Archive for settembre 2014

La magistratura torna sul caso Englaro e sul rifiuto dell’accanimento terapeutico

10 settembre 2014

Testamento biologico: La Regione Lombardia:sbagliò quando costrinse i genitori a portare la figlia in Friuli

http://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=23196

A fronte di un Parlamento inerte per fortuna ci sono i giudici ……………..

11 settembre: ultima chiamata per il Parlamento in seduta comune

10 settembre 2014

http://gi11 settembre: ultima chiamata per il Parlamento in seduta comune

Le ultime sul WEB

acomosalerno.com/2014/09/10/violante-e-catricala-la-notte-dellinciucio-porta-consulta-sara-nicoli/

Che fine ha fatto il piano antiviolenza?

10 settembre 2014

Il Governo risponde: il link al resoconto stenografico della seduta dell’aula della Camera di lunedì 8 settembre  in cui Roberta Agostini ha  illustrato l’interpellanza urgente sul piano nazionale antiviolenza, con la risposta del Governo e la replica:
http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0285&tipo=stenografico#sed0285.stenografico.tit00020.sub00050

II edizione del seminario “Come costituire, gestire ed amministrare una associazione” presso la Scuola del Sociale della Provincia di Roma in via Cassia 472

8 settembre 2014

Roma. Nuova iniziata dell’Associazione GENERE FEMMINILE: in programma la II edizione di un importante seminario “Come costituire, gestire ed amministrare una associazione” che si terrà presso la Scuola del Sociale della Provincia di Roma in via Cassia 472 nei giorni 6, 7, 8, 9 ottobre 2014 dalle ore 9:30 alle 14:30.

La partecipazione alle attività formative proposte dalla Scuola del Sociale è gratuita.

Per iscriversi, cliccare su http://www.generefemminile.it , stampare la domanda di iscrizione, l’allegato A, l’allegato B, compilare in stampatello e sottoscrivere tutti i moduli. Inviare, unitamente a una fotocopia di un documento di identità (fronte-retro) alla Scuola del Sociale tramite fax: 06 67667748 o email: scuoladelsociale@provincia.roma.it
I moduli incompleti /inesatti non potranno essere accolti.

Le iscrizioni al seminario termineranno alle ore 12:00 del 01 ottobre 2014.

L’obiettivo del seminario è quello di fornire ai partecipanti una visione più definita del mondo non profit nonostante la complessità del quadro normativo e fiscale che disciplinano tale settore.
Il seminario tratterà in modo esaustivo tutti gli aspetti inerenti la costituzione di una associazione, la gestione ordinaria e straordinaria della stessa, nonché gli adempimenti amministrativi e contabili delle differenti tipologie associative.

Per scaricare il programma http://www.generefemminile.it/pdf/PROGRAMMA_gestione%20associazione.pdf

Per info:
Madaghiele Cotrina
Associazione Genere Femminile
Cell. 347 9091265
info@generefemminile.it
http://www.generefemminile.it

Il 10 settembre ennesima seduta comune del Parlamento per l’elezione di due giudici della Corte Costituzionale e di otto componenti del CSM

4 settembre 2014

Non si dimentichi quanto da tempo  chiesto per la presenza di donne dalla Rete per la Parità e da altre associazioni e gruppi

La Stampa

Napolitano scrive ai presidenti Grasso e Boldrini: “Subito l’elezione dei giudici di Consulta e Csm”

Il presidente della Repubblica incalza il Parlamento: «Adempimenti non più differibili». Mancano due togati. Il mandato del Consiglio superiore della magistratura è scaduto a luglio

«Adempimenti non ulteriormente differibili». È questa la formula scelta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per sollecitare le Camere a provvedere al più presto all’elezione degli otto membri laici del Csm e dei due giudici costituzionali che mancano all’appello. Un richiamo verso il quale Pietro Grasso e Laura Boldrini manifestano «totale condivisione», perché «rafforza ulteriormente» le loro stesse sollecitazioni.

Tra metà giugno e fine luglio il Parlamento si è riunito più volte in seduta comune per il eleggere i componenti di Consulta e Csm. Risultato: fumata nera. Ora una nuova convocazione è fissata per il 10 settembre e a poco più di una settimana da quella data, il Capo dello Stato interviene per `strigliare´ le Camere con una lettera ai presidenti Grasso e Boldrini, in cui scrive: «Confido che entrambi vi adopererete presso i gruppi parlamentari di ciascuna Camera per conseguire le convergenze tra maggioranza e opposizioni necessarie per il raggiungimento delle maggioranze richieste». Già il 2 aprile Napolitano, nell’indire le elezioni del membri togati del Csm, sollecita anche il voto degli 8 laici. Tre mesi e mezzo dopo, il 15 luglio il Presidente vede il premier Renzi in vista del Consiglio europeo e, come emerge dai resoconti seguiti all’incontro, torna a ricordare le scadenze legate a Consulta e Csm. Passano due settimane e il 31 luglio, il Colle dirama una nota: i nuovi membri non sono stati eletti, il Csm è prorogato.

I fatti dicono che finora le convergenze invocate da sono mancate. E al momento la quadratura del cerchio non sarebbe stata trovata. Nomi ne circolano molti. A cominciare da quelli dell’ex presidente della Camera ed esponente di spicco del Pd Luciano Violante e dell’avvocato e senatore di Forza Italia Donato Bruno, per la Corte Costituzionale. Per la vice presidenza del Csm si fanno i nomi dell’ex senatore Pd Massimo Brutti, del giurista Giovanni Fiandaca, dell’ex ministro della Giustizia Paola Severino. Ma i giochi sono ancora aperti. Su queste `caselle´ si gioca, in parte, quel processo di “pacificazione” sulla giustizia che vorrebbe mettere la parola fine ad anni di scontri, ma che deve anche incrociarsi con quel percorso di rinnovamento su cui il governo Renzi dice di puntare. E chi sta seguendo più da vicino la vicenda non esclude che tutto possa cambiare in corsa anche all’ultimo momento e si impongano figure diverse, forse meno note. Ma, nomi a parte, Napolitano invita a non frapporre altro tempo.

«E indispensabile che le forze politiche rappresentate in Parlamento, benché pressate da numerosi impegni, dedichino nel corso di questa settimana l’attenzione necessaria per compiere le loro scelte e garantire l’esito positivo delle prossime votazioni», è il suo richiamo. Sia la Consulta che il Csm hanno di fronte a sé «importanti scadenze». Basti pensare al gran numero di nomine per i dirigenti degli uffici giudiziari a cui il Csm deve provvedere e su cui è in ritardo. Inoltre, per effetto del decreto sulla Pa, che ha anticipato a 70 anni (da 75) la pensione dei magistrati, si determineranno altri vuoti. E anche la riforma del Csm, da varare all’interno di quella della giustizia, attende il nuovo consiglio per poter partire.

(more…)