Archive for agosto 2015

Il settembre caldo delle riforme – I lavori in Senato

28 agosto 2015

Il settembre caldo delle riforme-I lavori in Senato
L’Assemblea di Palazzo Madama torna a riunirsi martedì 8 settembre, alle ore 17. All’ordine del giorno la discussione del ddl n. 1556, recante disposizioni volte a garantire la parità della rappresentanza di genere nei consigli regionali.
Le Commissioni torneranno a riunirsi a partire da martedì 1 settembre.
Il disegno di legge 1429-B (revisione della Parte II della Costituzione) è all’esame della Commissione Affari Costituzionali: sono stati presentati 513.450 emendamenti.
Il disegno di legge 14 e connessi (Disciplina delle coppie di fatto e delle unioni civili) – relatrice Cirinnà è all’esame della Commissione Giustizia, convocata per il 2 settembre.

Approfondimenti:

Riforma costituzionale in terza lettura al Senato

Aspettando l’otto settembre, data d’inizio dei lavori in Aula al Senato, in questi giorni la riforma costituzionale è agli onori della cronaca, con conseguente massicia presenza in TV di premier, ministra per le riforme, ecc.
Grande incertezza sulle strategie del Governo per evitare un Flop e raccogliere i necessari voti favorevoli dopo aver neutralizzato la valanga degli emendamenti presentati in Prima Commissione. L’alternativa all’’ipotesi di portare il DDL costituzionale direttamente in Aula per avvalersi del cosiddetto “ Canguro”, in modo da neutralizzare l’ostruzionismo è stata avanzata dal presidente del Senato alla Festa dell’Unità di Milano.
Necessaria, a suo parere, una soluzione politica, in particolare sulla formulazione dell’articolo 2 delle riforma, riguardante la non eleggibilità del nuovo organismo. Pietro Grasso, a proposito dei contenuti tecnici delle modifiche ha sottolineato che «non sarà più il Presidente del Senato a fare le veci del Capo dello Stato, ma quello della Camera»
http://www.corriere.it/politica/15_agosto_25/grasso-festa-pd-trovare-soluzione-politica-le-riforme-b823dbd8-4b56-11e5-9f12-8a25e5d314d3.shtml?refresh_ce-cp

Per ulteriori approfondimenti vi invitiamo a leggere il resoconto dell’ultima seduta in Prima Commissione del 5 Agosto
https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=17&id=937936
e
http://www.polisblog.it/post/214803/abolizione-senato-riforma-come-funziona-cosa-cambia

Norme di garanzia di genere nelle leggi regionali elettorali

A conferma del costante oscuramento che caratterizza le questioni della parità donna uomo, in sordina, invece, l’arrivo in Aula al Senato, previsto per il primo giorno dei lavori (la presentazione degli emendamenti possibile fino alle 13 del 7 settembre), del Disegno di legge di Pina Maturani ~PD-.
• Ddl n. 1556 – Equilibrio nella rappresentanza nei Consigli regionali (Voto finale con la presenza del numero legale)
• Nota breve del Servizio Studi: “Consigli regionali: equilibrio della rappresentanza maschile e femminile”

Nota breve
Un provvedimento che finalmente dovrebbe porre fine a comportamenti incostituzionali di buona parte dei Consigli regionali, probabilmente sdoganato proprio perché, in vista della probabile composizione del nuovo Senato, non era più possibile ignorare quanto la mancanza di democrazia paritaria nelle regioni si sarebbe ripercossa sull’assemblea nazionale.
Una situazione più volte denunciata dalle donne, che già durante l’iter della Legge 125 del 2012 aveva individuato come soluzione ottimale una legge nazionale e ribadito nelle tante occasioni che le Associazioni hanno creato per rafforzare le iniziative delle donne parlamentari per modificare almeno alcuni dei meccanismi che causano la scarsa presenza delle donne nelle assemblee elettive.
A questo proposito riportiamo il resoconto dell’incontro di luglio dell’Accordo di Azione comune per la Democrazia Paritaria.

21 luglio 2015 Incontro con la ministra Boschi
Unioni civili
All’attenzione mediatica, invece, grazie anche agli interventi a gamba tesa della Conferenza Episcopale Italiana,  il testo unificato Cirinnà, che dovrebbe introdurre in Italia le Unioni civili, all’esame della Commissione Giustizia convocata per mercoledì 2 settembre
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=17&id=00937863&part=doc_dc&parse=no&stampa=si&toc=no

Ecco le ultime novità su Huffington Post, dove, come spesso avviene sulla stampa, il titolo non rispecchia il testo dell’articolo.

http://www.huffingtonpost.it/2015/08/28/unioni-civili-passo-indietro_n_8054816.html

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La par condicio di genere: chi l’ha vista?

1 agosto 2015

Siamo consapevoli dell’importanza che,  anche nell’era dei social, la televisione ha nel creare la notorietà di cui ha assoluto bisogno chiunque voglia suscitare consenso.

Impegnate come siamo per promuovere la presenza delle donne nelle assemblee elettive e in tutti i luoghi decisionali, stiamo da anni puntando sull’obiettivo della cosiddetta par condicio di genere.

Comparve la prima volta nel 2009 nella legge regionale della Campania.LEGGE REGIONALE CAMPANIA.

La Corte Costituzionale ritenne pienamente legittime sia questa disposizione sia le altre inserite nella stessa legge per aumentare la presenza delle donne nel Consiglio regionale.

Grazie alle continue pressioni sul Parlamento, la par condicio di genere ricomparve nella legge 215 del 2012,LEGGE 23 novembre 2012 ma, nonostantei tanti contati e  le formali diffide, di cui più volte abbiamo dato notizia su questo BLOG, la par condicio di genere non viene rispettata neanche nei periodi di campagna elettorale.

La norma che impone ai mezzi di informazione la promozione delle pari opportunità nella comunicazione politica, non solo non viene rispettata ma neanche viene citata nei siti e nei documenti ufficiali come quelli dell’AGCOM.

A nulla valgono, inoltre, le disposizioni sulla pubblicità dei dati di genere nelle campagne elettorali, inserite grazie alle pressioni delle Associazioni, nei relativi regolamenti per le campagne elettorali della Commissione parlamentare di vigilanza e l’AGCOM

Infatti, il monitoraggio di genere in periodo pre-elettorale non viene pubblicato (o non è accessibile facilmente) né da Rai Parlamento né dall’AGCOM. Né ci risulta che il monitoraggio venga eseguito per tutto l’anno, come la legge prescrive.

Donneinquota ha reperito la tabella della Presenza dei soggetti politici per genere” del periodo pre-elettorale 16 aprile-29 maggio 2015, che dimostra che nei mass media la disparità tra i due generi è veramente notevole: le donne sono solo il 22,3%.monitoraggio par condicio 16 apri 29 mag 2015 (2)

Né si ha notizia che l’AGCOM abbia provveduto alle sanzioni corrispondenti.

Insomma, dobbiamo rivolgerci a Chi l’ha visto?