NO PUP /Sostasostenibile- Coord. per la Tutela di – Via Giulia – Coord. Residenti Città Storica – Corvialedomani – Difendiamoimercatirionali – Eutropian Urban Research&Action  – Focus Casa dei diritti sociali – Interazioni urbane – Mobilitiamoci – PerRoma –  Visure Acatastali-   VAS Roma

Agricoltura sociale risorsa del Paese: organizzazioni settore scrivono al ministro Centinaio

25 giugno 2018

 COMUNICATO STAMPA

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Roma, 22 giugno 2018

Confagricoltura, Cia, Copagri, Forum Nazionale Agricoltura Sociale, Rete Fattorie Sociali, AGCI, CNCA, Capodarco e Legambiente sollecitano i decreti attuativi della legge 141/2015, il dialogo con l’Osservatorio e l’istituzione di un marchio nazionale

 Confagricoltura, Cia-Agricoltori Italiani, Copagri, Forum Nazionale Agricoltura Sociale, Rete Fattorie Sociali, AGCI, CNCA, Capodarco e Legambiente hanno scritto una lettera al ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio per sollecitare la sua attenzione sull’Agricoltura Sociale, che rappresenta un’importante risorsa per l’Italia sia in termini occupazionali che di produzioni agricole di qualità e di welfare territoriale.

Le Organizzazioni ricordano i dati di una recente indagine conoscitiva del CREA, realizzata in collaborazione con la Rete Rurale sull’agricoltura sociale, che confermano come negli ultimi 5 anni si è assistito a una forte crescita del settore, con investimenti per oltre 21 milioni di euro e attività di inserimento socio-lavorativo finalizzato nel 71% dei casi alle fasce più deboli della popolazione, dai disabili ai disoccupati con disagio, dai detenuti agli immigrati.

Con la legge 141/2015 si è dato vita a un Osservatorio Nazionale sull’Agricoltura Sociale che ha svolto con dedizione un lavoro finalizzato a sviluppare reti di rapporti solidi, responsabili e duraturi, finalizzati a creare un processo costruttivo e di crescita, grazie anche al valore delle esperienze del territorio. Purtroppo i tempi lunghi della politica non hanno consentito, nella fase finale della scorsa legislatura, di procedere all’emanazione dei decreti attuativi della legge. Sarebbe dunque importante, a parere delle Organizzazioni, che i decreti attuativi venissero firmati il prima possibile.

Confagricoltura, Cia, Copagri, Forum Nazionale Agricoltura Sociale, Rete Fattorie Sociali, AGCI, CNCA, Capodarco e Legambiente chiedono inoltre al ministro Centinaio di riprendere il dialogo con l’Osservatorio e di tenere alta l’attenzione sul settore, in modo da permettere la stesura delle linee guida e valutare l’opportunità dell’istituzione di un marchio nazionale, per far conoscere e valorizzare le produzioni delle imprese agricole che lavorano in questo ambito, in rete con gli altri attori territoriali, sviluppando la coscienza sociale e la crescita sostenibile e inclusiva dell’agricoltura.

Il livello d’innovazione raggiunto nello sviluppo dell’Agricoltura Sociale – concludono le Organizzazioni – non consente una battuta di arresto, che andrebbe a discapito dei reali beneficiari: imprese agricole, mondo della cooperazione e del terzo settore e, soprattutto, dei soggetti fragili.

Sabato 16 Giugno, su Radio Città Futura (97,7 FM) dalle 7,00 alle 8,30

14 giugno 2018

da Massimo Marnetto

Sabato 16 Giugno,

se volete, ci sentiamo  su Radio Città Futura (97,7 FM) dalle 7,00 alle 8,30, per parlare ancora di impegno sociale “invisibile”.

