Archive for the ‘Elezioni politiche 2013’ Category

Compleanno dell’Inviolatella nel Parco di Veio

9 ottobre 2016

 

Attività principali di “Aspettare stanca” associazione di promozione sociale

2006

In occasione dell’inizio della campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento nazionale, si costituisce l’Associazione no profit Aspettare stanca. Alcune delle fondatrici, conosciutesi perché impegnate in un Comitato di cittadini e cittadine del Municipio Roma XX, avevano seguito con preoccupazione la riforma elettorale, all’interno della quale il Governo ed il Parlamento non avevano ritenuto di inserire norme di garanzie per assicurare una maggiore presenza di donne.

Da subito si attiva con successo per chiedere all’allora Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu la pubblicazione online sul sito istituzionale delle liste delle candidature e dei rispettivi programmi in occasione delle elezioni politiche del 30 marzo 2006 e di quelle successive.

In rete con altre Associazioni sviluppa azioni di pressione per promuovere la democrazia paritaria mediante una riforma elettorale condivisa, non solo dai partiti, ma anche dalle cittadine e dai cittadini.

Realizza attività di monitoraggio e rilevazione statistica dei dati elettorali rispetto al Genere a partire dalle elezioni politiche del 2006, sia per quanto riguarda le candidature, sia per i risultati (compresa la rilevazione delle elette e degli eletti derivanti dal c.d. “gioco dei subentri”) e per le elezioni amministrative nel Comune e nei Municipi di Roma, inclusi quelle dei Consiglieri aggiunti rappresentanti degli extra Comunitari.

2007

Si impegna nel progetto sperimentale Partecipazione: sostantivo di genere femminile. La diversità è un valore aggiunto finanziata con i fondi comunitari (purtroppo ad oggi ancora non completamente ottenuti), per il sostegno delle politiche di genere con l’adesione degli Enti locali. La sperimentazione ha comportato quattro azioni principali collegate alle allora imminenti elezioni amministrative in tre Comuni della Provincia di Roma (Bracciano, Formello, Torrita Tiberina) e nel XX Municipio di Roma:

  • Sensibilizzazione dei partiti dei vari schieramenti per favorire una presenza di donne nelle liste e sostegno a donne candidate durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative 2007.
  • Sostegno alle donne, una volta elette o nominate nelle Giunte, attraverso progetti di partecipazione locale.
  • Costruzione e gestione di un sito web dedicato, di supporto alla sperimentazione.
  • Diffusione dei risultati.

Al sito originario http://www.aspettarestanca.it si aggiunge quello del progetto http://www.aspettarestanca.it/partecipazione/hp.htm.

2008

In occasione delle elezioni nazionali, provinciali e comunali, partecipa all’iniziativa mediante la distribuzione di materiale informativo Il nostro voto mutilato è ancora decisivo, lanciando lo slogan “Voto ma Protesto!” e “Sulle schede di preferenza (Comune e municipio) vota una donna”. Reitera l’invito alle candidate al Comune e nei Municipi di Roma a fare rete per politiche di genere e per i piani d’azione previsti dalla Carta europea per la Parità e l’uguaglianza delle donne degli uomini nella vita locale.

2009

Monitora la campagna elettorale per le elezioni europee e pubblica dati inerenti alle Statistiche elettorali di genere.

Il sito di Aspettare stanca si evolve con l’aiuto del Blog su WordPress, uno strumento agile, che consente commenti e contributi esterni e più facilmente aggiornabile.

Con una lettera, sottoscritta anche dal Laboratorio 50&50, Corrente rosa e Donne e scienza, è stata chiesta la “par condicio” di genere in Tv e la trasparenza sui finanziamenti elettorali alle candidate e ai candidati.

Nel corso dell’anno scolastico 2008/2009 partecipa, a titolo gratuito, al progetto Sui generis, nelle classi e con i docenti.

Insieme con l’Associazione Donne della Banca d’Italia, Corrente rosa, D52 e il Laboratorio 50&50 invia, in occasione dell’   otto marzo, una lettera al Presidente della Repubblica sul tema dell’occupazione delle donne; le cinque presidenti partecipano alle celebrazioni della Giornata al Quirinale.

