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Se Rami dirà no partirà una marcia civile per la conquista della cittadinanza da parte di migliaia di figlie e figli di immigrati

23 marzo 2019

Caro Rami, bravo!

Sei stato sveglio a chiamare i Carabinieri e salvare i tuoi compagni nel pullman.

 

Ora devi fare un altro salvataggio: quello di tutti i ragazzi, che come te, sono nati in Italia e parlano, studiano e vivono da italiani, ma non possono avere la cittadinanza. A te la vogliono dare per far capire a tutti i figli di immigrati che sono così differenti dai loro compagni, che devono fare una cosa clamorosa per averla. Vogliono che il tuo caso appaia l’eccezione che conferma la regola.

 

Rami, se dici no, metti in moto una marcia civile.

Se dici: o tutti o nessuno, il tuo gesto diventa più clamoroso di quello che ti ha fatto conoscere.

Perché rinunci a un privilegio per te, per chiedere un diritto per tutti.

Pensaci.

 

Massimo Marnetto

 

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Venerdì 22 Marzo FIDAF Roma, Via Livenza, 6 dalle ore 17.00 alle 19.00 “Oltre la Grande Muraglia”, di Alberto Bradanini

18 marzo 2019

Venerdì 22/03/2019
INGRESSO LIBERO
FIDAF Via Livenza, 6 (traversa di Via Po)
dalle ore 17.00 alle 19.00

“Oltre la Grande Muraglia”, di Alberto Bradanini
Il volume. La Cina odierna genera allarme, persino paura, ma allo stesso tempo attrae fortemente. Come mai? Forse perché è antica, ma anche la Grecia è antica; forse perché è vasta, ma anche la Russia è vasta; forse perché è popolosa, ma l’India lo è altrettanto; forse perché la Cina è le tre cose insieme, o perché nei riguardi della Cina è viva ancor oggi una sorta di mitologia del mistero, una mitologia del resto in parte giustificata, poiché nell’inconscio occidentale quel paese conserva un’immagine di estraneità e di difficile accesso, quasi si trattasse di una creazione onirica. Eppure oggi più che mai è necessario compiere uno sforzo per comprendere meglio e più a fondo questo gigante che ha saputo conquistarsi un posto di primo piano sulla scena mondiale, coniugando assenza di libertà e vertiginoso sviluppo economico in un modo che non finisce di stupire l’Occidente, ed esercitando sullo scacchiere geopolitico un sapientissimo soft power che, se oggi lo vede misurarsi quasi alla pari con gli Stati Uniti, partner e rivale a un tempo, configura per il futuro scenari inattesi e sorprendenti. A partire da una conoscenza approfondita del Paese frutto dell’esperienza personale e professionale dell’autore: tra approfondite analisi politiche ed economiche e i ricordi di quanto vissuto in prima persona nelle stanze della diplomazia in tanti anni trascorsi laggiù, Alberto Bradanini ci guida alla scoperta della Cina che non ci aspettiamo in un viaggio che passa dalla sua storia, dall’ideologia e dalla forza del Partito, dai rapporti con gli altri Paesi fino alle sue religioni e alle sue scelte economiche.

 L’autore Alberto Bradanini

Laureato in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, Alberto Bradanini entra in carriera diplomatica nel 1975. Ha ricoperto diversi incarichi alla Farnesina e all’estero, tra cui Belgio, Venezuela, Norvegia e Nazione Unite (Direttore dell’Unicri, istituto di ricerca sul crimine e la droga, dal 2004 al 2007). Si è occupato di Cina per lunghi anni, trascorrendo in quel paese circa dieci anni in diversi momenti: dal 1991 al 1996 quale Consigliere Commerciale presso la nostra Ambasciata a Pechino, quindi Console Generale d’Italia ad Hong Kong dal 1996 al 1998 e infine Ambasciatore d’Italia a Pechino dal 2013 al 2015. Alla Farnesina ha inoltre svolto l’incarico di Coordinatore del Comitato Governativo Italia-Cina dal 2004 al 2007. Alberto Bradanini – che è stato anche Ambasciatore d’Italia in Iran dall’agosto 2008 al dicembre 2012 – è attualmente Presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea.

Introduce l’Ambasciatore Paolo Sannella

Diplomatico di carriera, oggi in pensione. E’ nato a Napoli dove si é laureato in legge nel 1961. Ha poi studiato presso le Università di Utrecht, Lovanio e Johns Hopkins. E stato professore e preside della Facoltà di Scienze Politiche della Università di Lubumbashi in Congo. Ha tenuto corsi regolari di insegnamento alla Università di Trieste/Gorizia. Ha prestato servizio diplomatico soprattutto in Africa e Medio Oriente. È stato Ambasciatore in Angola e successivamente in Costa d’Avorio con accreditamento anche in Liberia, Sierra Leone, Burkina Faso e Niger. Attualmente è presidente dal 2013 del Centro Relazioni con l’Africa della Società Geografica italiana. È anche presidente dall’istituto per la promozione sull’Arbitrato nei Paesi Mediterranei ISPRAMED con sede a Milano.

