Archive for giugno 2011

Dopo i referendum

28 giugno 2011

Dopo i referendum

La possibilità di poter incidere su temi importanti come i beni comuni, l’uguaglianza davanti alla legge, il nucleare, ha rivitalizzato donne e uomini non inseriti nei tradizionali centri decisionali della politica. Quegli uomini e donne fuori dai centri  ufficiali, come le assemblee elettive, che sempre più perdono  in Italia, ma anche altrove, potere e rappresentatività e, soprattutto fuori dalle occulte stanze dei bottoni che recentemente sono state in parte svelate…

Sono proprio quegli uomini e donne, maggioranza nel Paese, che, hanno a cuore le sorti della nostra democrazia e dedicano tempo ed energia in movimenti sempre più numerosi e in collegamento tra loro. Giovani e meno giovani, motivati dalle preoccupazioni per il proprio futuro o quello dei propri figli e nipoti.

Un’ondata di speranza legato allo strumento del referendum, il principale strumento di democrazia diretta previsto dalla nostra Costituzione, che nello scorso secolo ha dato voce alla maggioranza del Paese non in linea con il Parlamento o, come nel caso del tentativo di abrogare la legge sul divorzio, dimostrando che cittadine e cittadini erano per uno stato laico, libero da condizionamenti.

Sulla scia del risultato del 12 e 13 giugno è stato lanciato in questi giorni un nuovo referendum abrogativo della legge elettorale (vedi intervista al promotore Passigli in: (more…)

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Donne nei CDA

28 giugno 2011

28/06/2011

Ora le quote per legge

Solo l’impegno bipartisan delle parlamentari, la mobilitazione delle donne  e il voto unanime, salvo poche astensioni, dell’opposizione, hanno reso possibile una legge che riduce una grave disparità e porta nuova linfa nelle Società quotate in borsa e in quelle a controllo pubblico. Per queste ultime ci si augura che, da subito, senza attendere il regolamento, le nomine di competenza delle amministrazioni ora rinnovate si adeguino ai criteri previsti.

 Per chi non era oggi alla Camera e vuole saperne di più , ecco i link ai resoconti della Camera. (more…)

Lavoro: Rete per la Parità, basta con le dimissioni forzate

24 giugno 2011

Comunicato stampa

 

Lavoro: Rete per la Parità, basta con le dimissioni forzate

 

La presidente Rosa Oliva: “Presentata una petizione al Parlamento contro i licenziamenti mascherati da dimissioni”

 

“La genitorialità è un diritto delle lavoratrici e dei lavoratori e una risorsa per il Paese e ci opponiamo fermamente alla pratica delle dimissioni in bianco”.  Così Rosa Oliva, presidente di Rete per la Parità, associazione di promozione sociale per la parità uomo-donna, che ha presentato una petizione al Parlamento per impedire il rilascio di dimissioni con data in bianco.

 

“La Rete per la Parità intende contribuire alla soluzione di un problema che è ormai all’attenzione dell’opinione pubblica e del movimento delle donne  –prosegue Rosa Oliva- un gruppo di esperte ha individuato e cercato le soluzioni alle criticità della legge 188/2007 che aveva introdotto disposizioni per la data certa delle dimissioni e che è stata abrogata dopo pochi mesi perché ritenuta difficilmente applicabile.

I problemi delle imprese e di chi lavora richiedono interventi di sistema, e il ricorso a pratiche illegali non è la giusta soluzione.

L’economia del paese ha bisogno del lavoro delle donne: la legge deve contrastare una pratica utilizzata per mascherare un licenziamento attraverso dimissioni fittizie e forzate, che colpisce soprattutto le  lavoratrici”

 

Il Rapporto ISTAT sulla situazione del Paese nel 2010 ha, infatti, evidenziato che la quasi totalità delle interruzioni di lavoro legate alla nascita di un figlio può ricondursi alle dimissioni forzate. L’istituto nazionale di statistica ha rilevato che se nel tempo la percentuale di donne che interrompono l’attività per matrimonio si è ridotta significativamente (dal 15,2 per cento delle madri nate tra il 1944 e il 1953 al 7,1 per cento di quelle nate dopo il 1973), le dimissioni per la nascita di un figlio restano stabili al 15 per cento. Più in particolare, nel biennio 2008-2009 circa 800 mila madri hanno dichiarato che nel corso della loro vita lavorativa, in occasione di una gravidanza, sono state licenziate o messe in condizione di dimettersi. Peraltro, tra le madri costrette a lasciare il lavoro solo quattro su dieci hanno poi ripreso l’attività.

 

Roma, 24 giugno 2011

Rete per la Parità

 

Associazione di promozione sociale per la Parità uomo-donna secondo la Costituzione Italiana

 

segreteria.reteperlaparita@gmail.com

ww.reteperlaparita.org

 

 

 

Cambia il vento, ma non il cervello di certi uomini

23 giugno 2011

 UDI Monteverde

http://www.udimonteverde.org/bacheca/files/IL%20VENTO%20CAMBIA.pdf
http://www.udimonteverde.org/bacheca/files/sotto.pdf
L’UDI … verso il XV Congresso
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     Corrente Rosa
  http://www.correnterosa.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=609:lettera-a-rosy-bindi&catid=42:azioni&Itemid=86

 

IO GUIDO CON MANAL

16 giugno 2011

E’ arrivato il 17 Giugno

A SOSTEGNO DELLE DONNE DELL’ARABIA SAUDITA

Per saperne di più sull’atto di coraggio delle donne dell’Arabia saudita che domani 17 giugno si metteranno, velate, alla guida, sfidando il divieto e sulla solidarietà di tutte le donne che nel mondo guideranno pensando a loro (more…)

Un quinto grande SI

14 giugno 2011


Le italiane e gli italiani, anche i pochi che hanno votato NO, anzi ancora di più quelli, hanno espresso un quinto grande SI:

Alla democrazia diretta

Alla partecipazione delle donne e degli uomini in maniera paritaria

All’equilibrio dei poteri

Contro lo strapotere dei partiti e di un Parlamento di nominati (e con poche donne). (more…)

Giù le mani dal tesoretto derivante dall’innalzamento dell’età pensionabile delle donne!

11 giugno 2011
Come Aspettare stanca abbiamo inviato le mail ai componenti di maggioranza della Commissione Bilancio della Camera e stiamo per diffondere  alla nostra  mailing list il  testo che segue.

VI CHIEDIAMO DI COLLABORARE (more…)

4 SI (più uno), per il diritto di esprimere direttamente la volontà delle cittadine e dei cittadini

10 giugno 2011

Oltre che votare sì la cosa importante è votare!

Assicuratevi che vostri parenti,amici, conoscenti, vicini di casa, ci vadano.

Anche se votassero No, il loro sarebbe comunque un SI al diritto delle cittadine e dei cittadini a dissentire su scelte del Parlamento prese dando priorità al profitto economico (di pochi) a svantaggio della salute e dell’interesse economico di tutti gli altri. (more…)

IL 17 giugno “Io guido con Manal”

5 giugno 2011

Manal Al- Sharif è una Donna saudita che ha sfidato il potere e l’oppressione con un gesto semplice e quindi immensamente rivoluzionario: ha guidato un’automobile, si è filmata e ha condiviso il suo video.
La risposta del potere non si è fatta attendere: è stata messa in carcere per nove giorni, alla fine dei quali si è dichiarata “pentita”.
Ma la miccia è stata accesa:

 

Il 17 giugno le donne saudite si metteranno alla guida e noi non possiamo lasciarle sole.
Il 17 giugno guidiamo con Manal e con le altre. (more…)