ELEZIONI A MAGGIO IN OLTRE 500 COMUNI: DOPPIA PREFERENZA E PAR CONDICIO DI GENERE NEI MEDIA

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Il 26 e 27 maggio si voterà per il rinnovo di oltre 500 consigli comunali, e dei collegati consigli municipali e circoscrizionali. Per la prima volta è prevista la doppia preferenza di genere, grazie alla legge 215 del 2012. Questa stessa legge introduce la par condicio di genere, garantendo la presenza dei candidati di entrambi i generi nei mass media. Nelle recenti elezioni regionali si è votato con una sola preferenza e abbiamo visto che non è facile per le candidate ottenere consenso (caso emblematico la Regione Lazio, dove su 50 consiglieri solo 10 donne sono state elette, e ben 5 provengono dal listino del presidente, per legge paritario). Ma perché gli scarsi successi femminili? Le cause sono molteplici e le nuove norme tendono a rimuoverne alcune. La legge 215 assicura nei comuni con popolazione superiore ai 5000 abitanti la presenza di almeno un terzo di candidati del sesso sottorappresentato e consente di esprimere due preferenze, purché la seconda sia per un candidato di sesso diverso dal primo. Nel caso entrambe le preferenze siano espresse per candidati dello stesso sesso, viene annullata la seconda.
Uno dei motivi dello scarso successo elettorale delle donne è che nei mass media le donne candidate sono ben poco visibili, com’è stato evidente nella recente campagna elettorale. Siamo costrette a basarci su dati frammentari, ma comunque rivelatori. Grazie alle lunghe e continue pressioni fatte dalle associazioni, il monitoraggio della par condicio tra donne e uomini rientra ora tra i compiti dell’Autorità Garante delle Comunicazioni (AGCOM), nel più ampio quadro delle sue rilevazioni continue sul rispetto della par condicio nei media. In realtà l‘AGCOM non ha rispettato i suoi compiti ed è stata formalmente diffidata dalla Rete per la Parità. Anche la Rai è tenuta al monitoraggio di genere delle presenze, particolarmente in campagna elettorale. Come messo in evidenza da una sentenza della Corte Costituzionale, il rispetto della par condicio non è interesse di singoli partiti, ma della cittadinanza, a una corretta ed esaustiva informazione politica: di cui fa parte anche la possibilità di conoscere le candidate donne.
Vi invitiamo ad attivarvi con un mail bombing per promuovere la par condicio di genere nei media.
Potete copiare e mandare il seguente testo:
“Spett. le Autorità per le Garanzie nella Comunicazione -AGCOM
Spett.le Commissione di vigilanza RAI
parcondicio@agcom.it; vigilanzarai@senato,it
 In vista delle prossime elezioni amministrative, come cittadina/o legittimamente interessata/o ad una corretta ed esaustiva informazione politica, vi invitiamo a monitorare, rendere pubblici i dati sul WEB ed esercitare vigilanza, in merito al rispetto della par condicio di genere nei mezzi di comunicazione, in base alle disposizioni dell’art 1 comma 2 bis della legge 28 del 2000, ( come da modifica introdotta con l’art. 4 della legge 215 del 2012 ), recepita nell’articolo 4 del Regolamento della Commissione di vigilanza RAI e nella Circolare AGCOM del gennaio 2013
Firma … ”

A cura della Rete per la Parità http://www.reteperlaparita.org/wp/?p=1021

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Una Risposta to “ELEZIONI A MAGGIO IN OLTRE 500 COMUNI: DOPPIA PREFERENZA E PAR CONDICIO DI GENERE NEI MEDIA”

  1. Sul voto di maggio per Roma Capitale | Aspettare stanca Says:

    […] per una presenza qualificata delle donne in politica e nei luoghi decisionali « ELEZIONI A MAGGIO IN OLTRE 500 COMUNI: DOPPIA PREFERENZA E PAR CONDICIO DI GENERE NEI MEDIA […]

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