Archive for the ‘Elezioni amministrative 2011’ Category

Compleanno dell’Inviolatella nel Parco di Veio

9 ottobre 2016

 

Attività principali di “Aspettare stanca” associazione di promozione sociale

2006

In occasione dell’inizio della campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento nazionale, si costituisce l’Associazione no profit Aspettare stanca. Alcune delle fondatrici, conosciutesi perché impegnate in un Comitato di cittadini e cittadine del Municipio Roma XX, avevano seguito con preoccupazione la riforma elettorale, all’interno della quale il Governo ed il Parlamento non avevano ritenuto di inserire norme di garanzie per assicurare una maggiore presenza di donne.

Da subito si attiva con successo per chiedere all’allora Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu la pubblicazione online sul sito istituzionale delle liste delle candidature e dei rispettivi programmi in occasione delle elezioni politiche del 30 marzo 2006 e di quelle successive.

In rete con altre Associazioni sviluppa azioni di pressione per promuovere la democrazia paritaria mediante una riforma elettorale condivisa, non solo dai partiti, ma anche dalle cittadine e dai cittadini.

Realizza attività di monitoraggio e rilevazione statistica dei dati elettorali rispetto al Genere a partire dalle elezioni politiche del 2006, sia per quanto riguarda le candidature, sia per i risultati (compresa la rilevazione delle elette e degli eletti derivanti dal c.d. “gioco dei subentri”) e per le elezioni amministrative nel Comune e nei Municipi di Roma, inclusi quelle dei Consiglieri aggiunti rappresentanti degli extra Comunitari.

2007

Si impegna nel progetto sperimentale Partecipazione: sostantivo di genere femminile. La diversità è un valore aggiunto finanziata con i fondi comunitari (purtroppo ad oggi ancora non completamente ottenuti), per il sostegno delle politiche di genere con l’adesione degli Enti locali. La sperimentazione ha comportato quattro azioni principali collegate alle allora imminenti elezioni amministrative in tre Comuni della Provincia di Roma (Bracciano, Formello, Torrita Tiberina) e nel XX Municipio di Roma:

  • Sensibilizzazione dei partiti dei vari schieramenti per favorire una presenza di donne nelle liste e sostegno a donne candidate durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative 2007.
  • Sostegno alle donne, una volta elette o nominate nelle Giunte, attraverso progetti di partecipazione locale.
  • Costruzione e gestione di un sito web dedicato, di supporto alla sperimentazione.
  • Diffusione dei risultati.

Al sito originario http://www.aspettarestanca.it si aggiunge quello del progetto http://www.aspettarestanca.it/partecipazione/hp.htm.

2008

In occasione delle elezioni nazionali, provinciali e comunali, partecipa all’iniziativa mediante la distribuzione di materiale informativo Il nostro voto mutilato è ancora decisivo, lanciando lo slogan “Voto ma Protesto!” e “Sulle schede di preferenza (Comune e municipio) vota una donna”. Reitera l’invito alle candidate al Comune e nei Municipi di Roma a fare rete per politiche di genere e per i piani d’azione previsti dalla Carta europea per la Parità e l’uguaglianza delle donne degli uomini nella vita locale.

2009

Monitora la campagna elettorale per le elezioni europee e pubblica dati inerenti alle Statistiche elettorali di genere.

Il sito di Aspettare stanca si evolve con l’aiuto del Blog su WordPress, uno strumento agile, che consente commenti e contributi esterni e più facilmente aggiornabile.

Con una lettera, sottoscritta anche dal Laboratorio 50&50, Corrente rosa e Donne e scienza, è stata chiesta la “par condicio” di genere in Tv e la trasparenza sui finanziamenti elettorali alle candidate e ai candidati.

Nel corso dell’anno scolastico 2008/2009 partecipa, a titolo gratuito, al progetto Sui generis, nelle classi e con i docenti.

