Archive for 30 gennaio 2014

L’Italicum il 30 gennaio dovrebbe passare dalla Prima Commissione all’Aula della Camera

30 gennaio 2014

Arriva il 29 gennaio, via Twitter, da Matteo Renzi, la conferma che l’intesa definitiva (sic) sulla riforma della legge elettorale è in dirittura d’arrivo. Una mattinata di incontri e colloqui telefonici fra i due partiti (Pd e Forza Italia), di fatto i principali contraenti, ha prodotto due principali novità: le sigle minori che entreranno nelle coalizioni parteciperanno alla distribuzione dei seggi se raggiungeranno il 4,5 per cento e non più il 5 per cento dei consensi. Ma, soprattutto, un innalzamento dal 35 al 37 per cento della soglia da raggiungere perché una coalizione ottenga il premio di maggioranza (che porterebbe comunque a non più del 55 per cento dei seggi) senza passare a un ballottaggio.

Restano immutate le altre due soglie: quella dell’8 per cento per cento per le sigle non coalizzate e del 12 per cento per le coalizioni. Si starebbe concordando di introdurre la cosiddetta norma salva-Lega, che prevede una soglia del 7-8 per cento in almeno tre regioni per chi si presenta in non più di 7 regioni.

Rimane aperto il fronte delle preferenze. Nuovo Centrodestra, Popolari Per l’Italia e Scelta Civica insistono con i loro emendamenti che saranno esaminati e votati dalla Commissione Affari Costituzionali nella mattinata di oggi 30 gennaio, insieme con quelli sulle norme di garanzia di genere, sulle primarie e contro il divieto delle pluricandidature, osteggiato dal NCD e non sostenuto da FI.

Si farà di tutto per arrivare nel pomeriggio in Aula. Infatti, anche solo un veloce passaggio, consentirà di contingentare i tempi di discussione a febbraio nell’assemblea e prevedere un rapido trasferimento al Senato.

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L. elettorale: 50 associazioni donne,parità nelle candidature. Appello a tutti i partiti, non rimangiatevi gli impegni assunti

