Archive for the ‘Iniziative di altre associazioni’ Category

IL comunicato di Ebano in occasione della Giornata internazionale contro la tratta

31 luglio 2019

Da UDI Napoli

Inoltro e diffondo con piena condivisione il comunicato di Ebano in occasione della Giornata internazionale contro la tratta

In occasione della “Giornata internazionale contro tratta degli esseri umani” le associazioni Ebano e Adri sono a ribadire il loro impegno contro questo agghiacciante fenomeno.

Prendiamo atto che il rapporto “Piccoli Schiavi 2019” presentato da Save the Children finalmente cita in modo esplicito e maggiormente descrittivo il metodo del lover boy contro il quale ci battiamo da tempo, in ottemperanza a quanto disposto dal punto 61 della Risoluzione Europea del 12.05.16.

Il metodo del “lover boy” è il terribile inganno messo in atto dal trafficante, che finge una relazione d’amore con la vittima per attirarla in una spirale di assoggettamento tale da indurla alla prostituzione senza apparenti segni di costrizione, facendole perdere la percezione dello sfruttamento e della violenza subiti. Da anni è diventato la principale tecnica di traffico intraeuropeo ma ancora stenta ad essere riconosciuto.

Chiediamo, sulla scia di quanto affermato nel suddetto rapporto, che venga istituito un gruppo di lavoro a livello nazionale su questo metodo criminale, per non disperdere le esperienze professionali di ciascuno, per mettere in comune i nostri dati di osservazione dopo anni di lavoro mirato – di concerto con i colleghi europei- su questa tecnica e per addivenire alla messa appunto delle “buone prassi” prescritte dall’Europa già tre anni orsono.

Chiediamo inoltre, visto l’allarmante dato riportato di 2210 minori vittime di sfruttamento sessuale osservati in una sola notte in sole cinque regioni a fronte di esigui numeri di fuoriuscite, di conoscere dettagliatamente -pur nel rispetto della privacy – gli interventi attuati da operatori della rete antitratta, dei servizi minorili, alle Forze dell’ordine e dalle autorità consolari in ciascuna situazione e le dettagliate ragioni delle mancate fuoriuscite al di là delle macrocategorie indicate.

Osserviamo inoltre, come ultimo allarmante dato, che continuiamo a ricevere segnalazioni di minorenni o neo-maggiorenni italiane in situazioni di disagio indotte alla prostituzione sempre con il metodo del lover boy.

Ricordiamo infine le e i minori romeni scomparsi in patria – 410 denunce di scomparsa nel 2018 tuttora pendenti secondo i dati diffusi dalla Polizia Romena, Direcția pentru Investigații Criminale – probabili vittime di tratta. Forse sulle nostre strade. Forse tra i 2210 conteggiati.

Michelangela Barba

Associazione Ebano Presidente

Silvia Dumitrache

ADRI associazione donne romene in Italia Presidente

Focus di Ebano è il sostegno donne in condizione di grave marginalità, vittime di sfruttamento sessuale e grave violenza.

Focus di ADRI è  il sostegno alle migranti intraeuropee, che incorrono in situazioni di sfruttamento sessuale e lavorativo, e ai loro figli.

Le due associazioni collaborano dal 2016 nell’emersione delle situazioni di sfruttamento e nella gestione di percorsi di fuoriuscita.

EBANO

Associazione di Volontariato

Codice fiscale 94055060159

IT03 I030 6909 6061 0000 0146 169

Sede legale: via Jean Jaures n°7 – Milano

ebanoassociazione@gmail.com

+39 329 4040122

Sabato 15.6.2019 , ore 10 Retake, Temple University e RF0 – Restart from Zero a Ponte Duca d’Aosta

12 giugno 2019

Associazione Amici del Tevere e Consorzio Tiberina – fra i promotori di uno tre “Contratti di Fiume” allo stadio più avanzato di applicazione delle Linee Guida Nazionali co-elaborate e recepite dal Ministero dell’Ambiente, come da https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/CReIAMO_PA/L6WP2/slideshow_vs19_04_19.pdf – supportano l’evento di sabato 15.6.2019 (locandina allegata) realizzato da Retake, Temple University e RF0 – Restart from Zero; quest’ultima è membro del Consorzio e sottoscrittrice del Contratto di Fiume “Tevere a Roma”.