Monitora i lavori al Senato sul DDL Marino sul testamento biologico e le cure palliative.

2010

In occasione delle elezioni regionali monitora le candidature del Lazio sollecita la presenza delle donne nelle liste e nelle future giunte.

Dopo le elezioni partecipa alle iniziative di pressione per ottenere in tutte le regioni, principalmente nella Regione Lazio, leggi elettorali con la doppia preferenza di genere, come previsto dalla nuova legge della Regione Campania, passata al vaglio della Corte Costituzionale.

Oltre a contatti online, crea un proprio Gruppo attivo su Facebook, intendendo proseguire nell’uso dei mezzi più attuali ed efficaci per connettere le donne tra loro e per attivare una sempre più incisiva “politica di genere”.

Partecipa attivamente al Comitato nazionale per le celebrazioni del Cinquantenario della sentenza della Corte Costituzionale n. 33 del 13 maggio 1960, che eliminò le discriminazioni per l’accesso alle carriere pubbliche ed è tra le promotrici dell’associazione di promozione sociale Rete per la Parità.

E’ tra le prime firmatarie ed è tuttora  parte attiva in molte delle iniziative dell’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria, che al 2016 raggiunge circa sessanta tra associazioni e gruppi di donne

 2011

 Nel mese di giugno si costituisce in Associazione di promozione sociale.

Aderisce alla manifestazione nazionale di Se Non Ora Quando il 13 febbraio e a quella dell’otto marzo a Roma, entrando a far parte del Comitato romano e partecipa all’incontro nazionale a Siena del 9-10 luglio.

In occasione delle elezioni amministrative 2011 entra a far parte del gruppo di associazioni che, con la Rete per la Parità, ha realizzato la campagna indirizzata ai partiti Mai più donne italiane portatrici d’acqua, per intensificare la presenza delle donne nelle liste e nelle future giunte. Partecipa al monitoraggio degli esiti delle candidature delle donne, della composizione delle Giunte e delle nomine di secondo livello.

per proseguire leggi il PDF

presentazione-di-aspettare-stanca

 

Rompiamo le code! Un video di Pari o Dispare

7 marzo 2014

ROMPIAMOLECODE_8marzo2014-def

#ROMPIAMOLECODE
PARI O DISPARE INVITA LE DONNE A ROMPERE LE CODE. NON SOLO PER L’8 MARZO
L’associazione presenta il nuovo spot che racconta quante risorse economiche potrebbero
liberarsi con la valorizzazione dei talenti femminili nei diversi ambiti della società

Roma, 7 marzo 2014 – In occasione dell’8 marzo l’Associazione Pari o Dispare (www.pariodispare.org) presenta un nuovo spot in collaborazione con la casa di produzione Non Chiederci la Parola che ripercorre alcune evidenze della disparità uomo-donna nel nostro Paese, con ironia e impegno attivo.

Nello spot le attrici Alessandra Faiella, Claudia Penoni, Margherita Antonelli, Rita Pelusio (protagoniste anche dello spettacolo teatrale “Stasera non Escort”), sono impegnate in un’interminabile coda che lascia loro il tempo per alcune riflessioni, qualche dato e per una domanda: per le donne è sempre tutto più complicato?

L’associazione Pari o Dispare (PoD per Amiche e Amici) vuole ricordare ancora una volta al nostro Paese e al nuovo Governo Renzi, come in Italia le donne nascano pari e crescano dispare. I numeri elaborati dall’Istat, da Banca d’Italia e da altri prestigiosi Istituti concordano e non lasciano alternative: per uscire dalla crisi non possiamo proprio permetterci di rinunciare al talento femminile e alla forza delle donne che vivono in Italia.

In base all’ultimo rilievo ISTAT ogni 100 cittadini italiani, 52 sono donne. Solo il 47% delle donne ha un’occupazione contro il 67% dei colleghi uomini. Le donne continuano a essere pagate meno rispetto agli uomini e, come recentemente ricordato dalle pagine di un prestigioso quotidiano italiano, nell’arco di una vita per creare il reddito di un uomo ci vogliono due donne.

