Archive for the ‘Carta Europea dell’uguaglianza’ Category

Le Sindache italiane neoelette o rielette alle ultime amminstrative

3 luglio 2019

 

RESOCONTO DI DANIELA DOMENICI

 

Daniela Domenici ha concluso le analisi di tutte le Sindache italiane neoelette o rielette lo scorso 26 maggio che sono state 616 su 3.664, il 16,8%.

Il 9 giugno c’è stato il ballottaggio e sono state neoelette o rielette altre 19 Sindache che si aggiungono alle 616 precedenti.

Il totale delle Sindache neoelette o rielette tra il 26 maggio e il 9 giugno è, quindi, di 635 su 3.823, il 16,6%

Le Sindache neoelette o rielette il 9 giugno sono:

Elena Piastra a Settimo Torinese (TO)

Daniela Ballico a Ciampino (RM)

Silvia Marchionini a Verbania (VB)

Martina Vesnaver a Spinea (VE)

Luciana Laera a Putignano (BA)

Sandrina Schito a Copertino (LE)

Maria Arcangela Fiorito a Muggiò (MB)

Giulia Mugnai a Figline e Incisa Valdarno (FI)

Paola Lungarotti a Bastia Umbra (PG)

Simona De Caro a Monsummano Terme (PT)

Roberta Tardani a Orvieto (TR)

Daniela Maldini a Novate Milanese (MI)

Francesca Mele a Marsciano (PG)

Antonella Gualchia a Beinasco (TO)

Giogia Bedin a Monselice (PD)

Maria Irene Bellifemine a Malnate (VA)

Valentina Vada a San Giovanni Valdarno (AR)

Patrizia Andreaotti a Noale (VE)

Francesca Brogi a Ponsacco (PI)

Le altre sindache Regione per Regione:

https://danielaedintorni.com/2019/06/24/le-177-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-in-lombardia-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/17/le-4-sindache-neoelette-o-rielette-in-sardegna-il-16-giugno-2019-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/17/le-54-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-in-veneto-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/16/i-28-comuni-al-voto-oggi-in-sardegna-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/15/le-48-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-in-emilia-romagna-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/15/le-25-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-nelle-marche-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/14/le-10-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-in-campania-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/06/13/le-4-sindache-neoelette-o-rielette-il-26-maggio-in-puglia-resoconto-di-daniela-domenici/

Il nuovo Europarlamento: le donne e gli uomini italiani

29 maggio 2019

Il nuovo Europarlamento: le donne e gli uomini  italiani

Dati raccolti da Daniela Domenici

Le elette e gli eletti.

Su 73 parlamentari eletti (La Lega ne porterà 25, 18 il Pd, 15 il M5s. A Forza Italia e Fratelli d’Italia spetteranno invece rispettivamente 8 e 7 eurodeputati) le eurodeputate neoelette o rielette sono 30, quindi il 43,8%.

Le eurodeputate erano 30 su 73, il 41,1%.

La percentuale delle donne questa volta sarebbe aumentata del 2,7%.!

Ma attenzione,  i risultati non sono ancora definitivi: le pluricandidature e le candidature di leader di cui si sa che opteranno per incarichi nazionali incideranno sull’individuazione finale delle elette e degli eletti.

Delle 11 capolisture maschili più le 5 di Giorgia Meloni, tutte  vincenti,  alcune decadranno e al loro posto subentreranno i candidati o le candidate col maggior numero di preferenze dopo il/la capolista, non necessariamente la donna o l’uomo secondi in lista.

Perciò bisognerà attendere che i leader dei diversi partiti del centrodestra (Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni) sciolgano le loro riserve. I tre infatti erano capolista, e recordman di preferenze dei loro schieramenti, in tutti e cinque i collegi elettorali italiani (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole), con l’eccezione di Berlusconi che era capolista in 4 (ha evitato la sola circoscrizione Centro). Salvini e Meloni potrebbero rinunciare del tutto all’elezione, mentre Silvio Berlusconi dovrà optare per uno dei 4 collegi. Il Pd  ha tra i più votati il medico di Lampedusa, Pietro Bartolo, sia nel collegio Centro Italia che sulle Isole, ma per il resto il quadro è chiaro.