Appuntamento sotto Ponte Duca d’Aosta in sponda destra (lato Foro Italico) alle 10.00. Obiettivo specifico puntuale: riportare a zero rifiuti l’area monumentale sotto la testata orientale del Ponte.

Detto evento, sotto il Patrocinio della Presidenza del XV° Municipio di Roma Capitale,  rientra in un complesso programma di attività afferenti la progettazione del primo Parco del fiume Tevere della città di Roma, denominato “Rome Riverwalk”. L’inquadramento e il vaglio giuridico-amministrativo e autorizzativo, soprattutto per quel che riguarda la richiesta di nuove Concessioni, sono stati effettuati nella fase iniziale del Contratto di Fiume; sono poi iniziate le attività di progettazione partecipata e questo di sabato 15 è un primo approccio “sul campo” insieme alla cittadinanza organizzata, per avviare la ”quadrupla elica” (Università e centri di ricerca, Governo centrale e periferico, economia privata, partecipazione attiva di Associazioni e cittadini) suggerita dalla stessa Unione Europea già dal 2010 come unico veicolo di Sviluppo Sostenibile, peraltro insita nella composizione stessa del Consorzio Tiberina. La “vision” è di risollevare un Tevere lontano dai ritmi della città e un po’ abbandonato. Promuovere nuovi spazi dove la gente possa camminare di più (more people to walk more) e sostare più a lungo (more people to stay longer). Generare/Rigenerare un luogo aggregativo e d’incontro sociale. Ricostituire il rapporto tra elemento vegetale ed elemento architettonico. I principali elementi erano già inseriti nella presentazione al Museo MAXXI di Roma, lo scorso Dicembre, di cui a http://www.aspesi-associazione.it/public/files/Progetti%20sul%20Tevere%20-%20GMAmendola.pdf.

L’intervento di sabato 15 punta dunque a sperimentare concretamente e mettere in risalto l’azione partecipata per una riqualificazione ambientale dell’area limitrofa al Ponte del Foro Italico, attraverso il coinvolgimento della cittadinanza e delle forze di volontariato attive nel settore della rigenerazione urbana. In particolare il gruppo RF0 presenterà “Rome Riverwalk” e farà outreach con i presenti (nella stessa area dell’evento), con lo scopo di avvicinare/riavvicinare il pubblico al fiume, verso nuove relazioni spaziali, funzionali, ecologiche con la città, proponendo “spazi” fisici e culturali dove le persone possano incontrarsi ed intrattenersi.

Info mail: casella Temple University in locandina – caselle di Associazione Amici del Tevere e Consorzio Tiberina

RF0

L’idea nasce dall’iniziativa dell’ing Alfonso Ridolfi, che, dopo anni di esperienza lavorativa svolta all’estero (Medio Oriente, India, Stati Uniti, Caraibi, etc), ha deciso di proporre a Roma un progetto “disruptive” di riqualificazione delle sponde del Tevere con il primo parco del Tevere, Rome Riverwalk (benchè elementi sull’idea siano già inseriti nei vari strumenti di pianificazione). Nel 2017, anno di avvio di tale progetto, ha selezionato una serie di professionisti, costituendo un team multidisciplinare e multiculturale, inclusa una Università US e società di NY. Co-fondatori con lui sono l’arch. Marco Costantini, l’arch. Giuseppe Todisco, l’arch. Salvatore Marinaro, l’arch. Luca Binarelli e l’arch. Paolo Monesi. Insieme coordinano un team di oltre 15 professionisti guidati dalla vision e dallo spirito creativo del fondatore. Per oltre 20 anni, i professionisti afferenti a RF0 hanno ridisegnato lo spazio urbano in tutto il mondo progettando edifici, infrastrutture, paesaggi, sistemi di trasporto, etc. Le scale di progetto vanno da Master Plan e spazi urbani alle piccole aree urbane.

