Archive for the ‘Contro la violenza’ Category

Doppio cognome: un Tavolo tecnico per gli effetti immediati e l’attuazione della sentenza della Consulta n. 286/2016

7 marzo 2017

COMUNICATO STAMPA della Rete per la Parità
Associazione di promozione sociale per la Parità uomo-donna secondo la Costituzione Italiana comunicato 7 marzo 1

La Rete per la Parità continua, anche attraverso le associazioni aderenti, nel suo impegno per far conoscere e rispettare gli effetti immediati e quelli rinviati a una futura legge della sentenza della Corte costituzionale 286/2016.
Ieri (6 marzo) l’associazione, con una lettera al Presidente del Consiglio, alla Ministra per i Rapporti con il Parlamento e alla Sottosegretaria con delega alle Pari Opportunità, ha chiesto un tavolo tecnico con la partecipazione, anche attraverso propri delegati, dei Ministri dell’interno, della Giustizia, per gli Affari esteri, del MIUR, per gli Affari regionali con delega in materia di politiche per la famiglia, per i Rapporti con il Parlamento, nonché della Sottosegretaria di recente delegata alle Pari Opportunità e della Garante per l’infanzia e l’adolescenza, che assicuri la corretta e tempestiva applicazione della sentenza in merito al diritto ora riconosciuto ai genitori che di comune accordo chiedono per il nuovo nato il doppio cognome e sulle questioni che la Corte ha rinviato al legislatore predisponga un testo normativo (preferibilmente un decreto legge) senza rinvii a successivi provvedimenti, in considerazione della “indifferibilità” dell’intervento legislativo.
“A oltre due mesi dalla data di pubblicazione della sentenza,- dichiara la presidente della Rete per la Parità Rosanna Oliva de Conciliis (il secondo cognome è quello della madre, da lei aggiunto sui social dall’otto novembre, data della decisione della Corte)- continuano a comparire informazioni inesatte e soltanto pochi Comuni hanno aggiornato le procedure delle dichiarazioni di nascita per far conoscere e rendere effettivo il diritto ora riconosciuto ai genitori che di comune accordo intendono attribuire al nuovo nato entrambi i loro cognomi. Nulla risulta sul doppio cognome nel caso di genitori adottivi. Inoltre sugli aspetti che richiedono un intervento normativo è evidentemente superato il testo approvato alla Camera nel 2014, all’esame della Commissione Giustizia del Senato, che perpetua discriminazioni e stereotipi che formalmente dichiara di voler abbattere, non tutela prioritariamente il diritto del figlio all’identità, non scioglie le questioni tecniche e rinvia l’effettiva applicazione ad un successivo regolamento, da emanare entro un anno.”
“ Non è questo il modo-conclude Rosanna Oliva de Conciliis, di assicurare ai genitori i diritti direttamente riconosciuti dalla sentenza e di dare seguito al monito della Corte, che dichiara indifferibile l’intervento del legislatore. L’Associazione ritiene che la parità tra i genitori e il rispetto all’identità attraverso il nome, costituzionalmente tutelati, debbano trovare immediata, puntuale e completa applicazione, non solo per rimuovere gli ostacoli che, di fatto, impediscono l’uguaglianza donna-uomo, compito attribuito alla Repubblica dal secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione, ma anche perché questi ostacoli costituiscono l’humus culturale per dolorosi fenomeni come quello della violenza contro le donne, che vanno estirpati anche mediante azioni della scuola.”
Roma, 7 marzo 2017

Annunci

Il commento di Fiorenza Taricone alla lettera dell’Accordo sui manifesti abusivi contro la Ministra Valeria Fedeli

6 febbraio 2017

Il commento di Fiorenza Taricone alla lettera dell’Accordo sui manifesti abusivi contro la Ministra Valeria  Fedeli. leggi qui:

http://www.unoetre.it/notizie/l-iniziativa-delle-donne/donne-storie-e-futuro/item/4116-le-rughe-delle-donne-in-politica-e-il-maschilismo-che-non-muore.html

PDF il-commento-di-fiorenza-taricone-alla-lettera

La lettera:

Alla Sindaca di Roma Capitale VIRGINIA RAGGI (virginia.raggi@comune.roma.it)

e   p. c.

