Archive for the ‘Elezioni amministrative 2015’ Category

Compleanno dell’Inviolatella nel Parco di Veio

9 ottobre 2016

 

Attività principali di “Aspettare stanca” associazione di promozione sociale

2006

In occasione dell’inizio della campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento nazionale, si costituisce l’Associazione no profit Aspettare stanca. Alcune delle fondatrici, conosciutesi perché impegnate in un Comitato di cittadini e cittadine del Municipio Roma XX, avevano seguito con preoccupazione la riforma elettorale, all’interno della quale il Governo ed il Parlamento non avevano ritenuto di inserire norme di garanzie per assicurare una maggiore presenza di donne.

Da subito si attiva con successo per chiedere all’allora Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu la pubblicazione online sul sito istituzionale delle liste delle candidature e dei rispettivi programmi in occasione delle elezioni politiche del 30 marzo 2006 e di quelle successive.

In rete con altre Associazioni sviluppa azioni di pressione per promuovere la democrazia paritaria mediante una riforma elettorale condivisa, non solo dai partiti, ma anche dalle cittadine e dai cittadini.

Realizza attività di monitoraggio e rilevazione statistica dei dati elettorali rispetto al Genere a partire dalle elezioni politiche del 2006, sia per quanto riguarda le candidature, sia per i risultati (compresa la rilevazione delle elette e degli eletti derivanti dal c.d. “gioco dei subentri”) e per le elezioni amministrative nel Comune e nei Municipi di Roma, inclusi quelle dei Consiglieri aggiunti rappresentanti degli extra Comunitari.

2007

Si impegna nel progetto sperimentale Partecipazione: sostantivo di genere femminile. La diversità è un valore aggiunto finanziata con i fondi comunitari (purtroppo ad oggi ancora non completamente ottenuti), per il sostegno delle politiche di genere con l’adesione degli Enti locali. La sperimentazione ha comportato quattro azioni principali collegate alle allora imminenti elezioni amministrative in tre Comuni della Provincia di Roma (Bracciano, Formello, Torrita Tiberina) e nel XX Municipio di Roma:

  • Sensibilizzazione dei partiti dei vari schieramenti per favorire una presenza di donne nelle liste e sostegno a donne candidate durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative 2007.
  • Sostegno alle donne, una volta elette o nominate nelle Giunte, attraverso progetti di partecipazione locale.
  • Costruzione e gestione di un sito web dedicato, di supporto alla sperimentazione.
  • Diffusione dei risultati.

Al sito originario http://www.aspettarestanca.it si aggiunge quello del progetto http://www.aspettarestanca.it/partecipazione/hp.htm.

2008

In occasione delle elezioni nazionali, provinciali e comunali, partecipa all’iniziativa mediante la distribuzione di materiale informativo Il nostro voto mutilato è ancora decisivo, lanciando lo slogan “Voto ma Protesto!” e “Sulle schede di preferenza (Comune e municipio) vota una donna”. Reitera l’invito alle candidate al Comune e nei Municipi di Roma a fare rete per politiche di genere e per i piani d’azione previsti dalla Carta europea per la Parità e l’uguaglianza delle donne degli uomini nella vita locale.

2009

Monitora la campagna elettorale per le elezioni europee e pubblica dati inerenti alle Statistiche elettorali di genere.

Il sito di Aspettare stanca si evolve con l’aiuto del Blog su WordPress, uno strumento agile, che consente commenti e contributi esterni e più facilmente aggiornabile.

Con una lettera, sottoscritta anche dal Laboratorio 50&50, Corrente rosa e Donne e scienza, è stata chiesta la “par condicio” di genere in Tv e la trasparenza sui finanziamenti elettorali alle candidate e ai candidati.

Nel corso dell’anno scolastico 2008/2009 partecipa, a titolo gratuito, al progetto Sui generis, nelle classi e con i docenti.

Insieme con l’Associazione Donne della Banca d’Italia, Corrente rosa, D52 e il Laboratorio 50&50 invia, in occasione dell’   otto marzo, una lettera al Presidente della Repubblica sul tema dell’occupazione delle donne; le cinque presidenti partecipano alle celebrazioni della Giornata al Quirinale.

Monitora i lavori al Senato sul DDL Marino sul testamento biologico e le cure palliative.

2010

In occasione delle elezioni regionali monitora le candidature del Lazio sollecita la presenza delle donne nelle liste e nelle future giunte.

