Archive for the ‘Carta Europea dell’uguaglianza’ Category

AMMINISTRATIVE di GIUGNO 2016 Vota donna!

2 giugno 2016

 

 Se conosci e stimi una candidata sindaca o consigliera comunale votala e falla votare!

La doppia preferenza ti permette di aggiungere, se ritieni, anche la preferenza per un candidato a consigliere suggerito dalla tua candidata o da te conosciuto.

Se hai deciso di votare un candidato uomo, aggiungi la preferenza per una donna suggerita da lui o individuata da te .

 E’ importante che le nostre città siano amministrate da donne e uomini, possibilmente in proporzione alla popolazione, dove le donne sono oltre la metà

 Tieni presente che tra i sindaci e i consiglieri uscenti la gran maggioranza è di uomini e che le nuove candidature di donne partono svantaggiate per una serie di motivi, non ultimo il mancato rispetto sulle norme per la par condicio di genere, studiate per evitare la presenza massiccia di uomini nei mass media in tutto l’arco dell’anno e in campagna elettorale, che svantaggia le donne, meno conosciute dai possibili sostenitori e sostenitrici.

In  giugno si voterà per eleggere  sindaci e sindache e nuovi Consigli comunali  in 1.371 comuni,  il 17,1 per cento dei circa 8mila comuni italiani.

I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23.

Ricordare di portare un documento d’identità valido e la tessera elettorale

Il primo turno si svolgerà domenica  prossima 5 giugno, un solo giorno, dalle 7 alle 23, gli eventuali ballottaggi domenica  19 giugno:

  • Nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti si può esprimere una sola  preferenza.
  • Nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti

è possibile esprimere due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendone il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista.

In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare una candidata di genere femminile ed un candidato di genere maschile (o viceversa), pena l’annullamento della seconda preferenza.

Nei comuni con più di 15 mila abitanti: se nessun candidato ottiene il 50 per cento più uno dei voti si procederà con un ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Si vota con una sola scheda, sulla quale ci saranno i nominativi dei candidati alla carica di sindaco e, a fianco di ciascuno, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano.

Si può votare in tre modi diversi: il primo, tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco da quest’ultima appoggiato. Il secondo: tracciando un segno sul simbolo di una lista, eventualmente indicando anche la preferenza per uno dei candidati alla carica di consigliere comunale appartenente alla stessa lista, tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata (si tratta del cosiddetto “voto disgiunto”). Il terzo: tracciando un segno solo sul nome del sindaco, votando così solo per il candidato sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate.

Come si vota nei comuni con meno di 15 mila abitanti
Si vota con una sola scheda dove saranno presenti i nomi dei candidati alla carica di sindaco e delle liste che li appoggiano. Votando il sindaco si vota automaticamente la lista che lo appoggia. Se nessuno dei candidati ottiene il 50 per cento dei voti si procederà al ballottaggio. Una volta eletto il sindaco, alla lista che lo appoggia andranno i due terzi dei seggi disponibili, mentre i seggi restanti saranno divisi proporzionalmente tra le altre liste.

Per saperne di più:

Si voterà in cinque capoluoghi di regione:Roma, Milano, Bologna, Cagliari, Napoli, Torino e Trieste:  e in 25 comuni capoluoghi di provincia.

Gli italiani residenti all’estero possono votare alle elezioni amministrative venendo in Italia a votare presso il comune di iscrizione nelle liste elettorali. Per le elezioni amministrative non è, infatti, previsto il voto per corrispondenza all’estero.

Votano anche i cittadini dell’Unione europea residenti in Italia, purché abbiano presentato apposita domanda entro il quarantesimo giorno dalla votazione.

Le persone che si recheranno a votare nel proprio comune di iscrizione elettorale potranno usufruire delle agevolazioni di viaggio che verranno applicate da enti o società che gestiscono i relativi servizi di trasporto.

Con particolari modalità possono votare le persone  degenti in un ospedale o casa di cura.

