Archive for dicembre 2018

“Se dovessi scegliere un impegno per il 2019 per migliorare le cose”, da Massimo Marnetto

26 dicembre 2018

Se dovessi scegliere un impegno per il 2019 per migliorare le cose, proporrei a ogni persona di iscriversi ad un’Associazione.

Di qualsiasi tipo, purché esponga a persone nuove, idee nuove, bisogni nuovi, tutti convergenti in obiettivi comuni, per contrastare l’abbrutimento di “farci i fatti nostri”. Una postura, questa, viziata dalla gibbosi dell’isolamento diffidente, che con la sua curvatura porta gli occhi sempre più vicini all’ombelico. Invece, avere obiettivi condivisi, discussioni per raggiungerli meglio, lavoro comune per realizzarli è una grande palestra di socialità. S’impara a pensare con il plurale del “noi”, ad ascoltare rispettando i turni di parola, a rimodulare i propri pensieri arricchendoli con quelli degli altri e viceversa, a festeggiare insieme i risultati acquisiti.

Questo significa abolire spazi personali? No, stare con se stessi è l’alambicco che distilla l’enorme quantità di stimoli, in pensiero nuovo da condividere con gli altri. E par far questo serve chiudere una porta, staccare lo smartphone, camminare in un parco: dare alla mente l’ossigeno del silenzio. Cioè quel particolare stato di grazia che ci consente di “considerare”, nella sua accezione etimologica: portare il pensiero all’altezza delle stelle.

Massimo Marnetto

PS di Aspettare stanca: siete d’accordo o proponete altro?

Rete Motus: sanzionare la manifestazione non autorizzata degli operatori dei bus turistici

21 dicembre 2018

COMUNICATO  STAMPA

La Rete Motus tra Associazioni di residenti nella Città Storica di Roma per la liberazione dai bus turistici dell’area definita dall’Anello Ferroviario denuncia l’illegalità della manifestazione non autorizzata degli operatori dei bus turistici, come arrogante  prova di forza ai danni della Città.

La Rete Motus condanna con fermezza questo incivile ostruzionismo della mobilità e chiede all’Amministrazione Capitolina l’applicazione della legge contro i trasgressori, in riferimento ai reati di blocco stradale e interruzione di pubblico servizio. Chiede inoltre di predisporre – alla luce di questa reazione così plateale di oltraggio ai divieti – un puntuale controllo degli accessi dei bus turistici sin dal primo giorno dell’entrata in vigore del Nuovo Regolamento per i Bus Turistici, con particolare riguardo ai 50 dei 71 varchi ancora privi di videosorveglianza.

La Rete Motus incontrerà periodicamente i responsabili comunali dell’applicazione del Nuovo Regolamento dei Bus Turistici durante tutto il primo anno della sua applicazione, affinché questo primo passo verso una gestione sostenibile degli spostamenti turistici sia il più efficace possibile e inneschi la “cultura del limite”, quale elemento fondamentale di fruizione dei beni culturali, contro lo spopolamento e la “turistificazione” da saccheggio dei centri storici delle città e dei borghi d’arte.

Con vigilanza democratica,

RETE  MOTUS

Manovra. Da Massimo Marnetto. Sintetico e più chiaro da solo di tanti editoriali e comparsate in TV .

19 dicembre 2018

“A casa facciamo i conti” era la frase con cui i miei genitori mi fulminavano, quando avevo trasgredito una regola, per evitare schiaffoni in pubblico, scena incompatibile con la compostezza borghese. Era questione di tempo, ma le sberle erano sicure. Lo pseudo-accordo che arriverà dall’Europa ha lo stesso tenore: rimandare tempo e modi delle sanzioni all’Italia dopo le elezioni europee, per non turbare platealmente un contesto già agitato. Ma a giugno le euro-sberle arriveranno, con la richiesta di una manovra correttiva per trovare i miliardi che ora ballano.

 

E’ questo l’unico compromesso che i Commissari Moscovici e Dombrovskis – custodi della stabilità finanziaria e portavoce del rigore chiesto dagli stati del Nord – sono disposti a trangugiare. Quindi l’ok alla manovra italiana sarà in realtà un rinvio, anche per non fornire argomenti alla destra sovranista – Salvini in primis –  per incendiare la campagna elettorale con invettive contro la “perfida Europa”. Complice anche le turbolenze francesi, che sconsigliano di aprire altri fronti di protesta. Anche se gli italiani, più che i gilet gialli di lotta, sono più inclini ad indossare mutande rosse a Capodanno, per scacciare l’euro-malocchio dal 2019.

