Archive for aprile 2016

25 aprile- Festa della liberazione : una ricorrenza che a molti risulta imbarazzante.

27 aprile 2016

 Ancora un 25 aprile: riflessioni  su come si celebra oggi e  come si celebrava  il 25 aprile da parte di un Governo di destra,  ma anche sui principi costituzionali, sulle riforme della Costituzione e  su libertà e liberismo.

Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui (da WIKIPEDIA) il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) – il cui comando aveva sede a Milano ed era presieduto da Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani – proclamò l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate; parallelamente il CLNAI emanò in prima persona dei decreti legislativi[3], assumendo il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano»,

Per celebrare l’evento il 27 maggio 1949, con la legge 260 (“Disposizioni in materia di ricorrenze festive“), la celebrazione fu istituzionalizzata stabilmente quale festa nazionale:

Da allora, annualmente in tutte le città italiane – specialmente in quelle decorate al valor militare per la guerra di liberazione – vengono organizzate manifestazioni pubbliche in memoria dell’evento.

 Celebrazioni che ancora oggi offrono  preziosi spunti di riflessione su come l’Italia è cambiata da quel 25 aprile 1945

 Nel 2016:

 il Presidente del Consiglio, alle prese con la volontà di non creare malumori a destra e il ruolo istituzional, prima  twitta su Matteo Renzi@matteorenzi 25 apr

“Oggi all’Altare della Patria con il Presidente Mattarella: #25aprile festa di libertà”,

e poi in un altro TWEET  e in un’intervista su L’Unità ricorda la Resistenza http://www.huffingtonpost.it/2014/04/25/25-aprile-renzi-twitter-viva-litalia-libera_n_5210795.html

 intanto la a Repubblica del 25 aprile 2016 ignora la ricorrenza e Massimo Marnetto protesta

 Da Massimo Marnetto

Nel 2010 scrivevamo su questo BLOG a proposito del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che parlava di Libertà:

25 aprile 2010

Pensieri ripresi nel 2011 un’intervista

 25 Aprile 2011

 

Ne riparliamo il 25 aprile 2017

Annunci

Domenica 5 giugno si vota per l’elezione dei sindaci e dei consigli comunali . Oggi inizia il periodo della “par condicio”

21 aprile 2016

Domenica 5 giugno si vota per l’elezione dei sindaci e dei consigli comunali

Enti al voto

Oggi 21 Aprile inizia il periodo della “par condicio”

CORECOM: ELEZIONI, GIOVEDÌ 21 APRILE INIZIA PERIODO DI PAR CONDICIO

Delibera AGCOM sulla par condicio

Delibera 137-16-CONS

Il comma 2 dell’articolo sulla par condicio, in cui abbiamo sottolineato le parole che riguardano la “par condicio di genere”:

Omissis

Art. 3, comma 2. In rapporto al numero dei partecipanti e agli spazi disponibili, il principio delle pari opportunità tra gli aventi diritto può essere realizzato, oltre che nell’ambito della

medesima trasmissione, anche nell’ambito di un ciclo di più trasmissioni, purché ciascuna di queste abbia analoghe opportunità di ascolto. È altresì possibile realizzare trasmissioni con la partecipazione di giornalisti che rivolgono domande ai partecipanti.

In ogni caso, la ripartizione degli spazi nelle trasmissioni di comunicazione politica nei

confronti dei soggetti politici aventi diritto deve essere effettuata su base settimanale, garantendo l’applicazione dei principi di equità e di parità di trattamento per ogni ciclo

di due settimane e curando altresì un’equilibrata rappresentanza di genere tra le presenze. Ove possibile, tali trasmissioni sono diffuse con modalità che ne consentano la fruizione anche ai non udenti.

Omissis

Iscrizione liste elettorali cittadini UE

I cittadini dell’Unione Europea,che intendano votare alle prossime elezioni amministrative del 5 giugno – e non abbiano già presentato la medesima domanda in passato, per votare in altre tornate elettorali amministrative – hanno tempo fino a martedì 26 aprile 2016 per presentare domanda d’iscrizione nelle apposite liste elettorali aggiunte.