Vedi anche in http://elezioni.interno.it/faq.html

elenco_sindaci_e_liste_al_26-05-2016 Elenco_enti_part_elez_primavera_2016_agg_23_05_2016

Al Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome

1 maggio 2016

Al Signor Presidente

della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome

Onorevole Presidente,

ci rivolgiamo a Lei a nome e per conto dell’Accordo di Azione Comune per la Democrazia Paritaria, che riunisce oltre cinquanta Associazioni femminili il cui scopo è la promozione della presenza delle donne nelle Istituzioni.

Come è noto, la legge n.20 del 2016 ha modificato l’art.4 della legge n.165 del 2004, dettando norme di carattere generale per il riequilibrio della rappresentanza in materia elettorale col disporre in particolare che qualora la legge elettorale regionale preveda l’espressione di preferenze, in ciascuna lista i candidati dovranno essere presenti in modo tale che quelli dello stesso sesso non eccedano il 60% del totale e “sia consentita l’espressione di almeno due preferenze, di cui una riservata a un candidato di sesso diverso, pena l’annullamento delle preferenze successive alla prima”. Nel caso, invece, in alcune Regioni siano “previste liste senza espressione di preferenze”, la legge elettorale dispone l’alternanza tra candidati di sesso diverso, in modo tale che i candidati di un sesso non eccedano il 60%del totale. Stessa cosa nei casi in cui sono previsti collegi uninominali, la legge elettorale dovrà disporre l’equilibrio tra uomini e donne in modo tale che i candidati di un sesso non superino il 60%.

Ciò non soltanto al fine di promuovere l’attuazione del dettato costituzionale dell’art. 51 Cost., che prevede condizioni di eguaglianza fra i generi nell’accesso alle cariche pubbliche, ma anche per la tutela dell’unità giuridica in materia di legislazione elettorale, che ora vede sostanziali differenze fra le varie normative regionali.

Se è vero, infatti, che le Regioni e le Province Autonome godono di ampia autonomia nella elaborazione delle leggi che regolano la elezione della Giunta e dei Consiglieri Regionali, è vero altresì che, ai sensi dell’art.122 Cost. 2° comma ,tale autonomia va contenuta nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle legge della Repubblica, fra cui rientra quale interesse essenziale del sistema costituzionale consacrato nell’art.51 Cost., anche la promozione, attraverso misure idonee, della parità tra uomini e donne nell’accesso alle cariche elettive, parità oggi largamente compromessa.

Le chiediamo pertanto un incontro a livello istituzionale, improntato all’ascolto da parte politica delle istanze della società civile, ci auguriamo che la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome possa dare adeguato impulso alle singole Assemblee regionali affinché anche le Regioni che non hanno ancora leggi elettorali rispettose dei principi costituzionali si adeguino al disposto della novella n.20/2016.

In attesa di riscontro, porgiamo distinti saluti.

Roma

28 aprile 2016

Per L’Accordo di azione comune

Marisa Rodano e Daniela Carlà

 

Pubblicata anche in

http://www.womenews.net/per-lattuazione-dellart-51-della-costituzione-lettera-aperta-al-signor-presidente-della-conferenza-dei-presidenti-delle-assemblee-legi

La par condicio di genere: chi l’ha vista?

1 agosto 2015

Siamo consapevoli dell’importanza che,  anche nell’era dei social, la televisione ha nel creare la notorietà di cui ha assoluto bisogno chiunque voglia suscitare consenso.

Impegnate come siamo per promuovere la presenza delle donne nelle assemblee elettive e in tutti i luoghi decisionali, stiamo da anni puntando sull’obiettivo della cosiddetta par condicio di genere.

Comparve la prima volta nel 2009 nella legge regionale della Campania.LEGGE REGIONALE CAMPANIA.

La Corte Costituzionale ritenne pienamente legittime sia questa disposizione sia le altre inserite nella stessa legge per aumentare la presenza delle donne nel Consiglio regionale.