Ecco chi sono le 30 neoelette o rielette (inclusa Giorgia Meloni eletta nelle 5 Circoscrizioni):

Nord Ovest

  • Silvia Sardone
  • Isabella Tovaglieri
  • Gianna Gancia
  • Alessandra Cappellari
  • Stefania Zambelli
  • Irene Tinagli
  • Patrizia Toia
  • Eleonora Evi
  • Tiziana Beghin
  • Maria Angela Danzì
  • Lara Comi

Totale 11

Nord Est

  • Mara Bizzotto
  • Alessandra Basso
  • Elena Lizzi
  • Elisabetta Gualmini
  • Alessandra Moretti
  • Sabina Pignedoli
  • Irene Pivetti

Totale 11 più Giorgia Meloni

Centro

  • Susanna Ceccardi
  • Cinzia Bonfrisco
  • Luisa Regimenti
  • Simona Bonafè
  • Daniela Rondinelli

Totale 5

Sud

  • Maria Chiara Gemma
  • Laura Ferrara
  • Rosa D’Amato
  • Isabella Adinolfi
  • Lucia Vuolo

Totale 5

Isole

  • Annalisa Tardino
  • Francesca Donato
  • Caterina Chinnici

Totale 30

 Le candidature

Daniela Domenici ha voluto vedere quante liste hanno capolista donne e quante hanno candidati e candidate alternati per sesso. Per le europee in Italia ora le liste devono rispettare la parità di genere ma i candidati e le candidate devono essere alternati solo ai primi due posti. Ecco la norma in vigore per la prima volta per queste elezioni europee (art. 2 della legge n. 224 del 2014) «All’atto della presentazione, in ciascuna lista i candidati dello stesso sesso non possono eccedere la metà, con arrotondamento all’unità. Nell’ordine di lista, i primi due candidati devono essere di sesso diverso».

Tutte le 16 liste hanno, come imposto dalla legge,  i/le primi/e due candidati/e di sesso diverso e in ciascuna lista i candidati dello stesso sesso non eccedono la metà, con arrotondamento all’unità.

Le liste che hanno una capolista donna sono soltanto 5 su 16.

https://www.iltempo.it/speciale-elezioni-2019/2019/05/27/news/parlamento-europee-eletti-italia-nomi-eurodeputati-1162219/

https://danielaedintorni.com/2019/05/27/le-eurodeputate-italiane-elette-ieri-resoconto-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2019/05/27/europa-acrostico-tautogramma-di-daniela-domenici/

Per votare alle europee: una scheda diversa per ognuna delle 5 circoscrizioni elettorali

26 maggio 2019

 

Quando arrivermo al seggio, dopo aver consegnato un  documento d’identità valido e la tessera elettorale, ci consegneranno una scheda.

Potete vedere quella della vostra Circoscrixìzione  su questo link

https://www.today.it/politica/elezioni/europee-2019/fac-simile-scheda-elettorale.html

Votate! E votate  due donne utilizzando la tripla preferenza !  E’ l’unica possibilità che avete di incidere sul futuro dell’Europa (e vostro).

 

Caricometro. Uno studio Openpolis.

29 aprile 2018

Un interessante studio di Open Polis che aiuta a comprendere come si raggiungono (e come si perdono)  i consensi elettorali delle diverse forze politiche.

Un dato che colpisce è quello della scarsa presenza di amministratori tra gli eletti del PD. E’ scarsa anche la presenza nelle candidature? Potrebbe essere  una delle cause del drastico calo di voti? Un raffronto con gli stessi dati nelle precedenti politiche sarebbe molto utile, ma nel partto è mancata un’analisi del voto. Non a caso, credo.

Più in generale, come sempre, sarebbe utile  avere i dati di genere.

Caricometro-XVIII-legislatura

Raggi X: In nome della partecipazione si vorrebbero eliminare dallo statuto le regole per la democrazia paritaria

8 luglio 2017

Il post sulle proposte di modifiche allo Statuto di Roma Capitale che fa parte del dossier in progress che sta elaborando Carteinregola:

Il nuovo statuto della capitale proposto dal M5S: in nome della partecipazione si eliminano le regole per la democrazia paritaria

(rischiando di riaprire la strada alle vecchie logiche spartitorie)

Da Rosanna Oliva de Conciliis*

La proposta di delibera per la Modifica dello Statuto di Roma Capitale, presentata da diciotto  consiglieri del M5S, ha lo scopo dichiarato, accentuato dal richiamo alla parte delle linee programmatiche a ciò dedicata, di assicurare all’interno dell’Open Government, la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali con strumenti di democrazia partecipativa e diretta.

