Migliorare l’ITALICUM si può: Sui lavori della Tavola rotonda svoltasi il 25 febbraio

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Report Tavola Rotonda 25 f eb 2014
Migliorare l’Italicum. Si può!
Le richieste delle elettrici e degli elettori: rappresentanza paritaria e non solo

Sui lavori della Tavola rotonda svoltasi il 25 febbraio 2014
Report Tavola Rotonda 25 febbraio 2014 by aspettarestanca

Migliorare l’Italicum. Si può!
Le richieste delle elettrici e degli elettori: rappresentanza paritaria e non solo
Sulla legge elettorale “Italicum” che dovrebbe tornare presto alla discussione in Parlamento, si moltiplicano le prese di posizione dentro e fuori dai partiti e sulle testate nazionali, ma poco si discute in diretta e con esperti ed esperte in carne ed ossa. Esistono punti ancora da chiarire? Quali sono le perplessità? Le proposte di emendamenti sono sufficienti a illuminare i punti controversi? Per rispondere ai numerosi quesiti che da più parti si levano ASPETTARE STANCA, AFFI- Power&Gender e AzioneCivica hanno promosso, con il supporto della segreteria organizzativa della Rete per la Parità, una tavola rotonda di approfondimento, che si è tenuta martedì 25 febbraio, alla Casa Internazionale delle donne. A guidare gli interventi è stata la giornalista Alessandra Mancuso, fondatrice e attuale portavoce di Giulia http://www.giulia globalist. Prima di dare la parola alle/ai presenti, Alessandra Mancuso, ha comunicato che la poltrona in prima fila coperta da un drappo rosso “Posto occupato” ricorda la mobilitazione contro il femminicidio, a testimoniare che la violenza sulle donne e contro le donne è uno dei problemi fondamentali di questo mondo. http://postoccupato.org. In ogni incontro pubblico dovrebbe esserci sempre un POSTO OCCUPATO.
In assenza di Agnese Canevari, -trattenuta da impegni di lavoro, Rosanna Oliva ha fatto il punto sull’iter dell’ITALICUM alla Camera, ancora in attesa di una nuova calendarizzazione in Aula e con un testo di cui non si conoscono i più importanti emendamenti approvati dal Comitato dei Nove, (i membri della prima commissione che seguono i lavori d’Aula) annunciati , ma non ancora divulgati ufficialmente.
In un collegamento da Milano per capire cosa pensano della proposta i ventisette giuristi che hanno proposto il ricorso davanti alla Corte costituzionale, è stato lo stesso Aldo Bozzi , primo firmatario del ricorso, presente in studio anche Claudio Tani, ad intervenire , sottolineando alcuni punti essenziali. La legge attuale, scaturita dalle modifiche apportate dalla Corte, consente di andare alle elezioni con un sistema proporzionale; la nuova legge in discussione dovrà tener conto delle osservazioni essenziali in essa contenute a Costituzione Immutata. Se si vuole modificare la Costituzione e l’attuale impianto dei poteri bisogna dichiararlo apertamente: in Italia il premier non è eletto dal popolo e neppure il presidente della Repubblica. La governabilità è frutto della sapienza e capacità politica degli eletti piuttosto che un meccanismo indotto da alchimie elettorali. Governi eletti con il proporzionale puro e composti da più partiti, sono stati in grado di generare tutte le grandi riforme di questo paese, anche molto controverse all’interno delle direzioni dei partiti e tra l’elettorato.
Antonio Dainelli con supporti in video ha illustrato le differenze tra i vari sistemi e il contenuto dell’Italicum e ha presentato una proposta di sistema maggioritario paritario binominale (o plurinominale), che prevede per ogni collegio l’elezione di una coppia vincente (donna e uomo) e di un terzo rappresentante (donna o uomo) per il partito o movimento secondo classificato.
Antonella Anselmo ha sottolineato che non c’è rinnovamento, non c’è rispetto della Costituzione senza la parità, ma il contesto italiano è poco favorevole. La composizione paritaria del Governo Renzi ha avuto molti commenti negativi e le sentenze finora ottenute dai giudici amministrativi per la violazione dei principi costituzionali, comunitari e internazionali da parte dei sindaci che hanno nominato Giunte senza o con poche donne, potrebbero esser seguiti da decisioni meno in linea con tali principi.
