Il 3 luglio il Parlamento in seduta comune voti donne nel CSM: comunicato della Rete per la Parità

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Lettera a Parlamento Rete per la Parità 14 giugno 2014
Rete per la Parità

Con una lettera ai Presidenti Camera e Senato, inviata anche ai Capigruppo, al Presidente del Consiglio e al Ministro della Giustizia, la Rete per la Parità ha chiesto che il 3 luglio il Parlamento, nell’eleggere gli otto componenti laici nel Consiglio Superiore della Magistratura garantisca almeno una “quota minima di genere”, in attesa della modifica legislativa oggetto della Delibera del 2 aprile scorso dallo stesso CSM.
È utile ricordare – prosegue la richiesta della Rete per la Parità- che da quando è stata eliminata ogni discriminazione nell’accesso alla Magistratura, il numero delle donne magistrato è in costante crescita. Tuttavia, nonostante oggi esse rappresentino la metà dell’organico, continuano a essere sotto-rappresentante nelle posizioni di vertice, e, vistosamente, proprio nell’organo che si occupa dello status e delle carriere di giudici e pubblici ministeri.

Ormai da diversi anni le Istituzioni dell’Unione europea hanno concentrato il loro impegno nel richiedere la promozione della parità di genere nelle posizioni di vertice, in politica, nel lavoro, nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni, sottolineando la scarsissima presenza di donne nelle posizioni di maggiore responsabilità della magistratura.

Il nostro Legislatore si sta recentemente muovendo proprio nella direzione auspicata dall’Unione europea. Si pensi alla legge volta a incrementare la presenza femminile nei consigli di amministrazione delle società (l. n. 120 del 2011), o negli organi rappresentativi dell’Avvocatura (l. n. 247 del 2012) e per l’elezione nei comuni e nelle regioni e le nomine nelle giunte (l. n.215 del 2012 e l. n. 56 del 2014).

E’ necessario, dunque, un tempestivo intervento attivo del Parlamento, per evitare lo squilibrio di genere nella composizione del nuovo CSM, reso più che mai doveroso a seguito della riforma dell’art. 51 Cost., che impone di rimuovere gli ostacoli che continuano a tenere le donne fuori dagli organi decisionali.

Roma, 14 giugno 2014
Rete per la Parità
Associazione di promozione sociale per la Parità uomo-donna secondo la Costituzione Italiana
segreteria.reteperlaparita@gmail.com
http://www.reteperlaparita.it

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