Archive for the ‘Pari opportunità’ Category

Le europarlamentari italiane neoelette o rielette lo scorso 26 maggio.

3 luglio 2019

Pubblicati da Daniela Dominici su Daniela e dintorni  i dati definitivi sulle europarlamentari italiane neoelette o rielette lo scorso 26 maggio.

Sono stati/e eletti/e 73 europarlamentari di cui 31 donne, il 42,4%.

Ecco chi sono.

Circoscrizione nordovest:

  • Silivia Sardone
  • Isabella Tovaglieri
  • Gianna Calderoli
  • Stefania Zambelli
  • Irene Tinagli
  • Patrizia Toia
  • Eleonora Evi
  • Tiziana Beghin
  • Lara Comi

Circoscrizione nordest:

  • Mara Bizotto
  • Alessandra Basso
  • Elena Lizzi
  • Rosanna Conte
  • Elisabetta Gualmini
  • Alessandra Moretti
  • Sabrina Pignedoli

Circoscrizione centro:

  • Susanna Ceccardi
  • Anna Bonfrisco
  • Simona Renata Baldassarre
  • Luisa Regimenti
  • Simona Bonafè
  • Daniela Rondinelli

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Circoscrizione Sud:

  • Chiara Maria Gemma
  • Laura Ferrara
  • Rosa D’Amato
  • Isabella Adinolfi
  • Lucia Vuolo
  • Pina Picierno

Circoscrizione Isole:

  • Annalisa Tardino
  • Francesca Donato
  • Caterina Chinnici

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Parlamento-europeo-2019-2024-Ecco-chi-sono-i-73-italiani-eletti-916b7d2d-adb8-422b-ae07-df6459c99e56.html#foto-1

https://danielaedintorni.com/2019/07/02/le-31-europarlamentari-italiane-neoelette-o-rielette-per-il-quinquennio-2019-2024-resocon

Le Sindache italiane neoelette o rielette alle ultime amminstrative

3 luglio 2019

 

RESOCONTO DI DANIELA DOMENICI

 

Daniela Domenici ha concluso le analisi di tutte le Sindache italiane neoelette o rielette lo scorso 26 maggio che sono state 616 su 3.664, il 16,8%.

Il 9 giugno c’è stato il ballottaggio e sono state neoelette o rielette altre 19 Sindache che si aggiungono alle 616 precedenti.

Il totale delle Sindache neoelette o rielette tra il 26 maggio e il 9 giugno è, quindi, di 635 su 3.823, il 16,6%

Le Sindache neoelette o rielette il 9 giugno sono:

Elena Piastra a Settimo Torinese (TO)

Daniela Ballico a Ciampino (RM)

Silvia Marchionini a Verbania (VB)

Martina Vesnaver a Spinea (VE)

Luciana Laera a Putignano (BA)

Sandrina Schito a Copertino (LE)

Maria Arcangela Fiorito a Muggiò (MB)

Giulia Mugnai a Figline e Incisa Valdarno (FI)

Paola Lungarotti a Bastia Umbra (PG)

Simona De Caro a Monsummano Terme (PT)

Roberta Tardani a Orvieto (TR)

Daniela Maldini a Novate Milanese (MI)

Francesca Mele a Marsciano (PG)

Antonella Gualchia a Beinasco (TO)

Giogia Bedin a Monselice (PD)

Maria Irene Bellifemine a Malnate (VA)

Valentina Vada a San Giovanni Valdarno (AR)

Patrizia Andreaotti a Noale (VE)

Francesca Brogi a Ponsacco (PI)

Le altre sindache Regione per Regione:

https://danielaedintorni.com/2019/06/24/le-177-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-in-lombardia-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/17/le-4-sindache-neoelette-o-rielette-in-sardegna-il-16-giugno-2019-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/17/le-54-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-in-veneto-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/16/i-28-comuni-al-voto-oggi-in-sardegna-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/15/le-48-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-in-emilia-romagna-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/15/le-25-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-nelle-marche-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/14/le-10-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-in-campania-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/13/le-4-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-in-puglia-resoconto-di-daniela-domenici/

Il nuovo Europarlamento: le donne e gli uomini italiani

29 maggio 2019

Il nuovo Europarlamento: le donne e gli uomini  italiani

Dati raccolti da Daniela Domenici

Le elette e gli eletti.

Su 73 parlamentari eletti (La Lega ne porterà 25, 18 il Pd, 15 il M5s. A Forza Italia e Fratelli d’Italia spetteranno invece rispettivamente 8 e 7 eurodeputati) le eurodeputate neoelette o rielette sono 30, quindi il 43,8%.

Le eurodeputate erano 30 su 73, il 41,1%.

La percentuale delle donne questa volta sarebbe aumentata del 2,7%.!