All’ Assessora Roma Semplice FLAVIA MARZANO (assessoratoromasemplice@comune.roma.it)

Alla Dirigente Unità organizzativa Affissioni e Pubblicità MONICA GIAMPAOLI (protocollo.attivitaproduttive@pec.comune.roma.it)

Alla Responsabile Ufficio Affissioni CINZIA PETRINI(affissione.manifesti@comune.roma.it)

Alla Responsabile Ufficio Controlli sul Territorio e Sanzioni ROSALBA PILASTRU (rosalba.pirastru@comune.roma.it)

 

OGGETTO: MANIFESTI ABUSIVI RAFFIGURANTI LA MINISTRA VALERIA FEDELI

 

Dal 10 gennaio 2017 manifesti anonimi e abusivi con l’immagine della Ministra dell’Istruzione,

dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli sono affissi sui muri delle strade della Capitale.

 

In quanto anonimi e abusivi, compito di Roma Capitale è rimuoverli o ricoprirli tempestivamente, individuare e multare i colpevoli di affissione abusiva. Anche la tipografia responsabile della stampa clandestina è suscettibile di sanzione.

 

Come scritto sul Corriere della Sera e ripreso dal sito dell’Assessora Marzano “… Sono anonimi  infatti i manifesti apparsi martedì mattina su molte strade del centro di Roma con la fotografia della ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, e una didascalia poco lusinghiera...».

 

Ma, nonostante le immediate dichiarazioni dell’Assessora Marzano “…di provvedere urgentemente alla copertura dei manifesti abusivi…” a distanza di ben tre settimane, varie zone di Roma sono ancora tappezzate dagli stessi manifesti.

 

I manifesti in questione sono offensivi nei confronti di una ministra in carica, una donna che ha rivestito in precedenza con grande capacità e senso di responsabilità il ruolo prestigioso di Vicepresidente del Senato, dopo essere stata  per molti anni e con risultati apprezzati  Dirigente sindacale nazionale,  Presidente del Sindacato Europeo delle Tessili e Vice presidente del sindacato europeo dell’Industria.

 

Il coraggio di accettare per spirito di servizio un ministero difficile, al centro di una lunga e necessaria riforma, non è mancato alla Senatrice Valeria Fedeli, e forse proprio questo, come scrive il “Corriere della sera ”… le ha attirato addosso critiche, polemiche, e financo manifesti pubblici.

 

Noi Le chiediamo come Sindaca di Roma Capitale che i tutti questi manifesti offensivi, anonimi e abusivi siano rimossi dalle strade di Roma a cura degli uffici competenti.

 

Confidiamo in un suo sollecito e decisivo intervento e rimaniamo in attesa di una cortese risposta.

 

Roma, 1 febbraio 2017 (more…)

14 giugno a Milano

12 giugno 2016

Milano 14 giugno

#GenderQuestionTime

MILANO: CITTA’ DELLA PARITA’

Martedì 14 giugno ore 9.30 – 12.00

Sala Crociera Alta

Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono 7

 

Interviste a:

Stefano Parisi e Beppe Sala

 

Conduce l’intervista:

Rita Querzè, Giornalista, Corriere della Sera – La27ora

 

Introduce:

Marilisa D’AMICO, Ordinario di Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano

 

Intervengono:

Bianca BECCALLI, Ordinario di Sociologia, Università degli Studi di Milano

Donatella MARTINI, Presidente Associazione DonneInQuota

Angela RONCHINI, Presidente Associazione Articolo 51

Stefania LEONE, Ricercatrice in Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano

Benedetta VIMERCATI, Assegnista di ricerca in Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano

Giada RAGONE, Dottore di ricerca in Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano Cecilia SICCARDI, Dottoranda di ricerca in Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano

Conclude:

Lorenza VIOLINI, Ordinario di Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano

 

allegata locandina

 

DonneInQuota
wwwdonneinquota.org
info@donneinquota.org
www.facebook.com/donne.inquota

 

Il reato di immigrazione clandestina: come depotenziare il contrasto al soggiorno illegale nel nostro territorio.

