Archive for marzo 2013

L’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria chiede a Napolitano la nomina di dieci sagge per integrare i due gruppi di lavoro.

30 marzo 2013

Comunicato del 30 marzo 2013

“Il livello di uguaglianza tra i sessi è un indicatore, un termometro del grado di civiltà di una nazione…..
Ma anche oggi in Italia, dove la condizione delle donne non è certo comparabile al passato, resta ancora molto da fare.”.

Due frasi estrapolate dal discorso del Presidente della Repubblica dello scorso 8 marzo che fanno temere sull’esito della missione dei due gruppi di saggi nominati oggi, dieci uomini.

E’ stata trascurata l’importanza della forza innovatrice delle donne, nelle quali il Paese e alcune forze politiche hanno dimostrato di credere, visto il risultato delle recenti elezioni politiche.

Ci rivolgiamo al Presidente Napolitano perché fa ancora in tempo ad aggiungere di propria libera iniziativa altrettante donne competenti.

morroni@libero.it danielacarla2@gmail.com

PS ricordiamo che durante la fase nascente del PD,Aspettare stanca è stata promotrice dell’iniziativa “Sagge e saggi per il PD”, che evitò nel 2006 la nomina di un Comitato con soli uomini
http://www.aspettarestanca.it/articoli/art00060.htm
http://www.aspettarestanca.it/articoli/art00050.htm

NUOVA LEGGE ELETTORALE, RIFORMA DEI PARTITI, UNA DONNA AL QUIRINALE : LE RICHIESTE DELL’ACCORDO DI AZIONE COMUNE PER LA DEMOCRAZIA PARITARIA.

24 marzo 2013

Le associazioni, reti e movimenti aderenti all’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria si felicitano del fatto che, secondo i dati più recenti, (fatte salve le convalide delle Giunte per le elezioni o eventuali dimissioni ), la percentuale delle donne elette nel Parlamento sia superiore rispetto alle prime stime e sfiori il 31%: in dettaglio le donne parlamentari risultano essere 291, di cui 103 elette al Senato su 319 senatori (quasi il 30%) e 198 alla Camera su 630 deputati (sfiora il 30%). Si è ancora ben lontani dall’obiettivo di una presenza paritaria dei due generi, ma si tratta comunque di un passo avanti.

Di particolare e positivo significato l’elezione a Presidente della Camera dei deputati di una donna, Laura Boldrini, cui le firmatarie del presente comunicato rivolgono fervidi rallegramenti e auguri.

Le firmatarie dell’Accordo rinnovano pertanto l’appello che, tenuto conto della presenza in ogni campo di donne di comprovata competenza ed eccellenza, capaci di prendersi cura delle più urgenti necessità del paese, si assegnino alle donne posti di responsabilità e di potere in tutte le cariche istituzionali e ritengono che, si possa avanzare la proposta di eleggere una donna alla Presidenza della Repubblica.

Pur se permane la preoccupazione per la situazione di incertezza politica col rischio di una breve durata della legislatura, le firmatarie dell’Accordo ribadiscono la richiesta che in ogni caso il nuovo Parlamento:
– metta mano subito alla modifica della legge elettorale introducendo regole elettorali rispettose del principio della democrazia paritaria e che, dunque, quale che sia il metodo elettorale adottato, prevedano norme di garanzia per la presenza del 50% di donne e per la loro elezione, secondo quanto proposto nel documento dell’Accordo;
– adotti una legge che regoli il sistema dei partiti secondo l’articolo 49 della Costituzione, prevedendo anche norme per la parità di genere negli organi politici, in particolare quelli incaricati della selezione delle candidature.
– aggiorni, rafforzandola, la legge 906 del 2012 in materia di trasparenza e di riduzione dei costi delle campagne elettorali.