 

Incontreremo (7,10) LE GRU con  M. Vittoria COCUZZOLI che ci spiegherà come hanno organizzato nella loro periferia una rete di sostegno alle famiglie partendo dalla disponibilità di alcune stanze fornite dal Municipio. Dove hanno allestito un Consultorio per la famiglia. Loro vanno in giro a offrire assistenza all’allattamento e danno una mano per prevenire e affiancare chi è a rischio depressione post-partum. Poi tengono i bambini alle giovani ragazze madri che vanno al lavoro fino a quando tornano, facendo anche del doposcuola.

 

Matilede Santarelli, che conduce con me me la trasmissione, racconterà (7,25) l’esperienza del CALCIO SOCIALE , che ha segnato l’inizio del riscatto a Corviale. Sarà poi il momento (7,40) di  ECOPLANNER . Olga ROMANO, une delle animatrici di questa start-up, spiegherà l’impegno per rendere sostenibili gli eventi, con il catering di prodotti stagionali e a km 0; il recupero avanzi; la sartoria per la confezione di vestiti in fibre naturali; ecc.

 

Finiamo (8,10) con il  LABORATORIO PITTURA REBIBBIA. Il Prof. Alessandro REALE ci farà entrare con le sue cronache carcerarie in uno dei più grandi istituti di pena nazionali, per far capire come l’Insegnamento pittura ai detenuti in massima sicurezza sia diventato un terapia per il recupero del senso del presente, “la dimensione che nelle lunghe pene viene rimossa, per non finire aspirati nel mulinello del non-senso, depressione, disperazione”.

 

 

 

Una Fondazione di Partecipazione che si occupi del Tevere a Roma

6 giugno 2018

RAI Buongiorno Regione Lazio dell’1 giugno 2018 con un’ampia pagina sul Tevere a Roma, suddivisa in tre parti dal primo servizio della puntata (e poi dopo 10’30” e dopo 16’45” dall’inizio): http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-af3a2a52-1798-4721-a95d-746d7a341ba8.html.

 

Nelle registrazioni effettuate in più giornate, il Presidente di Associazione Amici del Tevere e Consorzio Tiberina, Giuseppe Maria Amendola, che fa anche riferimento all’importante azione avviata con il Contratto di Fiume di cui a https://www.comune.roma.it/web/it/municipio-i-progetti.page?contentId=PRG134159. Invitati ad aderire al Contratto, nell’ottica federativa di cui al reportage, anche altri Municipi di Roma Capitale.

 

Il “punto” su tutte le nuove azioni previste, pubbliche e private, ivi compresa la costituzione di una Fondazione di Partecipazione che si occupi del Tevere a Roma, giovedì 14 giugno 2018 alle ore 10.00 alla Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato della Repubblica in Piazza Capranica n°72 a Roma (accrediti a questa mail iniziative@unpontesultevere.com).

MAPPIAMO INSIEME LE FATTORIE SOCIALI IN ITALIA

1 giugno 2018

Tra i servizi del nuovo sito della Rete Fattorie Sociali  figura anche la MAPPA delle Fattorie Sociali  operanti in Italia, suddivise per regioni e province.

Gli operatori dell’agricoltura sociale che lo desiderano potranno così registrarsi direttamente alla MAPPA, compilando in ogni sua parte il modulo che appare nel sito e inserendo, oltre ai dati richiesti, anche quattro immagini riguardanti la struttura e le sue attività.

Una volta inviato il modulo e previa convalida da parte della Rete circa la completezza delle informazioni fornite dai compilatori, la Fattoria Sociale apparirà nella MAPPA.

In qualsiasi momento, gli operatori potranno richiedere di modificare i dati che saranno visibili nella MAPPA.

RETE FATTORIE SOCIALI
Via Pasquale II, 75, 00168 Roma
Tel. 392 2147160
Tel. 348 2564595
Email: info@fattoriesociali.it

Informazioni: info@fattoriesociali.it

XVI Giornata della Primavera all’Inviolatella nel Parco di Veio

28 maggio 2018

Domenica 10 giugno, dalle ore 16.30 alle 19. organizzata dalla Sezione di Roma di Italia Nostra e da Aspettare Stanca,  si terrà la XVI Giornata della Primavera all’interno dell’Inviolatella Borghese, nel Prco di Veio.

