Archive for the ‘Da Aspettare stanca nel XV Municipio’ Category

Parte il Bilancio Partecipativo 2019 di Roma Capitale

16 giugno 2019

Cittadini e Amministrazione sono chiamati a decidere insieme come utilizzare 20 milioni di euro per interventi di decoro urbano su tutto il territorio cittadino.

Dal 10 giugno è possibile presentare proposte e progetti attraverso la piattaforma telematica disponibile nell’area Partecipa del sito di Roma Capitale. Tutti i contributi sono visibili online e possono essere sostenuti cliccando sul tasto “Sostieni”.

I Municipi sono chiamati a partecipare presentando le loro idee e coinvolgendo i cittadini, anche attraverso momenti di incontro e confronto sul territorio.

A ottobre le proposte che avranno superato le diverse fasi di selezione saranno oggetto di una votazione finale online, al termine della quale verranno approvate le graduatorie degli interventi da realizzare, suddivise per ambiti municipali.

Chi può partecipare?

Possono partecipare le cittadine e i cittadini, residenti, domiciliati o che svolgano attività di lavoro o studio nel territorio capitolino, iscritti al portale di Roma Capitale o in possesso di SPID o Carta Nazionale dei Servizi.

Nei Punti Roma Facile si può richiedere un aiuto concreto per partecipare a tutte le fasi del processo, grazie al supporto dei facilitatori digitali.

Maggiori informazioni su:

https://www.comune.roma.it/web/it/processi-partecipativi.page o tramite contact center Chiama Roma 060606 o presso l’URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico più vicino.

LAZIO YOUth CARD:  una APP e tanti sconti e agevolazioni in Italia e in Europa

12 giugno 2019
 
 

 

Le convenzioni LAZIO YOUth CARD sono dedicate alle ragazze e ragazzi, residenti o domiciliati nel Lazio, con età compresa tra 14 ed i 30 anni (non compiuti) e ai giovani iscritti al circuito EYCA (European Youth Card)

La Regione Lazio è l’unica Regione Italiana ad aderire ad EYCA, il network delle “Youth Card” dei paesi europei. Così la LYC avrà una validità europea, e potrà contare su una rete di 35.000 esercizi commerciali convenzionati in 36 paesi europei e 6 milioni di giovani possessori quale potenziale platea beneficiaria del sistema di convenzioni della Card.
PER SAPERNE DI PIU’ CLICCA IL LINK:
http://parcodiveio.it/lazio-youth-card-una-app-e-tante-agevolazioni-in-italia-e-in-europa/ 

 
 
Programma di educazione ambientale per l’anno scolastico 2018-2019 Gens 2.0  

Il Parco di Veio ha aderito al progetto educativo Gens 2.0 per l’anno scolastico 2018-2019, proposto dalla Direzione Regionale Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette. Si tratta di un programma strategico di educazione ambientale, per diffondere la conoscenza e la fruizione delle Aree Protette del Lazio e i loro valori. La finalità del programma è quella di motivare i bambini e i ragazzi alla scoperta del territorio di appartenenza, coinvolgendo le scuole e le famiglie e di educare alla cittadinanza attiva, sviluppando un senso critico per comprendere le relazioni con l’ambiente e la consapevolezza di comportamenti responsabili nei confronti del patrimonio ambientale, garantendone il futuro. I percorsi esplorano i temi della sostenibilità ambientale, della natura, dell’archeologia e della storia locale, e sono svolti da educatori esperti e dai guardiaparco che conducono gli studenti alla scoperta dell’area protetta, attraverso interventi in aula ed escursioni sul territorio.
Per saperne di più

 

Sabato 15.6.2019 , ore 10 Retake, Temple University e RF0 – Restart from Zero a Ponte Duca d’Aosta

12 giugno 2019

Associazione Amici del Tevere e Consorzio Tiberina – fra i promotori di uno tre “Contratti di Fiume” allo stadio più avanzato di applicazione delle Linee Guida Nazionali co-elaborate e recepite dal Ministero dell’Ambiente, come da https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/CReIAMO_PA/L6WP2/slideshow_vs19_04_19.pdf – supportano l’evento di sabato 15.6.2019 (locandina allegata) realizzato da Retake, Temple University e RF0 – Restart from Zero; quest’ultima è membro del Consorzio e sottoscrittrice del Contratto di Fiume “Tevere a Roma”.

