Archive for 16 ottobre 2013

Commento sul film “VIA CASTELLANA BANDIERA” di Carla Golisano

16 ottobre 2013

 

Riprendiamo con un breve  commento pervenutoci  i post “abbiamo visto” .

Inviateci non solo commenti a questo  post, ma anche le vostre impressioni su film di donne o sulle donne da non perdere, come  è sicuramente Via Castellana  Bandiera.

E’ un racconto esemplare che ha i canoni della tragedia classica: unità di tempo, di azione, di luogo e che al di là degli eventi di cui narra, poveri di azione e stilisticamente lineari, è pieno di contenuti metaforici molto forti.

Un racconto compatto, senza sbavature, che prende ed emoziona e ci fa partecipi di un’azione il cui significato va al di là dell’apparenza.

La resistenza e lo scontro di due donne per una precedenza in Via Castellana Bandiera, a Palermo, scontro in cui nessuna delle due vuole arretrare, è il tema del film. L’ostinazione proterva e tenace e senza limiti di tempo, con la quale si fronteggiano è un acting-out estremo che travalica l’azione contingente di cui sono protagoniste e vittime. È messa in atto la stessa durezza, resistenza e sopportazione con la quale ognuna delle due donne ha dovuto affrontare la vita per non esserne sconfitta e frantumata.

Regia all’apparenza semplice, povera di ricercatezze stilistiche (o peggio ancora di effetti speciali), alle quali ci hanno finora abituato tante regie contemporanee in una ricerca affannosa di novità, ma stilisticamente lineare, funzionale e altamente poetica.

Per saperne di più:

http://www.filmtv.it/film/53302/via-castellana-bandiera/

Verso la nuova legge elettorale? Un utile riepilogo

16 ottobre 2013

In questi giorni all’esame del Senato, Prima Commissione affari costituzionali, le modifiche al “porcellum”, riteniamo utile un riepilogo:

– AS 356 Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del Senato della Repubblica, nonché delega al Governo per la determinazione dei collegi uninominali.S356
http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/Ddliter/testi/40216_testi.htm
-Il documento sottoscritto dalle firmatarie dell’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria
https://aspettarestanca.wordpress.com/2010/11/02/per-un-sistema-di-regole-elettorali-women-friendly-qualsiasi-sia-il-sistema-elettorale-di-riferimento/
-Commenti di Aspettare stanca sulle proposte di riforme elettorali

https://aspettarestanca.wordpress.com/2013/09/18/il-lavoro-della-commissione-per-le-riforme-e-le-norme-per-il-riequibrio-di-genere/

-Il documento finale del Convegno della Rete per la Parità

Fai clic per accedere a documento-finale-5-giugno.pdf

Roma, 16 ottobre 2013

Mercoledì 16 ottobre 2013, alle ore 19.00 Partecipiamo tutti alla marcia silenziosa in memoria delle deportazioni

16 ottobre 2013

Il 16 ottobre 1943 è una data importante per la comunità ebraica di Roma, ma anche per la città intera. Per gli ebrei romani è l’ultima tappa di un triste itinerario iniziato nel settembre del 1938 con la promulgazione delle leggi razziali.
Quella mattina i carnefici si svegliarono presto: alle 5,15 il ghetto di Roma fu circondato dai soldati tedeschi, in gran parte semplici cittadini tedeschi riservisti. Sotto il comando delle SS di Kappler, con in mano gli elenchi presi dalla questura di Roma, cominciarono a rastrellare gli ebrei ed a concentrarli nel colleggio militare in via della Lungara.
Ma la caccia si svolse contemporaneamente in tutta Roma, dal flaminio a sangiovanni perché moltissimi dei 13000 ebrei romani vivevano in altri quartieri, lontani dalla Roma giudia, e rappresenteranno oltre il 50% di coloro che furono deportati. Tra questi si trovarono, accanto ad appartenenti alle classi medio basse, anche tanti impiegati, commercianti, insegnanti, ingegneri, industriali, giornalisti, avvocati, archeologi, perfino un ufficiale di Marina. Eppure, nonostante avessero pianificato tutto da molti giorni, l’operazione per i nazisti fu un mezzo fallimento: in troppi riuscirono a sfuggire. Degli oltre 13 mila ebrei allora a Roma, i nazisti volevano prenderne molti di più. Alla fine della razzia, dopo aver sostato due giorni alla Lungara , partirono dalla stazione Tiburtina, stipati come animali in 28 vagoni piombati, 1023 ebrei con destinazione Birkenau-Auschwitz: tra di loro c’erano 188 anziani (la più anziana aveva 90 anni), 244 bambini (tra cui 107 con meno di 5 anni ed uno nato il giorno prima). Tornarono solo 16 uomini ed una donna, ma nessuno dei piccoli. (more…)