Dopo le elezioni partecipa alle iniziative di pressione per ottenere in tutte le regioni, principalmente nella Regione Lazio, leggi elettorali con la doppia preferenza di genere, come previsto dalla nuova legge della Regione Campania, passata al vaglio della Corte Costituzionale.

Oltre a contatti online, crea un proprio Gruppo attivo su Facebook, intendendo proseguire nell’uso dei mezzi più attuali ed efficaci per connettere le donne tra loro e per attivare una sempre più incisiva “politica di genere”.

Partecipa attivamente al Comitato nazionale per le celebrazioni del Cinquantenario della sentenza della Corte Costituzionale n. 33 del 13 maggio 1960, che eliminò le discriminazioni per l’accesso alle carriere pubbliche ed è tra le promotrici dell’associazione di promozione sociale Rete per la Parità.

E’ tra le prime firmatarie ed è tuttora  parte attiva in molte delle iniziative dell’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria, che al 2016 raggiunge circa sessanta tra associazioni e gruppi di donne

 2011

 Nel mese di giugno si costituisce in Associazione di promozione sociale.

Aderisce alla manifestazione nazionale di Se Non Ora Quando il 13 febbraio e a quella dell’otto marzo a Roma, entrando a far parte del Comitato romano e partecipa all’incontro nazionale a Siena del 9-10 luglio.

In occasione delle elezioni amministrative 2011 entra a far parte del gruppo di associazioni che, con la Rete per la Parità, ha realizzato la campagna indirizzata ai partiti Mai più donne italiane portatrici d’acqua, per intensificare la presenza delle donne nelle liste e nelle future giunte. Partecipa al monitoraggio degli esiti delle candidature delle donne, della composizione delle Giunte e delle nomine di secondo livello.

per proseguire leggi il PDF

presentazione-di-aspettare-stanca

 

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Domenica 19 Giugno si voterà per i ballottaggi in 125 città

9 giugno 2016

 

Dal Blog di Daniela Domenici vedi in

Ballottaggi del 19 giugno: 125 comuni al voto, 20 capoluoghi

Si vota di nuovo in 125 città, tra cui sei capoluoghi di regione: Roma, Torino, Napoli, Milano, Bologna, Trieste.

Si voterà anche in altri 14 capoluoghi di provincia: Benevento, Brindisi, Carbonia, Caserta, Crotone, Grosseto, Isernia, Latina, Novara, Olbia, Pordenone, Ravenna, Savona e Varese.

Tra i Comuni al ballottaggio figurano anche 5 piccoli centri con meno di 15 mila abitanti: Narzole, (Cuneo), Ardenno (Sondrio), Casina (Reggio Emilia), Civita D’antino e Ortucchio (L’Aquila), poichè l’esito del primo turno ha decretato il pareggio tra i candidati a sindaco.

Se un eventuale pareggio dovesse ripetersi anche il 19 giugno, a norma di legge verrebbe eletto il candidato più anziano.

Tra le province con il maggior numero di Comuni al ballottaggio vi sono: Torino (Alpignano, Carmagnola, Cirié, Nichelino, Pinerolo, San Mauro Torinese), Milano (Corbetta, Nerviano, Peschiera Borromeo, Pioltello, Rho, San Giuliano Milanese), Roma (Anguillara Sabazia, Bracciano, Genzano, Marino, Mentana, Nettuno, Rocca di Papa), Napoli (Casoria, Castellammare di Stabia, Frattaminore, Gragnano, Poggiomarino, Vico Equense, Volla).

Nel Friuli Venezia Giulia andranno al ballottaggio: Trieste, Pordenone, Cordenons e San Vito al Tagliamento. In Sicilia torneranno a sfidarsi al secondo turno i candidati di: Canicattì, Favara e Porto Empedocle (in provincia di Agrigento), Caltagirone, Giarre (Catania), Vittoria (Ragusa), Lentini e Noto (Siracusa) e Alcamo (Trapani).

A breve su Comuniverso pubblicheremo i dati dei nuovi Sindaci eletti….

http://www.comuniverso.it

…e io inizierò la mia ormai nota analisi delle Sindache elette.

Articoli collegati

2015

Le 7 neo Sindache italiane elette al ballottaggio del 9/10 giugno, resoconto di Daniela Domenici

In “donne sindache e donne leaders”

Le 27 Sindache uscenti in Lombardia alle prossime amministrative, ultimo resoconto di Daniela Domenici

In “donne sindache e donne leaders”

2013

Le nuove Sindache elette il 26 e 27 maggio 2013, resoconto di Daniela Domenici

In “donne sindache e donne leaders”

Categoria : donne sindache e donne leaders

La par condicio di genere: chi l’ha vista?