La disposizione scaturisce dal decreto legislativo n.197/96, che a sua volte attua la direttiva comunitaria 94/80/CE.

Nuova guida del Parco di Veio. Sarà presentata il 23 aprile

21 aprile 2016

Invito-presentazione Guida parco di Veio

E’ in uscita la nuova guida del Parco di Veio. Sarà presentata il prossimo 23 aprile alle ore 11 ai Casali del Pino a Roma, nel corso della manifestazione florovivaistica FloraCult. Oltre alla descrizione aggiornata degli ambienti naturali del Parco e dei borghi che ne fanno parte, la guida illustra una serie di percorsi all’interno del territorio che conducono il visitatore tra centri medievali come Isola Farnese, Formello, Sacrofano o Castelnuovo di Porto, attraverso lo splendido Agro Veientano. Si tratta di 38 percorsi turistici o escursionistici in mezzo alla natura lungo gli oltre 70 chilometri di sentieri che il Parco ha recentemente ampliato, ripristinato e adeguatamente segnalato con numerazione del CAI (Club Alpino Italiano). Tra questi anche alcuni tratti della via Francigena, compreso quello recentemente reso fruibile dalla Regione Lazio con l’attraversamento del Crèmera per mezzo di un ponte di legno. Quest’ultimo tracciato è stato inaugurato qualche mese fa dal presidente della Regione Nicola Zingaretti. La Francigena è l’antica strada dei pellegrini il cui ultimo tratto si snoda verso la Città Eterna proprio all’interno del territorio del Parco di Veio. La guida, promossa e patrocinata dall’Ente Parco, è redatta da Stefano Ardito ed è pubblicata da Iter Edizioni. Un nuovo strumento attraverso il quale l’Ente vuole ribadire il suo impegno per la promozione del territorio per mezzo di un turismo sostenibile e consapevole con tutte le iniziative ad esso connesse, favorendo l’integrazione tra uomo e ambiente nel rispetto della natura, in un’area ricca di cultura e di storia. All’iniziativa di sabato saranno presenti il commissario straordinario del Parco Giacomo Sandri, il direttore Maurizio Gallo, i sindaci dei Comuni del territorio e il presidente della Comunità del Parco Daniele Torquati.

CONSORZIO TIBERINA – programma di iniziative dal 21 aprile fino all’1 maggio

20 aprile 2016

CONSORZIO TIBERINA – Associazione consortile per l’Assemblea di Fiume e di Bacino del Tevere e per i relativi Patti e Contratti

[t/f] 063202087 [@] tiberina@unpontesultevere.com  [w] www.unpontesultevere.com

Su https://www.facebook.com/ConsorzioTiberina/?fref=ts il programma di iniziative dal 21 aprile fino all’1 maggio compreso, frutto anche del progressivo lavoro (in attesa dell’insediamento della nuova Amministrazione Capitolina) per il Contratto di Fiume del Tevere nell’area metropolitana di Roma, area oggetto del PS5 dell’Autorità di bacino del fiume Tevere da Castel Giubileo alla Foce. Tale lavoro ha già portato a: formazione di un vasto Comitato Promotore di persone fisiche, redazione di un Manifesto (in effetti già ad una seconda versione revisionata), analisi conoscitiva del territorio d’interesse, numerose proposte generali e particolari, formazione dell’Assemblea di Fiume. Quest’ultima è composta da Consorziati e non, totalmente “open” e molto radicata on-line grazie anche al contributo di IRPPS-CNR e da oggi della Pro Loco di Roma (vastissimo soggetto partecipativo), tenuta in vita operativa con gestione logistica e tecnico-amministrativa del Consorzio Tiberina (in altri casi la Cabina di Regia si incardina in Regioni, Comuni, Comunità Montane, etc). I vari Tavoli di Lavoro, aperti e già assai attivi, hanno elaborato buona parte delle iniziative in programma, riguardanti qualità delle acque, manutenzione spondale, valorizzazione storico-culturale, architettura e urbanistica, etc.

http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1995/04/22/Cronaca/ROMA-UN-CONSORZIO-PER-IL-TEVERE-APPELLO-DI-DE-PETRIS_201700.php : ancora on-line l’appello-proposta per il Tevere dell’allora Assessore Comunale all’Ambiente, Loredana De Petris, espressa proprio in occasione del Natale di Roma, nel 1995.