Appuntamento sotto Ponte Duca d’Aosta in sponda destra (lato Foro Italico) alle 10.00. Obiettivo specifico puntuale: riportare a zero rifiuti l’area monumentale sotto la testata orientale del Ponte.

Detto evento, sotto il Patrocinio della Presidenza del XV° Municipio di Roma Capitale,  rientra in un complesso programma di attività afferenti la progettazione del primo Parco del fiume Tevere della città di Roma, denominato “Rome Riverwalk”. L’inquadramento e il vaglio giuridico-amministrativo e autorizzativo, soprattutto per quel che riguarda la richiesta di nuove Concessioni, sono stati effettuati nella fase iniziale del Contratto di Fiume; sono poi iniziate le attività di progettazione partecipata e questo di sabato 15 è un primo approccio “sul campo” insieme alla cittadinanza organizzata, per avviare la ”quadrupla elica” (Università e centri di ricerca, Governo centrale e periferico, economia privata, partecipazione attiva di Associazioni e cittadini) suggerita dalla stessa Unione Europea già dal 2010 come unico veicolo di Sviluppo Sostenibile, peraltro insita nella composizione stessa del Consorzio Tiberina. La “vision” è di risollevare un Tevere lontano dai ritmi della città e un po’ abbandonato. Promuovere nuovi spazi dove la gente possa camminare di più (more people to walk more) e sostare più a lungo (more people to stay longer). Generare/Rigenerare un luogo aggregativo e d’incontro sociale. Ricostituire il rapporto tra elemento vegetale ed elemento architettonico. I principali elementi erano già inseriti nella presentazione al Museo MAXXI di Roma, lo scorso Dicembre, di cui a http://www.aspesi-associazione.it/public/files/Progetti%20sul%20Tevere%20-%20GMAmendola.pdf.

L’intervento di sabato 15 punta dunque a sperimentare concretamente e mettere in risalto l’azione partecipata per una riqualificazione ambientale dell’area limitrofa al Ponte del Foro Italico, attraverso il coinvolgimento della cittadinanza e delle forze di volontariato attive nel settore della rigenerazione urbana. In particolare il gruppo RF0 presenterà “Rome Riverwalk” e farà outreach con i presenti (nella stessa area dell’evento), con lo scopo di avvicinare/riavvicinare il pubblico al fiume, verso nuove relazioni spaziali, funzionali, ecologiche con la città, proponendo “spazi” fisici e culturali dove le persone possano incontrarsi ed intrattenersi.

Info mail: casella Temple University in locandina – caselle di Associazione Amici del Tevere e Consorzio Tiberina

RF0

L’idea nasce dall’iniziativa dell’ing Alfonso Ridolfi, che, dopo anni di esperienza lavorativa svolta all’estero (Medio Oriente, India, Stati Uniti, Caraibi, etc), ha deciso di proporre a Roma un progetto “disruptive” di riqualificazione delle sponde del Tevere con il primo parco del Tevere, Rome Riverwalk (benchè elementi sull’idea siano già inseriti nei vari strumenti di pianificazione). Nel 2017, anno di avvio di tale progetto, ha selezionato una serie di professionisti, costituendo un team multidisciplinare e multiculturale, inclusa una Università US e società di NY. Co-fondatori con lui sono l’arch. Marco Costantini, l’arch. Giuseppe Todisco, l’arch. Salvatore Marinaro, l’arch. Luca Binarelli e l’arch. Paolo Monesi. Insieme coordinano un team di oltre 15 professionisti guidati dalla vision e dallo spirito creativo del fondatore. Per oltre 20 anni, i professionisti afferenti a RF0 hanno ridisegnato lo spazio urbano in tutto il mondo progettando edifici, infrastrutture, paesaggi, sistemi di trasporto, etc. Le scale di progetto vanno da Master Plan e spazi urbani alle piccole aree urbane.

