Archive for the ‘Crisi economica’ Category

Legge di stabilita: imminente l’approvazione del Senato

19 novembre 2015

Legge di stabilita: imminente l’approvazione del Senato, il Governo porrà la fiducia sul testo proposto dalla Commissione Bilancio:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-11-19/legge-stabilita-oggi-aula-senato-governo-si-prepara-fiducia-091337.shtml?uuid=ACtxpEdB

http://www.unita.tv/focus/legge-di-stabilita-approda-in-senato-ecco-le-novita/

Conciliazione e condivisione nella Legge di Stabilità: c’è solo da sperare nelle modifiche alla Camera

Assolutamente insoddisfacente, l’aumento a due giorni del congedo obbligatorio dei padri, come abbiamo detto nel precedente post.

Per un vero Congedo di paternità obbligatorio leggi su InGenere:

http://www.ingenere.it/articoli/perche-servono-i-congedi-di-paternita

http://www.ingenere.it/articoli/genitorialita-una-scelta-condivisa

Legge Stabilità: Congedo Paternità obbligatori0 e Voucher baby-sitting- Avanti a passi di formica.

19 novembre 2015

 

Dopo aver letto il comunicato che segue, a nostra volta ringraziamo le senatrici per l’impegno profuso, ma la vicenda dimostra due cose:

• Governo e Parlamento non considerano tra le priorità gli incentivi per l’occupazione femminile, ignorando i dati che dimostrano i notevoli vantaggi economici e la riduzione della denatalità che accompagnerebbero una sostanziosa politica di incentivi.

• L’aumento del cento per cento del congedo obbligatorio dei padri, ottenuto passando dal misero un giorno agli altrettanto miseri due giorni, dimostra che il lavoro di squadra è servito per non far accantonare una sperimentazione introdotta dal Governo Monti e che, andando avanti a passi di formica i risultati effettivi si vedrebbero nel Tremila.

L. STABILITA’: FEDELI E PARENTE (PD): PASSO AVANTI PER LE DONNE E GLI UOMINI
(9Colonne) Roma, 18 nov
Oggi la Commissione Bilancio del Senato ha approvato i due emendamenti sulla condivisione della genitorialità e quello per i voucher per il baby-sitting. Il primo prolunga al 2016 la sperimentazione sul congedo di  paternità obbligatorio che fu lanciata ormai tre anni fa dall’allora  Ministra al Lavoro Fornero, raddoppiandone la durata a 2 giorni più altri due facoltativi; il secondo invece ripropone, sempre per il 2016, il contributo concesso alle famiglie in cui le donne desiderino tornare a lavoro invece che fruire di tutto il periodo di maternità.
“Siamo riuscite – dichiarano Valeria Fedeli e Annamaria Parente, prime firmatarie degli emendamenti – grazie ad un lavoro di squadra lungo e impegnativo fatto in questi giorni in Parlamento, e che ha trovato molta della sua forza nella spinta della società civile, a far si che la sperimentazione della legge 92/12 in tema di conciliazione e condivisione non venisse accantonata ma proseguisse, rafforzata, per il 2016. E’ soltanto un primo passo in avanti, ma importante, perché il Governo ha recepito la centralità della questione e si è impegnato a reperire le risorse per aggiornare la sperimentazione. Una novità, che riconosce l’importanza di questo tema e ci incoraggia a proseguire sulla strada del cambiamento delle politiche per la genitorialità che non si ferma certo oggi ma esce rafforzata da questo passaggio. Sarà importante adesso monitorare i risultati di questa sperimentazione perché saranno utili nel percorso del Disegno di Legge sulla condivisione della genitorialità di cui siamo prime firmatarie, che rilanceremo dal giorno dopo il voto sulla stabilità assieme a tutti quelli che in questi giorni si sono mobilitati assieme a noi. Nel ringraziarli, come nel ringraziare il Governo per l’impegno, ci auguriamo che la battaglia per l’uguaglianza delle opportunità nel mondo del lavoro e nella società in genere, sappia mettere da parte divisioni politiche e ci veda tutti impegnati con l’obiettivo di migliorare la qualit à della nostra cittadinanza e il benessere del Paese”.
(PO / red) 181644 NOV 15

