Archive for ottobre 2014

La goccia scava la pietra.Il Parlamento eleggerà due donne alla Corte Costituzionale?

24 ottobre 2014

Il Parlamento elegga due donne alla Corte Costituzionale

La nomina da parte del Presidente Napolitano di un uomo e una donna a giudici della Corte Costituzionale ha finalmente messo fine, grazie alla presenza di Marta Cartabia e Daria De Pretris, alla regola non scritta: non più di una donna alla Corte Costituzionale.
Anche per l’elezione dei due giudici da parte del Parlamento si profila, nell’ambito della soluzione “tecnica”, l’ipotesi di eleggere due donne.
Si rincorrono in queste ore le notizie :
– Renzi cerca ora “nomi di tecnici puri e di alto profilo. Meglio ancora se fossero due donne”
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/22/consulta-renzi-apre-a-m5s-ok-a-loro-nome-per-csm-via-violante-ora-tecnici/1164167/
– Gli fa eco l’ex Cavaliere nella conferenza stampa dove con Mara Carfagna ha presentato il Dipartimento di Forza Italia sui diritti civili: “Non mi sono mai occupato della Corte, che tanto sta 11 a 4, cioè è un organo di sinistra. Però l’idea della donna mi è piaciuta così tanto che ho dato mandato ai coordinatori regionali di fare proposte. Da una rosa di 12 nomi ne sono rimaste tre che stasera consegnerò ai capigruppo perché poi siano valutate dai nostri parlamentari”
Mentre il M5s, che all’inizio lanciò la candidatura di Silvia Niccolai, ordinario di diritto costituzionale a Cagliari, ed ha votato anche Lorenza Carlassare, professore emerito di diritto costituzionale, ribadisce la sua posizione: “…..se verranno fatti nomi degni, noi li voteremo: siamo abituati a mantenere quanto diciamo. Da mesi chiediamo nomi di alto profilo, super partes, slegati dai giochi della politica, per ricoprire ruoli importanti al Csm e alla Consulta…..”.

Si è arrivati a questa svolta per l’inaccettabile stallo che ha visto la mancata elezione dei due componenti della Corte costituzionale ripetersi per ben venti volte perché gli accordi basati su vecchie strategie bipartisan non hanno retto alla prova del voto segreto .
Sono tante le donne competenti e con le caratteristiche necessarie e i motivi per cui negli accordi tra i partiti le loro candidature non sono forti sono ben noti, primo fra tutti che nella scelta non incide il criterio del merito.

Puntare sulle donne è un forte segnale di rinnovamento, e non è certamente casuale che in tal modo si vada anche incontro alla forte richiesta avanzata da tempo di avere più donne alla Corte costituzionale.
Ci piace ricordare che per prima fu proprio Aspettare stanca, con la lettera del 12 giugno indirizzata ai presidenti delle due Camere,Aspettare stanca lettera del 12 giugno ad avanzare tale richiesta, cui ha fatto seguito poco dopo la lettera dell’Accordo di Azione Comune per la Democrazia Paritaria Lettera 19 giugno Due Donne alla Corte e a settembre la Petizione per l’elezione di due giuriste alla Corte costituzionale lanciata dalla Rete Lenford che ha raccolto in poche ore più di 5000 firme. La petizione, con l’elenco di tutte le firme e di tutti i commenti raccolti, è stata consegnata alla presidente della Camera, al presidente del Senato e al presidente della Repubblica.
http://www.repubblica.it/politica/2014/10/13/foto/consulta_due_donne_alla_corte_petizione_per_la_parit_di_genere-98032826/1/#1

La nostra speranza di vedere elette donne si rafforza alla luce degli ultimi avvenimenti e proseguiremo nel monitorare la situazione.

Ciao, Mariella! Ti salutiamo riportando alcuni dei tanti messaggi in rete.