L’Associazione Retake

Retake Roma è un movimento (Onlus) di cittadini, no-profit e apartitico, impegnato nella lotta contro il degrado, nella valorizzazione dei beni pubblici e nella diffusione del senso civico sul territorio. Il Retaker è qualunque cittadino che ambisce a vivere in una citta in cui regnino legalità, rispetto delle regole, senso di comunità, e attivamente si dedica al recupero degli spazi e dei beni pubblici. Retake Roma promuove l’arte di strada, purché legale. Promuove accordi per la realizzazione di murales (o graffiti) sia su spazi privati sia su spazi pubblici, in quanto l’arte è la medicina per il degrado. I quattro pilastri di Retake sono:

  1. migliorare la qualità della vita tramite azioni volte alla riduzione del degrado, favorendo la crescita del senso civico dei cittadini e dei turisti, nel rispetto dell’ordinamento e delle norme di legge, in un percorso di collaborazione tra cittadini, Comune, Sovrintendenza, Forze dell’Ordine e Istituzioni varie;
  2. accrescere una cultura solidaristica e di cittadinanza attiva, secondo il concetto della sussidiarietà (art. 118 della Costituzione italiana);
  3. sostenere la legittima espressione artistica sotto forma di Street Art, incoraggiando creatori di talento a promuovere la propria arte in luoghi pubblici e privati, previa autorizzazione;
  4. favorire l’integrazione sociale in zone urbane periferiche, per la diffusione di maggiori orgoglio e senso civico.

Temple University di Roma

Dal 1966 è ospitata nella Villa Caproni, un edificio lungo le rive del fiume Tevere appena a nord di Piazza del Popolo. Come campus satellite della Temple University di Philadelphia, PA, la Temple University di Roma si è evoluta in uno dei più lunghi e prestigiosi programmi di studio americani all’estero in Italia. Un centro dinamico per l’arte, la storia, la politica e la cultura, è diventato un trampolino di lancio per creare connessioni globali per studenti, ex studenti e amici, nonché uno spazio di incontro per italiani, americani e visitatori di tutto il mondo.  Tempio Roma è in continua evoluzione: dalle sue radici come semplice programma di studio all’estero, continua a crescere in un campus globale più ampio, con strutture per ospitare docenti che svolgono ricerca, conferenze, eventi e molto altro ancora.

RIPARTIAMO DA ROMA Università Valdese, 8 maggio, ore 10-14

2 Mag 2019

RIPARTIAMO DA ROMA

MALI, BENI E POTENZIALITA’

DELLA CAPITALE

 Università Valdese, 8 maggio, ore 10-14

ingresso da Via Pietro Cossa, 42

Introduzione di Alberto Benzoni, saggista

“Roma Capitale, anzi no. Di quale Italia oggi?”

Paolo Berdini, urbanista

“Le regole per costruire una città solidale, guasti da riparare, energie da sprigionare”

Manlio Lilli, archeologo

“Beni culturali e archeologia, leva potente di tutta Roma, dal centro all’Agro”

Walter Tocci, ricercatore

“Il problema del traffico non esiste. Se c’è volontà politica”

Carmela Lalli, archeologa, assessore Cultura IX Municipio

“L’esperienza delle biblioteche comunali, come centri culturali”

Interventi di Giovanni Caudo presidente III Municipio

e di Luigi Manconi presidente di “A buon diritto”

Conclude Vittorio Emiliani, giornalista scrittore

“Roma Capitale in stato di inferiorità rispetto a Berlino, Londra, Madrid e Parigi”

* I lavori verranno coordinati da Andrea Costa, presidente del Comitato per i 150 anni di Roma Capitale, e Vittorio Emiliani.

 

E’ Pasqua, è tempo di auguri

19 aprile 2019

 

Il Giornale delle Periferie del 19/4/19

                                                                                                                 

E’ Pasqua, è tempo di auguri. E’ tempo di guardare avanti e augurarsi buone nuove. Gli auspici per Corviale ci sono tutti a cominciare dall’inizio dei lavori. Anche dalle altre periferie ci sono segnali di rinascita a cominciare dal programma avviato di rigenerazione di Scampia. Naturalmente ci continua ad indignare la mancata riconferma della Commissione parlamentare delle periferie. Ma noi continuiamo sulla nostra strada con il prossimo Forum di Corviale il 10 e l’11 maggio non a caso con il titolo “Corviale rigenera con il futuro”. E il futuro di Corviale ha radici in una scommessa che da tanto portiamo avanti. Quando abbiamo scelto Corviale come simbolo di una rigenerazione possibile per tutte le periferie d’Italia abbiamo fatto una scommessa politica, culturale, sociale.
Quando nel logo delle primarie pd per il candidato sindaco di Roma c’era la skyline del Colosseo del gasometro e del palazzo di Corviale dicemmo che avevamo indovinato i termini della scommessa.