Dopo lunghi sforzi oggi il Consorzio Tiberina, che ha concretizzato detta proposta ed è andato oltre la stessa, ripropone per il Natale di Roma 2016 un modello di lavoro, fra pubblico e privato, di cui in Italia si parla da decenni, ma con scarse concretizzazioni.

Alla pulizia spondale del 21-22 aprile (con concomitanti prelievi e analisi di acque del Tevere a cura dell’Università di Roma “Tor Vergata”), verificata e autorizzata dalla Direzione Risorse Idriche e Difesa del Suolo della Regione Lazio, parteciperanno operatori professionali, sotto l’occhio vigile di mezzi e personale della Capitaneria di Porto di Roma, a rafforzare lo spirito di collaborazione pubblico-privata; hanno annunciato la presenza diversi candidati a Sindaco di Roma e a membro dell’Assemblea Capitolina. Vi è fra l’altro da salutare con grande favore l’istituzione, con Determinazione di Giunta Regionale di inizio Aprile, di un Servizio “Contratti di Fiume, di Lago e di Costa” in seno a detta Direzione Regionale.

Prima occasione convegnistica del programma, all’indomani della Conferenza Stampa: http://www.ardaf.it/eventi/venerdi-culturali-il-tevere-e-roma22-aprile-2016/.

 

Venerdì 22 aprile 2016 ore 15.30 / 19.00 FIDAF – Roma Il Tevere e Roma Relatori: Luigi Rossi, Giuseppe Maria Amendola, Giuseppe Gisotti, Gianrenzo Remedia, Fabio Brini e Annalisa Cipriani

19 aprile 2016

Riceviamo da Aspettare stanca XV Municipio:

 

Venerdì culturali  FIDAF 10° Ciclo

Segnaliamo in particolare l’incontro di

Venerdì 22 aprile 2016
ore 15.30 / 19.00
Sala G. Medici – FIDAF – via Livenza, 6 (traversa di Via Po) – Roma
Il Tevere e Roma
Relatori:
Luigi Rossi, Giuseppe Maria Amendola,
Giuseppe Gisotti, Gianrenzo Remedia, Fabio Brini e Annalisa Cipriani
VENERDÌ CULTURALI
PROGRAMMA, 10° CICLO, PRIMAVERA 2016
FIDAF – SIGEA – ARDAF – Ordine Dottori Agronomi e Forestali di Roma
Dopo i primi nove cicli dei Venerdì Culturali è in corso, a decorrere dal 12 febbraio, il decimo ciclo di incontri di cultura varia, organizzati da FIDAF – Federazione Italiana Dottori in scienze Agrarie e Forestali, SIGEA – Società Italiana di Geologia Ambientale, ARDAF – Associazione Romana Dottori in Agraria e Forestali e Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Roma.

Gli argomenti trattati riguarderanno: Storia, Arte, Ambiente, Energia, Agroalimentare, Economia, Sviluppo sostenibile, Scuola, Formazione, Ricerca e Innovazione tecnologica.

Gli incontri si svolgeranno, nella sede della FIDAF in via Livenza, 6 (traversa di Via Po) Roma, il venerdì, dalle ore 16.30 alle 19.00. Uno o più relatori invitati presenteranno un argomento di elevato interesse generale, mentre il pubblico presente in sala potrà partecipare attivamente alla discussione, facendo domande al relatore e/o proponendo spunti di riflessione. Le conferenze saranno presentate da Luigi Rossi, Giuseppe Gisotti, Nicola Colonna ed Edoardo Corbucci, Presidenti delle rispettive Associazioni.