12 gennaio 2016

Da Massimo Marnetto
Libertà e Giustizia di Roma

Ringraziamo l’Associazione Studi Giuridici per l’Immigrazione (ASGI) di Torino per il prezioso appunto dell’Avv. Guido Savio.
Buona lettura (3 minuti).
____________

Si discute molto, in questi giorni, dell’opportunità di abrogare il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari, ma le ragioni dei favorevoli e dei contrari sono spesso obnubilate da una diffusa disinformazione circa la reale natura di questo illecito, dei motivi per cui fu introdotto, e delle ragioni per cui il Parlamento deliberò di depenalizzarlo.
Queste poche righe vogliono fornire un contributo in termini di chiarezza e comprensione, nella consapevolezza che solo se si conoscono le questioni ci si può formare un convincimento motivato e non falsato da ideologie e opportunismi.
La natura del reato di clandestinità
La legge n. 94 del 2009 introdusse, nel Testo Unico delle norme sugli stranieri extracomunitari, l’art. 10 bis che sanziona la condotta dello straniero che fa ingresso o si trattiene nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni che disciplinano, appunto, l’ingresso ed il soggiorno in Italia dei cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea (con esclusione, quindi, dei cittadini comunitari, nei cui confronti questo reato non si applica).
La sanzione è l’ammenda da 5.000 a 10.000 €: trattasi di un reato contravvenzionale, punito con la sola pena pecuniaria, per il quale non è possibile l’adozione di forme limitative della libertà personale, quali l’arresto o il fermo di polizia, perché il nostro sistema processuale penale non consente di mettere in carcere una persona per un reato che non è punito con la pena detentiva. Questa considerazione è molto importante, al fine di capire i meccanismi attuativi di questo reato: lo straniero che entra o soggiorna illegalmente in Italia non può essere arrestato, quindi viene denunciato a “piede libero”, e, nelle more del processo, è libero di andare dove vuole: quando dovesse essere condannato a pagare l’ammenda chi lo recupererà mai?
Una prima considerazione saltò subito agli occhi di tutti: che senso ha punire con una pena pecuniaria uno straniero irregolare che – proprio perché privo di permesso di soggiorno – non può accendere un conto corrente, non può essere assunto regolarmente, non può intestarsi beni immobili o mobili registrati?
Cioè, in che modo lo Stato ha la garanzia di recuperare le pene pecuniarie irrogate? Assolutamente nessuna, perché lo straniero irregolare condannato per questo reato non può possedere beni aggredibili alla luce del sole.
Fu subito evidente che mai la Pubblica Amministrazione avrebbe intascato nemmeno un centesimo delle pene pecuniarie irrogate, anzi, ci avrebbe rimesso perché non avrebbe nemmeno recuperato le spese di giustizia che lo Stato anticipa per la celebrazione di un processo e che, dopo, cerca di recuperare dal condannato.
Senza contare l’incidenza della rilevanza numerica di questa fattispecie negli uffici giudiziari, già oberati di cause pendenti. (more…)

Auguri del Presidente Sergio Mattarella: una lettura di genere del discorso.

1 gennaio 2016

 

Un discorso breve ma ricco di contenuti, Discorso di Sergio Mattarella, all’interno del quale le donne sono ricordate per la sottooccupazione e le sole persone citate, oltre al Papa, sono quattro donne, oltre a Valeria SoresinFabiola Gianotti, in procinto di assumere la direzione del Cern di Ginevra, l’astronauta Samantha Cristoforetti e Nicole Orlando, l’atleta paralimpica che ha vinto quattro medaglie d’oro.