Marisa Rodano, ha illustrato l’azione svolta dall’Accordo di Azione Comune per la Democrazia Paritaria (del quale Aspettare stanca e Power and Gender sono attive componenti) per proporre emendamenti all’Italicum al fine di assicurare alle donne parità nelle candidature e nella possibilità di essere elette, emendamenti che sono stati fatti propri e presentati alla Camera da donne parlamentari di diversi gruppi politici. Successivamente, a titolo personale, ha sostenuto che, a suo avviso, l’Italicum è un tentativo surrettizio di modificare la Costituzione, la quale prevede una Repubblica parlamentare (e non presidenziale) nella quale il Presidente del Consiglio non è eletto dal popolo, ma costruisce la sua maggioranza nel parlamento. Non serve un sistema maggioritario per assicurare la governabilità. Ricorda che negli anni della Prima Repubblica, durante il periodo in cui il Parlamento era eletto con il sistema proporzionale, anche se i governi si avvicendavano di frequente, sono state attuate importanti riforme.
Rosanna Oliva è intervenuta sul tema delle Primarie regolamentate per legge per scegliere candidate e candidati nelle Liste del proporzionale o dei Candidati/e nei Collegi del maggioritario. Il ricorso alle primarie potrebbe essere la risposta alla contrapposizione tra chi è pro e chi è contro le preferenze. Con l’uso della tessera elettorale per il voto e una serie di altri accorgimenti, che sono stati approfonditi in una bozza di proposta già disponibile, si potrebbe assicurare trasparenza e democraticità nel voto. La scelta su liste diverse per gli uomini e per le donne garantirebbe anche la presenza paritaria di entrambi i generi nelle liste o nei collegi.
Irene Giacobbe sulle cosiddette leggi (o meglio norme della legge elettorale ) di contorno, come la regolamentazione delle campagne elettorali e il rispetto della par condicio di genere, il conflitto d’interessi, ha portato all’attenzione anche il tema controverso delle pluricandidature Quanto le pluricandidature cozzano anche con l’Art 3 della costituzione “tutti sono eguali di fronte alla legge?” e quello dell’Incandidabilità , Vanno riviste anche le norme sulla incandidabilità, ha ricordato che oltre 201 comuni sono sciolti per infiltrazioni e malaffare, 16 consigli regionali su 20 sono indagati dalla magistratura o dalla Corte dei conti , 30 deputati della passata legislatura sono stati condannati per reati gravi e oggi due segretari su tre dei maggiori partiti in parlamento sono stati condannati con sentenza definitiva di cui uno, Berlusconi, per un reato grave contro lo stato: Quanto questa situazione ci avvicina o ci allontana dal consesso delle democrazie?
Non è stato possibile per motivi tecnici effettuare il previsto collegamento a distanza con Tommaso Nannicini, che manderà un suo scritto sul tema del passaggio dai voti ai seggi, strettamente connesso a quello dell’ individuazione dei collegi e delle circoscrizioni.
Ha concluso la tavola rotonda Mario Segni che auspica il rispetto della volontà popolare espressa nei referendum del 1991 e 1993 in cui l’impegno di molte associazioni di donne (ANDE e FUCI in testa) è stato fondamentale per il risultato. Segni ha ricordato che il processo referendario era una esigenza insopprimibile per adeguare il sistema politico agli enormi cambiamenti della società italiana. L’obbiettivo era passare dalla repubblica dei partiti a quella dei cittadini ed ancora non è stato raggiunto. E non sarà mai raggiunto se non avremo il coraggio di arrivare a una modifica importante della Costituzione che permetta davvero al Presidente del Consiglio di diventare il “sindaco d’Italia”, cioè avere il potere di incidere in concreto nelle scelte di fondo.
Sono intervenute anche Simonetta Sotgiu, di NOIDONNE Sardegna, che ha portato l’esperienza negativa del recente rinnovo del Consiglio regionale sardo con una legge simile a quella del futuro ITALICUM, Annamaria Isastia, presidente del SOROPTMIST INTERNATIONAL ITALIA, associazione che segue con particolare attenzione anche le norme elettorali nelle singole regioni, e Vanna Palumbo, che condivide le richieste delle norme/leggi di contorno.
Su FB reteperlaparita vedi album foto