30 gennaio 2014

(ANSA) – ROMA, 29 GEN – Un “pressante” appello a tutti i partiti perché sulla riforma delle legge elettorale “non facciano prevalere interessi particolari e non si rimangino gli impegni assunti” sul nodo delle candidature paritarie donna-uomo viene rivolto da 50 associazioni, reti e movimenti femminili, firmatarie dell’Accordo Comune per La Democrazia Paritaria.
In una nota le associazioni definiscono “allarmanti” le notizie provenienti dal Parlamento, considerato che “dalle trattative in corso tra forze politiche, in vista di modifiche al testo di riforma della legge elettorale, pare a rischio la richiesta, largamente condivisa, di rendere effettiva l’alternanza di genere nelle liste elettorali”.
Alle deputate e senatrici “che pubblicamente si sono impegnate a modificare il testo ed hanno presentato e non ritirato emendamenti condivisi” le associazioni firmatarie dell’appello chiedono di “rafforzare la loro azione comune”. “Da parte nostra – assicurano- sosterremo con tutte le nostre forze la battaglia parlamentare il cui esito sarà tanto più positivo quanto più sarà condiviso dentro e fuori il Parlamento. Si tratta di far compiere un salto di qualità, un avanzamento alla nostra democrazia, non di mercanteggiare quote”.
Intanto ha raccolto già quasi 900 firme una petizione lanciata sul web per una “vera democrazia paritaria”. (ANSA).
Si moltiplicano dichiarazioni e comunicati.
Ne segnaliamo solo alcuni:
Comunicato dell’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria
Le notizie che giungono dal Parlamento sono allarmanti. Dalle trattative in corso tra forze politiche, in vista di modifiche al testo di riforma della legge elettorale,
pare a rischio la richiesta, largamente condivisa , di rendere effettiva l’alternanza di genere nelle liste elettorali.
Rivolgiamo un pressante appello a tutti i partiti perché non facciano prevalere interessi particolari e non si rimangino gli impegni assunti. In particolare chiediamo alle deputate e senatrici -che pubblicamente si sono impegnate con il largo mondo delle associazioni e dell’opinione pubblica femminili a modificare il testo ed hanno presentato e non ritirato emendamenti condivisi- di rafforzare la loro azione comune. Da parte nostra sosterremo con tutte le nostre forze la battaglia parlamentare il cui esito sarà tanto più positivo quanto più sarà condiviso dentro e fuori il Parlamento. Si tratta di far compiere un salto di qualità, un avanzamento alla nostra democrazia, non di mercanteggiare quote.
Link alla video intervista.
http://www.noidonne.org/videogallery-dettaglio.php?ID=0031
Gli emendamenti relativi alla democrazia paritaria non sono stati ritirati, anzi vengono sostenuti con convinzione nella Prima Commissione Camera.
commissione affari costituzionali camera stralcio dibattito 28 gennaio
E’ necessario intensificare gli sforzi per sostenere il raggiungimento della riforma elettorale positiva con il rispetto sostanziale delle norme antidiscriminatorie.
Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, invita a sottoscrivere e a far o sottoscrivere la petizione promossa da qualche giorno, che chiede una riforma che apra ad una democrazia realmente paritaria: https://www.change.org/petitions/deputati-e-senatori-di-tutte-le-forze-politiche-noicisiamo-uomini-e-donne-per-una-vera-rappresentanza-di-genere-nell-italicum
Comunicato della Sen. Monica Cirinnà
Richiesta urgentissima a tutte le donne , ma soprattutto agli UOMINI di buona volontà !
Mercoledì scorso è stata depositata in Commissione Affari Costituzionali alla Camera la proposta di riforma della legge elettorale.
Avevo chiesto, insieme a tante e tanti, che qualunque fosse la nuova legge, fosse finalmente affermato il principio della democrazia paritaria: così non è.
L’italicum non e’ sufficiente a garantire una democrazia paritaria.
In tante, deputate e senatrici di ogni partito politico, associazioni e organizzazioni della società civile, lo abbiamo detto con forza e chiarezza .
In queste ore alla Camera saranno presentati emendamenti anche in questo senso, e continueremo a lavorare nel corso di tutto il dibattito parlamentare per ottenere un cambiamento della legge in questa direzione.
Vi invito a far sentire anche la vostra voce! La voce di tutti, uomini e donne contro la discriminazione.
Se condividete il fatto che si può fare di più, firmate la petizione procedendo su questo link.
https://www.change.org/petitions/deputati-e-senatori-di-tutte-le-forze-politiche-noicisiamo-uomini-e-donne-per-una-vera-rappresentanza-di-genere-nell-italicum
Pia Locatelli: sulla parità di genere non si tratta: fare rete e restare compatte.
Reoubblica 29 gennaio

Legge elettorale, Agostini: “Non può prescindere da parità”
di Roberta Agostini, pubblicato il 29 gennaio 2014
“Il sostegno alle proposte di modifica che introducono nel nuovo testo di riforma elettorale regole per la parità, sia per la composizione delle liste sia per la scelta dei capilista, è stato ampio e plurale: insieme a colleghe e colleghi di diversi gruppi, in maniera trasversale, abbiamo sottoscritto e depositato alcuni emendamenti che non sono stati ritirati e sui quali, anzi, ci auguriamo di avere il supporto di tutti quei parlamentari, non solo donne, che ritengono che una buona riforma elettorale non possa prescindere dal principio della democrazia paritaria”. Così Roberta Agostini, responsabile nazionale donne Pd e vice presidente della commissione Affari Costituzionali.

“La Direzione del Pd – aggiunge – qualche giorno fa ha approvato unanimemente un ordine del giorno che va proprio in questa direzione e che conferma che l’applicazione del principio della parita’ di genere e del rispetto dell’articolo 51 nella nuova legge elettorale e’ un punto fermo dal quale non si puo’ prescindere”.