Mi limito ad approfondire le parti della proposta di delibera che nulla hanno a che fare con tali strumenti e tendono a eliminare le norme di garanzia di genere. Sono le proposte di modifica allo Statuto che prevedono la soppressione delle Commissioni delle elette, nella Capitale e in ciascun Municipio, e l’istituzione delle Commissioni per le Pari Opportunità, nelle quali, se la modifica fosse approvata, sarebbe garantita la presenza di un solo appartenente al sesso sottorappresentato. Lo stesso tipo di composizione è previsto per la istituenda Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione tecnologica.

Cosa ancora più strabiliante, e anche questa spuria rispetto al tema della partecipazione, la soppressione del criterio del 50 e 50 per la composizione delle Giunte della Capitale e dei Municipi.

Queste modifiche, che riguardano organi di governo, quindi i rappresentanti e non i rappresentati, e nulla hanno a che fare con la partecipazione, vengono motivate con il   richiamo alle Linee programmatiche della Sindaca Virginia Raggi. E invece le Linee programmatiche, in modo diametralmente opposto a quanto potrebbe far pensare il richiamo da parte dei diciotto consiglieri del  M5S, dopo aver definito il principio delle pari e eque opportunità “modalità trasversale dell’azione dell’amministrazione” contengono l’impegno a costruire “ una città per tutte e per tutti, senza alcuna discriminazione, nel pieno rispetto dell’articolo 3 della Costituzione e dello Statuto di Roma Capitale”.

Le parti della proposta di delibera che modificano le norme di garanzia di genere sono da cancellare non soltanto perché disattendono le Linee programmatiche, ma perché in contrasto con principi costituzionali e disposizioni europee e internazionali. Nel concreto, la mancanza delle norme di garanzia di genere potrebbe favorire  accordi su uomini scelti in base a vecchie logiche spartitorie partitocratiche e impedire l’arrivo di donne competenti.

Un inaccettabile ritorno all’indietro rispetto a una conquista che ha una storia collettiva che va rispettata. La quota del 50% fu introdotta nel 2013 (Giunta Alemanno) nello Statuto di Roma Capitale dall’emendamento firmato da Monica Cirinnà (PD) e Gemma Azuni (SEL) – “Fra i nominati è garantita la presenza, di norma in pari numero, di entrambi i sessi, motivando le scelte difformemente operate con specifico riferimento al principio di pari opportunità” .

Il M5S cerca giustificazioni postume sostenendo che nelle Giunte comunque deve essere rispettata la percentuale minima del 40% di rappresentanza di genere prescritto dall’articolo 1, comma 137 della legge 7 aprile 2014, n. 56, la cosiddetta legge Delrio.”.

Posizione da respingere, dato che si tratta di un aggiornamento che non è per niente “dovuto” perché la legge dispone che “nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento”, e quindi nulla vieta ai Comuni di prevedere il criterio paritario, come quello ora vigente per Roma Capitale.

Un criterio che supera le quote di genere, perché prevedere la presenza paritaria di uomini e donne dove si decide, in particolare all’interno delle amministrazioni territoriali, assicura un apporto equilibrato di uomini e donne, in proporzione corrispondente alla composizione anagrafica.

Inoltre la norma invocata non si applica alla composizione delle Commissioni, in cui per le sedici Commissioni delle elette, dalla presenza di tutte le consigliere (che favorisce proposte che superino gli schieramenti politici) si passerebbe a Commissioni senza garanzia di una presenza almeno equilibrata di donne e uomini.

Comunque nell’intera proposta di delibera manca del tutto la visione di genere. Quella visione di genere raccomandata dalla Carta europea della parità e dell’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale (2)

Visione di genere proclamata nelle Linee guida, ma che si tenta di cancellare, e rinnegata nelle azioni da un Movimento che, anziché porsi l’obiettivo della democrazia paritaria, considera evidentemente i cittadini come un agglomerato indistinto e non come un insieme di persone appartenenti all’uno o all’altro sesso.