 

Prossimi incontri

20 maggio 2015

Mercoledì 27 maggio ore 15:30, presso il Consiglio di Stato – Palazzo Spada, Aula di Pompeo, Piazza Capo di Ferro, 13, Roma.
“I diritti umani e le sfide della globalizzazione”
Presiede:Avv. Giorgio GIOVANNINI Presidente del Consiglio di Stato
Intervengono:Prof.ssa. Yasmine ERGAS Direttrice del Dipartimento dei diritti umani della Columbia University
Prof. Nicolò ZANON Giudice della Corte Costituzionale Dott. Francesco CARINGELLA Consigliere di Stato

Giovedì 28
Ore 19,15 Libreria Punto Einaudi Via Labicana 114 Roma
Federica Di Sarcina
Cultura di genere e politiche di pari opportunità. Il gender mainstreaming alla prova tra UE e Mediterraneo, Bologna, Il Mulino, 2014, Il libro – frutto di una collaborazione scientifica interdisciplinare realizzata nell’ambito del Modulo europeo Jean Monnet “The EU and Gender Equality” di cui Federica Di Sarcina è stata titolare dal 2011 al 2013 presso l’Università degli Studi di Siena – contiene i saggi di Silvia Bianciardi, Irene Biemmi, Serenella Civitelli, Federica Di Sarcina, Laura Grazi, Mariagrazia Rossilli, Leila El Houssi.
Dr. Federica Di Sarcina
PhD in History of European Integration
Visiting Professor of Modern History – eCampus University
Expert in Gender Equality

“Verso degli Stati generali della green economy”. Due eventi a Roma”

14 giugno 2014

Due eventi a Roma, Sala Pietro da Cortona in Campidoglio – Musei Capitolini, ai quali parteciperà Aspettare stanca XV Municipio
“Verso degli Stati generali della green economy”.
24 giugno, dalle 15,30 alle ore 19,30 “Donne e green economy: la social innovation per cambiare la città” Incontro organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile insieme all’Assessorato ad Ambiente, Agroalimentare e Rifiuti e all’Assessorato a Roma Produttiva di Roma Capitale. E’ confermata la presenza – fra gli altri – delle due Assessore Roma Capitale, rispettivamente Estella Marino e Marta Leonori, di Edo Ronchi (Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile) e di Sabina De Luca, Capo Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Governo Italiano.

25 giugno ore 15,30 “Fondi Europei 2014-2020. Sperimentare il metodo Community-Led nei territori di Roma” Convegno organizzato da Rete Fattorie Sociali, Forum Terzo Settore Lazio e IfoRD con il Patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente, Rifiuti e Agroalimentare di Roma Capitale.

Rompiamo le code! Un video di Pari o Dispare

7 marzo 2014

ROMPIAMOLECODE_8marzo2014-def

#ROMPIAMOLECODE
PARI O DISPARE INVITA LE DONNE A ROMPERE LE CODE. NON SOLO PER L’8 MARZO
L’associazione presenta il nuovo spot che racconta quante risorse economiche potrebbero
liberarsi con la valorizzazione dei talenti femminili nei diversi ambiti della società

Roma, 7 marzo 2014 – In occasione dell’8 marzo l’Associazione Pari o Dispare (www.pariodispare.org) presenta un nuovo spot in collaborazione con la casa di produzione Non Chiederci la Parola che ripercorre alcune evidenze della disparità uomo-donna nel nostro Paese, con ironia e impegno attivo.

Nello spot le attrici Alessandra Faiella, Claudia Penoni, Margherita Antonelli, Rita Pelusio (protagoniste anche dello spettacolo teatrale “Stasera non Escort”), sono impegnate in un’interminabile coda che lascia loro il tempo per alcune riflessioni, qualche dato e per una domanda: per le donne è sempre tutto più complicato?