16 ottobre 2014

Ciao, Mariella!
Ti salutiamo riportando alcuni dei tanti messaggi in rete.
– Da inGenere,
Mariella Gramaglia, membro della redazione di InGenere e amica di noi tutte, ci ha lasciato ieri mattina. Impegnata da sempre nelle battaglie femministe, liberale di sinistra come lei stessa si definiva, ha portato a InGenere il suo prezioso contributo di intelligenza e di esperienza di giornalista, scrittrice, conoscitrice del mondo della politica. Ci mancherà enormemente. Nelle prossime ore, nei prossimi giorni scriveremo sulla sua ricca biografia ed eredità. Adesso ci piace ricordare queste poche righe, scritte in una delle recensioni fatte da Mariella per inGenere, a proposito del film di Bellocchio su Eluana Englaro: “Non ho mai capito bene cosa voglia dire morire con dignità. Al massimo si muore nella compassione e nella tenerezza se la vita te lo concede”. Aggiungeva Mariella: “Ho qualche vaga idea, invece, di cosa voglia dire vivere con dignità e penso che in quei giorni il nostro paese la perse”. Siamo sicure che i tanti affetti che hanno circondato fino all’ultimo Mariella questo dono glielo abbiano concesso. Ai figli, alle amiche e a tutta la comunità che le ha voluto bene va in questo momento il nostro pensiero e il nostro abbraccio. Vi invitiamo a lasciare il vostro ricordo di Mariella tra i commenti di inGenere.
Chi vorrà potrà portare un ultimo saluto a Mariella Gramaglia nella camera ardente, alla Protomoteca del Campidoglio a Roma, domani dalle 10 alle 15. La cerimonia funebre si svolgerà nella stessa Protomoteca, alle 15 di domani, venerdì 17 ottobre.
newsletter quindicinale da dicembre 2009 – ISSN: 2039-1838

– Nel pdf l’intero messaggio della Casa Internazionale caraamica_Mariella
e la poesia di Edda:

PER MARIELLA
I SOLI SONO LANTERNE ROSSE
ORA CHE IL TUO GIROTONDO DI LIBERTA’ SFILA PER ALTRE CONTRADE.
MI PREME L’URLO DEI TUOI CAPELLI BIANCHI
Edda Billi (more…)

“La città dei bambini”, resoconto di Daniela Domenici

14 ottobre 2014

daniela e dintorni

 la città dei bambini

In attesa di avere i risultati definitivi delle elezioni dello scorso 12 ottobre sul sito www.comuniverso.it

che è una delle fonti a cui attingo mi è capitato di leggere di questo progetto di cui non ero a conoscenza e ho voluto condividerlo con voi.

Prima di tutto cerchiamo di capire cosa sia leggendo attentamente

http://www.lacittadeibambini.org/interna.htm

ed ecco quante sono attualmente le città che partecipano a questo progetto suddivise per regione.

  1. Lazio 51
  2. Toscana 13
  3. Emilia 9
  4. Lombardia 6
  5. Piemonte e Marche 5
  6. Veneto, Puglia e Molise 4
  7. Umbria, Sicilia e Campania 3
  8. Sardegna, Liguria, Calabria e Abruzzo 2

per un totale di 110 città partecipanti.

La Val d’Aosta e il Trentino non hanno alcuna città partecipante a questo progetto.

Per puro campanilismo ho voluto vedere chi siano le “magnifiche” 13 della mia regione, eccole:

  • Arezzo (AR)
  • Cortona (AR)
  • Sansepolcro (AR)
  • Calenzano (FI)
  • Firenze (FI)
  • Scandicci (FI)
  • Castagneto Carducci (LI)

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Una vicesindaca per Roma città metropolitana

9 ottobre 2014

Oggi abbiamo inviato al Sindaco Ignazio Marino la richiesta di nomiare una vicesindaca per Roma Città metropolitana. Lettera a Ignazio Marino di A Stanca 1

Visto che finora il peggior risultato per quanto riguarda la presenza di donne nei nuovi Consigli è quello  della Città Metropolitana di Roma, crediamo che sarebbe un’indispensabile iniziativa.

In  tal modo si potrebbe assicurare quel minimo di riequilibrio necessario per evitare di avviare i lavori del nuovo Consiglio con il marchio negativo di una sottorappresentanza delle donne, che costituiscono oltre la metà della popolazione e del corpo elettorale.

 

Si concluderanno domenica 12 ottobre le elezioni di secondo livello dei consigli provinciali e delle otto città metropolitane.