Quando vediamo che al Mitreo di Corviale si riuniscono i 5 presidenti di municipio di Roma pd insieme al gruppo municipale pd dell’XI° municipio che ha mandato a casa il sesto municipio romano dei 5 stelle, cominciamo a pensare che stiamo per vincere la scommessa.

Abbiamo vinto quando i politici, a cominciare da quelle forze riformiste e solidali che hanno nel loro dna l’ascolto dei cittadini, capiscono che nelle periferie si vince o si perde.

E allora il nostro augurio è “Periferie, cuore politico d’Italia”.

Corviale Domani                         Coordinamento Periferie di Roma

info:

www.corviale.com     Coordinamento delle Periferie

facebook corviale       facebook Coordinamento delle Periferie 

Visite guidate a Roma Associazione IDEANDO Onlus

17 aprile 2019

  Associazione Ideando Onlus

VISITE a Roma

CHIESA E CRIPTA DI SAN VITO – Visita a San Vito

Domenica 5 maggio (ore 15.45 puntuali) Via Carlo Alberto 47

Costo ingresso e guida: 15 euro a persona per i soci, 18 euro per gli ospiti. Il costo è calcolato per un minimo di 20 partecipanti.

Fra S. Maria Maggiore e Piazza Vittorio, sull’antico Mons Cispius, si trova la chiesa di S.Vito. La prima menzione della chiesa, già detta “in Macello”, dal vicino Macellum Livianum, si trova nella vita di Papa Leone III (795-816).
L’area immediatamente vicina alla chiesa – intitolata in realtà oltre che a S. Vito anche ai SS. Modesto e Crescenzia – presenta, visibili a tutti, due elementi di notevole importanza archeologica: una porzione delle cosiddette Mura Serviane, in blocchi di tufo di Grotta Oscura, incastonate in un edificio lungo Via Carlo Alberto e, orientato esattamente come queste, l’Arco di Gallieno, ricostruito in epoca giulio-claudia su quella che doveva essere l’antica Porta Esquilina.

PASSEGGIATA NEL QUARTIERE GARBATELLA

Domenica 12 Maggio (ore 16.00) locandina Garbatella

Costo guida: 10 euro a persona per i soci, 13 euro per gli ospiti.

(Costo  calcolato per un minimo di 20 partecipanti)

Varie sono le ipotesi sull’origine del nome: un tipo di coltivazione “ a garbata” tipica della zona, quella che sovrastava l’attuale basilica di S. Paolo, in cui le viti venivano “poggiate” ad alberi di acero o di olmo? Oppure il nome deriva dalla particolare amenità del luogo? Oppure il nome ricorda una gentile e garbata ostessa, (detta anche ostella) ipoteticamente di nome Carlotta, che lavorava presso un’osteria che si trovava nella zona della basilica di S. Paolo? Non si sa bene l’origine vera del nome, a voi la scelta sull’ipotesi che vi stuzzica di più! La Garbatella  non ha perso la caratteristica di “quartiere paese” ma attenzione, non in senso spregiativo, al contrario invece ha conservato la calma, il silenzio e l’aspetto popolare: tutto il quartiere è diviso in “lotti”, grandi superfici occupate da costruzioni alte al massimo tre piani che circondano cortili e giardini interni, punti di ritrovo per la popolazione, con lavatoi, stenditoi per i panni, botteghe, cantine e muretti per sedersi soprattutto nelle calde serate estive

VISITA ESCLUSIVA A VILLA BLANC – Domenica 26 maggio (ore 10.30)

Costo ingresso e guida: 15 euro a persona per i soci, 18 euro per gli ospiti. Il costo è calcolato per un minimo di 20 partecipanti.

Villa Blanc è un edificio storico di pregio di Roma realizzato in stile eclettico negli ultimi anni del 1800 come residenza del barone Alberto Blanc, il quale morirà alcuni anni dopo il completamento dell’opera.

Situato in un parco di interesse ambientale ed architettonico di 39.000 m², sorge di fronte alle ambasciate in Italia della Libia e dell’Iran. Il sito, che nel suo complesso si compone dell’edificio di Villa Blanc, del parco circostante, di sei edifici minori e delle serre, dal 1922 è soggetto a vincoli di tutela architettonica e dei beni culturali.