L’Associazione Retake

Retake Roma è un movimento (Onlus) di cittadini, no-profit e apartitico, impegnato nella lotta contro il degrado, nella valorizzazione dei beni pubblici e nella diffusione del senso civico sul territorio. Il Retaker è qualunque cittadino che ambisce a vivere in una citta in cui regnino legalità, rispetto delle regole, senso di comunità, e attivamente si dedica al recupero degli spazi e dei beni pubblici. Retake Roma promuove l’arte di strada, purché legale. Promuove accordi per la realizzazione di murales (o graffiti) sia su spazi privati sia su spazi pubblici, in quanto l’arte è la medicina per il degrado. I quattro pilastri di Retake sono:

  1. migliorare la qualità della vita tramite azioni volte alla riduzione del degrado, favorendo la crescita del senso civico dei cittadini e dei turisti, nel rispetto dell’ordinamento e delle norme di legge, in un percorso di collaborazione tra cittadini, Comune, Sovrintendenza, Forze dell’Ordine e Istituzioni varie;
  2. accrescere una cultura solidaristica e di cittadinanza attiva, secondo il concetto della sussidiarietà (art. 118 della Costituzione italiana);
  3. sostenere la legittima espressione artistica sotto forma di Street Art, incoraggiando creatori di talento a promuovere la propria arte in luoghi pubblici e privati, previa autorizzazione;
  4. favorire l’integrazione sociale in zone urbane periferiche, per la diffusione di maggiori orgoglio e senso civico.

Temple University di Roma

Dal 1966 è ospitata nella Villa Caproni, un edificio lungo le rive del fiume Tevere appena a nord di Piazza del Popolo. Come campus satellite della Temple University di Philadelphia, PA, la Temple University di Roma si è evoluta in uno dei più lunghi e prestigiosi programmi di studio americani all’estero in Italia. Un centro dinamico per l’arte, la storia, la politica e la cultura, è diventato un trampolino di lancio per creare connessioni globali per studenti, ex studenti e amici, nonché uno spazio di incontro per italiani, americani e visitatori di tutto il mondo.  Tempio Roma è in continua evoluzione: dalle sue radici come semplice programma di studio all’estero, continua a crescere in un campus globale più ampio, con strutture per ospitare docenti che svolgono ricerca, conferenze, eventi e molto altro ancora.

Visite guidate a Roma Associazione IDEANDO Onlus

17 aprile 2019

  Associazione Ideando Onlus

VISITE a Roma

CHIESA E CRIPTA DI SAN VITO – Visita a San Vito

Domenica 5 maggio (ore 15.45 puntuali) Via Carlo Alberto 47

Costo ingresso e guida: 15 euro a persona per i soci, 18 euro per gli ospiti. Il costo è calcolato per un minimo di 20 partecipanti.

Fra S. Maria Maggiore e Piazza Vittorio, sull’antico Mons Cispius, si trova la chiesa di S.Vito. La prima menzione della chiesa, già detta “in Macello”, dal vicino Macellum Livianum, si trova nella vita di Papa Leone III (795-816).
L’area immediatamente vicina alla chiesa – intitolata in realtà oltre che a S. Vito anche ai SS. Modesto e Crescenzia – presenta, visibili a tutti, due elementi di notevole importanza archeologica: una porzione delle cosiddette Mura Serviane, in blocchi di tufo di Grotta Oscura, incastonate in un edificio lungo Via Carlo Alberto e, orientato esattamente come queste, l’Arco di Gallieno, ricostruito in epoca giulio-claudia su quella che doveva essere l’antica Porta Esquilina.

PASSEGGIATA NEL QUARTIERE GARBATELLA

Domenica 12 Maggio (ore 16.00) locandina Garbatella

Costo guida: 10 euro a persona per i soci, 13 euro per gli ospiti.