Roma 21 marzo 2013

1. NOI RETE DONNE
2. AFFI – ASSOCIAZIONE FEDERATA FEMMINISTA INTERNAZIONALE
3. SE NON ORA QUANDO
4. AGI ( Ass. Giuriste Italiane – sez. romana)
5. AIDOS
6. ANDE
7. ASPETTARE STANCA
8. ASSOCIAZIONE ALMA CAPPIELLO
9. ASSOCIAZIONE BLOOMSBURY
10. ASSOCIAZIONE DONNE BANCA D’ITALIA
11. ASSOLEI
12. CENTRO ITALIANO FEMMINILE
13. CONSIGLIERA NAZIONALE PARITA’
14. CONSULTA DONNE DI COLLEFERRO
15. COORDINAMENTO ITALIANO LOBBY EUROPEA DELLE DONNE
16. COORDINAMENTO NAZIONALE DONNE ANPI
17. COMMISSIONE DIRITTI E PARI OPPORTUNITÀ ASS.NE STAMPA ROMANA
18. CORRENTE ROSA
19. CRASFORM Onlus
20. DOLS
21. DONNE CHE SI SONO STESE SUI LIBRI E NON SUI LETTI DEI POTENTI
22. DONNE E INFORMAZIONE
23. DONNE IN QUOTA
24. DONNE IN RETE PER LA RIVOLUZIONE GENTILE
25. DONNE PER MILANO
26. DONNE ULTRAVIOLETTE
27. FIDAPA
28. FONDAZIONE ADKINS CHITI – Donne in musica
29. FONDAZIONE NILDE IOTTI
30. GIO (Osservatorio studi di genere, parità e pari opportunità)
31. GIULIA (Giornaliste Unite Libere Autonome)
32. ILCORPO DELLE DONNE- BLOG di Lorella Zanardo
33. IL PAESE DELLE DONNE
34. INGENERE
35. LA META’ DI TUTTO
36. LE NOSTRE FIGLIE NON SONO IN VENDITA
37. LIBERA DONNA -ROMA
38. LIBERE TUTTE – Firenze
39. LUCY E LE ALTRE
40. MOUDE (Movimento Lavoratrici dello spettacolo)
41. MOVIMENTO ITALIANO DONNE PER LA DEMOCRAZIA PARITARIA
42. NOID TELECOM
43. NOI DONNE
44. NOIDONNE 2005 – Sassari
45. PARIMERITO
46. PARI O DISPARE
47. PROFESSIONAL WOMEN’S ASSOCIATION
48. RETE ARMIDA
49. RETE PER LA PARITA’
50. SOLIDEA
51. TAVOLA DELLE DONNE sulla violenza e sulla sicurezza nella città di Bologna
52. TUTTEPERITALIA
53. UDI
54. USCIAMO DAL SILENZIO
55. WOMEN IN THE CITY

Giunta paritaria nella Regione in Lombardia, Giunta con sei donne nel Lazio

20 marzo 2013

Il 19 Marzo 2013, si è insediata la Giunta relativa alla X Legislatura di Regione Lombardia,per la prima volta ci sarà una Giunta PARITARIA, con un numero pari di uomini e donne.
Un risultato politico, raggiunto grazie a una battaglia di varie associazioni di donne in via giudiziaria, iniziata in Lombardia nell’ormai lontano Giugno 2010, proseguita anche in altre regioni e in particolare nel Lazio contro Giunte monogenere o con scarsa presenza di donne.
Oggi, 20 marzo, anche la Regione Lazio ha la sua Giunta: nessun consigliere e ben sei donne, tra cui Lidia Ravera alla cultura.
Ecco quanto ha dichiarato a questo proposito il presidente Zingaretti:
«Un motivo in più di orgoglio è la forte presenza femminile nella Giunta. Siamo andati oltre la logica del 50%, facendo della Giunta del Lazio quella con la maggiore rappresentanza femminile tra le Regioni italiane. Voglio sottolineare che non si tratta di una scelta di facciata, ma del risultato dei grandi cambiamenti in atto nella nostra società e del ruolo che, con coraggio e fatica, stanno finalmente conquistando le donne anche nel nostro Paese. Era ora che anche la politica se ne accorgesse». Zingaretti ha concluso: «Ora ci aspetta un lavoro molto difficile, vista la situazione dell’ amministrazione che troviamo e dell’intera regione. Ma sono sicuro nella capacità delle persone che abbiamo scelto, che insieme alle qualità e competenze dei consiglieri di maggioranza faranno ripartire davvero il Lazio».
Si potrebbe aggiungere che quella donna in più rappresenta il dovuto risarcimento per le poche consigliere elette.

http://www.unita.it/italia/regione-lazio-zingaretti-br-giunta-rosa-e-competente-1.490219

Ultime dal Parlamento (aggiornato alle ore 12 del 18 marzo 2013)