Tanti ancora sono i passi da fare per una vera meritocrazia in Italia, nel vasto mercato del lavoro come ai vertici di ogni settore: se davvero seguissimo una rigorosa applicazione del principio del merito, le donne sarebbero sicuramente protagoniste, viste le migliori performance scolastiche e accademiche. (more…)

Comunicato del Consiglio Nazionale Donne Italiane del 21 aprile: l’agire politico riacquisti la sua dimensione di servizio

25 aprile 2013

Il Consiglio Direttivo del CNDI, riunitosi a Milano il 21 aprile 2013
esprime il proprio rammarico e la preoccupazione per la situazione di impasse politico che, dopo l’esito sconcertante delle elezioni del 24-25 febbraio, ha bloccato dapprima la formazione di un nuovo governo e successivamente l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica nella contrapposizione di interessi corporativi e di veti incrociati
sottolinea la gravità del clima di pesante antagonismo tra i partiti che si è venuto a creare, lo scontro (spesso sguaiato) tra personalità politiche che suscita irritazione e inquietudine dei cittadini, il ricorso a un linguaggio scorretto e aggressivo che non favorisce il dialogo ma alimenta la contrapposizione
rileva la difficoltà di aprire spazi maggiori per le donne sia per quelle rappresentative del contesto sociale -a partire dall’esclusione dalla “commissione dei 10 saggi” a conferma di una loro invisibilità ormai consolidata- sia per le donne presenti nel contesto politico, con lo scarso appoggio ricevuto dalle possibili candidate alla Presidenza della Repubblica
osserva come, in tale situazione, sia sempre più necessario collegare l’incremento della presenza femminile a una riforma della politica che investa non solo i meccanismi che regolano la rappresentanza politica, in particolare la riforma della legge elettorale, ma incida sulla qualità, sulla correttezza e sulla trasparenza dell’agire politico che è all’origine della crisi del nostro Paese
indica una conferma di questo stato di cose nell’elezione di Laura Boldrini alla Presidenza della Camera dei Deputati: in questo caso, come per la presidenza del Senato, un approccio basato sulla qualità delle persone è prevalso su criteri strettamente politici e ha favorito una nomina equilibrata dal punto di vista dell’appartenenza di genere e tale da proporsi come punto di riferimento per le elettrici e per il complessivo movimento delle donne
E’ necessario che l’agire politico riacquisti la sua dimensione di servizio, rifletta il pluralismo degli orientamenti ideali e valoriali del nostro Paese e sappia mediarli in un progetto politico condiviso (more…)

Aspettare stanca chiede ad Enrico Letta un Governo paritario con una donna alle Riforme.

24 aprile 2013

Messaggio di Aspettare stanca ad Enrico Letta. Presidente del Consiglio incaricato:
Per riconquistare la credibilità perduta la migliore novità sarebbe formare finalmente un Governo paritario che, anziché frutto di vecchie logiche spartitorie, rispecchi la realtà demografica del paese e coinvolga le donne, perché costituiscono una forza essenziale di rinnovamento.
E, soprattutto: una donna alle Riforme.

I lavori in Parlamento

2 aprile 2013

Ci sembra utile non concentrare l’attenzione solo sui “saggi”, ma seguire anche quanto succede in Parlamento, con le Assemblee convocate oggi 2 aprile sia al Senato che alla Camera.
Com’è noto, nell’impossibilità di insediare le Commissioni permanenti, il lavoro per le assemblee con i suoi uffici di Presidenza è preparato dalle due Commissioni speciali per l’esame di disegni di legge di conversione di decreti-legge e di altri provvedimenti urgenti presentati dal Governo.

Per fortuna le donne ci sono, e numerose.

Forniamo i link per conoscerne la composizione
Camera
Commissione speciale

http://www.camera.it/leg17/783?shadow_organo_parlamentare=2168&tipoVis=1&elenco

Ufficio di Presidenza

http://www.camera.it/leg17/40
Senato
Commissione speciale

http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/Commissioni/0-00074.htm
Ufficio di presidenza
http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/Organismi/ConsPres.html

NUOVA LEGGE ELETTORALE, RIFORMA DEI PARTITI, UNA DONNA AL QUIRINALE : LE RICHIESTE DELL’ACCORDO DI AZIONE COMUNE PER LA DEMOCRAZIA PARITARIA.