(Costo  calcolato per un minimo di 20 partecipanti)

Varie sono le ipotesi sull’origine del nome: un tipo di coltivazione “ a garbata” tipica della zona, quella che sovrastava l’attuale basilica di S. Paolo, in cui le viti venivano “poggiate” ad alberi di acero o di olmo? Oppure il nome deriva dalla particolare amenità del luogo? Oppure il nome ricorda una gentile e garbata ostessa, (detta anche ostella) ipoteticamente di nome Carlotta, che lavorava presso un’osteria che si trovava nella zona della basilica di S. Paolo? Non si sa bene l’origine vera del nome, a voi la scelta sull’ipotesi che vi stuzzica di più! La Garbatella  non ha perso la caratteristica di “quartiere paese” ma attenzione, non in senso spregiativo, al contrario invece ha conservato la calma, il silenzio e l’aspetto popolare: tutto il quartiere è diviso in “lotti”, grandi superfici occupate da costruzioni alte al massimo tre piani che circondano cortili e giardini interni, punti di ritrovo per la popolazione, con lavatoi, stenditoi per i panni, botteghe, cantine e muretti per sedersi soprattutto nelle calde serate estive

VISITA ESCLUSIVA A VILLA BLANC – Domenica 26 maggio (ore 10.30)

Costo ingresso e guida: 15 euro a persona per i soci, 18 euro per gli ospiti. Il costo è calcolato per un minimo di 20 partecipanti.

Villa Blanc è un edificio storico di pregio di Roma realizzato in stile eclettico negli ultimi anni del 1800 come residenza del barone Alberto Blanc, il quale morirà alcuni anni dopo il completamento dell’opera.

Situato in un parco di interesse ambientale ed architettonico di 39.000 m², sorge di fronte alle ambasciate in Italia della Libia e dell’Iran. Il sito, che nel suo complesso si compone dell’edificio di Villa Blanc, del parco circostante, di sei edifici minori e delle serre, dal 1922 è soggetto a vincoli di tutela architettonica e dei beni culturali.

Dal 2017 viene utilizzata come parte del campus universitario della LUISS Business School, la scuola di formazione manageriale della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Guido Carli” (LUISS).

VILLA TORLONIA – Domenica 9 giugno (ore 16.00)

Giovanni Torlonia, ottenuto il titolo di marchese nel 1797, acquistò nello stesso anno, per sancire la conquista del nuovo status, la Villa Colonna (già Pamphilj) sulla Nomentana. Giuseppe Valadier venne incaricato di sistemare la tenuta in modo da renderla all’altezza delle altre Ville principesche di Roma.
Tra il 1802 e il 1806 Valadier convertì l’edificio padronale in un elegante Palazzo, trasformò il piccolo casino Abbati in una palazzina assai più graziosa (l’attuale Casino dei Principi), edificò le Scuderie e un maestoso ingresso (demolito con l’ampliamento della Nomentana). Valadier si occupò anche della sistemazione del parco realizzando viali simmetrici, tra loro perpendicolari, alla cui intersezione, in posizione centrale era posto il palazzo, con il prospetto settentrionale in asse con uno degli ingressi della villa sulla Nomentana. Numerose opere di arte classica, in gran parte scultoree, vennero acquistate per arredare la Villa.

 “Per la gestione DECENTRATA e PARTECIPATA dei rifiuti urbani di Roma”

29 marzo 2019


Comunicato stampa

ASSEMBLEA CITTADINA SUI RIFIUTI

Aula Consiliare Municipio I° – 29 marzo ore 17,00 Via della Greca 5

Presentazione della proposta di iniziativa popolare per Roma Capitale

 “Per la gestione DECENTRATA e PARTECIPATA dei rifiuti urbani di Roma”

La drammatica situazione in atto da tre anni è conseguenza diretta della mancata attuazione dei principi contenuti nella Delibera di Iniziativa popolare “Roma verso rifiuti zero” del 2012 poi convertita in Delibera AC 129/2014 contenente il quadro sistemico di tutti gli interventi al 2020, la cui validità è stata confermata anche dalla giunta Raggi ma è rimasta sinora totalmente inattuata.