Aderiscono ai Venerdì Culturali le Associazioni: I SETTE, AIPIN (Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica) e CERES (Centro di Ricerche Economiche e Sociali).

http://www.fidaf.it/index.php/venerdi-culturali-10-ciclo#

Il referendum di domenica 17 aprile

15 aprile 2016

 

  • un articolo  di Internazionale che spiega molto bene i numerosi temi oggetto di questo referendum del 12 aprile, riportando dati e precise informazioni .  In particolare mi colpisce come il decreto del Governo abbia, di fatto , eliminato la scadenza della concessione, spostandola alla presunta “data di esaurimento” del giacimento, dichiarata dal Concessionario. La nuova norma, oltre a cambiare in corso d’opera e a favore delle Compagnie concessionarie, che già godono di condizioni di favore rispetto agli altri Paesi, le condizioni contrattuali , permette loro di rinviare “sine die” lo smantellamento delle piattaforme. Un favore ingiustificato, e a danno di un Paese che dovrebbe fare del libero mercato una regola portante. Infatti le concessioni debbono avere una scadenza come regola comunitaria, e in generale come principio del diritto, come ribadito anche dalla Corte di Cassazione e Costituzionale, che ha dichiarato ammissibile il quesito referendario.

Ricordare di controllare la tessera elettorale. Se esaurita bisogna rinnovarla. A Roma è possibile anche in Municipio

Per saperne di più:

http://www.repubblica.it/politica/2016/01/19/news/treferendum_trivelle_corte_costituzionale-131588760/

Lettere aperte a candidate e candidati sindaci per Roma con richieste per democrazia paritaria

14 aprile 2016

Lettera aperta a Bertolaso Lettera aperta a Fassina Lettera aperta a Giachetti 1 Lettera aperta a Marchini Lettera aperta a Giorgia Meloni               Lettera aperta a Raggi Lettera aperta a Storace

Ecco quanto Aspettare stanca e Donneinquota stanno inviando alle candidate e ai candidati sindaco a Roma .

Pubblicheremo  le risposte anche su questo BLOG .

Vi terremo informate su altre iniziative per la democrazia paritaria in occasione delle prossime amministrative.

Stiamo seguendo quella in avanzata preparazione a Milano

Invitiamo le altre associazioni a  rivolgere analoghe lettere alle candidate e ai candidati nelle città al voto il 5 giugno o a prendere altre iniziative sul genere.

Per la doppia preferenza leggi in

http://www.donneinquota.org/donne-e-politica/335-amministrative-tra-questuanti-del-voto-e-rischio-marginalita-sil-n-12-viii-di-arcipelagomilano

CambieRAI in peggio? La consultazione del MISE parte male – e non solo perché mancano le donne

14 aprile 2016

COMUNICATO STAMPA RAI – 13 apr 2016 (4)RAI per consultazione pubblica 12 apr 2016 (4)

 

COMUNICATO STAMPA Milano, 14.04.2016

 

La consultazione del MISE parte male – e non solo perché mancano le donne

DonneinQuota chiede un tavolo sulle questioni di genere

 

La consultazione del MISE parte male, denuncia Donatella Martini, presidente di DonneinQuota, che segnala: “Il 12 aprile il Mise, nella persona del sottosegretario Giacomelli ha convocato a Roma una consultazione definita pubblica, in vista del rinnovo della convenzione Stato- RAI già in scadenza a maggio e prorogata ad Ottobre.

 

160 persone, in rappresentanza di 62 associazioni, 20 enti pubblici e istituzioni, 11 centri studi e think tank,   hanno lavorato suddivise in 16 tavoli tematici ma mancavano le associazione di donne che lavorano da anni contro il sessismo nei media e a favore della par condicio di genere, come anche Rete per la Parità e Aspettare stanca.”

 

“Chiediamo quindi – dichiara la presidente di DonneinQuota- che, all’interno della consultazione, si apra un apposito tavolo con le associazioni delle donne e la partecipazione del Dipartimento Pari Opportunità, prima della diffusione dei risultati del think tank del 12 aprile, utilizzando come documento iniziale le proposte contenute nella lettera sopracitata, che alleghiamo al presente comunicato.”