24 marzo 2013

Le associazioni, reti e movimenti aderenti all’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria si felicitano del fatto che, secondo i dati più recenti, (fatte salve le convalide delle Giunte per le elezioni o eventuali dimissioni ), la percentuale delle donne elette nel Parlamento sia superiore rispetto alle prime stime e sfiori il 31%: in dettaglio le donne parlamentari risultano essere 291, di cui 103 elette al Senato su 319 senatori (quasi il 30%) e 198 alla Camera su 630 deputati (sfiora il 30%). Si è ancora ben lontani dall’obiettivo di una presenza paritaria dei due generi, ma si tratta comunque di un passo avanti.

Di particolare e positivo significato l’elezione a Presidente della Camera dei deputati di una donna, Laura Boldrini, cui le firmatarie del presente comunicato rivolgono fervidi rallegramenti e auguri.

Le firmatarie dell’Accordo rinnovano pertanto l’appello che, tenuto conto della presenza in ogni campo di donne di comprovata competenza ed eccellenza, capaci di prendersi cura delle più urgenti necessità del paese, si assegnino alle donne posti di responsabilità e di potere in tutte le cariche istituzionali e ritengono che, si possa avanzare la proposta di eleggere una donna alla Presidenza della Repubblica.

Pur se permane la preoccupazione per la situazione di incertezza politica col rischio di una breve durata della legislatura, le firmatarie dell’Accordo ribadiscono la richiesta che in ogni caso il nuovo Parlamento:
– metta mano subito alla modifica della legge elettorale introducendo regole elettorali rispettose del principio della democrazia paritaria e che, dunque, quale che sia il metodo elettorale adottato, prevedano norme di garanzia per la presenza del 50% di donne e per la loro elezione, secondo quanto proposto nel documento dell’Accordo;
– adotti una legge che regoli il sistema dei partiti secondo l’articolo 49 della Costituzione, prevedendo anche norme per la parità di genere negli organi politici, in particolare quelli incaricati della selezione delle candidature.
– aggiorni, rafforzandola, la legge 906 del 2012 in materia di trasparenza e di riduzione dei costi delle campagne elettorali.

Roma 21 marzo 2013

1. NOI RETE DONNE
2. AFFI – ASSOCIAZIONE FEDERATA FEMMINISTA INTERNAZIONALE
3. SE NON ORA QUANDO
4. AGI ( Ass. Giuriste Italiane – sez. romana)
5. AIDOS
6. ANDE
7. ASPETTARE STANCA
8. ASSOCIAZIONE ALMA CAPPIELLO
9. ASSOCIAZIONE BLOOMSBURY
10. ASSOCIAZIONE DONNE BANCA D’ITALIA
11. ASSOLEI
12. CENTRO ITALIANO FEMMINILE
13. CONSIGLIERA NAZIONALE PARITA’
14. CONSULTA DONNE DI COLLEFERRO
15. COORDINAMENTO ITALIANO LOBBY EUROPEA DELLE DONNE
16. COORDINAMENTO NAZIONALE DONNE ANPI
17. COMMISSIONE DIRITTI E PARI OPPORTUNITÀ ASS.NE STAMPA ROMANA
18. CORRENTE ROSA
19. CRASFORM Onlus
20. DOLS
21. DONNE CHE SI SONO STESE SUI LIBRI E NON SUI LETTI DEI POTENTI
22. DONNE E INFORMAZIONE
23. DONNE IN QUOTA
24. DONNE IN RETE PER LA RIVOLUZIONE GENTILE
25. DONNE PER MILANO
26. DONNE ULTRAVIOLETTE
27. FIDAPA
28. FONDAZIONE ADKINS CHITI – Donne in musica
29. FONDAZIONE NILDE IOTTI
30. GIO (Osservatorio studi di genere, parità e pari opportunità)
31. GIULIA (Giornaliste Unite Libere Autonome)
32. ILCORPO DELLE DONNE- BLOG di Lorella Zanardo
33. IL PAESE DELLE DONNE
34. INGENERE
35. LA META’ DI TUTTO
36. LE NOSTRE FIGLIE NON SONO IN VENDITA
37. LIBERA DONNA -ROMA
38. LIBERE TUTTE – Firenze
39. LUCY E LE ALTRE
40. MOUDE (Movimento Lavoratrici dello spettacolo)
41. MOVIMENTO ITALIANO DONNE PER LA DEMOCRAZIA PARITARIA
42. NOID TELECOM
43. NOI DONNE
44. NOIDONNE 2005 – Sassari
45. PARIMERITO
46. PARI O DISPARE
47. PROFESSIONAL WOMEN’S ASSOCIATION
48. RETE ARMIDA
49. RETE PER LA PARITA’
50. SOLIDEA
51. TAVOLA DELLE DONNE sulla violenza e sulla sicurezza nella città di Bologna
52. TUTTEPERITALIA
53. UDI
54. USCIAMO DAL SILENZIO
55. WOMEN IN THE CITY