E’ giunto ora il momento di “ripartire dalle macerie” per ragionare insieme su un PIANO DI AZIONE che veda INSIEME cittadini organizzati (associazioni – comitati – gruppi civici), i Municipi romani, sindacati e lavoratori di AMA, consiglieri capitolini e della Regione Lazio che vogliano rimettere al centro del dibattito alcuni possibili spunti per una PIATTAFORMA ALTERNATIVA CITTADINA sintetizzata nei principali punti seguenti:

1) DELEGARE AI MUNICIPI ALCUNI POTERI SUI RIFIUTI, come il controllo e monitoraggio sulla gestione territoriale delle strutture decentrate di AMA dei rifiuti urbani, denominando i 15 Municipi quali “Zone Omogenee” con un programma di gestione dei rifiuti urbani romani che punti entro il 2024 ad una vera “autosufficienza territoriale”,

2) DECENTRARE AMA SPA NEI MUNICIPI, con un piano di totale riorganizzazione del personale e la ripartizione degli operatori, e di gran parte degli impiegati e dirigenti nei 15 Municipi, insieme ad un nuovo Piano industriale di AMA entro il 2019 che possa attuare una gestione efficiente e sostenibile verso rifiuti zero ed una vera economia circolare;

3)  ATTUARE UN VERO PERCORSO DI PARTECIPAZIONE POPOLARE entro il 2019 per l’istituzione dei quindici Osservatori Municipali e dell’Osservatorio Comunale verso rifiuti zero già previsti nella vigente Delibera AC n. 129/2014.

La bozza di proposta di deliberazione di iniziativa popolare è scaricabile dal sito web www.deliberiamoroma.it , ed è aperta tuttora a contributi ed integrazioni che non stravolgano l’impianto già delineato dal Comitato promotore che saranno presentati in sede assembleare.

Chiediamo su questi punti qualificanti l’adesione e la partecipazione all’assemblea cittadina del 29 marzo di tutti i cittadini attivi, dei movimenti civici – comitati di quartiere ed associazioni romane – dei presidenti e degli assessori e consiglieri Municipali, dei lavoratori di AMA e dei rappresentanti sindacali, dei membri dell’assemblea capitolina di Roma Capitale, dei portavoce delle forze politiche cittadine che aderiscono ai principi del percorso verso rifiuti zero e per una vera economia circolare basata sull’autosufficienza territoriale e sulla sostenibilità ambientale del ciclo dei rifiuti.

27 marzo 2019                                                                                 Comitato promotore DeLiberiamoRoma

Info: deliberiamoroma@gmail.com 

 

Corviale e Scampia insieme nella rinascita

5 febbraio 2019

IL GIORNALE DELLE PERIFERIE del 5/2/19

Corviale e Scampia insieme nella rinascita

Corviale e Scampia iniziano insieme un percorso diverso ma concorde in molti aspetti. La premessa è identica: non lasciare nessuno a terra.

Un obiettivo complicato e in controtendenza al rumore di fondo di ruspe che inquina quotidianamente la scena nazionale.

Un percorso diverso perchè a Corviale si è scelto di mantenere la struttura architettonica originaria che sarà, quindi, oggetto di una completa rigenerazione. Una rigenerazione che non sarà solo architettonica ma investirà, attraverso meccanismi partecipativi di manutenzione, la vita sociale dell’edificio. Non a caso nel bando è stato prevista la partecipazione di un sociologo e di un artista. A noi vigilare che tali positive premesse siano rispettate ed è questo il lavoro che ci accingiamo a fare a cominciare dal prossimo Forum “La forza nel segno” che terremo a maggio.

A Scampia, invece, si è scelto di abbattere la maggior parte delle vele e ricollocare gli abitanti in nuovi edifici.

Entrambi percorsi lunghi e complicati su cui va tenuta alta l’attenzione affinchè i due più grandi progetti di rigenerazione si compiano completamente e in maniera eccellente.

Progetti che sono un segno d’inversione di rotta sulla politica pubblica abitativa e di speranza di un nuovo modo di concepire non solo l’abitare ma anche la vita sociale, a cominciare dall’aspetto economico.

Negli anni abbiamo fatto una serie di approfondimenti sul passaggio della casa da costo a risorsa.

Questi progetti sono la chance per realizzare questo cambio di paradigma.

Tutto il Paese ne trarrà beneficio in termini di sicurezza, legalità, efficienza, economicità, reddito, inclusione, vivibilità.

La sfida è alta, le nostre aspettative e la nostra determinazione anche.