Dal 2017 viene utilizzata come parte del campus universitario della LUISS Business School, la scuola di formazione manageriale della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Guido Carli” (LUISS).

VILLA TORLONIA – Domenica 9 giugno (ore 16.00)

Giovanni Torlonia, ottenuto il titolo di marchese nel 1797, acquistò nello stesso anno, per sancire la conquista del nuovo status, la Villa Colonna (già Pamphilj) sulla Nomentana. Giuseppe Valadier venne incaricato di sistemare la tenuta in modo da renderla all’altezza delle altre Ville principesche di Roma.
Tra il 1802 e il 1806 Valadier convertì l’edificio padronale in un elegante Palazzo, trasformò il piccolo casino Abbati in una palazzina assai più graziosa (l’attuale Casino dei Principi), edificò le Scuderie e un maestoso ingresso (demolito con l’ampliamento della Nomentana). Valadier si occupò anche della sistemazione del parco realizzando viali simmetrici, tra loro perpendicolari, alla cui intersezione, in posizione centrale era posto il palazzo, con il prospetto settentrionale in asse con uno degli ingressi della villa sulla Nomentana. Numerose opere di arte classica, in gran parte scultoree, vennero acquistate per arredare la Villa.

Le nuove tecnologie di sviluppo,

7 aprile 2019

Nel seminario di aggiornamento sulle nuove tecnologie di sviluppo, si parte dall’ “impero dei dati” la materia prima che sta surclassando in valore oro e diamanti, con la differenza che per i cercatori non ci sono impervie miniere dove andarli a cercare, perché i dati noi li forniamo ogni volta che consultiamo il web o autorizziamo la visione delle nostre informazioni in cambio di una “app”. Che, per esempio, mi dice quanti chilometri faccio a piedi, ma per essere scaricata mi chiede il consenso per sapere “dove” vado. Uno scambio che sembra non avere valore per l’utente, mentre è prezioso per il gestore, che lo raffinerà in elaborazioni di flussi da vendere a peso d’oro.

 

Nel primario, si sta affermando l’ “agricoltura di precisione” (“Precision farming”), che permette l’uso di trattori, trebbiatrici e altri mezzi senza guida, grazie a gps, microcamere e programmi che ottimizzano le “passate” sul terreno e annullano la fatica umana esecutiva; sensori per irrigazione differenziata in base alla mappatura dell’insolazione, ecc.

 

Nel commercio, si stanno sviluppando le vetrine sensibili, con sensori digitali che “leggono” l’orientamento delle pupille di chi osserva, per capire quali prodotti esposti sono più visti, riproducendo immagini della disposizione degli oggetti con “macchie di attenzione” dove si sono concentrati gli sguardi;  non solo, ma con il collegamento alle celle di telefonia il sistema è in grado di stabilire anche la nazionalità dei passanti che si fermano, per consentire agli esercizi in ambiti turistici di orientare l’offerta.

 

Le tecnologie influenzeranno anche la residenzialità. L’utilizzo dei droni per il recapito (spesa, medicine, ecc.) potrà fermare lo spopolamento dei piccoli centri, consentendo anche a chi è lontano dalla valle, di poter essere rifornito facilmente di beni essenziali.

 

Il seminario ha anche smontato qualche luogo comune relativo agli utilizzatori di dispositivi. Per esempio, il “sempre connessi” (“always on”) non potenzia le prestazioni dell’utente, ma le rallenta per mole e frequenza di impulsi. Fare più cose insieme (guidare, chattare, ecc.) non è indice di superpoteri attentivi, ma spesso di regressione esecutiva compulsiva.

 

Esco con un senso d’inquietudine. Capisco i vantaggi che ci attendono per lo sviluppo di nuovi apparati. Ma sento il fastidio di una tecnologia sempre più invadente. Che ci usa, bombarda, ci profila, ci pedina. Ci sostituisce sempre di più. Sento che dovremo imparare a conquistarci una nuova libertà: quella che si apre con il tasto “off”.

