Archive for 7 marzo 2014

Tensione sulla parità di genere

7 marzo 2014

1 Rimane alta la tensione sulla parità di genere. Le quote rosa dividono, un asse trasversale di deputate preme per rafforzare le norme dell’Italicum sulla rappresentanza femminile in lista. L’iniziativa mette alla prova l’accordo tra Renzi e Berlusconi. La presidente della Camera Laura Boldrini lancia un appello ai partiti a non fare passi indietro e a riconoscere alle donne la possibilità di essere candidate in posizione eleggibile. L’appello bipartisan delle 90 deputate Novanta deputate dei partiti che sostengono la riforma elettorale – da Pd a Fi, da Ncd a Sc, Udc e Pi – hanno infatti sottoscritto un «appello aperto» ai leader dei loro partiti affinché sostengano gli emendamenti bipartisan per la parità di genere. Mentre i democratici aprono, Forza Italia non molla: il testo della legge elettorale non si tocca più, è il mantra tra gli Azzurri. Ma il Pd non dispera che il weekend di riflessione porti consiglio e alla fine il pressing vada Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/oV9R2

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-03-07/legge-elettorale-camera-no-introduzione-preferenze-alta-tensione-parita-genere-080928.shtml?uuid=ABX1CP1

2 A Sisto che ha dichiarato al TG1 delle 13,30 del 7 marzo, che non può essere garantita l’elezione delle donne, chiediamo perchè l’attuale testo dell’ITALICUM garantisce l’elezione degli uomini.
Leggi l’intervista a Rosy Bindi
Nella seduta notturna della Camera dei deputati Rosy Bindi è intervenuta due volte sulla legge elettorale, affrontando i temi caldi in discussione: liste bloccate e parità di genere. GUARDA I VIDEO

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3 Legge elettorale, Bindi: «La parità di genere è nella Costituzione e nel Dna del PD»
intervista di Francesca Schianchi, La Stampa, 7 marzo 2014

Io non sono mai stata una femminista, quindi sono veramente al di sopra di ogni sospetto, ma la parità di genere sta nella Costituzione e nel Dna del Pd, non ci si può rinunciare». Rosy Bindi esce dall’Aula della Camera solo pochi minuti, tra un voto e l’altro. Abbastanza però per manifestare la sua preoccupazione riguardo alla legge elettorale, in particolare sul tema della rappresentanza femminile: se non ci sarà, la combattiva deputata Pd, ex presidente del partito, oggi presidente della Commissione antimafia, potrebbe anche non votare la legge, (more…)

Rompiamo le code! Un video di Pari o Dispare

7 marzo 2014

ROMPIAMOLECODE_8marzo2014-def

#ROMPIAMOLECODE
PARI O DISPARE INVITA LE DONNE A ROMPERE LE CODE. NON SOLO PER L’8 MARZO
L’associazione presenta il nuovo spot che racconta quante risorse economiche potrebbero
liberarsi con la valorizzazione dei talenti femminili nei diversi ambiti della società

Roma, 7 marzo 2014 – In occasione dell’8 marzo l’Associazione Pari o Dispare (www.pariodispare.org) presenta un nuovo spot in collaborazione con la casa di produzione Non Chiederci la Parola che ripercorre alcune evidenze della disparità uomo-donna nel nostro Paese, con ironia e impegno attivo.

Nello spot le attrici Alessandra Faiella, Claudia Penoni, Margherita Antonelli, Rita Pelusio (protagoniste anche dello spettacolo teatrale “Stasera non Escort”), sono impegnate in un’interminabile coda che lascia loro il tempo per alcune riflessioni, qualche dato e per una domanda: per le donne è sempre tutto più complicato?

L’associazione Pari o Dispare (PoD per Amiche e Amici) vuole ricordare ancora una volta al nostro Paese e al nuovo Governo Renzi, come in Italia le donne nascano pari e crescano dispare. I numeri elaborati dall’Istat, da Banca d’Italia e da altri prestigiosi Istituti concordano e non lasciano alternative: per uscire dalla crisi non possiamo proprio permetterci di rinunciare al talento femminile e alla forza delle donne che vivono in Italia.

In base all’ultimo rilievo ISTAT ogni 100 cittadini italiani, 52 sono donne. Solo il 47% delle donne ha un’occupazione contro il 67% dei colleghi uomini. Le donne continuano a essere pagate meno rispetto agli uomini e, come recentemente ricordato dalle pagine di un prestigioso quotidiano italiano, nell’arco di una vita per creare il reddito di un uomo ci vogliono due donne.

Tanti ancora sono i passi da fare per una vera meritocrazia in Italia, nel vasto mercato del lavoro come ai vertici di ogni settore: se davvero seguissimo una rigorosa applicazione del principio del merito, le donne sarebbero sicuramente protagoniste, viste le migliori performance scolastiche e accademiche. (more…)