Insieme con l’Associazione Donne della Banca d’Italia, Corrente rosa, D52 e il Laboratorio 50&50 invia, in occasione dell’   otto marzo, una lettera al Presidente della Repubblica sul tema dell’occupazione delle donne; le cinque presidenti partecipano alle celebrazioni della Giornata al Quirinale.

Monitora i lavori al Senato sul DDL Marino sul testamento biologico e le cure palliative.

2010

In occasione delle elezioni regionali monitora le candidature del Lazio sollecita la presenza delle donne nelle liste e nelle future giunte.

Dopo le elezioni partecipa alle iniziative di pressione per ottenere in tutte le regioni, principalmente nella Regione Lazio, leggi elettorali con la doppia preferenza di genere, come previsto dalla nuova legge della Regione Campania, passata al vaglio della Corte Costituzionale.

Oltre a contatti online, crea un proprio Gruppo attivo su Facebook, intendendo proseguire nell’uso dei mezzi più attuali ed efficaci per connettere le donne tra loro e per attivare una sempre più incisiva “politica di genere”.

Partecipa attivamente al Comitato nazionale per le celebrazioni del Cinquantenario della sentenza della Corte Costituzionale n. 33 del 13 maggio 1960, che eliminò le discriminazioni per l’accesso alle carriere pubbliche ed è tra le promotrici dell’associazione di promozione sociale Rete per la Parità.

E’ tra le prime firmatarie ed è tuttora  parte attiva in molte delle iniziative dell’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria, che al 2016 raggiunge circa sessanta tra associazioni e gruppi di donne

 2011

 Nel mese di giugno si costituisce in Associazione di promozione sociale.

Aderisce alla manifestazione nazionale di Se Non Ora Quando il 13 febbraio e a quella dell’otto marzo a Roma, entrando a far parte del Comitato romano e partecipa all’incontro nazionale a Siena del 9-10 luglio.

In occasione delle elezioni amministrative 2011 entra a far parte del gruppo di associazioni che, con la Rete per la Parità, ha realizzato la campagna indirizzata ai partiti Mai più donne italiane portatrici d’acqua, per intensificare la presenza delle donne nelle liste e nelle future giunte. Partecipa al monitoraggio degli esiti delle candidature delle donne, della composizione delle Giunte e delle nomine di secondo livello.

per proseguire leggi il PDF

presentazione-di-aspettare-stanca

 

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Il numero 3 del Notiziario della Rete per la Parità

19 giugno 2012
Notiziario Rete per la parità- numero 3
ll passaggio ad un diverso sistema di impaginazione ha creato ritardi, il numero 3 del Notiziario riguarda un intero quadrimestre ed arriva a ben 50 pagine, anche se non raccoglie tutte le notizie che abbiamo diramato in tempo reale sul nostro sito e su FACEBOOK.
Può dare un’idea dell’intensa attività non solo della nostra RxP , ma di tutto il Movimento delle donne in italia.

DEMOCRAZIA PARITARIA E PARTECIPATIVA

25 novembre 2011

 Se non le donne, chi? Mobilitazione 11 dicembre 2011. :per anni abbiamo votato una rappresentanza irregolare, composta da una maggioranza schiacciante di uomini. Abbiamo votato in cambio di niente, infatti questo paese non ci somiglia, non ci racconta. Ma adesso basta. Adesso attenti: una donna un voto. Quando chiederanno il nostro voto non lo daremo più né per simpatia né per ideologia ma solo su programmi concreti e sulla certezza dell’impegno di 50%  di donne al Governo. Il 50% non è quota rosa, non serve a tutelare le donne, serve a contenere la presenza degli uomini non è un fine ma solo un mezzo per rendere il paese più vivibile ed equilibrato, più onesto più vero.

Pubblichiamo le riflessioni di Antonella Anselmo, Comitato Promotore Seenonoraquando, dopo il 1° Forum delle Elette nelle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome             ( Roma,l 17 e 18 novembre 2011)  e il convegno  “Viaggio nella rappresentanza politica delle donne” organizzato da Snoq – Roma ( 23 novembre 2011, Palazzo Valentini. Provincia di Roma

Dal 13 febbraio 2011 ad oggi: il cammino delle donne verso nuovi processi di democratizzazione.