 

Massimo Marnetto

 

Venerdì 22 Marzo FIDAF Roma, Via Livenza, 6 dalle ore 17.00 alle 19.00 “Oltre la Grande Muraglia”, di Alberto Bradanini

18 marzo 2019

Venerdì 22/03/2019
INGRESSO LIBERO
FIDAF Via Livenza, 6 (traversa di Via Po)
dalle ore 17.00 alle 19.00

“Oltre la Grande Muraglia”, di Alberto Bradanini
Il volume. La Cina odierna genera allarme, persino paura, ma allo stesso tempo attrae fortemente. Come mai? Forse perché è antica, ma anche la Grecia è antica; forse perché è vasta, ma anche la Russia è vasta; forse perché è popolosa, ma l’India lo è altrettanto; forse perché la Cina è le tre cose insieme, o perché nei riguardi della Cina è viva ancor oggi una sorta di mitologia del mistero, una mitologia del resto in parte giustificata, poiché nell’inconscio occidentale quel paese conserva un’immagine di estraneità e di difficile accesso, quasi si trattasse di una creazione onirica. Eppure oggi più che mai è necessario compiere uno sforzo per comprendere meglio e più a fondo questo gigante che ha saputo conquistarsi un posto di primo piano sulla scena mondiale, coniugando assenza di libertà e vertiginoso sviluppo economico in un modo che non finisce di stupire l’Occidente, ed esercitando sullo scacchiere geopolitico un sapientissimo soft power che, se oggi lo vede misurarsi quasi alla pari con gli Stati Uniti, partner e rivale a un tempo, configura per il futuro scenari inattesi e sorprendenti. A partire da una conoscenza approfondita del Paese frutto dell’esperienza personale e professionale dell’autore: tra approfondite analisi politiche ed economiche e i ricordi di quanto vissuto in prima persona nelle stanze della diplomazia in tanti anni trascorsi laggiù, Alberto Bradanini ci guida alla scoperta della Cina che non ci aspettiamo in un viaggio che passa dalla sua storia, dall’ideologia e dalla forza del Partito, dai rapporti con gli altri Paesi fino alle sue religioni e alle sue scelte economiche.

 L’autore Alberto Bradanini

Laureato in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, Alberto Bradanini entra in carriera diplomatica nel 1975. Ha ricoperto diversi incarichi alla Farnesina e all’estero, tra cui Belgio, Venezuela, Norvegia e Nazione Unite (Direttore dell’Unicri, istituto di ricerca sul crimine e la droga, dal 2004 al 2007). Si è occupato di Cina per lunghi anni, trascorrendo in quel paese circa dieci anni in diversi momenti: dal 1991 al 1996 quale Consigliere Commerciale presso la nostra Ambasciata a Pechino, quindi Console Generale d’Italia ad Hong Kong dal 1996 al 1998 e infine Ambasciatore d’Italia a Pechino dal 2013 al 2015. Alla Farnesina ha inoltre svolto l’incarico di Coordinatore del Comitato Governativo Italia-Cina dal 2004 al 2007. Alberto Bradanini – che è stato anche Ambasciatore d’Italia in Iran dall’agosto 2008 al dicembre 2012 – è attualmente Presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea.

Introduce l’Ambasciatore Paolo Sannella

Diplomatico di carriera, oggi in pensione. E’ nato a Napoli dove si é laureato in legge nel 1961. Ha poi studiato presso le Università di Utrecht, Lovanio e Johns Hopkins. E stato professore e preside della Facoltà di Scienze Politiche della Università di Lubumbashi in Congo. Ha tenuto corsi regolari di insegnamento alla Università di Trieste/Gorizia. Ha prestato servizio diplomatico soprattutto in Africa e Medio Oriente. È stato Ambasciatore in Angola e successivamente in Costa d’Avorio con accreditamento anche in Liberia, Sierra Leone, Burkina Faso e Niger. Attualmente è presidente dal 2013 del Centro Relazioni con l’Africa della Società Geografica italiana. È anche presidente dall’istituto per la promozione sull’Arbitrato nei Paesi Mediterranei ISPRAMED con sede a Milano.

Venerdì 22/03/2019
INGRESSO LIBERO
FIDAF Via Livenza, 6 (traversa di Via Po)
dalle ore 17.00 alle 19.00

Corviale e Scampia insieme nella rinascita

5 febbraio 2019

IL GIORNALE DELLE PERIFERIE del 5/2/19

Corviale e Scampia insieme nella rinascita

Corviale e Scampia iniziano insieme un percorso diverso ma concorde in molti aspetti. La premessa è identica: non lasciare nessuno a terra.

