Archive for maggio 2016

Domenica 22 maggio 2016 – La Via Francigena come strada di incontro –

21 maggio 2016

LOCANDINA UNA VIADomenica 22 maggio 2016 (In occasione della Giornata Mondiale dell’Unesco per la Diversità Culturale,per il Dialogo e lo Sviluppo)

cinque gruppi di camminatori partiranno da cinque luoghi diversi; tre gruppi partiranno simbolicamente dalla Sinagoga, dalla Moschea e da San Pietro; si incontreranno a Monte Mario e da lì cammineranno insieme verso nord attraverso il parco dell’Insugherata.

Altri due gruppi partiranno da Campagnano e da Formello e cammineranno verso sud lungo il percorso archeologico e sul nuovo ponte del fiume Valchetta.

Tutti ci incontreremo nel meraviglioso sito archeologico di Veio.

Perché per incontrasi, conoscersi e capirsi ci deve pur essere UNA VIA.

La partecipazione sarà gratuita.

Sarà effettuata una raccolta di fondi a favore dei rifugiati siriani.

La Via Francigena unisce l’Europa al Mediterraneo e al Medio Oriente.

Canterbury, Roma e Gerusalemme sono le tre tappe del lungo cammino.

In occasione dell’Anno Giubilare e del difficile periodo che le relazioni tra le genti del Mediterraneo e dell’Europa stanno attraversando,  la Via Francigena può rappresentare un laboratorio di pace e di tolleranza.

Ancora non è così, la Via Francigena per alcuni è considerata una esperienza solo religiosa e solo “cristiana”, par altri è anche un percorso laico e/o spirituale inteso nel senso più ampio del termine.

Il tracciato è origine di diatribe e partigianerie, per alcuni vale il riferimento filologico alla storia per altri la priorità va data alla fruibilità attuale del percorso.

L’iniziativa UNA VIA vuole affermare che la Via Francigena è tutto questo insieme a molto altro.

Lungo la Via Francigena non deve esserci spazio per divisioni e primazie.

Durante l’iniziativa UNA VIA, tutte le religioni, tutte le motivazioni, e tutte le varianti del percorso saranno rappresentate e avranno pari dignità.

Perché lungo la Via Francigena, come nella vita e nel mondo deve essere sempre possibile Camminare Insieme.

 

Pari Opportunità: Anche se non è un Governo al 50E50 ora c’è la Ministra alle Pari Opportunità

12 maggio 2016

COMUNICATO STAMPA dell’Accordo di Azione Comune per la democrazia paritaria

 Comunicato Pari Opportunita Maggio 2016

vedi anche ADN Kronos

http://www.adnkronos.com/lavoro/sindacato/2016/05/11/accordo-azione-comune-per-democrazia-paritaria-bene-delega-ministro-boschi_TwLI8c8zTiZVPzFrHvmv2N.html

Pari Opportunità:  Anche se non è  un Governo al 50E50 ora c’è la Ministra alle  Pari Opportunità

Apprendiamo con soddisfazione che finalmente il presidente del Consiglio ha conferito la delega alle Pari Opportunità..

Dispiace, però,  che questo avvenga solo ora, in concomitanza con la terza sostituzione di una ministra donna con un uomo.

Al di là dei numeri, ci auguriamo che il conferimento della delega alla P. O. sia il segnale che  le questioni di genere, trascurate nei primi due anni, saranno affrontate finalmente dal Governo come meritano e con una impostazione trasversale a tutte le iniziative governative, non solo nell’interesse della condizione delle donne ma per l’economia del Paese tutto.

Premessa necessaria, come primo passo verso un assetto del Dipartimento integrato secondo il Codice delle Pari opportunità, un rapporto di collaborazione con il movimento delle donne, in particolare con le associazioni che hanno seguito  l’attività parlamentare in questi ultimi anni e svolto costruttive  azioni di sollecitazione.