Ingresso libero,  passeggiata naturalistica, aggiornamenti, a partire dalla buona notizia  del passaggio all’Ente Parco di Veio del casaletto, picnic (sono graditi contributi mangerecci), premi e animazione per i più piccoli. XVI GIORNATA DELLA PRIMAVERA 10 giugno

 Per il sedicesimo anno consecutivo si svolgerà  la Giornata della Primavera all’Inviolatella.

 Ci sono novità positive, cose problematiche e altre negative.

 Come sempre successi e insuccessi, ma il nostro ruolo di sentinelle è importante. Come il vostro nel partecipare e farlo conoscere.

 

Iscriviti all’evento su FACEBOOK

Governo paritario, una Ministra per le Pari Opportunità e un organismo di partecipazione dell’associazionismo femminile. La risorsa-donna per efficaci politiche economiche. Le proposte delle associazioni.

14 maggio 2018

Comunicato

Governo  paritario, una Ministra per le Pari Opportunità e un organismo di partecipazione dell’associazionismo femminile. La risorsa-donna per efficaci politiche economiche. Le proposte delle associazioni.

 

Economia, Lavoro, Sud i temi all’attenzione del tavolo tecnico M5S – Lega, composto di diciannove uomini e una sola donna. Temi che non possono trovare spunti di valido ed efficace impegno politico continuando a non utilizzare la risorsa-donna, senza una visione di genere che parta dai dati statistici sul lavoro, che accomuna la preoccupante situazione dei giovani a quella delle donne. Sono necessarie misure di welfare e conciliazione inclusive che consentano alle donne di non rinunciare al lavoro ed ai percorsi di carriera per esigenze familiari.

Le trattative che dovrebbero portare al cosiddetto Contratto per un governo Di Maio – Salvini, se davvero, come dichiarato, mirano a individuare le soluzioni ai veri problemi, non possono trascurare le questioni di genere, come già sottolineato anche da Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario.

Il primo segnale dovrebbe essere la formazione di un Governo  con donne e uomini in egual numero tra i Ministri e i Sottosegretari. Un obbligo e un’opportunità, non solo per la presenza del 52% di donne nel nostro. Paese, ma anche perché il trend discendente nelle graduatorie europee e mondiali (l’Italia si trova all’82° posto e ha perso ben 32 punti rispetto all’anno scorso  secondo il World Economic Forum) è preoccupante per l’economia,  per l’accentuarsi della denatalità, soprattutto al Sud, e per l’aumento delle diseguaglianze, che vedono trasversalmente sempre rilevante il gap di genere.

Se non ci sarà, come probabile, una donna all’economia, ci deve essere almeno un impegno per una Sottosegretaria con delega al bilancio di genere. Un esame del bilancio che ha visto il primo avvio ufficiale nel corso di quest’anno e permette di valutare l’impatto delle scelte di finanza pubblica sull’equilibrio tra uomini e donne. La visione di genere non può mancare in tutti i ministeri, a partire da quelli dell’istruzione, lavoro e salute, con un ruolo di coordinamento affidato alla Ministra alle Pari Opportunità, per l’impegno ad una azione sinergica dell’intero Governo per il raggiungimento della parità sostanziale tra donne e uomini.

La parità di genere è trasversale a tutti i temi che riguardano le diseguaglianze, esplicitati nei 17 obiettivi e relativi target dell’Agenda Onu 2030 per lo Sviluppo Sostenibile,  sottoscritta dall’Italia.