Un obiettivo complicato e in controtendenza al rumore di fondo di ruspe che inquina quotidianamente la scena nazionale.

Un percorso diverso perchè a Corviale si è scelto di mantenere la struttura architettonica originaria che sarà, quindi, oggetto di una completa rigenerazione. Una rigenerazione che non sarà solo architettonica ma investirà, attraverso meccanismi partecipativi di manutenzione, la vita sociale dell’edificio. Non a caso nel bando è stato prevista la partecipazione di un sociologo e di un artista. A noi vigilare che tali positive premesse siano rispettate ed è questo il lavoro che ci accingiamo a fare a cominciare dal prossimo Forum “La forza nel segno” che terremo a maggio.

A Scampia, invece, si è scelto di abbattere la maggior parte delle vele e ricollocare gli abitanti in nuovi edifici.

Entrambi percorsi lunghi e complicati su cui va tenuta alta l’attenzione affinchè i due più grandi progetti di rigenerazione si compiano completamente e in maniera eccellente.

Progetti che sono un segno d’inversione di rotta sulla politica pubblica abitativa e di speranza di un nuovo modo di concepire non solo l’abitare ma anche la vita sociale, a cominciare dall’aspetto economico.

Negli anni abbiamo fatto una serie di approfondimenti sul passaggio della casa da costo a risorsa.

Questi progetti sono la chance per realizzare questo cambio di paradigma.

Tutto il Paese ne trarrà beneficio in termini di sicurezza, legalità, efficienza, economicità, reddito, inclusione, vivibilità.

La sfida è alta, le nostre aspettative e la nostra determinazione anche.

Roma, Zingaretti dà il via ai lavori di riqualificazione di Corviale

Il governatore del Lazio: «Sembra quasi un miracolo. Ce l’abbiamo fatta. È la prima opera di rigenerazione urbana e sono felice che avvenga a Corviale e che …

Corriere della Sera

Napoli, addio alle Vele di Scampia: in arrivo le nuove case popolari

Da domani, martedì 8 gennaio, inizia la fase conclusiva delle assegnazioni dei 60 alloggi popolari per i nuclei familiari delle Vele di Scampia, come previsto …

Il Mattino

Rassegna stampa su Corviale

Rassegna Stampa su Scampia

Esploracconto per Roma. In volo su Roma. Sabato 2 febbraio 2019 ore 18 al Macro Asilo

30 gennaio 2019

Il Giornale delle Periferie del 30/1/19

 Esploracconto per Roma

Un milione di albe e di tramonti

potremo alzarci in volo su Roma, la città che rigenera l’architettura

con Stefano Panunzi

Sabato 2 febbraio 2019 ore 18 al Macro Asilo  – sala Rome – in via Nizza, 138 – Roma

ingresso gratuito

 

 

Rete Motus: sanzionare la manifestazione non autorizzata degli operatori dei bus turistici

21 dicembre 2018

COMUNICATO  STAMPA

La Rete Motus tra Associazioni di residenti nella Città Storica di Roma per la liberazione dai bus turistici dell’area definita dall’Anello Ferroviario denuncia l’illegalità della manifestazione non autorizzata degli operatori dei bus turistici, come arrogante  prova di forza ai danni della Città.

La Rete Motus condanna con fermezza questo incivile ostruzionismo della mobilità e chiede all’Amministrazione Capitolina l’applicazione della legge contro i trasgressori, in riferimento ai reati di blocco stradale e interruzione di pubblico servizio. Chiede inoltre di predisporre – alla luce di questa reazione così plateale di oltraggio ai divieti – un puntuale controllo degli accessi dei bus turistici sin dal primo giorno dell’entrata in vigore del Nuovo Regolamento per i Bus Turistici, con particolare riguardo ai 50 dei 71 varchi ancora privi di videosorveglianza.

La Rete Motus incontrerà periodicamente i responsabili comunali dell’applicazione del Nuovo Regolamento dei Bus Turistici durante tutto il primo anno della sua applicazione, affinché questo primo passo verso una gestione sostenibile degli spostamenti turistici sia il più efficace possibile e inneschi la “cultura del limite”, quale elemento fondamentale di fruizione dei beni culturali, contro lo spopolamento e la “turistificazione” da saccheggio dei centri storici delle città e dei borghi d’arte.

Con vigilanza democratica,

RETE  MOTUS