L’associazione Pari o Dispare (PoD per Amiche e Amici) vuole ricordare ancora una volta al nostro Paese e al nuovo Governo Renzi, come in Italia le donne nascano pari e crescano dispare. I numeri elaborati dall’Istat, da Banca d’Italia e da altri prestigiosi Istituti concordano e non lasciano alternative: per uscire dalla crisi non possiamo proprio permetterci di rinunciare al talento femminile e alla forza delle donne che vivono in Italia.

In base all’ultimo rilievo ISTAT ogni 100 cittadini italiani, 52 sono donne. Solo il 47% delle donne ha un’occupazione contro il 67% dei colleghi uomini. Le donne continuano a essere pagate meno rispetto agli uomini e, come recentemente ricordato dalle pagine di un prestigioso quotidiano italiano, nell’arco di una vita per creare il reddito di un uomo ci vogliono due donne.

Tanti ancora sono i passi da fare per una vera meritocrazia in Italia, nel vasto mercato del lavoro come ai vertici di ogni settore: se davvero seguissimo una rigorosa applicazione del principio del merito, le donne sarebbero sicuramente protagoniste, viste le migliori performance scolastiche e accademiche. (more…)

Nel prossimo nuovo Governo Italiano è essenziale la Ministra per le Pari Opportunità

17 febbraio 2014

La lettera dell’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria inviata oggi a Matteo Renzi, Presidente del Consiglio incaricato.
Lettera al presidente del Consiglio incaricato

A Matteo Renzi
Presidente del Consiglio incaricato
Roma
Oggetto- CI SIAMO! E vogliamo esserci.
Nel prossimo nuovo Governo Italiano è essenziale la Ministra per le Pari Opportunità.
Perché?
perché la voce delle Donne Italiane e i loro problemi di Cittadine, devono trovare non solo ascolto, ma avere valore di priorità del Paese e, come tali, seguiti da indispensabili e adeguate soluzioni, nel rispetto dei principi costituzionali e delle direttive europee;
perché questa lunga ed intensa crisi non solo economica – ma anche sociale, culturale, etica, sta colpendo in modo significativo soprattutto le Donne, nella vita pubblica e privata:precariato e disoccupazione femminile, disparità di carriera e di retribuzione sul lavoro, atti di violenza contro le Donne e femminicidio, distorta rappresentazione sui media delle Donne e delle loro vicende, smantellamento o riduzione dei servizi sociali, esigua presenza delle Donne nelle Istituzioni e nei luoghi decisionali…sono solo alcuni esempi;
perché le politiche di genere non diventino solo un bel vessillo di proclamata “modernità”, contemplandole nei punti programmatici al momento della costituzione del Governo e poi trascurate, ma siano un concreto impegno di tutti i Ministri;
perché è importante avere una figura di riferimento, di stimolo e di coordinamento, per politiche delle Pari Opportunità e delle azioni positive in tutte le attività e gli atti di Governo – in una logica di gender mainstreaming, con la valutazione delle diverse implicazioni per uomini e donne di ogni azione politica, compresa la legislazione e i programmi, in tutti i settori e livelli;
perché le politiche generali, per essere davvero tali e portare benefici collettivi, devono tener presenti tutte le prospettive, basilare quella di genere. (more…)

Aggiornamenti

4 ottobre 2013

Lo speciale sulle riforme:

http://www.confronticostituzionali.eu/

Il gap retributivo si riflette anche sulle pensioni:
http://www.ingenere.it/articoli/pensioni-doro-e-di-cenere-il-gap-che-non-fa-scandalo

I media hanno bisogno di più donne
http://www.rete-armida.it/index.php?option=com_content&view=article&id=268:i-media-hanno-bisogno-di-piu-donne-ai-livelli-decisionali&catid=12&Itemid=34

