Archive for febbraio 2016

“Corsi e percorsi in-formativi metropolitani”Giovedì 11 Febbraio ore 18,00 La nuova legge Urbanistica della Regione Lazio Relatore : Paolo Berdini

9 febbraio 2016

LA RETE DEI COMITATI ROMANI
E SALVIAMO IL PAESAGGIO Roma e Lazio
promuovono e invitano a partecipare ai
“Corsi e percorsi in-formativi metropolitani”

primo appuntamento Giovedì 11 Febbraio ore 18,00
La nuova legge Urbanistica della Regione Lazio
Relatore : Paolo Berdini
presso la sede del Consiglio Metropolitano Partecipato
Via Giovanni Giolitti, 231 – ROMA
(capolinea bus 70, portone sul ballatoio)

Link Evento FB : https://www.facebook.com/events/244605159204758/
L’invito è rivolto a tutte e tutti, in particolare ai Comitati, Associazioni, Forum e Reti
che abbiamo incontrato nel nostro intenso percorso.
Sollecitiamo e invitiamo alla partecipazione i comitati territoriali
e le realtà di lotta e di tutela dell’area metropolitana di Roma
Partecipiamo e diffondiamo! (more…)

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Rimpasto di Governo da completare: per ora le donne diminuiscono e niente delega per le P. O.Lettera aperta Al Presidente del Consiglio

8 febbraio 2016

Lettera aperta
Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi
e p.c. Alle Ministre
Al Presidente del Senato
Alla Presidente della Camera dei Deputati
Alle Parlamentari e ai Parlamentari

Rimpasto di Governo da completare: per ora le donne diminuiscono  e niente delega per le P. O.

L’attenzione dedicata, nel discorso di Capodanno, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla situazione delle donne in Italia e alla stretta connessione tra le problematiche che a oggi investono la realtà femminile e i ben noti problemi sociali ed economici del Paese, induceva a non perdere ogni speranza di avere una Ministra per le Pari Opportunità.
Invece, anche dopo il recente rimpasto, non solo manca la Ministra alle Pari Opportunità, ma neppure è stata conferita a una delle Ministre la delega anche alle Pari Opportunità.
L’intervento risulta doveroso dato che l’esperimento della Consigliera alle Pari Opportunità del Presidente del Consiglio si è concluso con le dimissioni della stessa e per la mancata sostituzione del Capo Dipartimento alle Pari Opportunità.
Non sono più tollerabili ritardi, dopo che, come annunciato dal NCD, sarà conferita al neo Ministro agli Affari Regionali la delega alla Famiglia.
Inoltre, se guardiamo ai numeri, è ormai definitivo l’addio al Governo 50&50, avviato con le dimissioni un anno fa della Ministra agli Affari regionali e, successivamente l’importante Dicastero degli Affari Esteri assegnato ad un uomo.
Ora i ministri sono di nuovo 16, ma solo 6 le donne.
Per non parlare delle viceministre e delle sottosegretarie, alle quali già nella prima composizione non era stato riconosciuto il 50&50,
Chiediamo che la delega alle P.O. sia assegnata a una delle Ministre.
In caso contrario si dovrà prendere atto di uno spostamento dell’attenzione, in via pressoché esclusiva, sul tema della famiglia, il quale storicamente travalica e oscura la questione della parità di genere. Anni fa fu avviata un’indagine sull’assetto governativo e il lessico dei politici in vari Stati e ne emergeva con grande evidenza che nei Paesi dove l’interesse si rivolge essenzialmente alla difesa del nucleo familiare, i diritti delle donne sono trascurati e le donne sono oppresse.
La sottorappresentanza e il “silenzio-assenza” – non penalizzano soltanto le donne, perché il conseguimento della parità effettiva, dell’uguaglianza nei blocchi di partenza e la messa a frutto delle potenzialità delle donne è a vantaggio del Paese.
Non considerare nei fatti i diritti di alcune/i non significa soltanto negare un’istanza di giustizia che trova riscontro sul fronte legislativo e esterno già a partire dai principi fissati dal legislatore costituente, fino ad arrivare agli obbiettivi di quello europeo, ma ricusa un’opportunità di miglioramento economico e un’esperienza di crescita professionale, collettiva e personale, che investe gli interessi di tutti. Di donne e uomini, di cittadine e cittadini: in sostanza del Paese.
Il Presidente del Consiglio tenga anche a mente gli obiettivi di crescita che ci sono imposti dall’Agenda della Commissione europea per il 2020 e che considerano la parità un traino per l’incremento dell’occupazione fino a una soglia minima del 75% e per la ripartenza economica entro il perimetro europeo.
Roma, 3 febbraio 2016
Riferimenti:
info@aspettarestanca.it
d.martini@donneinquota.org