Ultime dal Parlamento (aggiornato alle ore 12 del 18 marzo 2013)

18 marzo 2013

XVII Legislatura
Composizione

Camera
http://www.camera.it/leg17/28
Ancora non aggiornato con la presidente
Senato
Presidente
http://www.senato.it/4163
senatori
http://www.senato.it/1066
Non ancora registrata la rinuncia della senatrice Giovanna Mangili del M5SS,
che sta suscitando molti commenti sul web
http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2013/3/16/GIOVANNA-MANGILI-Le-dimissioni-della-senatrice-M5S-le-accuse-di-parentopoli-dei-grillini/373943/
senatori a vita
http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/Attsen/SenatoriAVita.html

genere e età
Un Parlamento molto diverso da quello precedente, per molti aspetti. Il 31% di donne, 291 per l’esattezza, il 30,8% rispetto al 20,2% della scorsa legislatura. Più giovani: un’età media alla Camera di 45 anni e al Senato di 53. Ma, il dato più importante, tante facce nuove. Solo il 36% dei nuovi eletti è composto da parlamentari uscenti, mentre il 64% sono neo onorevoli. Una rappresentanza rinnovata merito del Movimento 5 Stelle e del Partito democratico.
NB i dati non sono ancora definitivi

16 marzo 2013: una svolta nella politica italiana sotto il segno delle donne

16 marzo 2013

Laura Boldrini eletta presidente della Camera dei Deputati
http://video.repubblica.it/politica/camera-laura-boldrini-presidente-il-discorso-integrale/122507/120992

Piero Grasso apre il dscorso d’insediamento come Presidente del Senato nel ricordo di Teresa Mattei, recentemente scomparsa, la più giovane delle donne nell’Assemblea costituente, “per tutta la vita attiva per affermare i diritti delle donne, troppo spesso calpestati purtroppo anche nel nostro Paese”
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=hotresaula&id=1&mod=1363459148000&part=doc_dc-ressten_rs&parse=n

L’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria lancia un Comunicato appello dopo le elezioni del febbraio 2013

4 marzo 2013

COMUNICATO/APPELLO
(dopo le elezioni del febbraio 2013)

