Archive for giugno 2013

E’ morta Margherita Hack

29 giugno 2013

Una donna eccezionale che rimarrà immortale nella memoria collettiva e nei cuori di chi l’ha stimata.

http://www.repubblica.it/scienze/2013/06/29/news/margherita_hack-62066805/

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GOVERNO. CDM DISTRIBUISCE DELEGHE EX MINISTRO IDEM

29 giugno 2013

(DIRE) Roma, 26 giu. – Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, durante il Consiglio dei ministri, ha riassegnato le deleghe dell’ex ministro Josefa Idem. La delega per le Pari opportunita’ e’ stata assegnata al viceministro al Lavoro Maria Cecilia Guerra, quella delle Politiche giovanili al ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge, lo Sport al ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio e alla sottosegretaria alla Pa, Michaela Biancofiore.
(Pol/ Dire)
11:25 26-06-13
Non sono state accolte le tante richieste di nominare una nuova ministra (vedi anche Lettera aperta della Rete per la Parità); ora si susseguono le richieste di una ministra alle pari opportunità, vedi in http://www.reteperlaparita.it/indispensabile-una-ministra-per-le-pari-opportunita/

Non convince la risposta di Enrico Letta sul Corriere della Sera. Non possono essere accettati passi indietro proprio quando l’emergenza economica e l’accentuarsi del triste fenomeno della violenza sulle donne richiedono un salto di qualità.

Seguiamo gli sviluppi.

A due anni dal 13 febbraio 2011 Se non ora, quando? si interroga e organizza il suo futuro

19 giugno 2013

SNOQ, sarà nuova vita

di Vanna Palumbo

A due anni dalla storica manifestazione del 13 febbraio 2011 Se non ora, quando? si interroga e organizza il suo futuro

“Gli ideali politici dei popoli oppressi possono essere soltanto la libertà’ e la giustizia; la loro forma organizzativa può essere soltanto democratica”. Leggere queste righe di Hannah Arendt, scritte durante l’esilio parigino, prima del suo soggiorno in America, parole che rimandano alla genesi del pensiero politico della scrittrice ebraica, suggerisce una chiave interpretativa valida per la lettura dei fatti, anche dell’oggi. Dunque, ad esempio, del grande tema della condizione della donna in Italia e nel mondo, orizzonte, quest’ultimo, cui fare riferimento per una migliore comprensione del processo di ripresa di protagonismo del movimento delle donne. Processo che, qui da noi, ha visto un’insperata quanto necessaria rivitalizzazione con la corale reazione salita dal Paese alla definitiva presa d’atto della mortificazione della persona-donna dilagata in misura via via crescente, oltre ogni sopportabile limite, negli ultimi 20 anni, sotto l’egemonia ‘culturale’ del centrodestra italiano e del suo capopopolo Berlusconi.
Parliamo di quella fiammata di indignazione che va sotto il nome di Se non ora, quando? (more…)

Lavoro sul “campo”- una nuova economia che attraversi quartieri, città, territori… 20 giugno 2013 ore 17.30 – 20.00

15 giugno 2013

Casa Internazionale delle Donne
con il patrocinio di
Biblioteche di Roma Capitale Regione Lazio Ambasciata di Grecia

invita all’incontro
TERRA, LETTURA, ECONOMIA
Il Tema della terra come pianeta e come “suolo” è rilevante ai fini della tutela di fertilità, produttività, accesso al cibo, salute, paesaggio, ambiente,biosfera. Lavoro sul “campo”, ricerca,,creatività possono dare impulso ad una nuova economia che attraversi quartieri, città, territori…
20 giugno 2013 ore 17.30 – 20.00

Saluti di Francesca Koch, Presidente del Consorzio Casa Internazionale delle Donne
Presenta : Irene Giacobbe, Presidente Power and Gender – associazione federata AFFI
Modera : Maria Luisa Forenza , Regista ANAC

TERRA
Rosanna Oliva: Il Parco di Veio:la difesa di Demetra
(Comitato Parco di Veio, Presidente Associazione Aspettare Stanca)
Domenico Genovesi,Terra e distribuzione delle terre nel Lazio
(Regione Lazio, Direzione Agricoltura)