Ma attenzione,  i risultati non sono ancora definitivi: le pluricandidature e le candidature di leader di cui si sa che opteranno per incarichi nazionali incideranno sull’individuazione finale delle elette e degli eletti.

Delle 11 capolisture maschili più le 5 di Giorgia Meloni, tutte  vincenti,  alcune decadranno e al loro posto subentreranno i candidati o le candidate col maggior numero di preferenze dopo il/la capolista, non necessariamente la donna o l’uomo secondi in lista.

Perciò bisognerà attendere che i leader dei diversi partiti del centrodestra (Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni) sciolgano le loro riserve. I tre infatti erano capolista, e recordman di preferenze dei loro schieramenti, in tutti e cinque i collegi elettorali italiani (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole), con l’eccezione di Berlusconi che era capolista in 4 (ha evitato la sola circoscrizione Centro). Salvini e Meloni potrebbero rinunciare del tutto all’elezione, mentre Silvio Berlusconi dovrà optare per uno dei 4 collegi. Il Pd  ha tra i più votati il medico di Lampedusa, Pietro Bartolo, sia nel collegio Centro Italia che sulle Isole, ma per il resto il quadro è chiaro.

Ecco chi sono le 30 neoelette o rielette (inclusa Giorgia Meloni eletta nelle 5 Circoscrizioni):

Nord Ovest

  • Silvia Sardone
  • Isabella Tovaglieri
  • Gianna Gancia
  • Alessandra Cappellari
  • Stefania Zambelli
  • Irene Tinagli
  • Patrizia Toia
  • Eleonora Evi
  • Tiziana Beghin
  • Maria Angela Danzì
  • Lara Comi

Totale 11

Nord Est

  • Mara Bizzotto
  • Alessandra Basso
  • Elena Lizzi
  • Elisabetta Gualmini
  • Alessandra Moretti
  • Sabina Pignedoli
  • Irene Pivetti

Totale 11 più Giorgia Meloni

Centro

  • Susanna Ceccardi
  • Cinzia Bonfrisco
  • Luisa Regimenti
  • Simona Bonafè
  • Daniela Rondinelli

Totale 5

Sud

  • Maria Chiara Gemma
  • Laura Ferrara
  • Rosa D’Amato
  • Isabella Adinolfi
  • Lucia Vuolo

Totale 5

Isole

  • Annalisa Tardino
  • Francesca Donato
  • Caterina Chinnici

Totale 30

 Le candidature

Daniela Domenici ha voluto vedere quante liste hanno capolista donne e quante hanno candidati e candidate alternati per sesso. Per le europee in Italia ora le liste devono rispettare la parità di genere ma i candidati e le candidate devono essere alternati solo ai primi due posti. Ecco la norma in vigore per la prima volta per queste elezioni europee (art. 2 della legge n. 224 del 2014) «All’atto della presentazione, in ciascuna lista i candidati dello stesso sesso non possono eccedere la metà, con arrotondamento all’unità. Nell’ordine di lista, i primi due candidati devono essere di sesso diverso».

Tutte le 16 liste hanno, come imposto dalla legge,  i/le primi/e due candidati/e di sesso diverso e in ciascuna lista i candidati dello stesso sesso non eccedono la metà, con arrotondamento all’unità.

Le liste che hanno una capolista donna sono soltanto 5 su 16.

https://www.iltempo.it/speciale-elezioni-2019/2019/05/27/news/parlamento-europee-eletti-italia-nomi-eurodeputati-1162219/

https://danielaedintorni.com/2019/05/27/le-eurodeputate-italiane-elette-ieri-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/05/27/europa-acrostico-tautogramma-di-daniela-domenici/

Per votare alle europee: una scheda diversa per ognuna delle 5 circoscrizioni elettorali

26 maggio 2019

 

Quando arrivermo al seggio, dopo aver consegnato un  documento d’identità valido e la tessera elettorale, ci consegneranno una scheda.

Potete vedere quella della vostra Circoscrixìzione  su questo link

https://www.today.it/politica/elezioni/europee-2019/fac-simile-scheda-elettorale.html

Votate! E votate  due donne utilizzando la tripla preferenza !  E’ l’unica possibilità che avete di incidere sul futuro dell’Europa (e vostro).

 

Finalmente sul sito del ministero dell’interno le liste delle candidate e dei candidati alle europee, e sappiamo come è composto il corpo elettorale

12 maggio 2019

Ecco le liste   https://dait.interno.gov.it/elezioni/trasparenza/europee2019

Il 26 maggio le donne che potranno esercitare il loro diritto di voto sono più della metà  per le europee e anche per l’elezione regionale in Piemnte e per quelle comunali.

elezioni_26-05-2019_corpo-elettorale_0

Se le donne accogliessere in percentuale maggiore degli uomin l’appello rivolto dai capi di stato europei a recarsi alle urne, determinerebbero il risultato.