Grazie alle continue pressioni sul Parlamento, la par condicio di genere ricomparve nella legge 215 del 2012,LEGGE 23 novembre 2012 ma, nonostantei tanti contati e  le formali diffide, di cui più volte abbiamo dato notizia su questo BLOG, la par condicio di genere non viene rispettata neanche nei periodi di campagna elettorale.

La norma che impone ai mezzi di informazione la promozione delle pari opportunità nella comunicazione politica, non solo non viene rispettata ma neanche viene citata nei siti e nei documenti ufficiali come quelli dell’AGCOM.

A nulla valgono, inoltre, le disposizioni sulla pubblicità dei dati di genere nelle campagne elettorali, inserite grazie alle pressioni delle Associazioni, nei relativi regolamenti per le campagne elettorali della Commissione parlamentare di vigilanza e l’AGCOM

Infatti, il monitoraggio di genere in periodo pre-elettorale non viene pubblicato (o non è accessibile facilmente) né da Rai Parlamento né dall’AGCOM. Né ci risulta che il monitoraggio venga eseguito per tutto l’anno, come la legge prescrive.

Donneinquota ha reperito la tabella della Presenza dei soggetti politici per genere” del periodo pre-elettorale 16 aprile-29 maggio 2015, che dimostra che nei mass media la disparità tra i due generi è veramente notevole: le donne sono solo il 22,3%.monitoraggio par condicio 16 apri 29 mag 2015 (2)

Né si ha notizia che l’AGCOM abbia provveduto alle sanzioni corrispondenti.

Insomma, dobbiamo rivolgerci a Chi l’ha visto?

Dare voce alle donne: buone pratiche per comunicare in ottica di genere

30 dicembre 2014


Un articolo che riporta correttamente e in modo completo i tanti aspetti del tema della comunicazione “in ottica di genere”.
Da condividere, salvo una piccola imprecisione: la parità, a differenza dell’uguaglianza, evita le trappole tese alle donne da un modello che suggerisce alle donne di imitare i modelli maschili.

Dare voce alle donne: buone pratiche per comunicare in ottica di genere
di Saveria Capecchi *
29 dicembre 2014
Alla luce dell’analisi della letteratura nazionale e internazionale sul tema “genere e media” e delle ricerche qualitative personalmente condotte sulla rappresentazione femminile in diversi contenuti mediatici (programmi d’informazione, fiction, pubblicità), ho elaborato una lista di buone pratiche per comunicare in ottica di genere che valgono come suggerimenti per coloro che lavorano nel settore della comunicazione in senso lato, e in particolare nella comunicazione veicolata dai media, sia tradizionali che digitali. Ritengo che comunicare in ottica di genere sia fondamentale non solo per promuovere pari opportunità tra donne e uomini e sconfiggere gli stereotipi di genere più insidiosi, interiorizzati dalle donne stesse, ma anche per migliorare la qualità e l’efficacia della comunicazione.
Premetto che dai dibattiti in corso su “genere e media” lo sguardo femminista che tende a prevalere è quello connesso alle teorie della differenza (teorie del gender e pensiero della differenza sessuale, teorie post-gender e postcoloniali), secondo le quali la parità effettiva tra i sessi si ottiene solo se si rispettano e si valorizzano le differenze esistenti tra donne e uomini. In tale modo si fuoriesce dalle trappole tese alle donne dal “modello della parità” come quella dell’imitazione dei modelli maschili nel mondo del lavoro e quella della donna “vittima”, bisognosa di essere protetta e tutelata, derivata dal paradigma della debolezza femminile.
La questione più impellente che scaturisce dagli studi e dai dibattiti su “genere e media” è la seguente: come decostruire il pensiero unico, presentato come “neutro” e universale, che da secoli occulta e svilisce d’importanza il genere femminile offrendo narrazioni sulla realtà sociale da un’ottica prettamente maschile? Dando più voce alle donne e sensibilizzando le donne e gli uomini che producono comunicazione (mediatica, pubblica e sociale) a valorizzare il genere femminile. Introdurre nella comunicazione un’ottica di genere significa essenzialmente rispettare e valorizzare i punti di vista femminili sulla realtà sociale, dando ad essi lo stesso valore di quello solitamente attribuito ai punti di vista maschili. leggi tutto in
http://sociale.corriere.it/dare-voce-alle-donne-buone-pratiche-per-comunicare-in-ottica-di-genere/

