Archive for the ‘Crisi economica’ Category

GLI INGANNI DELLA FINANZA come svelarli, come difendersene di Paolo Maddalena

22 ottobre 2016

IL FORUM SALVIAMO IL PAESAGGIO ROMA E LAZIO

GIOVEDI’ 27 OTTOBRE 2016 ALLE ORE 17.00

SALA DELLA PROTOMOTECA

PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO 1, ROMA

locandina-inganni-della-finanza-protomoteca-27-ottobre-16-leggeraINVITA ALLA PRESENTAZIONE DEL VOLUME

GLI INGANNI DELLA FINANZA

come svelarli, come difendersene

di Paolo Maddalena

Sarà presente l’autore.

Intervengono

Paolo Berdini, Luciano Barra Caracciolo, Giuseppe Severini

Modera Gerardo Bianco

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Rimpasto di Governo da completare: per ora le donne diminuiscono e niente delega per le P. O.

4 febbraio 2016

Lettera aperta
Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi,
e p.c.
alle Ministre,
alle Parlamentari e ai Parlamentari
Rimpasto di Governo da completare: per ora le donne diminuiscono e niente delega per le P. O.

L’attenzione dedicata, nel discorso di Capodanno, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla situazione delle donne in Italia e alla stretta connessione tra le problematiche che a oggi investono la realtà femminile e i ben noti problemi sociali ed economici del Paese, induceva a non perdere ogni speranza di avere una Ministra per le Pari Opportunità.
Invece, anche dopo il recente rimpasto, non solo manca la Ministra alle Pari Opportunità, ma neppure è stata conferita a una delle Ministre la delega anche alle P.O
L’intervento risulta doveroso anche per la mancata sostituzione della Consigliera alle P.O. del Presidente del Consiglio, dimessasi, e per la mancata sostituzione del Capo Dipartimento alle P.O..
Non sono più tollerabili ritardi, dopo che, come annunciato dal NCD, sarà conferita al neo Ministro agli Affari Regionali la delega alla Famiglia.
Inoltre, se guardiamo ai numeri, è ormai definitivo l’addio al Governo 50&50, avviato con le dimissioni un anno fa della Ministra agli Affari regionali e, successivamente l’importante Dicastero degli Affari Esteri assegnato ad un uomo.
Ora i ministri sono di nuovo 16, ma solo 6 le donne.
Per non parlare delle viceministre e delle sottosegretarie, alle quali già nella prima composizione non era stato riconosciuto il 50&50,
Chiediamo che la delega alle P.O. sia assegnata a una delle Ministre.
In caso contrario si dovrà prendere atto di uno spostamento dell’attenzione, in via pressoché esclusiva, sul tema della famiglia, il quale storicamente travalica e oscura la questione della parità di genere. Anni fa fu avviata un’indagine sull’assetto governativo e il lessico dei politici in vari Stati e ne emergeva con grande evidenza che nei Paesi dove l’interesse si rivolge essenzialmente alla difesa del nucleo familiare, i diritti delle donne sono trascurati e le donne sono oppresse.
La sottorappresentanza e il “silenzio-assenza” – non penalizzano soltanto le donne, perché il conseguimento della parità effettiva, dell’uguaglianza nei blocchi di partenza e la messa a frutto delle potenzialità delle donne è a vantaggio del Paese.
Non considerare nei fatti i diritti di alcune/i non significa soltanto negare un’istanza di giustizia che trova riscontro sul fronte legislativo e esterno già a partire dai principi fissati dal legislatore costituente, fino ad arrivare agli obbiettivi di quello europeo, ma ricusa un’opportunità di miglioramento economico e un’esperienza di crescita professionale, collettiva e personale, che investe gli interessi di tutti. Di donne e uomini, di cittadine e cittadini: in sostanza del Paese.
Il Presidente del Consiglio tenga anche a mente gli obiettivi di crescita che ci sono imposti dall’Agenda della Commissione europea per il 2020 e che considerano la parità un traino per l’incremento dell’occupazione fino a una soglia minima del 75% e per la ripartenza economica entro il perimetro europeo.
Roma, 3 febbraio 2016

Aspettare stanca
Donne in Quota
InGenere
Noi Rete Donne
Pari o Dispare

NB Le altre firme saranno inserite in ordine alfabetico

Riferimenti:
info@aspettarestanca.it
d.martini@donneinquota.org

Auguri del Presidente Sergio Mattarella: una lettura di genere del discorso.