Le associazioni, reti e movimenti aderenti all’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria si felicitano del fatto che, per la prima volta nella storia della Repubblica, oltre il venticinque per cento degli eletti nel nuovo parlamento siano donne, e tra esse, molte giovani: in dettaglio (salvo aggiornamenti dovuti alle opzioni) 86 elette al Senato (27,3%) e 179 alla Camera (28,4%).
Desta però preoccupazione che ciò avvenga in un quadro di grande incertezza politica dovuta alla mancanza di maggioranza al Senato della coalizione giunta prima alla Camera dei Deputati, col rischio di una breve durata della legislatura e che, perciò, le elette non siano poste in condizione di esercitare l’azione di rinnovamento di cui potrebbero essere protagoniste.
Le firmatarie dell’accordo chiedono che si tenga conto della accresciuta presenza femminile e che, perciò, vengano assegnati alle donne posti di responsabilità e di potere nelle Presidenze delle Assemblee, delle Commissioni e delle Giunte parlamentari e ritengono che, poiché si dovrà in ogni caso procedere alla elezione del Capo dello Stato, si possa avanzare la proposta di eleggere una donna alla Presidenza della Repubblica. Esse chiedono altresì che la metà dei ministri del Governo che comunque dovrà costituirsi siano donne.
Le firmatarie dell’accordo ritengono che la pressione esercitata dai movimenti delle donne che operano nella società civile, in particolare da quelle riunite nell’Accordo, abbia contribuito a convincere almeno alcune delle formazioni politiche scese in campo in questa competizione elettorale della necessità di mettere donne in lista per dimostrare che si voleva operare un rinnovamento del personale politico.
Tuttavia non si può ignorare la circostanza che, in gran parte, la accresciuta presenza delle donne in Parlamento sia (malgrado alcuni partiti siano ricorsi a primarie per la scelta dei candidati o alla loro designazione tramite il Web) più il risultato di un processo di cooptazione e di scelta compiuta dagli uomini, anche grazie alla legge elettorale vigente, che non a una vera elezione. Se ne trova conferma nel risultato, meno soddisfacente, ottenuto dalle donne nelle elezioni del Lazio, della Lombardia e del Molise: secondo i dati finora disponibili, il 18% nel Lazio, il 18,75% in Lombardia, due sole donne elette in Molise. Gran parte delle elette provengono dai “listini” del Presidente: è dunque evidente che è urgente introdurre, in tutte le elezioni in cui si vota con preferenza, la doppia preferenza di genere.
Le firmatarie dell’Accordo chiedono che in ogni caso il nuovo Parlamento:
– metta mano subito alla modifica della legge elettorale introducendo “regole elettorali women friendly” che, quali che sia il metodo elettorale adottato, prevedano norme di garanzia per la presenza delle donne nelle liste e per assicurare parità di opportunità per essere elette e che raccordi i rimborsi elettorali (sia pur adeguatamente ridotti) alla percentuale di donne elette;
– una legge che regoli il sistema dei partiti secondo l’articolo 49 della Costituzione, prevedendo anche norme per la parità di genere negli organi politici, in particolare quelli incaricati della selezione delle candidature.
– norme di trasparenza e di riduzione dei costi delle campagne elettorali
Le firmatarie dell’accordo chiedono ai neoleletti Presidenti del Lazio, della Lombardia e del Molise di comporre giunte con il 50% di donne e di pronunciarsi per una modifica delle leggi elettorali regionali, che introducano la doppia preferenza di genere.
Roma- 1 marzo 2013
LE FIRMATARIE:
NOI RETE DONNE
AFFI – ASSOCIAZIONE FEDERATA FEMMINISTA INTERNAZIONALE
SE NON ORA QUANDO
AGI ( Ass. Giuriste Italiane – sez. romana)
AIDOS
ANDE
ASPETTARE STANCA
ASSOCIAZIONE ALMA CAPPIELLO
ASSOCIAZIONE BLOOMSBURY
ASSOCIAZIONE DONNE BANCA D’ITALIA
ASSOLEI
CENTRO ITALIANO FEMMINILE
COMMISSIONE DIRITTI E PARI OPPORTUNITÀ ASS.NE STAMPA ROMANA
CONSULTA DONNE DI COLLEFERRO
COORDINAMENTO ITALIANO LOBBY EUROPEA DELLE DONNE
COORDINAMENTO NAZIONALE DONNE ANPI
CORRENTE ROSA
CRASFORM Onlus
DOLS DONNE ONLINE
DONNE CHE SI SONO STESE SUI LIBRI E NON SUI LETTI DEI POTENTI
DONNE E INFORMAZIONE
DONNE IN QUOTA
DONNE IN RETE PER LA RIVOLUZIONE GENTILE
DONNE PER MILANO
DONNE ULTRAVIOLETTE
FIDAPA
FONDAZIONE ADKINS CHITI – Donne in musica
FONDAZIONE NILDE IOTTI
GIO (Osservatorio studi di genere, parità e pari opportunità)
GIULIA (Giornaliste Unite Libere Autonome)
IL CORPO DELLE DONNE
IL PAESE DELLE DONNE
INGENERE
LA META’ DI TUTTO
LE NOSTRE FIGLIE NON SONO IN VENDITA
LIBERA DONNA
LIBERE TUTTE – Firenze
LUCY E LE ALTRE
MOUDE (Movimento Lavoratrici dello spettacolo)
MOVIMENTO ITALIANO DONNE PER LA DEMOCRAZIA PARITARIA
NOID TELECOM
NOI DONNE
NOIDONNE 2005
PARIMERITO
PARI O DISPARE
PROFESSIONAL WOMEN’S ASSOCIATION
RETE ARMIDA
RETE PER LA PARITA’
SOLIDEA
TAVOLA DELLE DONNE sulla violenza e sicurezza città di Bologna
UDI
USCIAMO DAL SILENZIO
WOMEN IN THE CITY
info e contatti :Daniela Carlà – danielacarla2@gmail.com – Roberta Morroni – morronir@libero.it