Soprattutto, il Presidente, oltre ad inviare un pensiero di riconoscenza a tutte le donne italiane, ha denunciato in maniera chiara che le donne “Fanno fronte a impegni molteplici e tanti compiti, e devono fare ancora i conti con pregiudizi e arretratezze. Con una parità di diritti enunciata ma non sempre assicurata; a volte persino con soprusi o con violenze.”

L’Ufficio stampa ha diramato puntuali TWEET in tempo reale, sul sito istituzionale compaiono il video integrale e il testo in vari formati.

Eppure…

Il Burka mediatico, la disinformazione sistematica sulle donne, ha caratterizzato ancora una volta le notizie diramate dai mass media tutti, TV, stampa e online.

Non stupisce che, a fronte del risalto che il Presidente ha dato ai temi “di genere”, Il Giornale, presti attenzione solo a “Lavoro, evasione, immigrati”.

Non è invece accettabile che facciano altrettanto il TG1 e gli altri telegiornali della TV pubblica, e che nei commenti istituzionali il premier Renzi e la ministra Boschi omettano ogni accenno al riguardo.

Una piccola prova che in Italia la disinformazione di regime colpisce a suo piacimento quando si tratta di temi che riguardano la condizione delle italiane.

Un suggerimento alle persone che, come il Presidente, sono convinte che una visione di genere della realtà politica, economica e sociale sia necessaria per il bene del Paese: inviate ringraziamenti al Presidente e critiche a chi lo censura.

Legge di stabilità, percorsi nei Pronto soccorso delle vittime di violenza: dalle proteste alla proposta.

19 dicembre 2015

Sento la necessità di far conoscere la mia opinione e di aggiungere una proposta a proposito della polemica aperta dai centri Antiviolenza della rete “Di.Re” e da altre associazioni – che sottoscrivono a nome di tutte le aderenti anche se molte di loro sono di diverso avviso – contro l’emendamento Giuliani presentato per estendere a tutte le strutture di Pronto soccorso la procedura del cosiddetto “Codice Rosa”, già attuata con successo in molte località.

Seguo da tempo l’iniziativa del Codice rosa bianca, detto Codice Rosa (non allude al colore), in Toscana.
Ho conosciuto la dr.ssa Vittoria Doretti, socia SOROPTIMIST e ho potuto personalmente apprezzarne le doti professionali e umane.
Dopo la sperimentazione nella ASL di Grosseto, dove la dottoressa Doretti lavora, il Codice Rosa si è diffuso, grazie al SOROPTIMIST, in molte Regioni. I Centri antiviolenza e le case rifugio sono coinvolti.
Non sono stati necessari, né si prevedono nell’emendamento, appositi stanziamenti, ma nuove modalità operative e di presa in carico.
La forte opposizione all’inserimento nella legge di stabilità di un emendamento al riguardo è frutto di cattiva informazione, causata anche dal mancato coinvolgimento, prima della presentazione dell’emendamento, delle associazioni da anni impegnate in prima linea contro la violenza sulle donne.

Avrei firmato anch’io l’appello diffuso sul WEB se quanto riferiva fosse stato vero.

Sarebbe però bastato cercare su INTERNET per rendersi conto di quanti Pronto Soccorso già adottino nel pieno rispetto dei diritti delle donne, il Codice Rosa.

Le reazioni contro l’emendamento hanno portato ad una nuova formulazione e c’è da sperare che, nonostante i tempi accelerati con cui procede l’esame dell’intera legge di stabilità, rientrino anche le ferme opposizioni di alcune parlamentari. Alleghiamo entrambe le versioni.testi emendamenti Giuliani del 06 nov e del

E passo alla proposta, per invitare le tante associazioni e sigle sindacali che in questi giorni hanno manifestato il loro dissenso contro l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio della Camera, a lavorare insieme con tutte e tutti, persone, organismi, associazioni, contro la vera emergenza: in Italia viene ucciso il 40% delle donne che chiede aiuto.