Firmatarie (raccolta ancora in corso)
(more…)

Legge elettorale in Sardegna: i primi risultati della legge nazionale Maturani e delle pronunce del Consiglio di Stato

7 febbraio 2016

leggiamo e diffondiamo:

Legge elettorale in Sardegna, ecco la proposta del Pd
Doppia preferenza di genere e tre soglie di sbarramento
Autore: Redazione Casteddu Online il 05/02/2016 17:20
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Doppia preferenza di genere e composizioni paritaria delle liste elettorali, insieme con l’introduzione di una serie di norme che pongono fine ai dubbi interpretativi sugli sbarramenti e l’assegnazione dei seggi, anche alla luce dei recenti pronunciamenti del Consiglio di Stato. Sono i punti cardine della proposta di legge presentata dai consiglieri del gruppo Pd, Franco Sabatini, Daniela Forma e Rossella Pinna, per la modifica della legge elettorale statutaria della Sardegna.

I sette articoli di cui si compone il testo introducono la parità della rappresentanza di genere nelle liste e si chiarisce che, qualora il numero dei componenti la lista sia dispari un genere non può essere rappresentato in numero maggiore di una unità (esempio: una lista di cinque candidati potrà essere formata da tre di genere maschile o femminile e di genere femminile o maschile).

L’elettore potrà esprimere una o due preferenze e se opta per la seconda ipotesi deve votare un candidato di genere maschile e uno di genere femminile. Qualora dovesse esprimere due preferenze per candidati dello stesso genere, vale il voto alla lista e la preferenza al primo candidato mentre si deve considerare nulla la seconda preferenza.

Si introduce inoltre la soglia di sbarramento al 3% per le liste all’interno delle coalizioni, queste ultime che per partecipare all’attribuzione dei seggi devono superare la soglia del 10%: Resta fermo lo sbarramento al 5% per le liste non coalizzate ma la novità riguarda la possibilità di accedere alla ripartizione dei seggi per quelle liste che ottengono il 5% dei voti anche se all’interno di una coalizione che non supera il 10%.

Alla luce del recente pronunciamento del Consiglio di Stato nella proposta di legge si precisa che sono considerati resti i voti delle liste che non hanno conseguito seggi a quoziente pieno.

«Ci proponiamo – hanno dichiarato i primi firmatari Sabatini e Forma – di garantire la rappresentanza paritaria delle donne nella competizione elettorale e favorirne la rappresentanza nel Consiglio regionale con l’introduzione della doppia preferenza che ha registrato positivi risultati negli Enti locali; vogliamo inoltre scongiurare i dubbi interpretativi alla legge elettorale regionale, che sono tali da provocare ricorsi e pronunciamenti dei giudici, a distanza di due anni dalle ultime elezioni».
– See more at: http://www.castedduonline.it/sardegna/campidano/32177/legge-elettorale-ecco-la-proposta-del-pd.html#sthash.C647O5Pq.dpuf (more…)