BIO Partecipanti Tavola rotonda del 25 febbraio 2014
ANTONELLA ANSELMO – Avvocata amministrativista del Foro di Roma e condirettore di una rivista scientifica. Si occupa di ambiente, beni culturali, politiche sociali e sanitarie. Si avvicina alle politiche di genere con l’associazione Di Nuovo. Nel febbraio 2011 risulta cofondatrice del movimento Se Non Ora quando? Partecipa attivamente alle iniziative contro la violenza nei confronti delle donne e a sostegno della democrazia paritaria nei luoghi decisionali politici ed economici. Avvocata di importanti associazioni femminili. antonella.anselmo@sudiolemme.it http://www.studiolemme.it
ALDO BOZZI – Avvocato milanese, omonimo e nipote del politico Aldo Bozzi che nel 1985 guidò la prima commissione parlamentare incaricata di elaborare un progetto di revisione della parte seconda della Costituzione italiana. Nel novembre del 2009, in qualità di privato cittadino, ha citato in giudizio la Presidenza del Consiglio e il Ministero dell’Interno davanti al tribunale di Milano, sostenendo che nelle elezioni politiche che si sono tenute dopo l’entrata in vigore della legge 270/2005, il cosiddetto Porcellum, e nello specifico nelle elezioni del 2006 e del 2008, il suo diritto di voto era stato leso, perché non si era svolto secondo le modalità fissate dalla Costituzione: non era stato garantito un voto “personale ed eguale, libero e segreto” (art. 48) e “a suffragio universale e diretto”. La Corte di Cassazione ha ritenuto non manifestamente infondata l’eccezione di incostituzionalità e inviato gli atti alla Corte Costituzionale, che ha emesso la nota sentenza n. 1 del 2014. bozzialdo6@gmail.com
AGNESE CANEVARI.- Laureata in Scienze Politiche, master in Istituzioni Parlamentari europee e storia costituzionale e in Gender equality e Diversity management. Da anni si occupa di uguaglianza di genere, di diritti delle donne, di democrazia paritaria. Ha collaborato con l’Ufficio legislativo del Dipartimento per le Pari Opportunità. Attualmente lavora all’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e si occupa di diritti e parità di trattamento per i diversi fattori di discriminazione. Collabora con l’Università di Pavia come docente al master in Genere, immigrazione, modelli familiari e strategie sociali. All’esperienza professionale ha affiancato anche un intenso impegno sociale. E’ socia fondatrice di Pari o Dispare e coordinatrice del Gruppo “Donne, lavoro e welfare”; socia fondatrice e componente del direttivo di Aspettare stanca; componente del Comitato scientifico della Rete per la Parità. Ha coordinato il gruppo di lavoro che ha elaborato il documento “Per un sistema di regole elettorali women friendly”. É autrice di saggi e articoli sul tema della democrazia paritaria.
agnese.cnvr@gmail.com – www. aspettarestanca.wordpress.com
ANTONIO DAINELLI – Laureato in Fisica presso l’Università di Pisa. Esperienze professionali in ambito nazionale e internazionale, dipendente dal 1988 dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare con attività di ricerca in fisica fondamentale e sviluppo tecnologico. Attivista di Alleanza Democratica (poi Unione dei Democratici), confluita ne I Democratici per l’Ulivo. Tra i fondatori nel 2005 di Unione Civica Padovana e tra i promotori del processo di costituzione dell’Associazione per il Partito Democratico. Coordinatore provinciale dei Referendum istituzionali di Segni e sulla Legge Elettorale (Segni-Guzzetta). Tra i fondatori, nel 2010, della Lega Per l’Uninominale. Promotore nel 2013 di una Legge Elettorale di impianto Binominale-Maggioritario, per una corretta Rappresentanza di Genere (Democrazia Paritaria), nel rispetto dei Referendum popolari del 1991, 1993 e 1999. Promotore su Twitter e FaceBook di Uninominale e AzioneCivica.
@Uninominale @AzioneCivica_www.azionecivica.wordpress.com
IRENE GIACOBBE.- Femminista, pubblicista, ricercatrice, interprete. Lavora con le Associazioni della Casa Internazionale delle Donne di Roma. E’tra le fondatrici di Differenza Donna, Assolei, Pari o dispare, Power and gender. E stata una delle presidenti dell’AFFI (associazione firmataria dell’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria) e curatrice del “Laboratorio 50 & 50”per la riforma elettorale paritaria. Componente dei Comitati Scientifici di Solidea e della Rete per la Parità. Collabora al master sulle Pari opportunità dell’Università RomaTre. i.giacobbe@yahoo.ithttp://www.power-gender.org