Primo argomento da affrontare, è l’adeguamento delle leggi regionali elettorali alla legge Maturani che prevede norme di garanzia di genere. In caso contrario rischieremmo un nuovo Senato con poche donne, se passerà la riforma costituzionale per la quale la Ministra  Boschi si è tanto battuta.

Altra questione importante, è   sicuramente la costituzione di un tavolo con le associazioni che si occupano da anni del sessismo nei media in merito al nuovo Contratto Rai.  Infatti il 12 aprile il Mise ha avviato una pretesa consultazione pubblica,  in vista del rinnovo della convenzione Stato- RAI, già in scadenza a maggio e prorogata ad Ottobre, invitando 60 associazioni ma escludendo le associazioni femminili.

Auguriamo alla Ministra Boschi buon lavoro e l’aspettiamo alla prova dei fatti.

 

Roma, 11.05.2016

 

Al Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome

1 maggio 2016

Al Signor Presidente

della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome

Onorevole Presidente,

ci rivolgiamo a Lei a nome e per conto dell’Accordo di Azione Comune per la Democrazia Paritaria, che riunisce oltre cinquanta Associazioni femminili il cui scopo è la promozione della presenza delle donne nelle Istituzioni.

Come è noto, la legge n.20 del 2016 ha modificato l’art.4 della legge n.165 del 2004, dettando norme di carattere generale per il riequilibrio della rappresentanza in materia elettorale col disporre in particolare che qualora la legge elettorale regionale preveda l’espressione di preferenze, in ciascuna lista i candidati dovranno essere presenti in modo tale che quelli dello stesso sesso non eccedano il 60% del totale e “sia consentita l’espressione di almeno due preferenze, di cui una riservata a un candidato di sesso diverso, pena l’annullamento delle preferenze successive alla prima”. Nel caso, invece, in alcune Regioni siano “previste liste senza espressione di preferenze”, la legge elettorale dispone l’alternanza tra candidati di sesso diverso, in modo tale che i candidati di un sesso non eccedano il 60%del totale. Stessa cosa nei casi in cui sono previsti collegi uninominali, la legge elettorale dovrà disporre l’equilibrio tra uomini e donne in modo tale che i candidati di un sesso non superino il 60%.

Ciò non soltanto al fine di promuovere l’attuazione del dettato costituzionale dell’art. 51 Cost., che prevede condizioni di eguaglianza fra i generi nell’accesso alle cariche pubbliche, ma anche per la tutela dell’unità giuridica in materia di legislazione elettorale, che ora vede sostanziali differenze fra le varie normative regionali.

Se è vero, infatti, che le Regioni e le Province Autonome godono di ampia autonomia nella elaborazione delle leggi che regolano la elezione della Giunta e dei Consiglieri Regionali, è vero altresì che, ai sensi dell’art.122 Cost. 2° comma ,tale autonomia va contenuta nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle legge della Repubblica, fra cui rientra quale interesse essenziale del sistema costituzionale consacrato nell’art.51 Cost., anche la promozione, attraverso misure idonee, della parità tra uomini e donne nell’accesso alle cariche elettive, parità oggi largamente compromessa.

Le chiediamo pertanto un incontro a livello istituzionale, improntato all’ascolto da parte politica delle istanze della società civile, ci auguriamo che la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome possa dare adeguato impulso alle singole Assemblee regionali affinché anche le Regioni che non hanno ancora leggi elettorali rispettose dei principi costituzionali si adeguino al disposto della novella n.20/2016.

In attesa di riscontro, porgiamo distinti saluti.

Roma

28 aprile 2016

Per L’Accordo di azione comune

Marisa Rodano e Daniela Carlà

 

Pubblicata anche in

http://www.womenews.net/per-lattuazione-dellart-51-della-costituzione-lettera-aperta-al-signor-presidente-della-conferenza-dei-presidenti-delle-assemblee-legi