1 gennaio 2016

 

Un discorso breve ma ricco di contenuti, Discorso di Sergio Mattarella, all’interno del quale le donne sono ricordate per la sottooccupazione e le sole persone citate, oltre al Papa, sono quattro donne, oltre a Valeria SoresinFabiola Gianotti, in procinto di assumere la direzione del Cern di Ginevra, l’astronauta Samantha Cristoforetti e Nicole Orlando, l’atleta paralimpica che ha vinto quattro medaglie d’oro.

Soprattutto, il Presidente, oltre ad inviare un pensiero di riconoscenza a tutte le donne italiane, ha denunciato in maniera chiara che le donne “Fanno fronte a impegni molteplici e tanti compiti, e devono fare ancora i conti con pregiudizi e arretratezze. Con una parità di diritti enunciata ma non sempre assicurata; a volte persino con soprusi o con violenze.”

L’Ufficio stampa ha diramato puntuali TWEET in tempo reale, sul sito istituzionale compaiono il video integrale e il testo in vari formati.

Eppure…

Il Burka mediatico, la disinformazione sistematica sulle donne, ha caratterizzato ancora una volta le notizie diramate dai mass media tutti, TV, stampa e online.

Non stupisce che, a fronte del risalto che il Presidente ha dato ai temi “di genere”, Il Giornale, presti attenzione solo a “Lavoro, evasione, immigrati”.

Non è invece accettabile che facciano altrettanto il TG1 e gli altri telegiornali della TV pubblica, e che nei commenti istituzionali il premier Renzi e la ministra Boschi omettano ogni accenno al riguardo.

Una piccola prova che in Italia la disinformazione di regime colpisce a suo piacimento quando si tratta di temi che riguardano la condizione delle italiane.

Un suggerimento alle persone che, come il Presidente, sono convinte che una visione di genere della realtà politica, economica e sociale sia necessaria per il bene del Paese: inviate ringraziamenti al Presidente e critiche a chi lo censura.

Legge di stabilita: imminente l’approvazione del Senato

19 novembre 2015

Legge di stabilita: imminente l’approvazione del Senato, il Governo porrà la fiducia sul testo proposto dalla Commissione Bilancio:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-11-19/legge-stabilita-oggi-aula-senato-governo-si-prepara-fiducia-091337.shtml?uuid=ACtxpEdB

http://www.unita.tv/focus/legge-di-stabilita-approda-in-senato-ecco-le-novita/

Conciliazione e condivisione nella Legge di Stabilità: c’è solo da sperare nelle modifiche alla Camera

Assolutamente insoddisfacente, l’aumento a due giorni del congedo obbligatorio dei padri, come abbiamo detto nel precedente post.

Per un vero Congedo di paternità obbligatorio leggi su InGenere:

http://www.ingenere.it/articoli/perche-servono-i-congedi-di-paternita

http://www.ingenere.it/articoli/genitorialita-una-scelta-condivisa

Legge Stabilità: Congedo Paternità obbligatori0 e Voucher baby-sitting- Avanti a passi di formica.

19 novembre 2015

 

Dopo aver letto il comunicato che segue, a nostra volta ringraziamo le senatrici per l’impegno profuso, ma la vicenda dimostra due cose:

• Governo e Parlamento non considerano tra le priorità gli incentivi per l’occupazione femminile, ignorando i dati che dimostrano i notevoli vantaggi economici e la riduzione della denatalità che accompagnerebbero una sostanziosa politica di incentivi.

• L’aumento del cento per cento del congedo obbligatorio dei padri, ottenuto passando dal misero un giorno agli altrettanto miseri due giorni, dimostra che il lavoro di squadra è servito per non far accantonare una sperimentazione introdotta dal Governo Monti e che, andando avanti a passi di formica i risultati effettivi si vedrebbero nel Tremila.