TOMMASO NANNICINI – Professore associato di economia politica all’Università Bocconi di Milano, dove insegna econometria e political economics. Ha pubblicato su numerose riviste scientifiche, tra cui l’American Economic Review e l’American Political Science Review. Ha insegnato all’Universita’ Carlos III di Madrid e svolto periodi di ricerca a Harvard University, MIT, Fondo Monetario Internazionale, EIEF e CREI. È affiliato anche ai centri di ricerca IGIER-Bocconi e IZA.
http://www.tommasonannicini.eu/Twitter: @TNannicini.
ROSANNA OLIVA- Già funzionaria dello Stato, come esperta giuridica ha ricoperto incarichi regionali, in Parlamento e di Governo. Nel 2006 ha fondato Aspettare stanca, per promuovere la presenza paritaria delle donne in politica e tuttora ne segue il blog. Appena laureata con un suo ricorso alla Corte Costituzionale ha provocato la sentenza 33/60, che eliminò le principali discriminazioni per l’accesso alla P.A. Nel 2010, in seguito alle celebrazioni dei 50 anni della sentenza, ha fondato la Rete per la Parità per valorizzare i principi fondamentali della Costituzione, a partire dall’uguaglianza formale e sostanziale tra donne e uomini. Grande Ufficiale della Repubblica, le è stato assegnato il premio Minerva 2010 per l’uguaglianza di genere.
Twitter: @Rosanna.Oliva -presidenza.reteperlaparita@gmail.com – www. aspettarestanca.wordpress.com e http://www.reteoerlaparita.it. Anche su FB
MARIA LISA (DETTA MARISA) CINCIARI RODANO – Arrestata nel maggio 1943 per attività contro il fascismo, ha partecipato alla Resistenza a Roma nelle file del Movimento dei Cattolici Comunisti e dei Gruppi di difesa della donna (GDD). Tra le fondatrici dell’UDI (UNIONE DONNE ITALIANE) di cui è stata Presidente nazionale tra il ’56 e il ’60. Consigliera comunale di Roma dal ’46 al ’56. Deputata dal ’48 al ’68, senatrice fino al ’72, Consigliera provinciale di Roma dal ’72 al ’79. Prima donna eletta alla carica di VICE PRESIDENTE della Camera, (dal ’63 al ’68). Parlamentare europea dal 1979 al 1989. Componente della Commissione sulla condizione della donna del Parlamento Europeo (1979-1981), Presidente e Relatrice Generale della Commissione d’inchiesta del Parlamento Europeo sulla “Situazione della donna in Europa” (1981-1984), vice-presidente della Commissione dei diritti delle donne del Parlamento Europeo (1984-1989).Componente della Commissione di parità presso la Presidenza del Consiglio, ha fatto parte della delegazione italiana alla Conferenza mondiale della donna dell’ONU a Pechino (1995) e alla Commissione per lo Status della donna dell’ONU a New York nel 1996, 1997, 1998, 1999, 2000. Ha partecipato nel 1999 per il governo italiano al Seminario sui problemi di genere dell’OSCE a Vienna. Fa parte del gruppo “Noi Rete Donne”, che ha promosso con oltre cinquanta associazioni e gruppi femminili l’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria. Pubblicazioni:. “ Del mutare dei tempi” 2 volumi, ed. Memori, Roma 2008 “ Memorie di una che c’era: una storia dell’UDI”, Saggiatore, 2010.
mrodano4@gmail.com /www.facebook.com/noiretedonne.doppiapreferenza‎
MARIO SEGNI – Politico e docente universitario. E’ stato consigliere regionale, parlamentare nazionale (la prima volta nel 1976) ed europeo. Ha ricoperto l’incarico di Sottosegretario all’Agricoltura nel secondo governo Craxi e nel sesto governo Fanfani. Ha militato nella Democrazia Cristiana, ha fondato Alleanza Democratica, il Patto Segni e l’Elefantino. La sua iniziativa referendaria ha portato al cambiamento della legge elettorale, all’inizio degli anni novanta.
Segreteria organizzativa: Rete per la Parità info.reteperlaparita@gmail.comhttp://www.reteperlaparita.it Ufficio stampa: Rosangela Petillo 338.7002506
https://aspettarestanca.wordpress.com/2014/02/28/sui-lavori-della-tavola-rotonda-svoltasi-il-25-febbraio/

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Una Risposta to “Migliorare l’ITALICUM si può: Sui lavori della Tavola rotonda svoltasi il 25 febbraio”

  1. aspettarestanca Says:

    L’ha ribloggato su Aspettare stanca.

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