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Per un sistema di regole elettorali women friendly (qualsiasi sia il sistema elettorale di riferimento)

2 novembre 2010

Documento di lavoro della Rete per la doppia preferenza di genere

PREMESSA

Il problema della sottorappresentazione delle donne nei luoghi decisionali della politica richiede un intervento normativo urgente e correttivi efficaci. La situazione italiana mette in evidenza il persistere di una condizione di disparità politica sulla base del genere, che può essere considerato come uno degli indicatori di un basso tasso di democraticità del nostro sistema. La questione non si limita ai dati quantitativi, ma investe la concreta possibilità per una delle componenti della società  di incidere sui processi decisionali e di “fare” le politiche. Per il pieno esercizio dei diritti politici, in particolare del diritto elettorale passivo limitato di fatto per le donne, risultano essere fondamentali le modalità di accesso agli organi elettivi ed in particolare i meccanismi di formazione e selezione della rappresentanza e della leadership. La necessità improcrastinabile di risolvere la disuguaglianza rende il dibattito sulle azioni positive in materia elettorale un elemento centrale della riflessione politica sulla democrazia paritaria.

Il ventaglio delle possibili soluzioni è ampio e la scelta non può prescindere dal sistema elettorale di riferimento, ma qualsiasi soluzione dovrebbe essere accompagnata anche da un mutamento culturale, sulla base di un processo di democratizzazione dei partiti politici e della volontà di autovincolo e autoriforma degli stessi.

L’adozione di misure legislative ad hoc e la scelta autonoma di autoriforma dei partiti non sono antitetiche, anzi, la loro convergenza potrebbe amplificare l’efficacia dell’intervento. L’auspicio è che la questione venga assunta come una delle priorità dell’agenda politica, poiché un intervento normativo, nella condizione attuale, non è più rinviabile per realizzare una piena e matura democrazia.

Le proposte che si intendono avanzare, a nostro parere le più funzionali al raggiungimento di una effettiva democrazia paritaria, sono in coerenza con il dettato costituzionale (artt. 3, 51 e 117 Cost.) e con la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione  Europea divenuta vincolante per gli stati con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona (Art. 23), che meglio esplicitando quanto già presente nei richiamati articoli ha previsto che “la parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi….Il principio di parità non osta al mantenimento o all’adozione di misure che prevedano vantaggi specifici per il sesso sottorappresentato”.

Le proposte di intervento normativo, che intendono coniugare il tema della democrazia paritaria al tema altrettanto urgente del rinnovamento della politica, si articolano in tre ambiti:

1. il sistema elettorale

2. la selezione delle candidature

3. misure di sostegno alle candidate

  1. SISTEMA ELETTORALE: i meccanismi di azioni positive

Indipendentemente dal sistema elettorale di riferimento, deve essere inserita nella legge elettorale (ai diversi livelli) una norma di garanzia per la rappresentanza equilibrata dei sessi, che risponda al principio di rappresentanza paritaria, rafforzata dalla previsione di inammissibilità della lista nel caso di inosservanza. (more…)