18 marzo 2013

XVII Legislatura
Composizione

Camera
http://www.camera.it/leg17/28
Ancora non aggiornato con la presidente
Senato
Presidente
http://www.senato.it/4163
senatori
http://www.senato.it/1066
Non ancora registrata la rinuncia della senatrice Giovanna Mangili del M5SS,
che sta suscitando molti commenti sul web
http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2013/3/16/GIOVANNA-MANGILI-Le-dimissioni-della-senatrice-M5S-le-accuse-di-parentopoli-dei-grillini/373943/
senatori a vita
http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/Attsen/SenatoriAVita.html

genere e età
Un Parlamento molto diverso da quello precedente, per molti aspetti. Il 31% di donne, 291 per l’esattezza, il 30,8% rispetto al 20,2% della scorsa legislatura. Più giovani: un’età media alla Camera di 45 anni e al Senato di 53. Ma, il dato più importante, tante facce nuove. Solo il 36% dei nuovi eletti è composto da parlamentari uscenti, mentre il 64% sono neo onorevoli. Una rappresentanza rinnovata merito del Movimento 5 Stelle e del Partito democratico.
NB i dati non sono ancora definitivi

16 marzo 2013: una svolta nella politica italiana sotto il segno delle donne

16 marzo 2013

Laura Boldrini eletta presidente della Camera dei Deputati
http://video.repubblica.it/politica/camera-laura-boldrini-presidente-il-discorso-integrale/122507/120992

Piero Grasso apre il dscorso d’insediamento come Presidente del Senato nel ricordo di Teresa Mattei, recentemente scomparsa, la più giovane delle donne nell’Assemblea costituente, “per tutta la vita attiva per affermare i diritti delle donne, troppo spesso calpestati purtroppo anche nel nostro Paese”
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=hotresaula&id=1&mod=1363459148000&part=doc_dc-ressten_rs&parse=n

ROMA CAPITALE, CIRINNÀ-AZUNI «IN NUOVA GIUNTA 50% DONNE

8 marzo 2013

Un’ottima notizia, da far conoscere per chiudere degnamente questa intensa Giornata Internazionale della donna

(OMNIROMA) Roma, 05 MAR – «La commissione delle elette nelle scorse settimane aveva presentato due emendamenti al nuovo statuto che è in discussione presso la commissione Speciale Riforme Istituzionali Roma Capitale presieduta dall’on. Smedile e in Assemblea Capitolina. Le modifiche presentate, a firma Cirinná e Azuni, intendono ottenere una reale parità genere in Giunta senza la possibilità di escamotage o alchimie matematiche di alcun genere. Dopo molte resistenze e alcune settimane di confronto i due emendamenti sottoscritti successivamente anche dai consiglieri De Luca, Marroni , Masini e Quadrana sono stati recepiti. Pertanto il testo del nuovo Statuto prevede che la prossima Giunta di Roma sarà composta da una rappresentanza pari di uomini e donne». Così una nota della commissione elette. «In questi 5 anni siamo state costrette a lottare per la rappresentanza di genere nelle aule del TAR , che ci ha sempre dato ragione fino all’ultima e recente pronuncia di merito con la quale é stata dichiarata illegittima la giunta in essere fino al 5 febbraio 2013 per violazione del principio dell’equa rappresentanza», dichiarano la presidente della commissione delle Elette del Comune di Roma Monica Cirinnà e la vice-presidente Gemma Azuni.

8 marzo Laurea Honoris causa a Marisa Cinciari Rodano

8 marzo 2013

8 MARZO: NAPOLITANO, RODANO LAVORO’ PER UGUAGLIANZA GENERE
(ANSA) – ROMA, 8 MAR – “LA SENATRICE RODANO RAPPRESENTA UN ALTO ESEMPIO DI COSTANTE E COERENTE PASSIONE CIVILE NEL SEGNO DEI VALORI DI LIBERTA’ E GIUSTIZIA SOCIALE, CHE NE HANNO DAPPRIMA GUIDATO LA CONVINTA ADESIONE ALLA RESISTENZA CONTRO LA DITTATURA NAZIFASCISTA E POI L’INTENSO IMPEGNO AL SERVIZIO DELLE ISTITUZIONI NAZIONALI ED EUROPEE”.
E’ QUANTO SCRIVE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, GIORGIO NAPOLITANO, IN UN MESSAGGIO AL RETTORE DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CASSINO, CIRO ATTAIANESE IN OCCASIONE DELLA CERIMONIA DI CONFERIMENTO DELLA LAUREA HONORIS CAUSA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE ALLA SENATRICE MARIA LISA CINCIARI RODANO.
“L’ODIERNO RICONOSCIMENTO DELL’UNIVERSITA’ DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE – SOSTIENE NAPOLITANO – SOTTOLINEA IN MODO SIGNIFICATIVO LA CONTINUA E IMPORTANTE ATTIVITA’ DA LEI SVOLTA, SUL PIANO POLITICO E SU QUELLO CULTURALE, PER LA PIENA ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO COSTITUZIONALE DELL’UGUAGLIANZA E PARI DIGNITA’ DI TUTTI I CITTADINI E DUNQUE PER LA PIENA AFFERMAZIONE DEL RUOLO CIVILE E SOCIALE DELLA DONNA NEL NOSTRO PAESE E IN TUTTO IL MONDO. IN QUESTO SPIRITO, ESPRIMO A MARISA CINCIARI RODANO IL MIO VIVO APPREZZAMENTO PER IL MERITATO CONFERIMENTO ACCADEMICO E LE RIVOLGO UN PARTECIPE E AFFETTUOSO SALUTO”.
(ANSA).
FLB
08-MAR-13 11:16