 

Aggiunge Donatella Martini “L’ esclusione nella fase di avvio della consultazione è una grave e ingiustificabile omissione, perché ha cancellato i risultati degli ultimi 6 anni di interlocuzione con i precedenti governi  su questi temi, che hanno portato all’inserimento nel Contratto di Servizio 2010-2012, tuttora vigente, di 13 emendamenti sull’immagine della donna e anche perché non si è ritenuto di utilizzare almeno in parte la bozza di Contratto 2013-2015, che pur aveva completato il suo iter fino all’ approvazione, alla cui stesura abbiamo collaborato e che riteniamo la più avanzata dal punto di genere della storia della Rai.

Sono stati consultati organismi individuati con criteri ignoti e attraverso un think tank in stile Leopolda, con modalità non trasparenti, e confusi  che sono state criticate anche da alcuni partecipanti. Non è stata fornita nessuna risposta alla nostra richiesta del 16 marzo, più volte sollecitata e ribadita con la lettera inviata l’11 aprile scorso con le nostre proposte per una nuova Rai,  di poter partecipare – come in passato –  alla consultazione.

Viceversa studenti, disabili, consumatori, minori, sportivi e tanti altri sono stati chiamati a rappresentare la società, anche attraverso più associazioni di settore per ogni categoria.

Se questa fosse la nuova Rai voluta dal Governo, sarebbe un grave passo indietro, da collegare ad altre decisioni come quella della mancata nomina di una Ministra delle Pari Opportunità.

Un trend negativo, caratterizzato anche dall’insoddisfacente presenza delle donne nei mass media,  in contrasto con  i suggerimenti, basati anche su dati statistici nazionali e internazionali che dovrebbero portare l’Italia ad affrontare con determinazione le questioni legate alla condizione delle donne,  per ottenere vantaggi non solo per le donne ma anche per l’economia e per il futuro del Paese.”

 

Ufficio stampa  cell. 3356161043 info@donneinquota.org

 

Domenica 10 Aprile, ore 8.30 Roma – Camminata lungo l’ultima tappa della Via Francigena

8 aprile 2016

Domenica 10 Aprile, ore 8.30 Roma. Camminata lungo l’ultima tappa della Via Francigena, dalla chiesetta della Visione a La Storta fino a San Pietro, percorrendo la via Cassia- variante Castelluccia – Via Cassia- variante dell’Insugherata, – Via Trionfale –  variante Pista ciclopedonale Monte Mario – Monte Ciocci   -Via Anastasio II- Via Angelo Emo  – Via Candia – Via Leone IV – Via dei Bastioni di Michelangelo – Piazza Risorgimento – Via di Porta Angelica – Piazza S. Pietro

Appuntamento alle 8.30 davanti alla chiesetta della Visione a La Storta, partenza alle ore 9.00 ( munirsi di biglietti ATAC per il ritorno).

Per chi partecipa dal XV Municipio zona Cassia , Rescignano risponde: Saremo all ingresso Insugherata via Cassia 1081 verso le 11.

Si consiglia di portare pranzo al sacco, scarpe da trekking; in caso di pioggia la camminata sarà rinviata a data da destinarsi.

Promossa da Stefano Cardarelli del XIV Municipio per la passeggiata del 10 Aprile  “  Seconda edizione 16.500 di un Pellegrino “,http://camminilazio-focalpoint.org/cammini/via-francigena/via-francigena-nord/passeggiata-10-aprile-2016-via-francigena-a-roma/

alla quale aderiscono  il  Municipio XV e l’ Osservatorio per la Via Francigena  del XV Municipio.OSSERVATORIO PER LA VIA FRANCIGENA E ALTRI PERCORSI STORICI DEL XV MUNICIPIO Doc Programmatico

La camminata è l’ultima tappa (la prima delle 79 mansiones annotate e manoscritte dall’ arcivescovo pellegrino Sigerico ) della Via Francigena in ingresso a Roma , da La Storta, piazza della Visione ( porta d’ingresso a Roma dei Pellegrini)  a San Pietro, con alcune varianti               ( Castelluccia, Pista ciclopedonale Monte Mario – Monte Ciocci ).