1 agosto 2015

Siamo consapevoli dell’importanza che,  anche nell’era dei social, la televisione ha nel creare la notorietà di cui ha assoluto bisogno chiunque voglia suscitare consenso.

Impegnate come siamo per promuovere la presenza delle donne nelle assemblee elettive e in tutti i luoghi decisionali, stiamo da anni puntando sull’obiettivo della cosiddetta par condicio di genere.

Comparve la prima volta nel 2009 nella legge regionale della Campania.LEGGE REGIONALE CAMPANIA.

La Corte Costituzionale ritenne pienamente legittime sia questa disposizione sia le altre inserite nella stessa legge per aumentare la presenza delle donne nel Consiglio regionale.

Grazie alle continue pressioni sul Parlamento, la par condicio di genere ricomparve nella legge 215 del 2012,LEGGE 23 novembre 2012 ma, nonostantei tanti contati e  le formali diffide, di cui più volte abbiamo dato notizia su questo BLOG, la par condicio di genere non viene rispettata neanche nei periodi di campagna elettorale.

La norma che impone ai mezzi di informazione la promozione delle pari opportunità nella comunicazione politica, non solo non viene rispettata ma neanche viene citata nei siti e nei documenti ufficiali come quelli dell’AGCOM.

A nulla valgono, inoltre, le disposizioni sulla pubblicità dei dati di genere nelle campagne elettorali, inserite grazie alle pressioni delle Associazioni, nei relativi regolamenti per le campagne elettorali della Commissione parlamentare di vigilanza e l’AGCOM

Infatti, il monitoraggio di genere in periodo pre-elettorale non viene pubblicato (o non è accessibile facilmente) né da Rai Parlamento né dall’AGCOM. Né ci risulta che il monitoraggio venga eseguito per tutto l’anno, come la legge prescrive.

Donneinquota ha reperito la tabella della Presenza dei soggetti politici per genere” del periodo pre-elettorale 16 aprile-29 maggio 2015, che dimostra che nei mass media la disparità tra i due generi è veramente notevole: le donne sono solo il 22,3%.monitoraggio par condicio 16 apri 29 mag 2015 (2)

Né si ha notizia che l’AGCOM abbia provveduto alle sanzioni corrispondenti.

Insomma, dobbiamo rivolgerci a Chi l’ha visto?

Questa povera par condicio

31 maggio 2015

La par condicio è morta, tra comunicazione sul WEB ( ancora non regolamentata) e mancato rispetto delle norme sulla par condicio vigenti (letteralmente sotto gli occhi di tutti e tutte in questi giorni la violazione della legge da parte dei maggiori leader nella televisione pubblica e non) e nessuna reazione dall’AGCOM Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (se ci sei batti un colpo).
Evidentemente fa comodo a molti ignorare norme che dovrebbero migliorare la consapevolezza di chi è chiamato a scegliere i componenti delle assemblee elettive, i presidenti delle Regioni, sindaci e sindache.

La par condicio è scomoda, Quasi impossibile reperire sul WEB il testo aggiornato della Legge 22 febbraio 2000, n. 28 Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica. L_2000_28(2).Per trovare il testo aggiornato è stato necessario approdare sul sito della Regione Friuli – Venezia Giulia, che lo pubblica, sia pure con l’obiettivo limitato di informare sulla sola parte relativa alla comunicazione istituzionale.
http://autonomielocali.regione.fvg.it/aall/opencms/AALL/Elezioni/GuidaElezAmm/e/e1/?&__element=head&
Questo è avvenuto dopo aver constatato con meraviglia che il sito dell’AGCOM http://www.agcom.it/normativa rinvia al testo su Normattiva http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2000-02-22;28!vig= privo delle modifiche introdotte con la legge 215 del 2011 Si è aggiunto sconcerto nel constatare che anche sul sito del Ministero dell’Interno c’è ancora anche il testo originario e che al Ministero dell’Interno, come al Governo interessa solo la parte relativa al divieto di diffondere sondaggi.http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2000-02-22;28!vig=

La par condicio di genere ha gravi problemi di salute
. Qualche risultato non da poco è stato raggiunto (la presenza di donne nelle trasmissioni televisive politiche è aumentata, ma, come Aspettare stanca e altre Associazioni hanno più volte sottolineato tempestivamente,la resistenza ad applicare la nuova normativa è notevole. (more…)