Par condicio nei TALK SHOW

6 febbraio 2016

Giovedì 11 febbraio alle ore 19.00 presso la sede del PD di via Giubbonari 38/a. ,alle ore 19.00
PER UNA TV PIU’ INCLUSIVA
Ecco la nostra Proposta di regolamento interno RAI per la parità di genere nei Talk Show
Elaborata dal gruppo di lavoro della sezione ‘Donne e lavoro”
in collaborazione con l’osservatorio PariMerito
La nostra proposta di un regolamento interno Rai prevede un bilanciamento tra i generi nei talk show, 50/50 o 40/60, e nasce da una consapevolezza: che per ogni uomo (imprenditore, avvocato, giornalista, politico, ingegnere, medico, “esperto” in una qualche materia) esiste una donna altrettanto qualificata.
L’intenzione non è quindi di forzare la mano verso una parità “artificiale”, ma obbligare le redazioni allo sforzo di rappresentare il Paese reale, e non l’idea distorta che ne abbiamo. Uscire dai luoghi comuni e popolare la tv di voci varie e diverse, da cui nascano una discussione più viva, idee nuove, un’immagine innovativa.
Mettiamo a punto tutti assieme questa proposta con
Rita Borioni CDA Rai
Fabiana Pierbattista Giurista
Paola Diana, Presidente Osservatorio PariMerito
Giulia Urso Segretario del Circolo Centro Storico

SABATO 13 FEBBRAIO 2016 ORE 10.00 VILLA DEI QUINTILI, VIA APPIA NUOVA, 1092 ROMA

6 febbraio 2016

Il Coordinamento Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio

inoltra l’invito alla camminata organizzata dall’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli sulle orme di Antonio Cederna lungo la via Appia

SABATO 13 FEBBRAIO 2016 ORE 10.00
VILLA DEI QUINTILI, VIA APPIA NUOVA, 1092
ROMA (bus 118)

accompagnati da Rita Paris,
con interventi di Giuseppe Cederna, Vezio De Lucia, Vittorio Emiliani

“Solo un’approfondita conoscenza del territorio ci può fornire gli strumenti per la sua salvaguardia […]”, scriveva Antonio Cederna, in “Difesa della natura, difesa dell’uomo”. Approfondita conoscenza del territorio che Cederna ha perseguito con pazienza e coraggio. Lottando contro i tanti nemici del Patrimonio. Ancora peggio, del Paesaggio. Nemici che dai tempi di Cederna si sono moltiplicati. Forse, sono diventati più pericolosi. Più strutturati nel loro attacco. (Manlio Lilli)

Appia Antica, passeggiare sulle orme di Antonio Cederna

Rimpasto di Governo da completare: per ora le donne diminuiscono e niente delega per le P. O.

4 febbraio 2016

Lettera aperta
Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi,
e p.c.
alle Ministre,
alle Parlamentari e ai Parlamentari
Rimpasto di Governo da completare: per ora le donne diminuiscono e niente delega per le P. O.