E se le donne esprimessero almeno una, o meglio,  due preferenze per le donna (in questo caso bisognerà aggiungere una prefernza per un uomo, pena la cancellazione della seconda preferenza) il risultato potrebbe portare a un’ulteriore crescita delle parlamentari europee italiane, già notevolmente aumentate la volta scorsa.

Il video el Corriere della sera sul come si vota , che utilizza il nostro disegno pubblicato su FACEBOOK

https://video.corriere.it/…/f99718cc-6bf6-11e9-b9a1-817a86a…

 

 

 

Europee 26 maggio 2019. Elezioni trasparenti perché invisibili?

8 maggio 2019

 

 Perché ancora non sono state pubblicate sul sito del Ministero dell’interno le liste delle candidate e dei candidati?

Una evidente e inaccettabile  violazione dei diritti delle elettrici e degli elettori. per i quali Aspettare stanca si è battuta sin dall 2006, anno della sua fondazione, quando chiese e ottenne, pur in assenza ancora di una legge,  la pubblicazione delle liste in occasione della prima applicazione del porecllum.

Ancora oggi, 7 maggio 2019, a 20 giorni dalla chiamata alle urne, non risultano  pubblicate le liste per le europee e neanche i facsimili delle schede.

https://dait.interno.gov.it/elezioni/speciale-europee

https://dait.interno.gov.it/elezioni/trasparenza/europee2019

Eppure ora esistono vari e chiari obblighi di legge, disattesi in maniera inaccettabile dall’amministrazione competente (ministero dell’interno), grazie alla compiacente e corresponsabile inerzia dell’intero Governo e dello stesso  Parlamento.

Le conseguenze sono gravi: ci si chiede anche come le emittenti, la stessa AGCOM, il CNU e i CORECOM possano rispettare  e far rispettare quanto previsto nella Delibera n. 94/19 dell’ AGCOM sulla  disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione.

Per la RAI il problema si pone anche rispetto all’osservanza della delibera approvata dalla Commissione parlamentare di vigilanza nella seduta del 2 aprile scorso.

Forse la Direzione Centrale dei Servizi Elettorali, oltre a rispondere  alla domanda n. 23 (vedi sotto) avrebbe dovuto attivarsi per rispettare l’obbligo che compete per legge al Ministero dell’interno.

23. Quali disposizioni sono state introdotte dalla legge 3 novembre 2017, n.165 in materia di trasparenza?

Ai sensi dell’art.4 della legge 3 novembre 2017, n.165 e dell’art.11 della legge 24 gennaio 1979, n.18, in un’apposita sezione del sito internet del Ministero dell’interno (denominata “Elezioni trasparenti”) sono pubblicati – in maniera facilmente accessibile – per ciascun partito, movimento e gruppo politico organizzato che abbia presentato liste:

  • a) il contrassegno depositato, con l’indicazione del soggetto che ha conferito il mandato per il deposito;
  • b) lo statuto ovvero la dichiarazione di trasparenza.

Nella medesima sezione del sito sono pubblicate, per ciascun partito, movimento o gruppo politico organizzato, le liste di candidati presentate per ciascuna circoscrizione.

Eppure, con decreto del 20 marzo scorso, il ministro dell’interno, in adempimento delle relative norme di legge, ha disposto quanto segue:

Articolo 1

(Destinatari e procedimento di pubblicazione)

  1. In occasione delle elezioni del Parlamento nazionale e delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia sono pubblicati, per ciascun candidato ammesso, all’interno della sezione denominata «Elezioni trasparenti» del sito internet del Ministero dell’interno istituita dall’articolo 4 della legge 3 novembre 2017, n. 165, il curriculum vitae ed il certificato penale rilasciato dal casellario giudiziale, già pubblicati sul sito internet del partito, movimento politico o lista, ai sensi dell’articolo 1, comma 14, della legge 9 gennaio 2019, n. 3.

https://dait.interno.gov.it/elezioni/documentazione/acquisizione-curriculum-vitae-certificato-penale-candidati-europee-politiche

 

Per il Parlamento europeo si possono ancora votare  due donne, ma  solo se accompagnate

3 maggio 2019

Per il Parlamento europeo si possono ancora votare  due donne, ma  solo se accompagnate

Sulle preferenze per le europee c’è chi diffonde istruzioni ancora più complicate di quanto necessario per esprimere la preferenza a una o a  due donne. (vale anche per chi volesse votare uno o due uomini, ma stranamente non abbiamo trovato notizie false al riguardo).