Risultati regionali, riforme e appuntamenti

27 novembre 2014

 

Elezioni regionali in Calabria e Emilia Romagna
La Calabria passa da zero a una consigliera, si arriva a quasi il 25% di elette in Emilia Romagna, ma tutte in due sole liste: Pd e M5S, che nel 2010 aveva eletto solo uomini. Nessuna donna con la Lega  Forza Italia, Fratelli d’Italia, Sel e l’altra Emilia Romagna (ex Tsipras). I nuovi  consigli regionali non brillano certo  per parità dei sessi.
In Calabria forse ce la farà anche la candidata presidente del centrodestra, Wanda Ferro, ma dipenderà dall’interpretazione della legge elettorale regionale.
Da leggere l’analisi dei risultati da un punto di vista di genere di Marco Laudonio Elezioni regionali in Calabria e Emilia Romagna

nell’articolo Alisa Del Re, direttrice del Centro Interdipartimentale di Ricerca di Studi sulle politiche di Genere dell’Università di Padova, legge il dato partendo dalla normativa.

 Riforme

Riforma elettorale. Si sono concluse le audizioni in Prima Commissione Senato (tutti uomini).

Riforma del Senato, in aula alla Camera  il 10 dicembre

Job’s Act Riforma del lavoro: il Jobs Act approvato  alla Camera. Ora si attende il sì del Senato.
http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_16982.asp

Appuntamenti

Martedì 2 dicembre 13,30 – 15,00, presso il Caffè Fandango, via dei Prefetti a Roma, l’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria prosegue gli incontri con le parlamentari di tutti gli schieramenti in materia di legge elettorale.

Mercoledì 3 dicembre 15,00 17.30 Accordo seminario Democrazia paritaria e pari opportunità: norme, esperienza e confronto con Paesi Europei in Roma, sala del Parlamento Europeo,
via IV Novembre n. 149

Giovedì 4 dicembre  Ore 19 Mostra di Enrico De Santis MamAfrica african women il 4 dicembre 2014 ore 19.00 Accademia Belle Arti d’Egitto Via Omero n°4 ROMA

L’ inaugurazione della mostra  sarà aperta dal concerto dell’orchestra CAIRO OPERA HOUSE.e dalla proiezione del film AFRICAN WOMEN.

Enrico De Santis

Venerdì 5 dicembre , ore 9 Roma Parlamento Europeo via IV novembre STATI GENERALI DELLE DONNE L’ITALIA CONTINUA A NON ESSERE UN PAESE PER DONNE contributi_stati_generali

 

Una vicesindaca per Roma città metropolitana

9 ottobre 2014

Oggi abbiamo inviato al Sindaco Ignazio Marino la richiesta di nomiare una vicesindaca per Roma Città metropolitana. Lettera a Ignazio Marino di A Stanca 1

Visto che finora il peggior risultato per quanto riguarda la presenza di donne nei nuovi Consigli è quello  della Città Metropolitana di Roma, crediamo che sarebbe un’indispensabile iniziativa.

In  tal modo si potrebbe assicurare quel minimo di riequilibrio necessario per evitare di avviare i lavori del nuovo Consiglio con il marchio negativo di una sottorappresentanza delle donne, che costituiscono oltre la metà della popolazione e del corpo elettorale.