Alberto Leiss, articolo, uscito sul manifesto sabato 29 giugno col titolo “La differenza dei sessi per un altro patto sociale”

3 luglio 2013

La diarchia di genere, e non solo, per una profonda innovazione democratica.
Aggiornamenti nel sito: Www.donnealtri.it

locale/globale – MODESTE PROPOSTE A SINISTRA di Alberto Leiss

http://www.donnealtri.it/2013/07/modeste-proposte-a-sinistra/
relazioni politiche, dal quartiere al mondo
Modeste proposte a sinistra
2 luglio 2013, di Alberto Leiss
Questo articolo, uscito sul manifesto sabato 29 giugno col titolo “La differenza dei sessi per un altro patto sociale” è una parziale rielaborazione dell’intervento scritto presentato al l’assemblea nazionale dell’Ars (associazione per il rinnovamento della sinistra) tenuta nello scorso 14 giugno a Roma, e in questa forma ( intitolato : modeste proposte per un programma minimo) leggibile anche nel sito http://www.arsinistra.it
I tentativi di realizzare una qualche forma di socialismo, o comunismo, sono falliti. Con tragici attentati alla libertà di uomini e donne. Sta fallendo anche il modello liberista che ha vinto dappertutto dopo l’89? La “terza via” che si è affermata in Cina è molto potente, ma anche molto inquietante.
Perché è così difficile affermare una via diversa, capace di unire libertà, desiderio, economia sostenibile, giustizia sociale?
Il capitalismo globale e finanziarizzato ha creato poteri mondiali opachi e fortissimi, non ancora sufficientemente analizzati. La politica democratica è in crisi culturale ovunque, e con essa la sinistra. Cresce una vasta critica, di movimenti, intellettuali, economisti, alla finanziarizzazione (99% contro 1%). Ma il modello, con qualche relativa correzione, resiste e si replica. Forse ancora si è poco riflettuto sulla sua “efficacia”, nonostante la crisi. Certe analisi dicono che aumentano enormemente le disuguaglianze, ma anche che la condizione economica e culturale della massa dei più poveri – pur in crescita demografica – migliora in termini assoluti. Il sistema, a modo suo, “funziona”. Per affermare una alternativa più giusta non si tratta di limitare il mercato, ma di cambiarlo portandoci la moneta materiale e simbolica di desideri, sentimenti e comportamenti diversi da quelli che sostengono la logica del capitalismo sfrenato attuale.
AUTORITA’ IN CRISI: C’ENTRA IL SESSO.
Molto si discute di caduta dell’autorità, sovranità, legittimità della politica democratica. La spiegazione più corrente è la crisi dello stato nazionale, e il dominio dei cosiddetti “mercati”. Vero, ma c’è una specificità. Il potere politico, e i sistemi di produzione di autorità sociale (informazione, accademia, chiesa, gli stessi poteri economici ecc.) sono tuttora dominati dal maschile. Ma il separatismo maschile, per lo più inconsapevole, che informa il potere è sempre meno riconosciuto nell’epoca della rivoluzione e della libertà femminile.
Ne è spia anche il recente dibattito sul “femminicidio”: la reazione sempre più ampia contro la violenza maschile quotidiana indica che è matura la ricostituzione dalla radice del patto sociale, riconoscendo la differenza dei sessi e la nuova dialettica della libertà che ne è determinata.
Un potere separatista maschile consapevole – quello della Chiesa cattolica – per reagire a una drammatica crisi di autorità, ha tentato una rivoluzione simbolica con le dimissioni di Benedetto XVI, l’elezione di un papa che si è chiamato Francesco in nome della povertà, l’abbraccio dei due papi fratelli.
Ma una nuova autorità e credibilità della democrazia passa per una modificazione profonda delle relazioni politiche tra uomini e donne. Non basta la logica del 50% (democrazia paritaria), che permette a ciascun sesso di rimuovere la relazione e non intacca il predominio maschile, per quanto screditato, nei luoghi del potere.
Propongo che si sperimenti la pratica della indicazione obbligatoria di un uomo e una donna insieme per le principali cariche apicali nei partiti e nelle associazioni (forse anche nelle istituzioni?). Per rendere visibile la necessità di mutare il senso di questa relazione fondamentale, e quindi della natura del potere. (more…)