LETTURA
Maria Pia Mazziotti, Pubblica lettura a Roma
(Biblioteche di Roma Capitale, Ufficio Progetti Speciali Culturali)
Massimo Sani: La lettura nell’era dell’immagine digitale
(ANAC, Associazione Nazionale Autori Cinematografici)

ECONOMIA
Gaetano Bonaiuto: Un’altra possibile economia
(Economista, progetto Microcredito di Banca INTESA SAN PAOLO)
Nino Galloni: Lavoro, tempo, moneta
(Economista, membro del Collegio dei Sindaci dell’INPS)

Testimonianze
Nike Koutrakou, Terra, Lettura, Economia in Grecia
(Ministro Consigliere, Ambasciata di Grecia a Roma)
Andrea Ferrante,La sfida dell’eco-solidale
(CAE-Città dell’Altra Economia)

Interventi Istituzionali
Paolo Masini (Consigliere Comune di Roma)
Marta Bonafoni (Consigliera Regione Lazio, Commissioni Vigilanza, Cultura, Politiche sociali)
Concettina Ciminiello (Assessora alla Semplificazione, Trasparenza, Pari opportunità) (more…)

Lettera alle neo sindache e ai neo sindaci

13 giugno 2013

http://www.reteperlaparita.org/wp/?p=1086

Subito la legge elettorale

8 giugno 2013

Libertà e Giustizia chiede di divulgare sul territorio la richiesta pressante al Parlamento e al Governo di varare subito una legge elettorale.
Segue il comunicato stampa appena inviato.

Comunicato stampa
Libertà e Giustizia

No al diktat di Berlusconi. Subito la legge elettorale
http://www.libertaegiustizia.it/2013/06/07/no-al-diktat-di-berlusconi-subito-la-legge-elettorale/

Libertà e Giustizia ha dato indicazione alle associazioni e ai circoli di divulgare sul territorio la richiesta pressante al Parlamento e al Governo di non sottostare al diktat berlusconiano e di varare subito una legge elettorale, che ci consenta di poter affrontare l’eventualità di tornare alle urne in qualsiasi momento con una legge rispettosa delle scelte dei cittadini

Relazione Agnese Canevari – convegno 5 giugno 2013 “Per una legge elettorale paritaria”

7 giugno 2013

Il tema della riforma elettorale, urgente, necessaria e non più procrastinabile, si presenta oggi molto complesso. Quando affrontiamo il nodo di una riforma elettorale che restituisca ai cittadini e alle cittadine la possibilità di esercizio del voto in senso pienamente democratico, non possiamo non tenere in conto le particolari condizioni della situazione attuale: la precarietà e conflittualità del panorama politico, la debolezza del sistema dei partiti, l’eccezionale situazione di governo (larghe intese).
La questione si intreccia, dunque, con il dibattito attuale sulla forma di governo e sulle riforme costituzionali, quali condizioni per il percorso di uscita dalla crisi politica, economica e sociale del Paese.
I richiami del Capo dello Stato alle forze politiche sono pressoché quotidiani e diventano tanto più urgenti in previsione della pronuncia della Corte Costituzionale.

Basta rileggere le parole del discorso in occasione del giuramento alle Camere:

Imperdonabile resta la mancata riforma della legge elettorale del 2005. Ancora pochi giorni fa, il Presidente Gallo ha dovuto ricordare come sia rimasta ignorata la raccomandazione della Corte Costituzionale a rivedere in particolare la norma relativa all’attribuzione di un premio di maggioranza senza che sia raggiunta una soglia minima di voti o di seggi
La mancata revisione di quella legge ha prodotto una gara accanita per la conquista, sul filo del rasoio, di quell’abnorme premio, il cui vincitore ha finito per non riuscire a governare una simile sovra-rappresentanza in Parlamento. Ed è un fatto, non certo imprevedibile, che quella legge ha provocato un risultato elettorale di difficile governabilità, e suscitato nuovamente frustrazione tra i cittadini per non aver potuto scegliere gli eletti.