La mobilitazione delle donne italiane scese in tutte le piazze d’Italia il 13 febbraio 2011 per affermare e difendere la dignità delle donne e del Paese, ha segnato la presa di coscienza di una forza unitaria collettiva, nella dichiarata volontà di rinnovamento della politica italiana. La nuova presenza della componente sociale femminile – coincidente con oltre metà della popolazione nazionale – ha dunque risvegliato l’impegno civico e determinato l’assunzione di rinnovate responsabilità nella sfera pubblica per il superamento di quella che fino ad oggi è stata definita una democrazia “incompiuta”, manifestatasi nel momento più grave della crisi economica e politica europea.

L’affermazione dei diritti civili delle donne – dignità e libertà, in tutti gli ambiti della vita sociale e familiare –  ha inevitabilmente posto la questione dell’effettivo e pieno esercizio dei loro diritti politici. L’assenza delle donne nei centri decisionali produce infatti politiche del tutto inadeguate rispetto alle loro esigenze  primarie.

Ma non solo.

La garanzia di pienezza dei diritti politici delle donne impone dei correttivi alle disfunzioni della democrazia rappresentativa, come si presenta nelle forme tradizionali.

Ancora oggi le criticità di maggiore evidenza sono quelle della sottorappresentanza.

Si intende per sottorappresentanza, o democrazia incompiuta, la scarsa percentuale di donne presenti in posizioni apicali in campo politico, economico e sociale.

I primi effetti della nuova “coscienza” delle donne sono stati gli esiti delle elezioni amministrative – in primis si ricordi l’esperienza esemplare a Milano, che ha consentito la formazione di  una giunta 50/50 – e dei referendum sui beni comuni, nonché l’elaborazione di un “Accordo di azione comune per la democrazia paritaria”. In tale documento i movimenti e le associazioni di donne chiedono un cambiamento da parte delle forze politiche per garantire, in tema di rappresentanza, l’adeguamento ai principi di parità dei sessi, meritocrazia, trasparenza nelle candidature, coinvolgimento della società civile.

Inoltre l’organizzazione dei movimenti delle donne ha anche contagiato la politica, influenzando i rapporti di forza interni tra le elette e le dirigenze dei partiti politici di appartenenza.

Un primo effetto è stata l’istituzione permanente del Forum delle Elette nelle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome. (more…)

Da Milano

26 settembre 2011

Da Milano una buona notizia:

 

MILANO, DONNE IN GIUNTA E NELLE SOCIETA PARTECIPATE

 

 

Il Sindaco di Milano dopo aver nominato una giunta caratterizzata per metà dalla presenza di assessori donna, ha proseguito con il criterio della competenza e della democrazia paritaria anche per le nomine nelle società pubbliche.

 

Il Sindaco ha nominato Presidente di Milano Ristorazione Spa, che prepara i pasti delle scuole milanesi, Gabriella Iacono, già manager di Gemeaz Cusin Spa, su proposta di gruppi di alimentaristi e come Consigliera di amministrazione Claudia Sorlini, docente universitaria di Microbiologia e componente del Comitato Scientifico di Expo 2015.   

 

Il Sindaco ha poi nominato l’Avvocata Ileana Alesso, su proposta della Associazione Donne Giuriste,  Consigliera di amministrazione della società Milano Immobili e Reti MIR srl, che si occupa della gestione, costruzione o vendita di immobili, di complessi e di impianti industriali.