Venerdì 22/03/2019
INGRESSO LIBERO
FIDAF Via Livenza, 6 (traversa di Via Po)
dalle ore 17.00 alle 19.00

15 marzo 2019

Ambasciatore   Hamid Bayat,        (email: iranemb.rom@mfa.gov.ir)

scrivo per la detenzione dell’avvocatessa Nasrin Sotoudeh, che si occupa da anni della tutela dei diritti umani dei dissidenti, tanto da ricevere il premio Sakharov nel 2012 per la libertà di pensiero del Parlamento Europeo. Nasrin Sotoudeh è reclusa nel carcere Evin di Teheran, per aver difeso giovani donne che hanno protestato contro l’imposizione del velo, senza usare violenza, né provocare danneggiamenti. Questo suo impegno è stato giudicato come un “atto criminale” con la condanna a 38 anni e all’umiliante tortura di 138 frustate.

Ambasciatore   Hamid Bayat,

a molte cittadine e cittadini italiani questa condanna appare profondamente ingiusta. Lo spessore civile che ha sempre animato l’azione di Nasrin Sotoudeh, mai offensiva né violenta contro alcuno, merita un supplemento di attenzione da parte delle Autorità Iraniane. Pertanto, chiediamo che sia riconsiderata la posizione di Nasrin Sotoudeh alla luce dell’attenzione che in tutti i paesi democratici ha suscitato il suo caso.

 

Con vigilanza democratica,

Massimo Marnetto – Roma

Quando l’Intelligenza artificiale sbaglia e la responsabilità è umana (sembra non dei piloti).

13 marzo 2019

Il programma del computer di bordo ha prevalso sui piloti, facendo cadere l’aereo. E’ questa la prima, provvisoria causa che ha provocato il disastro aereo etiope. Così, oltre al dolore dei morti, tra cui molti volontari italiani, c’è anche l’inquietante scoperta dell’uso dell’ “ultima istanza informatica”, ovvero l’irrevocabilità della “certezza” del programma, anche in presenza di un errore.

 

Il dato è agghiacciante se si prova solo a traslare questo incidente aereo, già tragico, sui sistemi di lancio di testate nucleari. Algoritmi implacabili predisposti alla risposta in automatico in caso di arrivo di ordigni nucleari nemici. Una volta l’abbiamo scampata per un pelo. Il 26 Settembre 1983  i sistemi russi scambiarono dei raggi solari anomali per tracce di testate americane in viaggio verso Mosca. Il tenente colonnello Stanislav Petrov, di guardia quella notte, avrebbe dovuto attivare i lanci letali di risposta contro gli Usa, ma la sua esperienza non lo convinse che l’allert fosse reale e non spinse il bottone rosso. L’ultima istanza fu sua ed evitò la terza guerra mondiale.

L’umanità fu salvata da quel dubbio.

Una grandiosa facoltà umana di falsificazione critica collaterale, che non sarà mai digitale.

 

Massimo Marnetto

#Lottomarzo: un successo globale con le giovani in testa

9 marzo 2019

via #Lottomarzo: un successo globale con le giovani in testa

8 marzo: femminismi contro sovranismi

9 marzo 2019

via 8 marzo: femminismi contro sovranismi

La legittima difesa che verrà

28 febbraio 2019

“Pronto Polizia?.. Ho ammazzato una persona, venite”

Ma era dentro casa sua?

“Sì”

Si calmi, perché con la nuova legge Salvini non serve che veniamo. Si preoccupi invece di buttare la salma nell’apposito cassonetto differenziato “intrusi-organico” color viola, dopo averla ben chiusa in un sacco biodegradabile, per evitare il reato di odori molesti ai sensi dell’art. 674 c.p.. E non dimentichi di fare prima una foto per il riconoscimento.

“Per quello non c’è problema, perché era mia moglie e di foto ne ho tante”.

Ma se era sua moglie, non era una ladra. Perché l’ha ammazzata?

“Perché mi ha detto che andava a stare la notte dalla madre e invece è tornata a casa mentre dormivo. Ho sentito rumori e ho sparato. Non è che vado in galera, vero?”

No, non si agiti. Con la nuova legge, sta succedendo spesso che i mariti ammazzino le mogli per sbaglio. Ma mi raccomando, getti il corpo nel cassonetto viola, altrimenti rischia una multa salata per conferimento improprio di rifiuti.

“Certo, chi fa disordine dovrebbe andare in galera!  Grazie. Salvini è un grande politico. Ci ha semplificato la vita.”

Pure a noi. Ora la devo lasciare perché sull’altra linea ho una segnalazione per l’uccisione accidentale di una suocera.