L. STABILITA’: FEDELI E PARENTE (PD): PASSO AVANTI PER LE DONNE E GLI UOMINI
(9Colonne) Roma, 18 nov
Oggi la Commissione Bilancio del Senato ha approvato i due emendamenti sulla condivisione della genitorialità e quello per i voucher per il baby-sitting. Il primo prolunga al 2016 la sperimentazione sul congedo di  paternità obbligatorio che fu lanciata ormai tre anni fa dall’allora  Ministra al Lavoro Fornero, raddoppiandone la durata a 2 giorni più altri due facoltativi; il secondo invece ripropone, sempre per il 2016, il contributo concesso alle famiglie in cui le donne desiderino tornare a lavoro invece che fruire di tutto il periodo di maternità.
“Siamo riuscite – dichiarano Valeria Fedeli e Annamaria Parente, prime firmatarie degli emendamenti – grazie ad un lavoro di squadra lungo e impegnativo fatto in questi giorni in Parlamento, e che ha trovato molta della sua forza nella spinta della società civile, a far si che la sperimentazione della legge 92/12 in tema di conciliazione e condivisione non venisse accantonata ma proseguisse, rafforzata, per il 2016. E’ soltanto un primo passo in avanti, ma importante, perché il Governo ha recepito la centralità della questione e si è impegnato a reperire le risorse per aggiornare la sperimentazione. Una novità, che riconosce l’importanza di questo tema e ci incoraggia a proseguire sulla strada del cambiamento delle politiche per la genitorialità che non si ferma certo oggi ma esce rafforzata da questo passaggio. Sarà importante adesso monitorare i risultati di questa sperimentazione perché saranno utili nel percorso del Disegno di Legge sulla condivisione della genitorialità di cui siamo prime firmatarie, che rilanceremo dal giorno dopo il voto sulla stabilità assieme a tutti quelli che in questi giorni si sono mobilitati assieme a noi. Nel ringraziarli, come nel ringraziare il Governo per l’impegno, ci auguriamo che la battaglia per l’uguaglianza delle opportunità nel mondo del lavoro e nella società in genere, sappia mettere da parte divisioni politiche e ci veda tutti impegnati con l’obiettivo di migliorare la qualit à della nostra cittadinanza e il benessere del Paese”.
(PO / red) 181644 NOV 15

 

Prossimi incontri

20 maggio 2015

Mercoledì 27 maggio ore 15:30, presso il Consiglio di Stato – Palazzo Spada, Aula di Pompeo, Piazza Capo di Ferro, 13, Roma.
“I diritti umani e le sfide della globalizzazione”
Presiede:Avv. Giorgio GIOVANNINI Presidente del Consiglio di Stato
Intervengono:Prof.ssa. Yasmine ERGAS Direttrice del Dipartimento dei diritti umani della Columbia University
Prof. Nicolò ZANON Giudice della Corte Costituzionale Dott. Francesco CARINGELLA Consigliere di Stato

Giovedì 28
Ore 19,15 Libreria Punto Einaudi Via Labicana 114 Roma
Federica Di Sarcina
Cultura di genere e politiche di pari opportunità. Il gender mainstreaming alla prova tra UE e Mediterraneo, Bologna, Il Mulino, 2014, Il libro – frutto di una collaborazione scientifica interdisciplinare realizzata nell’ambito del Modulo europeo Jean Monnet “The EU and Gender Equality” di cui Federica Di Sarcina è stata titolare dal 2011 al 2013 presso l’Università degli Studi di Siena – contiene i saggi di Silvia Bianciardi, Irene Biemmi, Serenella Civitelli, Federica Di Sarcina, Laura Grazi, Mariagrazia Rossilli, Leila El Houssi.
Dr. Federica Di Sarcina
PhD in History of European Integration
Visiting Professor of Modern History – eCampus University
Expert in Gender Equality

“Verso degli Stati generali della green economy”. Due eventi a Roma”

14 giugno 2014

Due eventi a Roma, Sala Pietro da Cortona in Campidoglio – Musei Capitolini, ai quali parteciperà Aspettare stanca XV Municipio
“Verso degli Stati generali della green economy”.
24 giugno, dalle 15,30 alle ore 19,30 “Donne e green economy: la social innovation per cambiare la città” Incontro organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile insieme all’Assessorato ad Ambiente, Agroalimentare e Rifiuti e all’Assessorato a Roma Produttiva di Roma Capitale. E’ confermata la presenza – fra gli altri – delle due Assessore Roma Capitale, rispettivamente Estella Marino e Marta Leonori, di Edo Ronchi (Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile) e di Sabina De Luca, Capo Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Governo Italiano.

25 giugno ore 15,30 “Fondi Europei 2014-2020. Sperimentare il metodo Community-Led nei territori di Roma” Convegno organizzato da Rete Fattorie Sociali, Forum Terzo Settore Lazio e IfoRD con il Patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente, Rifiuti e Agroalimentare di Roma Capitale.