Un Governo che si fa carico di questi temi dovrebbe avere donne nei Ministeri e nelle funzioni di governo di maggiore impatto sul gender equality e sulla crescita inclusiva e una Ministra per le Pari Opportunità, o Per i diritti delle donne, come preferiremmo si chiamasse, che sia dedicata e abbia gli strumenti idonei per l’incarico, tra i quali:

un Dipartimento per le Pari Opportunità potenziato con la copertura di tutti i ruoli, con l’individuazione di personale qualificato e competente e alleggerito da compiti estranei, come quello delle aree urbane degradate

– la creazione di un organismo di partecipazione dell’associazionismo femminile, al quale affidare compiti e funzioni che vadano oltre a quelli dei tavoli tecnici, che finora hanno dimostrato di non essere in grado di incidere operativamente sulle questioni affrontate.

Il primo impegno per la Ministra alle P.O. è di rendere operativo il Piano anti violenza 2017-2020, nel rispetto della Convenzione di Istanbul. Un Piano che, a secondo anno inoltrato, corre il rischio di andare incontro agli stessi ostacoli del precedente piano ( che fu oggetto anche di una negativa relazione della Corte dei conti) se continuerà ad essere affidato ad un Dipartimento sguarnito e senza la Ministra competente.

 

Italia, 13.05.2018

Rete per la Parità

DonneinQuota

EWMD European Women’s Management Development

FILDIS Federazione Italiana Laureate e Diplomate Istituti Superiori

Vox-diritti

Per informazioni: 3356161043 info@donneinquota.org  segreteria.reteperlaparita@gmail.com

“Turistificazione”

7 maggio 2018

“Turistificazione”: lo chiama così il turismo infestante, la rete delle “Città per chi le abita” (Ciutat per a qui l’habita), nata a Barcellona, ma ben presto propagatasi in tutta la Spagna – a cui hanno già aderito alcuni comitati di Venezia – con l’obiettivo di coinvolgere tutte destinazioni dell’Europa del sud.

Il “Manifesto” – a parte alcuni accenti radicali – coglie bene la sofferenza che il business del turismo consumistico infligge alle città più visitate, fino a stravolgerne l’identità delle parti più pregiate, espellendo i residenti per sostituirli con strutture recettive e rimpiazzando negozi di prossimità con quelli che offrono paccottiglia da souvenir. Il processo è irrefrenabile per la disparità di forze dei contendenti. Da una parte gli abitanti, che vedono gli alloggi centrali schizzati a quotazioni irraggiungibili se non per pochi; dall’altra, un turismo “urbanofogo” che divora tutto, buttando sul tavolo capitali notevoli. In Italia il problema riguarda già Venezia, Firenze e Roma, ma anche altre città d’arte iniziano a patire l’assalto di un turismo intensivo e frettoloso, che crea problemi per le comunità e enormi guadagni per pochi speculatori.

Penalizziamo allora una delle fonti di maggior ricchezza per l’Italia?

Ovviamente no, ma occorre pensare ad un nuovo modello turistico per le nostre fragili città d’arte, che non sia orientato solo alla quantità degli arrivi giornalieri, ma alla qualità di un soggiorno prolungato. Sì, ma come? Certo, non con i varchi montati a Venezia, perché quando il gruppo arriva in città è tardi per fermarlo con una barriera. Anzi, la frustrazione poi diventa passaparola negativo. Meglio programmare e studiare modalità di impatto più leggere sulla città. A Roma, per esempio, la rete Motus di comitati di abitanti del centro, si sta battendo per evitare che i bus turistici entrino nell’Anello ferroviario. Si può fare, perché è stato fatto nel Giubileo 2000. E già evitando che ogni giorno 700 giganti da oltre 10 metri entrino e parcheggino in centro sarebbe una decongestione importante per chi vi abita e lavora. Insomma, è importante mandare un nuovo messaggio ai turisti: la bellezza richiede il suo tempo. Con un selfie il ricordo rimane digitale; con la calma, l”emozione diventa spirituale.

Massimo Marnetto