E non convince il M5S quando porta, a conferma della non necessità di norme di garanzia di genere, gli esempi delle tante donne elette nel Movimento: primo perché le donne, in un Movimento che non ha un passato, non devono confrontarsi, almeno per i primi anni, con uomini che già presidiano i posti di comando, e anche perché, a ben vedere, anche nel M5S si trovano “due uomini al comando” ( Grillo e Casaleggio)  e il candidato leader in pectore ( Di Maioè un uomo.

La proposta di delibera dedicata alla partecipazione, è stata esaminata a livello comunale soltanto in alcune audizioni con gruppi di associazioni invitate, tra le quali non mi risulta siano state incluse associazioni che si occupano di questioni di genere.

Nei Municipi la proposta non è stata sottoposta ad alcuna forma di confronto con i cittadini. In molti Municipi non è neanche stata esaminata in Commissione. Il M5S dimostra cosi scarsa coerenza, proprio nella fase in cui si presenta come impegnato a favorire la partecipazione.

Anche dall’esame dell’iter che riguarda il parere obbligatorio e non vincolante dei Municipi, nulla di entusiasmante: su quindici Municipi, soltanto otto (tra i quali i due non a maggioranza M5S ), quindi meno del cinquanta per cento di quelli a guida M5S, hanno emesso il parere (3)

In particolare il Primo e il Secondo Municipio hanno espresso parere contrario con osservazioni, soltanto il VII e il XV hanno espresso, a maggioranza, parere favorevole senza osservazioni, gli altri (IV, XI, XIII e XIV ) parere favorevole ma con osservazioni.

I Municipi Primo e XIII hanno approfondito molto anche la parte riguardante gli strumenti di partecipazione.

Comunque la nuova composizione della Giunta di Roma Capitale e delle Giunte dei Municipi sono state oggetto, salvo in un caso, di tutte le osservazioni.

In conclusione, l’eventuale approvazione della proposta di modifiche dello Statuto nel testo in corso di esame comporterebbe un passo indietro grave e inaccettabile rispetto a conquiste democratiche della democrazia partecipativa e paritaria in cui finora Roma Capitale è stata capofila, a prescindere dalle maggioranze politiche.

Per fortuna siamo ancora a livello di tentativo e qualche speranza è legata alla recente attribuzione da parte della Sindaca della delega alle Pari Opportunità proprio alla stessa Assessora competente per la partecipazione.

Rosanna Oliva de Conciliis 

*Aspettare stanca, associazione di promozione sociale che aderisce a Carteinegola info@aspettarestanca.it  www.aspettarestanca.wordpress.com

(1) Scarica la bozza  dal sito di Roma Capitale Proposta di deliberazione di revisione dello Statuto di Roma Capitale testo con modifiche a cura di Carteinregola

(2) Carta europea della parità e dell’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale https://aspettarestanca.wordpress.com/2013/02/04/per-saperne-di-piu-sulla-carta-europea-della-parita-e-delluguaglianza-delle-donne-e-degli-uomini-nella-vita-locale/

(3) dal sito di Roma Capitale abbiamo scaricato i pareri http://www.comune.roma.it/servizi/DeliberazioniAttiWeb/

nuovo statuto Delib. n.13 8 Giugno 2017 I Mun

nuovo statuto Delibera_23_2017 II Mun

nuovo statuto Del. IV M

nuovo statuto Del VII CM n. 17 del 2017-1

nuovo statuto delibera n. 15 anno 2017 XIII M

nuovo statuto delib_n_21_12_06_2017 XIV M

nuovo statuto delibera XV Mun

http://www.carteinregola.it/index.php/about/tutte-le-nostre-iniziative/raggi-x-il-nuovo-statuto-di-roma-capitale-e-rappresentanza-di-genere/

Le Sindache elette e/o rielette tra l’11 e il 25 giugno 2017 da Daniela Domenici

28 giugno 2017

27 giugno 2017

Le Sindache italiane elette e/o rielette nelle due tornate delle amministrative di giugno 2017 sono 114: 102 al primo turno e 12 al ballottaggio, su un totale di 992, rappresentano quindi l’11,5%.

La città italiana col maggior numero di abitanti governata da una Sindaca eletta e/o rieletta in questo mese è Piacenza con 102.191, la più piccola è Argentera (CN) con 93.