Rompiamo le code! Un video di Pari o Dispare

7 marzo 2014

ROMPIAMOLECODE_8marzo2014-def

#ROMPIAMOLECODE
PARI O DISPARE INVITA LE DONNE A ROMPERE LE CODE. NON SOLO PER L’8 MARZO
L’associazione presenta il nuovo spot che racconta quante risorse economiche potrebbero
liberarsi con la valorizzazione dei talenti femminili nei diversi ambiti della società

Roma, 7 marzo 2014 – In occasione dell’8 marzo l’Associazione Pari o Dispare (www.pariodispare.org) presenta un nuovo spot in collaborazione con la casa di produzione Non Chiederci la Parola che ripercorre alcune evidenze della disparità uomo-donna nel nostro Paese, con ironia e impegno attivo.

Nello spot le attrici Alessandra Faiella, Claudia Penoni, Margherita Antonelli, Rita Pelusio (protagoniste anche dello spettacolo teatrale “Stasera non Escort”), sono impegnate in un’interminabile coda che lascia loro il tempo per alcune riflessioni, qualche dato e per una domanda: per le donne è sempre tutto più complicato?

L’associazione Pari o Dispare (PoD per Amiche e Amici) vuole ricordare ancora una volta al nostro Paese e al nuovo Governo Renzi, come in Italia le donne nascano pari e crescano dispare. I numeri elaborati dall’Istat, da Banca d’Italia e da altri prestigiosi Istituti concordano e non lasciano alternative: per uscire dalla crisi non possiamo proprio permetterci di rinunciare al talento femminile e alla forza delle donne che vivono in Italia.

In base all’ultimo rilievo ISTAT ogni 100 cittadini italiani, 52 sono donne. Solo il 47% delle donne ha un’occupazione contro il 67% dei colleghi uomini. Le donne continuano a essere pagate meno rispetto agli uomini e, come recentemente ricordato dalle pagine di un prestigioso quotidiano italiano, nell’arco di una vita per creare il reddito di un uomo ci vogliono due donne.

Tanti ancora sono i passi da fare per una vera meritocrazia in Italia, nel vasto mercato del lavoro come ai vertici di ogni settore: se davvero seguissimo una rigorosa applicazione del principio del merito, le donne sarebbero sicuramente protagoniste, viste le migliori performance scolastiche e accademiche. (more…)

Nel prossimo nuovo Governo Italiano è essenziale la Ministra per le Pari Opportunità

17 febbraio 2014

La lettera dell’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria inviata oggi a Matteo Renzi, Presidente del Consiglio incaricato.
Lettera al presidente del Consiglio incaricato

A Matteo Renzi
Presidente del Consiglio incaricato
Roma
Oggetto- CI SIAMO! E vogliamo esserci.
Nel prossimo nuovo Governo Italiano è essenziale la Ministra per le Pari Opportunità.
Perché?
perché la voce delle Donne Italiane e i loro problemi di Cittadine, devono trovare non solo ascolto, ma avere valore di priorità del Paese e, come tali, seguiti da indispensabili e adeguate soluzioni, nel rispetto dei principi costituzionali e delle direttive europee;
perché questa lunga ed intensa crisi non solo economica – ma anche sociale, culturale, etica, sta colpendo in modo significativo soprattutto le Donne, nella vita pubblica e privata:precariato e disoccupazione femminile, disparità di carriera e di retribuzione sul lavoro, atti di violenza contro le Donne e femminicidio, distorta rappresentazione sui media delle Donne e delle loro vicende, smantellamento o riduzione dei servizi sociali, esigua presenza delle Donne nelle Istituzioni e nei luoghi decisionali…sono solo alcuni esempi;
perché le politiche di genere non diventino solo un bel vessillo di proclamata “modernità”, contemplandole nei punti programmatici al momento della costituzione del Governo e poi trascurate, ma siano un concreto impegno di tutti i Ministri;
perché è importante avere una figura di riferimento, di stimolo e di coordinamento, per politiche delle Pari Opportunità e delle azioni positive in tutte le attività e gli atti di Governo – in una logica di gender mainstreaming, con la valutazione delle diverse implicazioni per uomini e donne di ogni azione politica, compresa la legislazione e i programmi, in tutti i settori e livelli;
perché le politiche generali, per essere davvero tali e portare benefici collettivi, devono tener presenti tutte le prospettive, basilare quella di genere. (more…)

Aggiornamenti

4 ottobre 2013

Lo speciale sulle riforme:

http://www.confronticostituzionali.eu/

Il gap retributivo si riflette anche sulle pensioni:
http://www.ingenere.it/articoli/pensioni-doro-e-di-cenere-il-gap-che-non-fa-scandalo

I media hanno bisogno di più donne
http://www.rete-armida.it/index.php?option=com_content&view=article&id=268:i-media-hanno-bisogno-di-piu-donne-ai-livelli-decisionali&catid=12&Itemid=34