Da anni, le studiose e le associazioni di donne, pongono il tema legge elettorale, quale strumento di realizzazione di una democrazia pienamente matura e inclusiva, in senso paritario. A nostro avviso, infatti, non si può prescindere dalle garanzie della piena partecipazione delle donne ai processi decisionali.

Perché il problema sia affrontato e si trovino soluzioni, è necessario che la scarsa rappresentanza femminile nei luoghi decisionali della politica sia assunto come un problema reale della democrazia, divenendo una delle istanze del dibattito pubblico, di cui invece è spesso un aspetto solo marginale.

Dal discorso del Capo dello Stato, 8 marzo 2013

“Il livello di uguaglianza tra i sessi è un indicatore, un termometro del grado di civiltà di una nazione…..
Ma anche oggi in Italia, dove la condizione delle donne non è certo comparabile al passato, resta ancora molto da fare.”

La situazione è indubbiamente migliorata nelle ultime elezioni nazionali, grazie alle scelte autonome dei partiti politici (le donne elette alle Camere hanno superato la soglia del 30%), ma anche nell’ultima tornata delle elezioni amministrative, grazie alla doppia preferenza di genere. Si parla di “onda rosa del voto di genere”.
Tuttavia i progressi sono insufficienti se assumiamo il principio della democrazia paritaria.

La democrazia paritaria e il ruolo dell’associazionismo

Il programma del Convegno consente un breve excursus storico dal 2006 ad oggi: dalle proposte di Aspettare stanca e del Laboratorio 50e50 della Casa Internazionale delle donne, alla proposta di legge di iniziativa popolare “50e50 Ovunque si decide” dell’UDI, fino all’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria, sottoscritto da oltre 50 associazioni nazionali

Grazie alle donne dell’associazionismo, in questi ultimi anni sono stati realizzati:
– proposte tecniche di intervento sulle leggi elettorali ai diversi livelli in materia di norme di genere
– monitoraggio e analisi di genere dei risultati elettorali
– iniziative di sostegno alla doppia preferenza di genere
– monitoraggio costante del dibattito parlamentare
– attività di pressione sulle forze politiche e sulle commissioni parlamentari
– interventi in giudizio per le giunte paritarie

Alcuni passi avanti

Indubbiamente negli ultimi anni sono stati realizzati alcuni progressi sul cammino verso la parità, anche grazie al rapporto tra la società civile e le forze politiche, in particolare con le donne elette.

A questo proposito, sono da evidenziare:
– la legge elettorale della regione Campania l.r. 4/2009, che introduce la doppia preferenza di genere

– la l. 120/2011, che prevede le “quote di genere” nei CDA delle società quotate e a partecipazione pubblica
– la l. 215/2012, che introduce norme di genere per le elezioni amministrative (quote di genere pari ad un terzo nella composizione delle liste e la doppia preferenza di genere), per gli esecutivi, per gli statuti, nonché il principio della par condicio di genere.

I risultati delle ultime elezioni amministrative evidenziano un notevole incremento della presenza femminile nelle assemblee comunali (es. Comune di Roma , Brescia…), anche se la possibilità offerta dalla legge di esprimere due preferenze di sesso diverso non è stata sfruttata pienamente.

La prospettiva della democrazia paritaria

La democrazia paritaria concretizza il dettato costituzionale degli artt. 3 e 51:
– è una questione di giustizia e di uguaglianza
– è anche uno strumento di rinnovamento della classe dirigente
– è garanzia di maggiore trasparenza e rispetto della legalità, in quanto le donne hanno minore propensione alla corruzione
– è occasione per introdurre temi e “sguardi” nuovi nell’agenda politica
– pone il tema della valorizzazione del merito e delle competenze

La centralità della legge elettorale

L’equa rappresentanza delle donne (50 e 50) non è solo un problema di ingegneria elettorale. Nessun sistema elettorale può di per sé garantire la realizzazione di una democrazia paritaria. Occorre una pluralità di fattori concomitanti che consentano di raggiungere il risultato: norme ad hoc, assunzione del tema come prioritario da parte dei partiti politici, misure su base volontaristica, democrazia interna, ma anche interventi a tutto campo in materia di politiche di parità.