Le città che hanno eletto e/o rieletto una Sindaca domenica scorsa al ballottaggio sono 12, eccole:
Piacenza
Lodi (MB)
Lissone (MB)
Sciacca (AG)
Riccione (RN)
Arzano (NA)
Crema (CR)
Mirano (VE)
Magenta (MI)
Senago (MI)
Sabaudia (LT)
Erba (CO)

Le regioni italiane con il maggior numero di Sindache elette e/o rielette in queste due tornate elettorali sono:
Lombardia 24
Veneto 16
Piemonte 13
Sicilia e Sardegna 9

Le 114 Sindache italiane elette e/o rielette sono così suddivise politicamente:
9 sono del Centro Destra (Piacenza, Lodi, Riccione, Magenta, Senago, Erba, Lentate sul Seveso, Cuggiano, Brembate di Sopra)
7 del Centro Sinistra (Lissone, Sciacca, Crema, Erice, Mirano, Magnago, Casarsa della Delizia)
1 della Sinistra (Arzano)
Tutte le altre 97 sono state sostenute da liste civiche.

Quest’ultimo ci sembra un dato alquanto interessante; leggiamo cosa dice Wikipedia sulla lista civica:“è il nome dato comunemente a una lista di candidati alla carica di sindaco e di consigliere comunale che si presenta alla prova elettorale senza essere espressione diretta di un partito politico nazionale. Dalle liste civiche sono spesso nati movimenti politici locali, talvolta riuniti in occasionali o stabili federazioni nazionali…una lista civica è di fatto un nuovo partito politico che, a differenza di quelli tradizionali, assume più una caratteristica di movimento d’opinione temporaneo e a dimensione locale”. Quindi questa maggioranza di Sindache elette e/o rielette col sostegno di liste civiche evidenziano, in modo plateale, disaffezione, disorientamento e sfiducia nei partiti politici tradizionali e non da parte dell’elettorato. È un chiaro messaggio che i leaders dovrebbero ascoltare con attenzione.

http://www.dols.it/2017/06/27/piu-sindache-dalle-liste-civiche/

In “Daniela e dintorni – Daniela and surroundings”

 

Le città metropolitane un anno dopo, analisi e resoconto di Daniela Domenici (prossimamente il commento di Aspettare stanca) )

12 ottobre 2016

12 ottobre 2016

Mi è stato chiesto, e ho accolto la richiesta con piacere, di analizzare la composizione dei consigli delle città metropolitane un anno dopo con attenzione al gender gap. Ecco i dati che ho desunto.

Iniziamo dicendo che le città metropolitane sono 14, quali siano e le loro caratteristiche lo potete leggere al link seguente

http://www.comuniverso.it/index.cfm?Citta_metropolitane&menu=560

Inizierei dalla città metropolitana di Torino che ha eletto il proprio consiglio l’altro ieri e che è composto da 6 consigliere su 18.

Quella di Bologna lo ha eletto lo scorso 9 ottobre e anche qui troviamo 6 consigliere su 18.

Nella città metropolitana di Genova ci sono 4 consigliere su 18.

Reggio Calabria detiene, purtroppo, il record negativo tra le 14: i consiglieri sono stati eletti lo scorso 8 agosto e c’è 1 sola consigliera su 18, la vice sindaca di Caulonia Caterina Belcastro.

Nella città metropolitana di Bari ci sono solo 2 consigliere su 18.

Nella città metropolitana di Venezia ci sono 3 consigliere su 18.

Il consiglio della città metropolitana di Firenze ha 5 consigliere su 18.

Il consiglio della città metropolitana di Milano detiene, invece, il record positivo: è stato rieletto lo scorso 9 ottobre e ci sono 8 consigliere su 24.

Nel consiglio della città metropolitana di Roma ci sono 6 consigliere su 24.

Nella città metropolitana di Napoli ci sono 4 consigliere su 24. (more…)

Sindache

7 luglio 2016

Nel giorno dell’insediamento della Giunta Raggi di Roma Capitale, rigorosamente al 50&50, vedi in

http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/07/07/news/roma_prima_giunta_raggi-143593353/

pubblichiamo i dati sulle sindache nelle varie Regioni raccolti da Daniela Domenici.