 

Rete per la Parità: Governo assicuri il rispetto dell’equilibrio di genere nelle nuove Giunte comunali

25 luglio 2014

Comunicato

La Rete per la Parità con una lettera del 21 luglio ha chiesto che il Governo, nella persona del suo Presidente (titolare delle Pari Opportunità) e della Ministra per gli Affari regionali, in collaborazione con il Presidente dell’ANCI, dirami un primo invito ai sindaci dei Comuni con popolazione superiore ai 3000 abitanti eletti lo scorso maggio, perché procedano agli opportuni rimpasti se le nuove Giunte non rispettano la norma prevista dalla legge 56 del 2014, comma 137.
Dovrebbe inoltre essere avviato un monitoraggio ufficiale – prosegue l’Associazione- per porre in essere ulteriori atti del Governo nei confronti delle amministrazioni con Giunte non in linea con le norme in vigore.
Il rispetto delle norme sulle Pari Opportunità, conclude la lettera, non può essere demandato ancora una volta solo a iniziative volontarie, onerose e non in grado di seguire tutti i casi.

Ufficio stampa Rosangela Petillo
mobile 338 7002506
RP Communication
http://www.rpcommunication.it
info@rpcommunication.it (more…)

“Verso degli Stati generali della green economy”. Due eventi a Roma”

14 giugno 2014

Due eventi a Roma, Sala Pietro da Cortona in Campidoglio – Musei Capitolini, ai quali parteciperà Aspettare stanca XV Municipio
“Verso degli Stati generali della green economy”.
24 giugno, dalle 15,30 alle ore 19,30 “Donne e green economy: la social innovation per cambiare la città” Incontro organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile insieme all’Assessorato ad Ambiente, Agroalimentare e Rifiuti e all’Assessorato a Roma Produttiva di Roma Capitale. E’ confermata la presenza – fra gli altri – delle due Assessore Roma Capitale, rispettivamente Estella Marino e Marta Leonori, di Edo Ronchi (Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile) e di Sabina De Luca, Capo Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Governo Italiano.

25 giugno ore 15,30 “Fondi Europei 2014-2020. Sperimentare il metodo Community-Led nei territori di Roma” Convegno organizzato da Rete Fattorie Sociali, Forum Terzo Settore Lazio e IfoRD con il Patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente, Rifiuti e Agroalimentare di Roma Capitale.

22 e 23 a Roma, 23 e 24 a Firenze. tre interessanti eventi di gennaio

13 gennaio 2014

Mercoledì 22 gennaio 2014, ore 17

Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, Via Michelangelo Caetani

Rosanna De Longis, Fiorenza Taricone, Paola Di Nicola presentazione del libro di Anna Maria Isastia, Donne in magistratura. L’Associazione Donne Magistrato Italiane (ADMI), Debatte ed., 2013

Giovedì 23 Gennaio ore 17,

 Senato della Repubblica, Palazzo in Aquiro, Piazza Capranica 72 (Roma)

Invito convegno Giunte e pari opportunita (1)

Il Soroptimist International d’Italia e la Rete per la Parità  invitano al convegno “Giunte e pari opportunità”.

 23 e 24 gennaio 2014 a Firenze, via Cavour 18, c/o la sede del Consiglio regionale della Toscana, Sala delle Feste Bilancio di genere e Carta europea

 Aspettare stanca, che ha promosso  durante il progetto Donne in politica e in altre  occasioni, l’adesione dei Comuni, Province e Regioni alla “Carta europea dell’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale e regionale”,  segnala l’importante Conferenza organizzata dall’AICCRE su:

 Il Bilancio di Genere per l’applicazione della “Carta Europea per l’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale e regionale”

che si svolgerà il 23 e 24 gennaio 2014 a Firenze, via Cavour 18, c/o la sede del Consiglio regionale della Toscana, Sala delle Feste

Il-Bilancio-di-Genere1

Scheda-di-adesione-Firenze

L’AICCRE riunisce migliaia di Comuni, Province e Regioni italiani che si sono adoperati per la ratifica della “Carta europea dell’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale e regionale”, la stesura dei Piani d’Azione e talora, l’approvazione dei Bilanci di genere. Infatti negli ultimi anni accanto al bilancio annuale degli enti è divenuta prassi la stesura di un bilancio di genere che specifica e chiarisce le politiche a favore degli uomini e/o delle donne nelle diversi settori di competenze delle amministrazioni.