La riforma delle legge appare oggi non più procrastinabile. Il nostro approccio prevede norme paritarie qualsiasi sia il sistema elettorale di riferimento. Tuttavia siamo consapevoli che un intervento sulla legge elettorale efficace deve essere accompagnato anche da norme ad hoc relative alla legislazione di contorno (es. rimborsi elettorali, par condicio.)

Quale proposta?

Le donne con il loro expertise si inseriscono a pieno titolo nel dibattito politico sulla riforma elettorale.
Si ritiene che non sia accettabile soltanto la messa in sicurezza dell’attuale legge elettorale circa il premio di maggioranza, onde evitare la sentenza sfavorevole della Corte Costituzionale.
Il ventaglio delle proposte in materia elettorale è ampio e le misure da adottarsi non possono prescindere dal sistema elettorale di riferimento.

Come Aspettare Stanca, propendiamo per un sistema maggioritario binominale a doppio turno, con due candidati di genere diverso, che ristabilisce il corretto rapporto tra corpo elettorale e rappresentanti e garantisce una reale rappresentanza paritaria.
E’ anche in grado di garantire, a nostro parere, maggiore stabilità del sistema, minore frammentazione del quadro politico, migliore governabilità, ma anche maggiore garanzia di risultato in termini di equa rappresentanza. A questo proposito, proponiamo che sia presa in considerazione l’ipotesi di adozione del sistema maggioritario.

Perchè “binominale”?

In ciascun collegio ogni lista candida un uomo e una donna che risultano entrambi eletti nel caso di vittoria nel collegio.
Il ticket uomo/donna rappresenta la garanzia di una democrazia paritaria effettiva.
Il diritto di scelta dell’elettore/elettrice è garantito dalla selezione delle candidature tramite primarie regolate per legge e dal raccordo tra rappresentanti e territorio, che inizia con la campagna elettorale e prosegue dopo l’elezione. Anche per tale motivo va inserito il divieto di candidature plurime.
La proposta del maggioritario binominale implica il fatto che debbano essere ridisegnati i collegi

Si tratta di una proposta creativa? Inedita? Pittoresca?
Si può fare. A volte bisogna osare se si vuole produrre il cambiamento.

A questo proposito, possiamo citare l’esempio della Francia: per le elezioni dipartimentali: lo scrutinio maggioritario paritario, voluto dai deputati del PS, è stato adottato recentemente nel quadro del rinnovamento della democrazia locale, nell’ottica della parità e della prossimità, non senza discussioni e notevoli opposizioni.

Perché il maggioritario binominale è preferibile ad altre soluzioni? (more…)

Lettera aperta su riforma elettorale paritaria

7 giugno 2013

Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Al Presidente del Senato Piero Grasso
Alla Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini
Al Presidente del Consiglio Enrico Letta
Al Ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello
Alla Ministra per le Pari Opportunità Josepha Idem
Al Ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini
Ai Componenti le prime Commissioni Camera e Senato
e p.c. Ai componenti della Commissione di esperte e esperti e del Comitato di redazione
In occasione del convegno “Per una riforma elettorale paritaria. Le proposte delle associazioni delle donne a confronto con donne e uomini del mondo accademico. ” , del 5 giugno 2013, la Rete per la Parità e Aspettare stanca chiedono che le istituzioni giungano al più presto ad una modifica della legge elettorale che assicuri la governabilità, il diritto di scelta degli elettori e delle elettrici, la parità tra uomini e donne.
Chiediamo che nell’affrontare questa delicata riforma, sia tenuto in considerazione il principio della democrazia paritaria, affinché sia garantita la presenza equa delle donne e degli uomini nei luoghi decisionali della politica.
Proponiamo che sia presa in considerazione l’ipotesi di adozione del sistema maggioritario binominale, (con due candidati di genere diverso) che ristabilisce il corretto rapporto tra corpo elettorale e rappresentanti e garantisce una reale rappresentanza paritaria. (more…)