 

Massimo Marnetto

Il freddo dell’indifferenza. Da Massimo Marnetto

16 dicembre 2018
Calano drasticamente le temperature, ma non vedo a Roma e in altre città – come negli anni passati – un “Piano Freddo” per ospitare i senza dimora in strutture dedicate.
 
Ora il problema è ancora più acuto, perché molti degli espulsi dalla protezione umanitaria per volontà di Salvini, si sono arrangiati in anfratti improvvisati e neanche possono più rifugiarsi nelle tende del Centro Baobab, spianate da ruspe sovraniste a favore di telecamere.
 
Spero solo che l’altro freddo – quello dell’indifferenza verso gli ultimi – non abbia gelato la nostra umanità, pur vivendo in case riscaldate.
Ma sono preoccupato, perché vedo troppi cuori assiderati dal cinismo.
 
Massimo Marnetto

Fiaccolata in più di 80 città italiane per celebrare il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani

10 dicembre 2018

Oggi  10 dicembre c’è la fiaccolata promossa da ActionAid, Amnesty International Italia, Caritas, EMERGENCY e Oxfam in più di 80 città italiane per celebrare il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani,  alle 18.30  al Colosseo (lato via dei Fori Imperiali)  

Io vado perché per restare umani occorre uscire di casa, tenersi allenati all’incontro, ripetere gli sguardi verso gli altri, strappare il mastice della pigrizia: insomma, serve stare in movimento per vincere la stitichezza del cuore. Ci vediamo là,

Massimo Marnetto

Organizzazioni e associazioni che volessero aderire alla mobilitazione, possono farlo scrivendo sulla bacheca dell’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/216438749253515/

“Vivere la democrazia, costruire la sfera pubblica” Una scuola per la buona politica

9 dicembre 2018

Gennaio-giugno 2019  Letture politiche del primo Novecento per l’oggi (dai classici a classici ”da riconoscere”)

La Fondazione Basso da anni organizza una Scuola per la buona politica ispirata all’esigenza di favorire la partecipazione democratica di cittadini consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri: una cultura politica tanto più necessaria quanto più complesso è divenuto il nostro sistema politico e istituzionale, inserito in una dimensione sopranazionale e in un quadro internazionale in continuo cambiamento. La scuola, diretta da Laura Pennacchi, ha una struttura molto semplice: un semestre all’anno di incontri mensili a carattere seminariale, che durano un intero pomeriggio: ore 14,30-19.00. Ogni incontro comprende due relazioni seguite da una discussione con interventi programmati e interventi degli iscritti al corso, coordinata da uno dei collaboratori della Fondazione; vi sarà, come negli anni passati, una preventiva fornitura di materiale bibliografico.

Letture politiche del primo Novecento per l’oggi (dai classici a classici ”da riconoscere”) è il tema prescelto per il 2019. I docenti fanno parte delle risorse intellettuali interne ed esterne della Fondazione Basso.

La sede in cui si svolgeranno gli incontri sarà quella della Fondazione Basso (Via Dogana Vecchia, 5).

Al termine del ciclo di incontri verrà rilasciato un attestato di frequenza. La frequenza minima richiesta per il rilascio del certificato è di 4 incontri su 6.

Domande di iscrizione entro il 14 dicembre. BandoScuola_modulo_2019 (2)

Scuola di democrazia 2019

Bicentenario della nascita di Marx dal 13 al 16 dicembre al Macro Asilo un via Nizza – Roma.

8 dicembre 2018

Il programma del convegno che molte Fondazioni dedicano al bicentenario della nascita di Marx dal 13 al 16 dicembre al Macro Asilo di via Nizza di Roma.MARX MACRO

Il ddl Pillon e gli altri: incontro al senato sulle proposte di riforma del diritto di famiglia

4 dicembre 2018

via Il ddl Pillon e gli altri: incontro al senato sulle proposte di riforma del diritto di famiglia