 

A conclusione della prima tornata di nomine il Sindaco ha designato l’architetta Maria Berrini, Presidente dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia, Amministratrice unica della società Amat srl, l’Agenzia per la Mobilità, l’Ambiente e il Territorio.   

jurisreport – diritto e giustizia news

(ndr abbiamo modificato al femminile titoli e incarichi)

 

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E dalla Regione Lombardia, donne in lotta

Mercoledì 28 settembre, ore 11,30 – Conferenza stampa presso il Circolo della Stampa. Corso Venezia 48

 

Associazione Articolo51 Laboratorio di Democrazia Paritaria unitamente all’Associazione Donne In Quota, indice una Conferenza Stampa per la  presentazione, illustrazione e motivazione della decisione di promuovere presso il Consiglio di Stato ricorso contro la sentenza del Tar Lombardia del 4 Febbraio ultimo scorso a impugnazione dei decreti di nomina decisi dal Presidente Formigoni degli Assessori della Giunta che hanno portato la composizione della medesima ad un 15 a 1 intollerabile (15 Assessori uomini, 1 sola donna),violando ogni normativa regionale , nazionale europea in tema di Pari Opportunità.
Riteniamo doverosa ogni forma di lotta per raggiungere la parità di rappresentanza negli organi di governo di Regione Lombardia che risulta essere la maglia nera del riequilibrio di genere tra le Giunte d’Italia.
Alla luce di recenti sentenze che vanno in questa direzione, abbiamo deciso di procedere presso il Consiglio di Stato.

Le Presidenti Angela Ronchini -Ass. Articolo51 Donatella Martini- Donne InQuota

 

Giunte paritarie

31 maggio 2011

Giunte di persone competenti, scelte fuori dalle logiche da manuale Cencelli

= giunte paritarie.

 

Il merito è distribuito equamente, se si vuole davvero la partecipazione i nuovi sindaci devono formare, come hanno promesso in campagna elettorale, giunte con uguale presenza di donne e uomini.

 Questa la doverosa prima risposta degli eletti alla richiesta di cambiamento espressa con il voto alle amministrative, questa la prima prova della effettiva volontà di superare pericolose derive antidemocratiche e di lavorare insieme, donne e uomini, persone impegnate nei partiti e persone che finora ne sono rimaste lontano, per una democrazia partecipata e rappresentativa.

 

Dopo gli impegni (in coerenza con quanto previsto dal PD nazionale per tutti i candidati PD), di Piero Fassino a Torino e di Virginio Merola a Bologna, (more…)

Per Giunte al 50&50

10 maggio 2011

La Rete per la Parità sta inviando richieste  per  Giunte al 50&50 nelle amministrazioni provinciali e comunali che saranno costituite dopo le prossime elezioni  di primavera.

Associazione di promozione sociale per la Parità uomo-donna secondo la Costituzione Italiana

A Lei che si è candidata/o alla carica di Sindaco nella città di ……. (o di Presidente nella Provincia di……) (more…)

Per le amministrative

2 maggio 2011

La posizione del Partito democratico che s’impegna per Giunte paritarie e altri punti che ci si augura saranno rispettati dagli eletti:

Il Partito Democratico sostiene dieci proposte, perché città più amiche delle donne sono città più accoglienti e vivibili per tutti

pubblicato il 21 aprile 2011 (more…)

Verso le amministrative

17 aprile 2011

Cominciano ad essere noti alcuni dati (grazie alla stampa):

http://www.corriere.it/politica/11_aprile_14/elenco-candidati-sindaco-liste_420ad336-66a2-11e0-a8cd-42b6ca6f7d7e.shtml

Intanto sul sito del Ministero dell’Interno ancora nessuna lista, solo le modalità di voto: (more…)

MAI PIU’ ITALIANE PORTATRICI D’ACQUA

2 aprile 2011

MAI PIU’ ITALIANE PORTATRICI D’ACQUA

Per la democrazia paritaria un monito ai partiti e ai movimenti politici,

un invito al voto alle liste:che la promuovono in attesa delle norme (more…)

Report dell’Assemblea della Rete per la Parità

30 marzo 2011

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Rete per la Parità

Associazione di promozione sociale per la Parità uomo-donna secondo la Costituzione Italiana

 

Assemblea della Rete per la Parità

 

Il 28 marzo, nella sala Mercede della Camera dei deputati, presenti un folto numero di socie e invitat* si è svolta la seconda assemblea dell’associazione di promozione sociale per la parità donna uomo secondo la Costituzione italiana. (more…)