Lo denuncia la dottoressa Vittoria Doretti, ideatrice del progetto pilota Codice Rosa nell’articolo pubblicato dalla 27ma ora “Ma resta ancora tanto da fare. Dico spesso che non ci sono eccellenze finché verrà ucciso il 40% delle donne che chiede aiuto. Più vado avanti e più vedo criticità e più sono convinta che solo lavorando tutti insieme riusciremo a superarle».

Rosanna Oliva,  Roma. 19 dicembre 2015

Notizie 18 novembre 2015

19 novembre 2015

Eventi
Giovedì 19 novembre – ore 18.00 @Casa Internazionale delle donne di Roma. Via della Lungara 19 Presentazione Agenda 2016 Noidonnecult http://www.noidonne.org
Noidonne, storica testata del movimento femminile italiano, presenta la sua prima agenda Noidonnecult, dedicata simbolicamente al voto alle donne che nel 2016 compie70 anni..
Ne parleranno Simona Ammerata, attivista del collettivo Casa delle donne Lucha y Siesta, Barbara Bonomi Romagnoli giornalista e autrice di “Irriverenti e libere. Femminismi del terzo millennio”, Kwanza Musi Dos Santos attivista dell’associazione QuestaèRoma, Cristina Petrucci attivista e parte della Delegazione di Osservatori Internazionali alle scorse elezioni in Turchia e Silvia Vaccaro giornalista e curatrice dell’agenda.
Ad aprire e chiudere la tavola rotonda ci saranno Anna Maria Loliva, Tiziana Avarista e Federica Marchettini, ideatrici e protagoniste, insieme a Carmen Giardina, dello spettacolo “Signorinette” dedicato al voto alle donne, che andrà in scena a marzo al Teatro Tor di Nona di Roma. Durante l’evento sarà possibile acquistare l’agenda al prezzo complice di 10 euro.

Per chi non potesse esserci di persona ecco le informazioni su come acquistare l’Agenda lettera di promozione Agenda Noi Donne 2016
Venerdì 20 novembre, ore 16 Sede nazionale dell’UDI via della Penitenza 37 o dalla Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara 19, Roma.Presentazione del libro Stupri di guerra e violenza di genere a cura di Simona La Rocca ( e nei giorni successivi: 21 Novembre Seminario “Raccontare non basta” 23 Novembre Proiezione del filmato UDI-UISP “Le Ragazze del ’43 e la bicicletta”

Venerdì 20 novembre – ore 9.30 – 13.00 Sala Monumentale, Palazzo Chigi- Roma– Donne che contano ActionAid Italia, D.i.RE e Fondazione Pangea, unite intorno ad un’iniziativa lanciata da ActionAid lo scorso anno: #donnechecontano.
una piattaforma che vuole raccogliere e mappare tutti gli open data relativi alle iniziative, misure messe in campo da istituzioni ed enti preposti per contrastare e prevenire la violenza di genere.
La trasparenza e l’accessibilità dei dati aperti costituiscono gli aspetti fondamentali per una P.A. più corretta ed efficiente. Quando parliamo di open data e violenza scopriamo che possono essere utili per mappare i fondi resi disponibili, per evitare duplicati di iniziative nei diversi territori ottimizzando così le buone pratiche e la loro condivisione.
Qui il link per l’eventuale iscrizione (gratuita ma obbligatoria per questione di sicurezza e protocollo di accesso alla sede):
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-donnechecontano-19356007339?aff=es2