su NOI Donne l’intervista sulla trasparenza alla Presidente di Aspettare stanca

18 febbraio 2013

Rosanna Oliva e la battaglia per la trasparenza

Solo dopo vari solleciti di Aspettare Stanca il Ministero dell’Interno ha pubblicato i programmi e le liste dei candidati in vista delle elezioni. Intervista a Rosanna Oliva

inserito da Tiziana Bartolini

Rosanna Oliva – nominata nel 2010 Grande Ufficiale della Repubblica Italiana, premio Minerva per l’uguaglianza di genere nel 2010 – è Presidente di Aspettare Stanca ed è tra le fondatrici di Rete per la Parità. Una vita dedicata ai diritti delle donne. a partire da un ricorso alla Corte Costituzionale (presentato perché le era stata negata l’ammissione a un concorso pubblico per diventare prefetto) che permise di infrangere il muro che impediva alle donne l’accesso alle alte cariche nel campo amministrativo e giuridico: era il 1960 e la sentenza 33 aprì il varco all’applicazione piena del principio costituzionale dell’uguaglianza tra i sessi.

Sono passati più di 50 anni, ma le donne faticano sempre molto per affermare i loro diritti, nonostante i principi costituzionali e nonostante le molte leggi che li riaffermano. Qual è la sua opinione in merito?
Nel nostro Paese non sono bastati più di 50 anni per attuare l’uguaglianza tra i generi, ancora oggi associazioni di donne devono mobilitarsi per chiedere, per ora senza successo, modifiche alle norme sull’elezione del Parlamento che impediscano la massiccia prevalenza numerica degli uomini, così come una politica del Governo con l’attenzione che meriterebbero gravi questioni come la denatalità, la scarsa occupazione femminile, la violenza soprattutto intrafamiliare sulle donne. Si tratta a volte di provvedimenti a costo zero, il vero ostacolo è l’abuso di posizione dominante da parte di una lobby maschile che domina la politica e l’informazione e cerca con ogni mezzo di mantenere le posizioni di potere.

In questa tornata elettorale lei con Aspettare Stanca si è parecchio impegnata per ottenere che sul sito del Ministero dell’Interno fossero pubblicati, oltre ai simboli anche i programmi dei vari schieramenti e le liste delle candidate e dei candidati. Ha dovuto ingaggiare una battaglia a suon di lettere firmate da legali per ottenere qualcosa che in un paese dell’occidente avanzato, in cui la parola legalità è la più pronunciata, dovrebbe essere scontato. Oggi tutte queste informazioni sono reperibili nel sito del Ministero alla pagina http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/speciali/elezioni_politiche_regionali_2013/index.html. Vorremmo le sue valutazioni tecniche e anche politiche su questo episodio…
È una grande soddisfazione per un importante risultato dovuto alla costanza dell’impegno di Aspettare stanca. La piccola Associazione nata nel 2006 sull’onda dello sdegno per una legge elettorale presentata come necessaria per assicurare la governabilità, (more…)