Massimo Marnetto

Accordo fra il Governo e le 3 Regioni che chiedono il regionalismo differenziato

9 febbraio 2019

 

Tra  pochissimi giorni, il 15 febbraio 2019 è previsto un accordo fra il Governo e le regioni che chiedono il regionalismo differenziato: il Veneto, la Lombardia e l’Emilia Romagna.

 

Se ciò avverrà non riguarderà solo i cittadini delle tre regioni, bensì tutto il Paese. Infatti si avvierà un processo poitico decisivo per il suo futuro, che rischia di trasformarlo profondamente, prima di tutto nella sua Costituzione  materiale, inarrestabile nella direzione della sua  definitiva disgregazione economico, sociale, culturale e politica.

 

I Tg e le trasmissioni di approfondimento televisivo e radiofonico tacciono. I  quotidiani solo negli ultimi giorni hanno iniziato timidamente a parlarne, sui social non è certo al centro del dibattito.

La stragrande maggioranza dei cittadini sembra esserne completamente all’oscuro.

 

L’argomento resta tabù e la Lega sta per ottenere la sua vittoria più importante, nel disinteresse generale.

 

Giovedì pomeriggio ho avuto la fortuna di poter assistere al I dibattito del nuovo ciclo di “Conversazioni su Roma” (iniziativa promossa da alcuni anni dal prof. Giovanni Caudo) nel corso della quale il  prof.

Gianfranco Viesti, professore ordinario di economia all’Università di Bari, ha presentato il suo saggio “Verso la secessione dei ricchi?”

(scaricabile gratuitamente sul sito Editori Laterza). Vi consiglio di leggerlo, è prezioso, e fatelo conoscere.

 

Con voi, pensando di fare cosa a voi gradita,  voglio condividere il link dove protete anche rivedere la registrazione del dibattito:

https://www.facebook.com/conversazionisuroma/videos/977303189127474/ .

 

Un cordiale saluto.

 

Marcello Paolozza

Corviale e Scampia insieme nella rinascita

5 febbraio 2019

IL GIORNALE DELLE PERIFERIE del 5/2/19

Corviale e Scampia insieme nella rinascita

Corviale e Scampia iniziano insieme un percorso diverso ma concorde in molti aspetti. La premessa è identica: non lasciare nessuno a terra.

Un obiettivo complicato e in controtendenza al rumore di fondo di ruspe che inquina quotidianamente la scena nazionale.

Un percorso diverso perchè a Corviale si è scelto di mantenere la struttura architettonica originaria che sarà, quindi, oggetto di una completa rigenerazione. Una rigenerazione che non sarà solo architettonica ma investirà, attraverso meccanismi partecipativi di manutenzione, la vita sociale dell’edificio. Non a caso nel bando è stato prevista la partecipazione di un sociologo e di un artista. A noi vigilare che tali positive premesse siano rispettate ed è questo il lavoro che ci accingiamo a fare a cominciare dal prossimo Forum “La forza nel segno” che terremo a maggio.

A Scampia, invece, si è scelto di abbattere la maggior parte delle vele e ricollocare gli abitanti in nuovi edifici.

Entrambi percorsi lunghi e complicati su cui va tenuta alta l’attenzione affinchè i due più grandi progetti di rigenerazione si compiano completamente e in maniera eccellente.

Progetti che sono un segno d’inversione di rotta sulla politica pubblica abitativa e di speranza di un nuovo modo di concepire non solo l’abitare ma anche la vita sociale, a cominciare dall’aspetto economico.

Negli anni abbiamo fatto una serie di approfondimenti sul passaggio della casa da costo a risorsa.

Questi progetti sono la chance per realizzare questo cambio di paradigma.

Tutto il Paese ne trarrà beneficio in termini di sicurezza, legalità, efficienza, economicità, reddito, inclusione, vivibilità.

La sfida è alta, le nostre aspettative e la nostra determinazione anche.

Roma, Zingaretti dà il via ai lavori di riqualificazione di Corviale

Il governatore del Lazio: «Sembra quasi un miracolo. Ce l’abbiamo fatta. È la prima opera di rigenerazione urbana e sono felice che avvenga a Corviale e che …

Corriere della Sera

Napoli, addio alle Vele di Scampia: in arrivo le nuove case popolari

Da domani, martedì 8 gennaio, inizia la fase conclusiva delle assegnazioni dei 60 alloggi popolari per i nuclei familiari delle Vele di Scampia, come previsto …

Il Mattino

Rassegna stampa su Corviale

Rassegna Stampa su Scampia

Esploracconto per Roma. In volo su Roma. Sabato 2 febbraio 2019 ore 18 al Macro Asilo

30 gennaio 2019

Il Giornale delle Periferie del 30/1/19

 Esploracconto per Roma

Un milione di albe e di tramonti

potremo alzarci in volo su Roma, la città che rigenera l’architettura

con Stefano Panunzi

Sabato 2 febbraio 2019 ore 18 al Macro Asilo  – sala Rome – in via Nizza, 138 – Roma

ingresso gratuito