L’8 marzo al Quirinale

8 marzo 2013

Celebrata al Quirinale la “Giornata Internazionale della Donna”

Quest’anno la cerimonia della Giornata Internazionale della Donna al Palazzo del Quirinale ha avuto come tema “Avanti ragazze!”. In chiusura del suo settennato il Presidente Napolitano ha scelto di dedicare la giornata alle giovani donne (under 35) come un augurio per il futuro del Paese, perché l’Italia sia sempre più in grado di valorizzare il contributo femminile nel mondo del lavoro, nella cultura, in generale nella società.

Nel corso della cerimonia, condotta dalla giornalista Monica Maggioni, e aperta da un filmato, realizzato da Rai Educational, sono intervenuti i Ministri Fornero e Profumo. E’ seguita una testimonianza da parte di Lucia Ghebreghiorges, rappresentante della Rete G2 che ha riportato il punto di vista delle giovani donne di origine immigrata.

Il Capo dello Stato ha consegnato 6 onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e 2 Attestati d’Onore del Presidente della Repubblica, per premiare ragazze e giovani donne che si sono particolarmente distinte per il loro impegno sociale, per i risultati raggiunti nella ricerca scientifica, in campo musicale, sportivo.
(more…)

Anno Domini 2013: una donna cardinale?

8 marzo 2013

il video, in Francese e Inglese

il link su repubblica e la stampa:

http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/una-donna-papa-o-capo-dello-stato-lo-spot-di-pari-o-dispare/121632/120119?ref=&ref=HREC1-1

http://live.lastampa.it/Event/8_MARZO/66224097?ss=1

Se siete disponibili a farvi fotografare con la mitria, in previsione di una mostra fotografica, ma anche semplicemente per la foto di profilo su facebook, che sta coinvolgendo e piacendo a tante donne piccole e grandi inviate una mail a depietro.sarah@gmail.com.

Allegata ache la foto per il profilo facebook.
Una donna cardinale

L’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria lancia un Comunicato appello dopo le elezioni del febbraio 2013

4 marzo 2013

COMUNICATO/APPELLO
(dopo le elezioni del febbraio 2013)