A tutte le sindache, e anche au sindaci; buon lavoro!

https://danielaedintorni.com/2016/07/07/le-12-sindache-attualmente-in-carica-in-valle-daosta-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 6 luglio 2016 19:06, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/07/06/le-31-sindache-attualmente-in-carica-in-trentino-alto-adige-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 6 luglio 2016 06:29, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/07/06/le-33-sindache-attualmente-in-carica-in-friuli-venezia-giulia-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 5 luglio 2016 15:56, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/07/05/le-114-sindache-attualmente-in-carica-in-veneto-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 4 luglio 2016 11:38, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/07/04/le-68-sindache-attualmente-in-carica-in-emilia-romagna-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 3 luglio 2016 19:57, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/07/03/le-28-sindache-attualmente-in-carica-in-liguria-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 1 luglio 2016 19:19, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/07/01/le-32-sindache-attualmente-in-carica-nelle-marche-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 1 luglio 2016 12:52, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/07/01/le-16-sindache-attualmente-in-carica-in-umbria-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 1 luglio 2016 08:43, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/07/01/le-33-sindache-attualmente-in-carica-nel-lazio-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 1 luglio 2016 06:04, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/07/01/le-28-sindache-attualmente-in-carica-in-campania-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 30 giugno 2016 15:17, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/06/30/le-35-sindache-attualmente-in-carica-in-abruzzo-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 30 giugno 2016 11:42, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/06/30/le-13-sindache-attualmente-in-carica-in-molise-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 30 giugno 2016 09:39, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/06/30/le-35-sindache-attualmente-in-carica-in-calabria-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 30 giugno 2016 07:03, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/06/30/le-11-sindache-attualmente-in-carica-in-basilicata-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 30 giugno 2016 05:50, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/06/30/le-16-sindache-attualmente-in-carica-in-puglia-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 29 giugno 2016 15:32, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/06/29/le-22-sindache-attualmente-in-carica-in-sicilia-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 29 giugno 2016 11:39, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/06/29/le-62-sindache-attualmente-in-carica-in-sardegna-resoconto-di-daniela-domenici/

Il giorno 29 giugno 2016 06:21, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/06/29/le-48-sindache-attualmente-in-carica-in-toscana-resoconto-di-daniela-domenici/

 

14 giugno a Milano

12 giugno 2016

Milano 14 giugno

#GenderQuestionTime

MILANO: CITTA’ DELLA PARITA’

Martedì 14 giugno ore 9.30 – 12.00

Sala Crociera Alta

Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono 7

 

Interviste a:

Stefano Parisi e Beppe Sala

 

Conduce l’intervista:

Rita Querzè, Giornalista, Corriere della Sera – La27ora

 

Introduce:

Marilisa D’AMICO, Ordinario di Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano

 

Intervengono:

Bianca BECCALLI, Ordinario di Sociologia, Università degli Studi di Milano

Donatella MARTINI, Presidente Associazione DonneInQuota

Angela RONCHINI, Presidente Associazione Articolo 51

Stefania LEONE, Ricercatrice in Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano

Benedetta VIMERCATI, Assegnista di ricerca in Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano

Giada RAGONE, Dottore di ricerca in Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano Cecilia SICCARDI, Dottoranda di ricerca in Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano

Conclude:

Lorenza VIOLINI, Ordinario di Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano

 

allegata locandina

 

DonneInQuota
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Le sindache nuove e confermate in cinque Regioni

10 giugno 2016

https://danielaedintorni.com/2016/06/10/le-sindache-elette-o-rielette-al-primo-turno-lo-scorso-5-giugno-basilicata-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 10 giugno 2016 05:51, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/06/10/le-sindache-elette-o-rielette-al-primo-turno-lo-scorso-5-giugno-puglia-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 10 giugno 2016 05:44, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/06/10/le-sindache-elette-o-rielette-al-primo-turno-lo-scorso-5-giugno-sicilia-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 9 giugno 2016 21:10, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/06/09/le-sindache-elette-o-rielette-al-primo-turno-lo-scorso-5-giugno-sardegna-resoconto-di-daniela-domenici/

 

Il giorno 9 giugno 2016 20:47, Daniela Domenici <danieladomenici57@gmail.com> ha scritto:

https://danielaedintorni.com/2016/06/09/le-sindache-elette-o-rielette-al-primo-turno-lo-scorso-5-giugno-toscana-resoconto-di-daniela-domenici/