Confermiamo, dopo aver  letto e riletto la legge del 2014  e le istruzioni del Ministero, (vedi in calce) che niente vieta di esprimere una sola preferenza per una donna (o per un uomo), o due preferenze di seguito per candidati dello stesso sesso, purché in questo caso siano seguite (o precedute ) da una terza preferenza per un candidato di sesso diverso.

Si può quindi dare una sola preferenza a una donna, meglio darne due, ma in questo caso è necessario ci sia anche un’altra per un uomo, altrimenti la seconda è annullata.

Detto in altro modo, se si vuole dare la preferenza a due donne è necessario ci sia una terza preferenza per un uomo, puoi invece anche votare solo una donna.

Ecco quanto scritto  sulle preferenze nel doc istruzioni del Ministero dell’interno:

“Ogni elettore ha diritto di manifestare il voto di lista tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta o nel rettangolo che lo contiene. L’elet­tore può anche esprimere fino a un massimo di tre preferenze per candidati della stessa lista. Se l’elettore esprime due o tre preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza. “

Legge del 2014https://www.money.it/elezioni-europee-2019-legge-elettorale-Italia-Europa

 

 

Elezioni Europee 2019

3 maggio 2019

Elezioni Europee 2019

Domenica 26 maggio 2019, oltre al rinnovo di molte  amministrazioni comunali, si voterà anche in per eleggere i deputati che formeranno il Parlamento europeo per i prossimi cinque anni.

L’Italia è divisa in cinque circoscrizioni

I seggi in Italia sono aperti nella sola giornata di domenica dalle ore 7 alle ore 23. Lo scrutinio avverrà immediatamente al termine delle operazioni di voto.

In Italia la legge elettorale che regola le europee è del 1979. Si tratta di un proporzionale puro al quale, nel 2009, è stata aggiunta una soglia di sbarramento del 4%. Per questo potrebbero essere diversi i partiti che rischiano di restare fuori dal parlamento europeo.

Inoltre nel 2014 èstata prevista la tripla preferenza di genere, con modalità diverse per la prima elezione e da quella attuale in poi.

Per esprimere due o tre preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza

I seggi, che per l’Italia son 73 dei 751, vengono assegnati a ciascuna lista su base circoscrizionale e vengono eletti i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze nelle varie liste di ogni circoscrizione

l voto si esprime tracciando sulla scheda un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. È possibile esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata. Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza. Le preferenze si esprimono scrivendo, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti compresi nella lista medesima.

 

 

Perché ogni dio ce l’ha tanto con le donne?

4 gennaio 2019

Perché ogni dio ce l’ha tanto con le donne?  Il dio cattolico le vuole sottomesse all’uomo. Idem, quello mussulmano ed ebreo. Il dio induista non le vuole nemmeno far entrare nel suo tempio di Kerela, dove ora possono andare solo per la decisione della Suprema Corte indiana, ma a rischio di linciaggio da parte dei tradizionalisti.

Il divino da sempre è roba da maschi. Ed è la base culturale, che ha legittimato la discriminazione tra sessi. Quando a Roma avremo una religione paritaria dove sia previsto un papa donna, potremo accusare gli altri di diseguaglianza di genere. Perché il caso del giorno – l’estremismo saudita della segregazione femminile negli stadi – denuncia solo la vistosa intensità della discriminazione, non il principio che la sostiene in ogni monoteismo patriarcale: ovvero che la donna ha meno valore dell’uomo, perché ha meno forza. Un tema proto-antropologico presente nelle religioni nate con l’umanità, dove vale da sempre la legge del più forte: il dio, onnipotente – l’uomo, potente – la donna, “apotente” (e sottomessa con la violenza).

La partita dello scandalo non è tanto quella che si giocherà nella trasferta saudita, ma quella che le donne perdono ogni giorno in casa, per la presenza di primitivi residui teo-misogeni, che ancora agiscono da profondi inibitori sociali della libertà femminile.

Massimo Marnetto

Filastrocca dei numeri scritta da Aspettare stanca il 23 settembre 2018

27 settembre 2018

 

3 anni dalla firma dell’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile

 

12 anni da ora al 2030

 

5 è l’obiettivo Parità di genere dell’Agenda ONU

 

82 la posizione dell’Italia nel 2017 su 144 totali in fatto di uguaglianza di genere

 

32 i posti che l’Italia ha perso dal 2016

 

41 posti che l’italia ha perso dal 2015

 

15 i giorni di congedo obbligatorio dei padri ritenuti necessari per creare un valido rapporto paterno fin dalla nascita

 

4 i giorni di congedo obbligatorio dei padri italiani  nel 2018

 

0 i giorni di congedo obbligatorio dei padri italiani  nel 2019 se nel DEF non ci fosse più lo stanziamento

 

 

Nei prossimi giorni lo sapremo