Lunedì 30 Novembre, ore 10.30, Milano Il Dipartimento di Analisi delle Politiche e Management Pubblico dell’Università Bocconi e Il Centro Dondena per le Dinamiche Sociali e le Politiche Pubbliche in collaborazione con UniCredit&Universities Foundation organizzano il quinto workshop annuale sul tema di “Gender Equality”
Giovedì 3 dicembre, ore 11.00, presso la Sala Stampa Estera di Roma, via dell’Umiltà 83/C AIDOS – Associazione italiana donne per lo sviluppo e UNFPA, Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione presenteranno, in contemporanea mondiale, il Rapporto sullo stato della popolazione nel mondo 2015 sul ruolo di donne, ragazze e bambine nelle emergenze umanitarie.
Dal Parlamento
Nasce alla Camera l’Intergruppo su questioni di genere
Il 28 ottobre per la prima volta è stato istituito alla Camera , su iniziativa della Presidente Boldrini e delle deputate dell’Ufficio di Presidenza. L’obiettivo è porre le questioni di genere al centro del dibattito politico-legislativo, sulla scia delle diverse esperienze internazionali già esistenti in Europa e negli Stati Uniti.
Composto da 80 deputate, espressione di tutti i gruppi che siedono a Montecitorio, l’Intergruppo si è dato oggi anche un Comitato direttivo con funzioni di coordinamento e impulso dei lavori, del quale fanno parte una deputata per ciascun gruppo, oltre alle deputate dell’Ufficio di Presidenza. L’Intergruppo, che è presieduto dalla Presidente della Camera, si prefigge di diventare una sede di confronto bipartisan su iniziative legislative già all’esame del Parlamento e di proporne di nuove, ma anche di promuovere i temi che riguardano la vita delle donne attraverso incontri, dibattiti ed eventi culturali.
http://presidente.camera.it/20?shadow_comunicatostampa=9537

Comitato diritti umani della Camera
Pia Locatelli, capogruppo socialista e presidente onoraria dell’Internazionale socialista donne, è la nuova presidente. La nomina rappresenta un riconoscimento personale per il lavoro sui diritti, svolto in questi primi due anni di legislatura sia in termini di iniziative parlamentari, sia per il ruolo svolto a sostegno di campagne nazionali e internazionali.- http://www.partitosocialista.it/index.php/component/k2/camera-pia-locatelli-nominata-presidente-del-comitato-diritti-umani#sthash.GWM2GlXX.dpuf
Dal territorio
Ruben. Il sindaco di Napoli contro la decisione del prefetto:
avrà due cognomi e due mamme?
News, Primo piano, Società e politica
Per Ruben Conte Loi, figlio di due donne italiane, Daniela Conte e Marta Loi, regolarmente sposate in Spagna La coppia aveva ottenuto di far trascrivere entrambi i cognomi sull’atto di nascita al comune di Napoli. Poi era arrivata la sentenza del Consiglio di Stato (che di fatto blocca le trascrizioni dei matrimoni gay celebrati all’estero) e la diffida da parte del Prefetto di Napoli nei confronti del sindaco:. una “correzione formale” (e per cui non esistono proroghe) dell’estratto di nascita in cui il bambino viene sì riconosciuto come cittadino italiano, ma risulta unicamente figlio della mamma biologica. Sindaco che, però, non avrebbe intenzione di cancellare il cognome Loi (ovvero quello della madre non biologica) dall’atto di nascita di Ruben. Pare che Luigi de Magistris avrebbe già pronto il ricorso al Tar della Campania.
BANDI
“Vivere la democrazia, costruire la sfera pubblica”
Una scuola per la buona politica
Bando di iscrizione 2016
Politica oggi
(cosa resta dei classici del pensiero moderno?)
La Fondazione Basso da anni organizza una Scuola per la buona politica ispirata all’esigenza di favorire la partecipazione democratica di cittadini consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri: una cultura politica tanto più necessaria quanto più complesso è divenuto il nostro sistema politico e istituzionale, inserito in una dimensione sopranazionale e in un quadro internazionale in continuo cambiamento.
I docenti fanno parte delle risorse intellettuali interne ed esterne della Fondazione Basso. La sede in cui si svolgeranno gli incontri sarà, salvo modifiche che saranno tempestivamente comunicate, quella della Fondazione Basso (Via Dogana Vecchia, 5- Roma).
Iscrizioni e bando sul sito della Fondazione  Lelio e Lisli Basso – ISSOCO
via della Dogana Vecchia 5
00186 Roma

CORSI
presso l’Università degli Studi di Roma Tre per l’A.A. 2015/2016 sono aperte le preiscrizioni al “Master in Linguaggio del Turismo e Comunicazione Interculturale” con le seguenti Borse di Studio, per figli inoccupati di dipendenti statali:
– Borse di Studio Inps
– Borse Erasmus Plus
Borse Dipartimentali.

