Aspettando la modifica della “porcata”

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Anche se pochi  lo sanno, sono giorni cruciali per la modifica di una legge definita “porcata” dallo stesso suo ideatore, il ministro Calderoli.

IN PARLAMENTO, l‘iter delle riforme costituzionali proseguirà in Senato

http://www.senato.it/notizie/8766/163120/168998/171312/171389/gennotizianew.htm

Mercoledì 10 dalle 14,30 alle 16,30 – le audizioni in Senato Commissione Affari Costituzionali su due  proposte di legge d’iniziativa popolare:

– Norme di democrazia paritaria per le assemblee elettive, promossa dall’UDI, convocata in audizione dinanzi alla Commissione Affari costituzionali del Senato per il Disegno di Legge n. 2, (Ripresenta il DDL S.1900 della precedente legislatura).

Presidio   a piazza Navona ( poiché non concedono più a nessuno l’Ala di fronte a Palazzo Madama).,

– Riforma della legge elettorale della Camera e del Senato riguardante i criteri di candidabilità ed eleggibilità, i casi di revoca e decadenza del mandato e le modalità di espressione della preferenza da parte degli elettori

presentata da Beppe Grillo

S.3 ( ripresenta il DDL S.1936 della precedente legislatura)

REFERENDUM ELETTORALE DEL  21 e 22 GIUGNO

NEL PAESE, CON UNO DEI PRINCIPALI STRUMENTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA, IL REFERENDUM ABROGATIVO, SI CERCA DI INTRODURRE MODIFICHE ALL’ATTUALE LEGGE

Poche notizie sul sito del Ministero dell’INTERNO, pochissime e fuorvianti quelle in TV. Presentano i primi due quesiti come se l’obiettivo  fosse l’introduzione del premio di maggioranza per il partito che riceve il maggior numero di voti, mentre la legge già lo prevede.

NAPOLI: Giovedì 11 giugno alle ore 11

Dibattito sul referendum organizzato da Libertà e Giustizia, con Giovanni Guzzetta e Massimo Villone
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano in via Monte di Dio 14

“Abbiamo organizzato questo dibattito per contrastare il quasi assordante silenzio che i media hanno mantenuto su di un tema così importante come il referendum di modifica dell’ attuale legge elettorale” – dichiara Francesco Saverio Lauro, coordinatore del circolo napoletano di Libertà e Giustizia e moderatore del dibattito – “La verità è che ancora una volta si sta facendo ben poco per consentire ai cittadini italiani di formarsi un’ opinione e di decidere su importanti questioni che li riguardano con l’aggravante che in questo caso si tratta di modifica da apportarsi al principale cardine su cui si poggia una democrazia, ovvero la legge elettorale. Del resto, cosa potevamo attenderci se alla vigilia delle politiche del 2006 il sistema elettorale uninominale scelto a stragrande maggioranza dagli italiani col referendum svoltosi in piena tangentopoli e rispecchiato – sia pur in versione attenuata – dal cosiddetto Mattarellum, fu furtivamente accantonato sostituendolo con una pessima legge che introduceva un proporzionale con premio maggioritario, soglie di sbarramento e nomenclature di parlamentari designati dai vertici dei partiti? Tutto ciò in totale dispregio della volontà popolare confermata tra l’altro dalla massiccia vittoria dei si in un successivo referendum che tentò instaurare l’uninominale puro ma di poco mancò il raggiungimento del quorum. Bisogna che gli italiani prendano piena coscienza di essere stati ancora una volta raggirati e trovino il modo di imporre la propria volontà, che è palesemente quella di un sistema uninominale, in cui, in ciascun collegio, anche i candidati dei partiti possano essere da loro scelti, vuoi mediante il doppio turno, vuoi con le primarie. Non conosco quale sarà l’esito del dibattito tra Guzzetta e Villone, l’uno favorevole al SI’ e l’altro al NO, ma sono sicuro che contribuirà, in ogni caso, a lanciare tra l’opinione pubblica questo messaggio”.

NAPOLI: Giovedì 11 giugno alle ore 16 Giovanni Guzzetta interviene al convegno su le ‘Riforme istituzionali: gli itinerari possibili’

Facoltà di giurisprudenza, Università Federico II di Napoli. Aula Pessina della facoltà di giurisprudenza, in corso Umberto I.

L’iniziativa, organizzata dal Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, dalla Facoltà di Giurisprudenza e dalla Federazione Universitaria Cattolica Italiana di Pompei, oltre a quello di Guzzetta vede gli interventi del presidente emerito della Corte Costituzionale Francesco Paolo Casavola e di alcuni docenti dell’Università Federico II di Napoli: Lucio De Giovanni, preside della Facoltà di giurisprudenza; Angelo Abignente, ordinario di filosofia del diritto; Michele Scudiero, ordinario di diritto costituzionale; Sandro Staiano, direttore del dipartimento di diritto costituzionale e comparato.

Introducono l’incontro Umberto Ronga, dell’osservatorio sulle riforme istituzionali presso l’Istituto “V. Bachelet” di Roma e consigliere nazionale MEIC, e Giovanni Tucci, presidente FUCI Pompei.

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