Archive for luglio 2013

VERSILIA. Percorsi di genere femminile. Alla scoperta di una Versilia delle donne di Maria Grazia Anatra

4 luglio 2013

Alcune date importanti che ruotano intorno alla Guida Versilia

Cena/evento “La presa della Bastiglia” DOMENICA 14 LUGLIO 2013, ore 20,00 (Ristorante Buonumore)

PRIMA PRESENTAZIONE del testo : Venerdì 19 luglio 2013, ore 21.30 – Palazzo Paolina, Via Machiavelli 2 – Viareggio

VERSILIA. Percorsi di genere femminile. Passeggiata turistico culturale alla scoperta di una Versilia delle donne
di Maria Grazia Anatra
Roma, iacobelli editore, 2013

SECONDA PRESENTAZIONE con Apericena : Martedì 30 luglio 2013, ore 20.00- Parco La Versiliana (Marina di Pietrasanta)
(è prevista intervista alle donne della Guida in diretta streaming, da parte di Tiziana Bartolini, Direttora di NOI DONNE) (more…)

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Alberto Leiss, articolo, uscito sul manifesto sabato 29 giugno col titolo “La differenza dei sessi per un altro patto sociale”

3 luglio 2013

La diarchia di genere, e non solo, per una profonda innovazione democratica.
Aggiornamenti nel sito: Www.donnealtri.it

locale/globale – MODESTE PROPOSTE A SINISTRA di Alberto Leiss

http://www.donnealtri.it/2013/07/modeste-proposte-a-sinistra/
relazioni politiche, dal quartiere al mondo
Modeste proposte a sinistra
2 luglio 2013, di Alberto Leiss
Questo articolo, uscito sul manifesto sabato 29 giugno col titolo “La differenza dei sessi per un altro patto sociale” è una parziale rielaborazione dell’intervento scritto presentato al l’assemblea nazionale dell’Ars (associazione per il rinnovamento della sinistra) tenuta nello scorso 14 giugno a Roma, e in questa forma ( intitolato : modeste proposte per un programma minimo) leggibile anche nel sito http://www.arsinistra.it
I tentativi di realizzare una qualche forma di socialismo, o comunismo, sono falliti. Con tragici attentati alla libertà di uomini e donne. Sta fallendo anche il modello liberista che ha vinto dappertutto dopo l’89? La “terza via” che si è affermata in Cina è molto potente, ma anche molto inquietante.
Perché è così difficile affermare una via diversa, capace di unire libertà, desiderio, economia sostenibile, giustizia sociale?
Il capitalismo globale e finanziarizzato ha creato poteri mondiali opachi e fortissimi, non ancora sufficientemente analizzati. La politica democratica è in crisi culturale ovunque, e con essa la sinistra. Cresce una vasta critica, di movimenti, intellettuali, economisti, alla finanziarizzazione (99% contro 1%). Ma il modello, con qualche relativa correzione, resiste e si replica. Forse ancora si è poco riflettuto sulla sua “efficacia”, nonostante la crisi. Certe analisi dicono che aumentano enormemente le disuguaglianze, ma anche che la condizione economica e culturale della massa dei più poveri – pur in crescita demografica – migliora in termini assoluti. Il sistema, a modo suo, “funziona”. Per affermare una alternativa più giusta non si tratta di limitare il mercato, ma di cambiarlo portandoci la moneta materiale e simbolica di desideri, sentimenti e comportamenti diversi da quelli che sostengono la logica del capitalismo sfrenato attuale.
AUTORITA’ IN CRISI: C’ENTRA IL SESSO.
Molto si discute di caduta dell’autorità, sovranità, legittimità della politica democratica. La spiegazione più corrente è la crisi dello stato nazionale, e il dominio dei cosiddetti “mercati”. Vero, ma c’è una specificità. Il potere politico, e i sistemi di produzione di autorità sociale (informazione, accademia, chiesa, gli stessi poteri economici ecc.) sono tuttora dominati dal maschile. Ma il separatismo maschile, per lo più inconsapevole, che informa il potere è sempre meno riconosciuto nell’epoca della rivoluzione e della libertà femminile.
Ne è spia anche il recente dibattito sul “femminicidio”: la reazione sempre più ampia contro la violenza maschile quotidiana indica che è matura la ricostituzione dalla radice del patto sociale, riconoscendo la differenza dei sessi e la nuova dialettica della libertà che ne è determinata.
Un potere separatista maschile consapevole – quello della Chiesa cattolica – per reagire a una drammatica crisi di autorità, ha tentato una rivoluzione simbolica con le dimissioni di Benedetto XVI, l’elezione di un papa che si è chiamato Francesco in nome della povertà, l’abbraccio dei due papi fratelli.
Ma una nuova autorità e credibilità della democrazia passa per una modificazione profonda delle relazioni politiche tra uomini e donne. Non basta la logica del 50% (democrazia paritaria), che permette a ciascun sesso di rimuovere la relazione e non intacca il predominio maschile, per quanto screditato, nei luoghi del potere.
Propongo che si sperimenti la pratica della indicazione obbligatoria di un uomo e una donna insieme per le principali cariche apicali nei partiti e nelle associazioni (forse anche nelle istituzioni?). Per rendere visibile la necessità di mutare il senso di questa relazione fondamentale, e quindi della natura del potere. (more…)