Archive for 9 dicembre 2011

SNOQ Comitato romano – Piazza del Popolo,11 dicembre 2011

9 dicembre 2011

Solo la presenza paritaria delle donne in tutti i luoghi di decisione farà ripartire l’Italia

Più potere alle donne per modificare le logiche del potere

Ci vediamo a partire dalle 12 presso il Gazebo

Più potere alle donne per uscire dalla gravissima crisi che ci attanaglia, andando oltre le terribili manovre restrittive adottate in tutti i Paesi europei, con una proposta di nuovo umanesimo che superi la frattura tra sfera economica e sfera sociale. Noi donne, con i nostri saperi e le nostre competenze, le nostre capacità di iniziativa e di cura, siamo decisive per un’azione diretta a salvare l’Italia dalla deflagrazione del vecchio e ingiusto modello di sviluppo e avviare un cambiamento radicale per il benessere di tutte e tutti.

Potere è assunzione di responsabilità

Vogliamo essere protagoniste della politica, contribuire direttamente a costruire le nuove forme di una società più equa e solidale, superando il monopolio maschile che ci colloca in base al “Global Gender Gap Report 2011” al 74° posto nella classifica del Word Economic Forum, alle spalle di Bangladesh, Ghana e Perù. Dentro questo quadro va collocato il problema della rappresentanza, di come rompere il circolo che marginalizza le donne nelle istituzioni democratiche.

Azioni per la dimensione paritaria, che rende la democrazia anche più ricca e più giusta

Sono al centro delle iniziative del comitato romano di SNOQ, che ha promosso un primo incontro sul tema: Se non ora quando? E come? Viaggio nella rappresentanza politica delle donne (Palazzo Valentini, 23 novembre 2011). Sono il nostro riferimento la proposta di legge d’iniziativa popolare del 50e50, lanciata dall’UDI, già nel 2006, e ripresa da numerosissime associazioni di genere ed il documento predisposto da NOI RETE DONNE per “regole elettorali women friendly”e le tante esperienze che già le donne hanno praticato nei vari ambiti politici, sociali e istituzionali e culturali. Ci incoraggia la positiva esperienza della giunta paritaria nel Comune di Milano. Sosteniamo la coraggiosa battaglia legale delle consigliere comunali di Roma Monica Cirinnà e Gemma Azuni contro la giunta Alemanno, tristemente svuotata dalla presenza femminile, in contrasto con le norme dello Statuto.

Continueremo ad impegnarci

  • per promuovere leggi elettorali, in coerenza con gli articoli 3 e 51 della Costituzione, nonché dei Trattati dell’Unione Europea, che  garantiscano una rappresentanza  di genere paritaria e sanzioni in caso di  mancato rispetto.
  • per estendere la doppia preferenza di genere, contemplata per la prima volta dalla nuova legge elettorale della Campania (4/2009), che è passata al vaglio della Corte Costituzionale.
  • per una legge che regoli la democrazia interna  dei partiti secondo l’articolo 49 della Costituzione e preveda norme per la parità di genere negli organi politici e criteri trasparenti per l’individuazione delle candidate e dei candidati.

In attesa delle leggi (more…)

Frequenze TV

9 dicembre 2011

Mentre noi dovremo salvare l’Italia con una manovra lacrime e sangue, Berlusconi e altri operatori si arricchiranno appropriandosi delle frequenze della tv digitale gratis! Sta a noi fermare questo scandalo e costringere il Ministro Passera ad agire ora.

Prima di lasciare il potere Berlusconi ha regalato le frequenze della tv digitale a Mediaset e alla Rai rubando miliardi di euro dalle casse dello stato! La protesta sta montando e in molti chiedono al Ministro Passera di cancellare questa misura oltraggiosa e di avviare subito un’asta pubblica.
Il nuovo Ministro è sensibile all’opinione pubblica – in molti dicono che ha mire da futuro Premier – e noi possiamo fare la differenza: convinciamolo a intervenire ora per difendere il pluralismo dei media e restituire così miliardi di euro alle casse dello stato. Clicca sotto per mandare il tuo messaggio e fai il passaparola:
http://www.avaaz.org/it/no_tv_gratis/?vl
Silvio Berlusconi ci ha lasciato con una delle misure più pericolose: ha garantito a Mediaset, la tv di sua proprietà, il quasi monopolio della tv commerciale, con conseguenze nefaste per il pluralismo dell’informazione per molti anni a venire. Invece di organizzare un’asta competitiva come ci ha chiesto l’Europa, il governo di Berlusconi ha regalato le frequenze della tv digitale attraverso un sistema a punti, chiamato beauty contest, che premia le aziende con più risorse… E Mediaset ha vinto!
Sky ha denunciato questo sistema e se ne è chiamata fuori, chiedendo al nuovo governo d’intervenire. Le tv locali stanno procedendo per vie legali e molti giornali e partiti politici stanno chiedendo al Ministro Passera, responsabile per le comunicazioni, di cancellare questa misura vergognosa e di organizzare un’asta pubblica che garantisca il pluralismo e la competizione includendo così tutte le tv. Le casse dello stato ci guadagnerebbero tantissimo: per la Gran Bretagna si stima un incasso di 24 miliardi di sterline l’anno, e noi potremmo arrivare fino a 16 miliardi di euro!
Il governo sta chiedendo agli italiani enormi sacrifici per superare questa crisi, e un’asta pubblica delle frequenze tv potrebbe risparmiare quelli più in difficoltà: dimostriamo al Ministro Passera che l’opinione pubblica esige equità e pluralismo. Manda ora il tuo messaggio e dillo a tutti!
http://www.avaaz.org/it/no_tv_gratis/?vl (more…)