L’attenzione dedicata, nel discorso di Capodanno, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla situazione delle donne in Italia e alla stretta connessione tra le problematiche che a oggi investono la realtà femminile e i ben noti problemi sociali ed economici del Paese, induceva a non perdere ogni speranza di avere una Ministra per le Pari Opportunità.
Invece, anche dopo il recente rimpasto, non solo manca la Ministra alle Pari Opportunità, ma neppure è stata conferita a una delle Ministre la delega anche alle P.O
L’intervento risulta doveroso anche per la mancata sostituzione della Consigliera alle P.O. del Presidente del Consiglio, dimessasi, e per la mancata sostituzione del Capo Dipartimento alle P.O..
Non sono più tollerabili ritardi, dopo che, come annunciato dal NCD, sarà conferita al neo Ministro agli Affari Regionali la delega alla Famiglia.
Inoltre, se guardiamo ai numeri, è ormai definitivo l’addio al Governo 50&50, avviato con le dimissioni un anno fa della Ministra agli Affari regionali e, successivamente l’importante Dicastero degli Affari Esteri assegnato ad un uomo.
Ora i ministri sono di nuovo 16, ma solo 6 le donne.
Per non parlare delle viceministre e delle sottosegretarie, alle quali già nella prima composizione non era stato riconosciuto il 50&50,
Chiediamo che la delega alle P.O. sia assegnata a una delle Ministre.
In caso contrario si dovrà prendere atto di uno spostamento dell’attenzione, in via pressoché esclusiva, sul tema della famiglia, il quale storicamente travalica e oscura la questione della parità di genere. Anni fa fu avviata un’indagine sull’assetto governativo e il lessico dei politici in vari Stati e ne emergeva con grande evidenza che nei Paesi dove l’interesse si rivolge essenzialmente alla difesa del nucleo familiare, i diritti delle donne sono trascurati e le donne sono oppresse.
La sottorappresentanza e il “silenzio-assenza” – non penalizzano soltanto le donne, perché il conseguimento della parità effettiva, dell’uguaglianza nei blocchi di partenza e la messa a frutto delle potenzialità delle donne è a vantaggio del Paese.
Non considerare nei fatti i diritti di alcune/i non significa soltanto negare un’istanza di giustizia che trova riscontro sul fronte legislativo e esterno già a partire dai principi fissati dal legislatore costituente, fino ad arrivare agli obbiettivi di quello europeo, ma ricusa un’opportunità di miglioramento economico e un’esperienza di crescita professionale, collettiva e personale, che investe gli interessi di tutti. Di donne e uomini, di cittadine e cittadini: in sostanza del Paese.
Il Presidente del Consiglio tenga anche a mente gli obiettivi di crescita che ci sono imposti dall’Agenda della Commissione europea per il 2020 e che considerano la parità un traino per l’incremento dell’occupazione fino a una soglia minima del 75% e per la ripartenza economica entro il perimetro europeo.
Roma, 3 febbraio 2016

Aspettare stanca
Donne in Quota
InGenere
Noi Rete Donne
Pari o Dispare

NB Le altre firme saranno inserite in ordine alfabetico

Riferimenti:
info@aspettarestanca.it
d.martini@donneinquota.org

Visita di Livia Drusilla ad Gallinas Albas – Prima Porta- Roma 6 febbraio 2016

1 febbraio 2016

Sabato 6 febbraio ore 9,30 – Mezzi propri – Minimo 10 persone max 25 persone – Visita guidata euro 15 –
Appuntamento Via della Villa di Livia Roma ore 9,30
Il sito è raggiungibile con i mezzi pubblici da Roma, Piazzale Flaminio, Ferrovie Roma Nord, treni urbani, fermata Prima Porta. Con l’automobile da Roma via Flaminia, direzione Prima Porta, Cimitero.
Dal 1982 la Soprintendenza Archeologica di Roma conduce indagini nella Villa di Livia, denominata dalle fonti antiche ‘ad gallinas albas’, in ricordo di uno straordinario evento occorso a Livia, sposa di Ottaviano Augusto, mentre si recava nei suoi possedimenti: “…a Livia Drusilla…un’aquila lasciò cadere dall’alto in grembo…una gallina di straordinario candore che teneva nel becco un ramo di alloro con le sue bacche. Gli aruspici ingiunsero di allevare il volatile e la sua prole, di piantare il ramo e custodirlo religiosamente. Questo fu fatto nella villa dei Cesari che domina il fiume Tevere presso il IX miglio della Via Flaminia, che perciò è chiamata alle Galline; e ne nacque prodigiosamente un boschetto.” (Plin. nat. XV, 136-137).
La precisa collocazione topografica e gli imponenti muri di sostruzione della ‘basis villae’, da sempre in vista, hanno esposto il complesso a ripetute spoliazione dalla fine dell’impero in poi. Nel 1863 alcune fortunate ma non adeguatamente documentate esplorazioni hanno portato al rinvenimento dapprima della famosa statua di Augusto loricato, ora ai Musei Vaticani, e subito dopo della stanza seminterrata con le pareti affrescate dalle note pitture di giardino, staccate nel 1951 a scopo conservativo e trasferite al Museo Nazionale Romano e ora esposte a Palazzo Massimo alle Terme. (more…)