Per ulteriori informazioni si rinvia al seguente sito:
http://www.masterturismo.uniroma3.it

E, per finire:
pensiamo al gender pay gapL’Unione europea ha istituito per il 2 novembre l’Equal Pay Day, un’iniziativa per sensibilizzare l’opinione pubblica, le aziende, i manager e tutta la business community sul gender pay gap.
Studiando gli stipendi orari medi nei paesi dell’Unione è emerso che le donne guadagnano 84 centesimi ogni euro incassato dagli uomini. La differenza tra le retribuzioni di donne e uomini è del 16,3% pari a 59 giorni lavorativi: da oggi fino alla fine dell’anno è come se le donne lavorassero gratuitamente.
Il gap cresce con l’età: ad esempio, in Finlandia, si passa dal 6,3% per le under 25 a oltre il 25% per le over 64.
http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/Gender_pay_gap_statistics

Nu’ cuppetiell d’intrattieni

15 novembre 2015

 

Quando abitavamo a Napoli con i miei genitori andavamo spesso a casa della mia nonna materna, Maria Caprioli vedova de Conciliis.
C’erano sempre anche le mie zie Pia e Marta, che vivevano ancora con lei.
Molte volte mi dicevano di andare da Filomena, in cucina, e farmi dare “Nu’ cuppetiell d’intrattieni”,
Io non capivo cosa fosse, ma andavo e riferivo, perché sapevo che mi aspettava una cosa gradevole.
Filomena, la cameriera che aveva iniziato a lavorare in quella casa a quattordici anni, coetanea di mia zia Marta, mi raccontava cose divertenti accompagnate da smorfie buffe, e io passavo una piacevole mezz’ora in sua compagnia.
Avevo appena tre, quattro o cinque anni, solo più tardi ho capito che nel frattempo i grandi parlavano di cose che non era il caso che io sentissi e ho apprezzato la sensibilità e l’intelligenza che suggerivano loro di allontanarmi.

Ecco, io vorrei che anche oggi, soprattutto in questi drammatici giorni, bambine e bambini fossero tenuti al riparo da discorsi e immagini televisive che non sono in grado di elaborare da soli senza danno.

Non si tratta di tenerli all’oscuro, anche perché non sarebbe possibile, ma di informarli nel modo giusto, attraverso le parole di mamma e papà, soprattutto rispondendo alle loro domande che si spera facciano a genitori non troppo indaffarati.
Nonna Rosanna
15 novembre 2015

Presentazione del libro “Sapori e Saperi delle donne” di Paola Leonardi e Serena Dinelli,

28 novembre 2014

Sebben che siamo donne, il sapere ci salverà
martedì 2 dicembre ore 16:30 Giornata_donne_Flaiano

Presentazione del libro “Sapori e Saperi delle donne” di Paola Leonardi e Serena Dinelli,

Intervista a Serena Dinelli condotta da Luciana Burlin

Biblioteca Ennio Flaiano Tufello

Municipio III – Via Monte Ruggero, 39 –

Tel. 06 45460431 – ennioflaiano@bibliotechediroma.it

Roma, 11 e 25 novembre ore 15.30-17.00 Incontri della ASL Roma E sugli incidenti domestici

10 novembre 2014

In condivisione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Municipio XV, si aprono gli incontri tra la popolazione e la ASL Roma E per dare risposte (sanitarie) corrette all’esigenze di salute, prevenzione e corretti stili di vita.effettuata la distribuzione gratuita di opuscoli illustrativi a cura del Dipartimento di Prevenzione.
Nei primi due incontri presso il Poliambulatorio “Clauzetto” di via San Daniele del Friuli, 8
si affronteranno i problemi degli incidenti domestici e delle cadute degli anziani.
LE PRIME DATE
11 novembre ore 15.30-17.00
25 novembre ore 15.30-17.00

incontri clauzetto