Le associazioni, reti e movimenti aderenti all’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria si felicitano del fatto che, per la prima volta nella storia della Repubblica, oltre il venticinque per cento degli eletti nel nuovo parlamento siano donne, e tra esse, molte giovani: in dettaglio (salvo aggiornamenti dovuti alle opzioni) 86 elette al Senato (27,3%) e 179 alla Camera (28,4%).
Desta però preoccupazione che ciò avvenga in un quadro di grande incertezza politica dovuta alla mancanza di maggioranza al Senato della coalizione giunta prima alla Camera dei Deputati, col rischio di una breve durata della legislatura e che, perciò, le elette non siano poste in condizione di esercitare l’azione di rinnovamento di cui potrebbero essere protagoniste.
Le firmatarie dell’accordo chiedono che si tenga conto della accresciuta presenza femminile e che, perciò, vengano assegnati alle donne posti di responsabilità e di potere nelle Presidenze delle Assemblee, delle Commissioni e delle Giunte parlamentari e ritengono che, poiché si dovrà in ogni caso procedere alla elezione del Capo dello Stato, si possa avanzare la proposta di eleggere una donna alla Presidenza della Repubblica. Esse chiedono altresì che la metà dei ministri del Governo che comunque dovrà costituirsi siano donne.
Le firmatarie dell’accordo ritengono che la pressione esercitata dai movimenti delle donne che operano nella società civile, in particolare da quelle riunite nell’Accordo, abbia contribuito a convincere almeno alcune delle formazioni politiche scese in campo in questa competizione elettorale della necessità di mettere donne in lista per dimostrare che si voleva operare un rinnovamento del personale politico.
Tuttavia non si può ignorare la circostanza che, in gran parte, la accresciuta presenza delle donne in Parlamento sia (malgrado alcuni partiti siano ricorsi a primarie per la scelta dei candidati o alla loro designazione tramite il Web) più il risultato di un processo di cooptazione e di scelta compiuta dagli uomini, anche grazie alla legge elettorale vigente, che non a una vera elezione. Se ne trova conferma nel risultato, meno soddisfacente, ottenuto dalle donne nelle elezioni del Lazio, della Lombardia e del Molise: secondo i dati finora disponibili, il 18% nel Lazio, il 18,75% in Lombardia, due sole donne elette in Molise. Gran parte delle elette provengono dai “listini” del Presidente: è dunque evidente che è urgente introdurre, in tutte le elezioni in cui si vota con preferenza, la doppia preferenza di genere.
Le firmatarie dell’Accordo chiedono che in ogni caso il nuovo Parlamento:
– metta mano subito alla modifica della legge elettorale introducendo “regole elettorali women friendly” che, quali che sia il metodo elettorale adottato, prevedano norme di garanzia per la presenza delle donne nelle liste e per assicurare parità di opportunità per essere elette e che raccordi i rimborsi elettorali (sia pur adeguatamente ridotti) alla percentuale di donne elette;
– una legge che regoli il sistema dei partiti secondo l’articolo 49 della Costituzione, prevedendo anche norme per la parità di genere negli organi politici, in particolare quelli incaricati della selezione delle candidature.
– norme di trasparenza e di riduzione dei costi delle campagne elettorali
Le firmatarie dell’accordo chiedono ai neoleletti Presidenti del Lazio, della Lombardia e del Molise di comporre giunte con il 50% di donne e di pronunciarsi per una modifica delle leggi elettorali regionali, che introducano la doppia preferenza di genere.
Roma- 1 marzo 2013
LE FIRMATARIE:
NOI RETE DONNE
AFFI – ASSOCIAZIONE FEDERATA FEMMINISTA INTERNAZIONALE
SE NON ORA QUANDO
AGI ( Ass. Giuriste Italiane – sez. romana)
AIDOS
ANDE
ASPETTARE STANCA
ASSOCIAZIONE ALMA CAPPIELLO
ASSOCIAZIONE BLOOMSBURY
ASSOCIAZIONE DONNE BANCA D’ITALIA
ASSOLEI
CENTRO ITALIANO FEMMINILE
COMMISSIONE DIRITTI E PARI OPPORTUNITÀ ASS.NE STAMPA ROMANA
CONSULTA DONNE DI COLLEFERRO
COORDINAMENTO ITALIANO LOBBY EUROPEA DELLE DONNE
COORDINAMENTO NAZIONALE DONNE ANPI
CORRENTE ROSA
CRASFORM Onlus
DOLS DONNE ONLINE
DONNE CHE SI SONO STESE SUI LIBRI E NON SUI LETTI DEI POTENTI
DONNE E INFORMAZIONE
DONNE IN QUOTA
DONNE IN RETE PER LA RIVOLUZIONE GENTILE
DONNE PER MILANO
DONNE ULTRAVIOLETTE
FIDAPA
FONDAZIONE ADKINS CHITI – Donne in musica
FONDAZIONE NILDE IOTTI
GIO (Osservatorio studi di genere, parità e pari opportunità)
GIULIA (Giornaliste Unite Libere Autonome)
IL CORPO DELLE DONNE
IL PAESE DELLE DONNE
INGENERE
LA META’ DI TUTTO
LE NOSTRE FIGLIE NON SONO IN VENDITA
LIBERA DONNA
LIBERE TUTTE – Firenze
LUCY E LE ALTRE
MOUDE (Movimento Lavoratrici dello spettacolo)
MOVIMENTO ITALIANO DONNE PER LA DEMOCRAZIA PARITARIA
NOID TELECOM
NOI DONNE
NOIDONNE 2005
PARIMERITO
PARI O DISPARE
PROFESSIONAL WOMEN’S ASSOCIATION
RETE ARMIDA
RETE PER LA PARITA’
SOLIDEA
TAVOLA DELLE DONNE sulla violenza e sicurezza città di Bologna
UDI
USCIAMO DAL SILENZIO
WOMEN IN THE CITY
info e contatti :Daniela Carlà – danielacarla2@gmail.com – Roberta Morroni – morronir@libero.it