La tappa unisce all’importanza storica, un cammino ricco di contrasti, come, ad esempio, dal disordine urbanistico della via Cassia alla natura selvaggia della Riserva dell’Insugherata.

La lunghezza del percorso è di circa 18 KM e il tempo di percorrenza è di circa 6 h. La sosta pranzo si farà nel Parco dell’insugherata.

Stefano Cardarelli sarà la guida e illustrerà il percorso della “ Seconda edizione 16.500 di un Pellegrino “ e le altre possibili alternative  che saranno oggetto di ulteriori future camminate ( passaggio per la Riserva naturale di Monte Mario,eccetera).

La camminata sarà seguita con riprese video a cura dei ragazzi del Servizio Civile impegnati sul Progetto Via Francigena e coordinati da Stefano Cardarelli. (more…)

Per una presenza significativa delle donne e delle questioni di genere nel nuovo Senato

5 aprile 2016

La speranza di ottenere una presenza femminile significativa nel nuovo Senato è affidata all’azione di pressione nei confronti delle Regioni, per ottenere in tutte le leggi elettorali regionali norme di garanzia di genere, nel rispetto dei principi stabiliti dalla  Legge 15 febbraio 2016, n. 20 (legge Maturani).LEGGE 15 febbraio 2016

Non dovrà mancare l’impegno dell’associazionismo nell’esercitare pressioni sulle singole Regioni, e sulle Conferenze regionali.

La provenienza dai Consigli regionali della maggior parte dei componenti del nuovo Senato e senatrici  ha accresciuto l’importanza di norme di garanzia di genere per la loro elezione, visto che il risultato si riflette sulla composizione di uno dei rami del Parlamento.

Grazie all’azione di pressione dall’esterno, alla sensibilità della ministra per le riforme e di alcune senatrici, nella riforma costituzionale è stato aggiunto all’articolo 122 della Costituzione un comma che prevede: “La legge della Repubblica stabilisce altresì i princìpi fondamentali per promuovere l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza”.

E’ stata persa però l’occasione per rendere cogente la norma dell’articolo 117 che, dopo la riforma del 2001, ha affidato alle leggi regionali il compito di rimuovere “ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica” e di promuovere “la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive”. Norma che solo in alcune Regioni è stata recepita all’interno delle leggi elettorali per i Consigli.

Inoltre, nonostante quanto richiesto dall’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria anche in occasione dell’incontro ufficiale con la ministra Boschi del 3 novembre 2014, non è stata inserita alcuna norma di garanzia di genere nella disposizione transitoria che prevede  la prima elezione del nuovo Senato su liste bloccate e con preferenza unica, in contrasto con quanto impone la riforma costituzionale (Articolo 1, secondo comma) per tutte le leggi elettorali, compresa, quindi,  la futura legge  elettorale per il nuovo Senato.

La prima elezione, che avverrà secondo la disposizione transitoria che prevede la preferenza unica e nessuna norma di garanzia di genere, porterà all’assoluta predominanza di appartenenti al sesso maschile, come nella maggior parte dei consigli regionali e tra i sindaci.ART 39 Rifoma costituzionale

La prova generale è stata già fatta con l’elezione di secondo livello da parte dei consiglieri comunali dei Consigli delle Province e delle Città metropolitane. Anche questa elezione è avvenuta senza norme di garanzia di genere, in quanto la legge Del Rio le prevede solo per le tornate successive. A Napoli è stata eletta nel Consiglio della Città metropolitana una sola donna su ventiquattro, battendo il dato negativo della seconda classificata, la Città metropolitana di Roma (tre donne su ventiquattro eletti).

La democrazia paritaria e le politiche di genere sono, quindi, ancora una volta, ostacolate e rinviate a tempi successivi.