Roma, Zingaretti dà il via ai lavori di riqualificazione di Corviale

Il governatore del Lazio: «Sembra quasi un miracolo. Ce l’abbiamo fatta. È la prima opera di rigenerazione urbana e sono felice che avvenga a Corviale e che …

Corriere della Sera

Napoli, addio alle Vele di Scampia: in arrivo le nuove case popolari

Da domani, martedì 8 gennaio, inizia la fase conclusiva delle assegnazioni dei 60 alloggi popolari per i nuclei familiari delle Vele di Scampia, come previsto …

Il Mattino

Rassegna stampa su Corviale

Rassegna Stampa su Scampia

Esploracconto per Roma. In volo su Roma. Sabato 2 febbraio 2019 ore 18 al Macro Asilo

30 gennaio 2019

Il Giornale delle Periferie del 30/1/19

 Esploracconto per Roma

Un milione di albe e di tramonti

potremo alzarci in volo su Roma, la città che rigenera l’architettura

con Stefano Panunzi

Sabato 2 febbraio 2019 ore 18 al Macro Asilo  – sala Rome – in via Nizza, 138 – Roma

ingresso gratuito

 

 

Rete Motus: sanzionare la manifestazione non autorizzata degli operatori dei bus turistici

21 dicembre 2018

COMUNICATO  STAMPA

La Rete Motus tra Associazioni di residenti nella Città Storica di Roma per la liberazione dai bus turistici dell’area definita dall’Anello Ferroviario denuncia l’illegalità della manifestazione non autorizzata degli operatori dei bus turistici, come arrogante  prova di forza ai danni della Città.

La Rete Motus condanna con fermezza questo incivile ostruzionismo della mobilità e chiede all’Amministrazione Capitolina l’applicazione della legge contro i trasgressori, in riferimento ai reati di blocco stradale e interruzione di pubblico servizio. Chiede inoltre di predisporre – alla luce di questa reazione così plateale di oltraggio ai divieti – un puntuale controllo degli accessi dei bus turistici sin dal primo giorno dell’entrata in vigore del Nuovo Regolamento per i Bus Turistici, con particolare riguardo ai 50 dei 71 varchi ancora privi di videosorveglianza.

La Rete Motus incontrerà periodicamente i responsabili comunali dell’applicazione del Nuovo Regolamento dei Bus Turistici durante tutto il primo anno della sua applicazione, affinché questo primo passo verso una gestione sostenibile degli spostamenti turistici sia il più efficace possibile e inneschi la “cultura del limite”, quale elemento fondamentale di fruizione dei beni culturali, contro lo spopolamento e la “turistificazione” da saccheggio dei centri storici delle città e dei borghi d’arte.

Con vigilanza democratica,

RETE  MOTUS

Il freddo dell’indifferenza. Da Massimo Marnetto

16 dicembre 2018
Calano drasticamente le temperature, ma non vedo a Roma e in altre città – come negli anni passati – un “Piano Freddo” per ospitare i senza dimora in strutture dedicate.
 
Ora il problema è ancora più acuto, perché molti degli espulsi dalla protezione umanitaria per volontà di Salvini, si sono arrangiati in anfratti improvvisati e neanche possono più rifugiarsi nelle tende del Centro Baobab, spianate da ruspe sovraniste a favore di telecamere.
 
Spero solo che l’altro freddo – quello dell’indifferenza verso gli ultimi – non abbia gelato la nostra umanità, pur vivendo in case riscaldate.
Ma sono preoccupato, perché vedo troppi cuori assiderati dal cinismo.
 
Massimo Marnetto

Fiaccolata in più di 80 città italiane per celebrare il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani

10 dicembre 2018

Oggi  10 dicembre c’è la fiaccolata promossa da ActionAid, Amnesty International Italia, Caritas, EMERGENCY e Oxfam in più di 80 città italiane per celebrare il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani,  alle 18.30  al Colosseo (lato via dei Fori Imperiali)  

Io vado perché per restare umani occorre uscire di casa, tenersi allenati all’incontro, ripetere gli sguardi verso gli altri, strappare il mastice della pigrizia: insomma, serve stare in movimento per vincere la stitichezza del cuore. Ci vediamo là,

Massimo Marnetto

Organizzazioni e associazioni che volessero aderire alla mobilitazione, possono farlo scrivendo sulla bacheca dell’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/216438749253515/