8 ottobre 2014

Si concluderanno domenica 12 ottobre le elezioni di secondo livello dei consigli provinciali e delle otto città metropolitane, secondo la legge Delrio 01_LeggeDelrio56-2014_GU81-7aprile2014-1.
I dati ufficiali sul sito dell’ANCI in
http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdDett=48332
Grazie al lavoro di Daniela, attiva in Toponomastica femminile, sollecitata dalla fondatrice Maria Pia Ercolini, sono già disponibili su http://danielaedintorni.com/ i dati di genere relativi alle elezioni finora svolte.
Nel Consiglio della Città metropolitana di Roma il peggior risultato fino a questo momento: solo 3 donne su 24 eletti, cioè il 12,5% del totale,
Ecco i dati:
Elezione consigli metropolitani 2014 – provincia di Roma
8 ottobre 2014
Iniziamo dai dati elettorali: i Comuni che hanno partecipato al voto erano 121 e l’affluenza al voto è stata del 88,8%.
Le liste erano 6:
Partito Democratico che ha ottenuto 14 seggi
Forza Italia ne ha avuti 4
Movimento 5 stelle ne ha avuti 2
Sel 1 seggio
FDI 1 seggio
NCD 2 seggi
Nella lista del Partito Democratico 2 donne elette: Svetlana Celli, consigliera a Roma e Michela Califano presidente del consiglio del Comune di Fiumicino.
Nelle altre 5 liste 1 sola donna eletta in quella del SEL:  Gemma Azuni, consigliera a Roma.

Petizione per due donne alla Corte Costituzionale

3 ottobre 2014

FIRMA ANCHE TU!
Elezione di due donne alla Corte costituzionale

Il Parlamento sta cercando da mesi di eleggere due giudici della Corte costituzionale. Dopo quindici votazioni, non si è riusciti a eleggere nessuno. Il Paese sembra guardare distrattamente a quanto sta accadendo, nonostante si stia decidendo circa la composizione del più importante organo di garanzia costituzionale.
Colpisce che il Parlamento stia tentando di eleggere – ancora una volta – due uomini, senza affrontare l’urgente problema di un riequilibrio di genere all’interno della Consulta.
Dal 1955, anno di insediamento della Corte, il Parlamento non ha mai eletto una donna come giudice; né lo hanno fatto le Alte Magistrature ordinaria ed amministrativa, cui spetta di eleggere un terzo dei giudici.
Su 104 giudici costituzionali, le uniche 3 donne sono state tutte di nomina presidenziale (Scalfaro, Ciampi e Napolitano).
Questo vuol dire, come percentuale totale, che solo il 2,88% dei giudici costituzionali è stato di sesso femminile; inoltre, alla Consulta non è mai stata presente più di una donna per volta, con un rapporto di genere di 1 a 14.
La prima giudice è stata eletta solo nel 1996, cioè a 40 anni dall’inizio di attività della Corte; e tutti i 38 presidenti della Corte sono stati uomini. Ricordiamo i nomi delle donne che finora hanno fatto parte della Corte: Fernanda Contri, Maria Rita Saulle, Marta Cartabia.
Se anche questa volta il Parlamento eleggesse due uomini, il principio del rispetto delle pari opportunità di genere espresso dall’art. 51 della Costituzione e da numerose norme di legge, sarebbe nuovamente calpestato.
L’affermazione delle donne in magistratura è stata lenta e difficile. Nel novembre del 1947, l’Assemblea Costituente bocciava il principio che : «Le donne hanno diritto di accesso a tutti gli ordini e gradi della Magistratura»; perché – si sosteneva – « fra i due sessi esistono differenze che si esprimono in varie forme e non è possibile improvvisare una capacità, un’attitudine».
Quanta strada abbiamo fatto da allora?
Solo un pregiudizio sessista può spiegare quanto accaduto fino ad oggi nella composizione della Consulta. Se il criterio di elezione fosse davvero il merito, non vi è dubbio che il Parlamento avrebbe eccellenti donne giuriste tra cui scegliere, come – per citare solo alcuni dei nomi già presi in considerazione durante le votazioni in Parlamento – Giuditta Brunelli, Lorenza Carlassare, Silvia Niccolai.
Pertanto, chiediamo al Parlamento di eleggere due donne e garantire d’ora in poi una equilibrata rappresentanza di genere nella composizione della Corte costituzionale.

Firma la petizione su Change.org
https://www.change.org/p/elezione-di-due-donne-alla-corte-costituzionale?utm_source=action_alert&utm_medium=email&utm_campaign=153564&alert_id=qaoFNqtbmR_7kb2KTDuQB6xykclqSBp7MPF%2B29srGIuWQuC0ELtvFQ%3D