GOVERNO. CDM DISTRIBUISCE DELEGHE EX MINISTRO IDEM

29 giugno 2013

(DIRE) Roma, 26 giu. – Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, durante il Consiglio dei ministri, ha riassegnato le deleghe dell’ex ministro Josefa Idem. La delega per le Pari opportunita’ e’ stata assegnata al viceministro al Lavoro Maria Cecilia Guerra, quella delle Politiche giovanili al ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge, lo Sport al ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio e alla sottosegretaria alla Pa, Michaela Biancofiore.
(Pol/ Dire)
11:25 26-06-13
Non sono state accolte le tante richieste di nominare una nuova ministra (vedi anche Lettera aperta della Rete per la Parità); ora si susseguono le richieste di una ministra alle pari opportunità, vedi in http://www.reteperlaparita.it/indispensabile-una-ministra-per-le-pari-opportunita/

Non convince la risposta di Enrico Letta sul Corriere della Sera. Non possono essere accettati passi indietro proprio quando l’emergenza economica e l’accentuarsi del triste fenomeno della violenza sulle donne richiedono un salto di qualità.

Seguiamo gli sviluppi.

Lavoro sul “campo”- una nuova economia che attraversi quartieri, città, territori… 20 giugno 2013 ore 17.30 – 20.00

15 giugno 2013

Casa Internazionale delle Donne
con il patrocinio di
Biblioteche di Roma Capitale Regione Lazio Ambasciata di Grecia

invita all’incontro
TERRA, LETTURA, ECONOMIA
Il Tema della terra come pianeta e come “suolo” è rilevante ai fini della tutela di fertilità, produttività, accesso al cibo, salute, paesaggio, ambiente,biosfera. Lavoro sul “campo”, ricerca,,creatività possono dare impulso ad una nuova economia che attraversi quartieri, città, territori…
20 giugno 2013 ore 17.30 – 20.00

Saluti di Francesca Koch, Presidente del Consorzio Casa Internazionale delle Donne
Presenta : Irene Giacobbe, Presidente Power and Gender – associazione federata AFFI
Modera : Maria Luisa Forenza , Regista ANAC

TERRA
Rosanna Oliva: Il Parco di Veio:la difesa di Demetra
(Comitato Parco di Veio, Presidente Associazione Aspettare Stanca)
Domenico Genovesi,Terra e distribuzione delle terre nel Lazio
(Regione Lazio, Direzione Agricoltura)

LETTURA
Maria Pia Mazziotti, Pubblica lettura a Roma
(Biblioteche di Roma Capitale, Ufficio Progetti Speciali Culturali)
Massimo Sani: La lettura nell’era dell’immagine digitale
(ANAC, Associazione Nazionale Autori Cinematografici)

ECONOMIA
Gaetano Bonaiuto: Un’altra possibile economia
(Economista, progetto Microcredito di Banca INTESA SAN PAOLO)
Nino Galloni: Lavoro, tempo, moneta
(Economista, membro del Collegio dei Sindaci dell’INPS)

Testimonianze
Nike Koutrakou, Terra, Lettura, Economia in Grecia
(Ministro Consigliere, Ambasciata di Grecia a Roma)
Andrea Ferrante,La sfida dell’eco-solidale
(CAE-Città dell’Altra Economia)

Interventi Istituzionali
Paolo Masini (Consigliere Comune di Roma)
Marta Bonafoni (Consigliera Regione Lazio, Commissioni Vigilanza, Cultura, Politiche sociali)
Concettina Ciminiello (Assessora alla Semplificazione, Trasparenza, Pari opportunità) (more…)