Archive for agosto 2011

Una manovra incostituzionale, iniqua, dannosa e che si occupa di sviluppo solo nel titolo

16 agosto 2011

Decreto legge 12 agosto 2011, n. 1924

“Ulteriori disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo”

Una manovra incostituzionale, iniqua, dannosa e che si occupa di sviluppo solo nel titolo

 

Una manovra che contrasta anziché favorire lo sviluppo

Una serie di modifiche potrebbero favorire lo sviluppo se soltanto si esaminassero le novità da introdurre con un’attenta visione di genere. Innanzitutto evitando di penalizzare le donne, come invece il testo del Governo fa, e, in maniera più generale, favorendo la creazione di posti di lavoro ed evitando di tagliare servizi indispensabili per aumentare l’occupazione femminile, per avvicinare l’Italia ai dati europei ed aumentare il PIL.

Inaccettabile poi che, a fronte di norme definite a sostegno dell’occupazione (art. 8 ) e sul collocamento obbligatorio non si sia introdotta la data certa per le dimissioni.

Così come non solo è un’ingiustizia nei confronti delle donne, ma costituisce l’ennesima mossa miope di un Governo che non ha a cuore lo sviluppo, non aver previsto, insieme con la misura prevista dell’innalzamento dell’età pensionabile delle donne nel privato, che i fondi derivanti siano investiti in servizi per la conciliazione, onde non deprimere ulteriormente l’occupazione femminile.  Si tratta del secondo scippo, dopo quello più volte denunciato del tesoretto (4 miliardi di euro), dei risparmi per il precedente innalzamento.

Una manovra incostituzionale

C’è da augurarsi che il Parlamento, in occasione della conversione in legge del decreto legge che ha approvato la manovra elaborata dal Governo possa eliminare o ridurre almeno alcuni dei contenuti più inaccettabili e incostituzionali.

Altrimenti sarà necessario ricorrere alla Corte Costituzionale. (more…)

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Donne e rappresentanza politica: qualcosa si muove

16 agosto 2011


di Agnese Canevari

 

Negli ultimi mesi l’ambito della politica ha subito più di una accelerazione per quanto riguarda la partecipazione delle donne al governo della cosa pubblica. L’irruzione delle donne nello spazio pubblico come soggetto politico portatore di istanze e richieste forti, culminata nelle grandi manifestazioni del 13 febbraio, proseguita poi con l’appuntamento senese di luglio, ha posto con forza la presenza di un “noi” collettivo difficilmente  trascurabile, anche in quanto bacino elettorale molto appetibile da parte dei partiti politici. Le ultime elezioni amministrative del maggio 2011 hanno indubbiamente rappresentato un punto importante a favore delle donne nella loro battaglia per una rappresentanza equilibrata e paritaria nei luoghi decisionali della politica. Se consideriamo i sei grandi capoluoghi di Regione in cui si è svolta la tornata elettorale (Torino, Milano, Bologna, Trieste, Napoli e Cagliari), la presenza delle donne negli esecutivi ha avuto un notevole incremento rispettando nel complesso le aspettative paritarie pre-elettorali: se le giunte di Milano, Bologna e Trieste hanno realizzato la piena parità tra donne e uomini (50%), quella di Cagliari ha invece proposto una composizione di giunta con ben il 60% di donne assessore (6 su 10); la giunta di Napoli presenta invece la percentuale minore con il 33,3% di donne assessore (4 donne su 12). Nessuna donna è sindaco, mentre quattro sono le donne vicesindaco (a Milano, Trieste, Bologna e Cagliari). Da sottolineare è anche il peso delle deleghe assegnate alle neoelette assessore, non più soltanto quelle “tradizionalmente” femminili (more…)

Sorrento-luglio agosto 2011

14 agosto 2011

Sorrento 2011: suoni, odori, sapori e colori

 

Suoni- colori

Mi sveglio al suono delle campane, quelle vere del campanile del Duomo, che svetta nella skyline che dalla finestra appare diversa a seconda delle ore del giorno e della notte.

Segnano le ore, chiamano alla messa e, qualche volta salutano una persona che  se ne va.

Il lontano chicchirichì di un gallo mi riporta a ricordi d’infanzia ed è testimone di una campagna sopravvisuta.

Al tramonto, dopo aver ammirato le nuvole tinte di rosa e l’azzurro sfumato del mare che ci unisce, piuttosto che dividerci, da Napoli, aspetto che la luce sparisca e affiorino le luci.

Qualche sera gli scoppi dei fuochi mi tirano fuori dal letto e ammiro la fantasia dei giochi di colore.

Uscendo stamani, dopo la giornata di tempesta di ieri mi appare dopo una curva verso Vico Equense uno spettacolo di una bellezza mai vista: una Sorrento dai colori accesi come quelli delle cartoline di una volta, un mare ancora impreziosito dal merletto di piccole onde bianche verso la riva, che dal color smeraldo passa all’azzurro più intenso.

Odori-sapori

Apro la porta di casa e altri odori di cucina si aggiungono a quelli che già hanno superato la veranda della cucina: melanzane fritte, ragù, pesce fritto. Mi fanno pregustare i piatti della cucina napoletana che qualcuno sta preparando per me nella rosticceria di fronte casa. Mi aspettano gnocchi, pasta al gratin, parmigiana di melanzane, gattò di patate.

La scelta sarà difficile, così come difficile resistere alla tentazione di spostarmi dopo nella vicina pasticceria e trovarmi di fronte la dilemma: babà o cannolo? O delizia al limone?

E stasera pizza o gelato da Davide?

Nel parco raccolgo un piccolo agrume, affondo nella buccia verde l’unghia e gusto l’odore di Sorrento: l’odore dei limoni, degli aranci, delle tante piante di agrumi che qui trovano il clima ideale