Stanche di aspettare? [editoriale]

31 maggio 2009 by

Il sito di “Aspettare stanca” si evolve con l’aiuto di questo Blog: uno strumento agile, che consente commenti e contributi esterni e più facilmente aggiornabile.

Dal Blog potrete sempre risalire al sito originario e a quello del Progetto sperimentale “Partecipazione: sostantivo di genere femminile. La diversità è un valore aggiunto”, che contengono documenti ancora attuali. Leggi il seguito di questo post »

LIBERIAMO LA STORIA DELLE DONNE

27 aprile 2017 by

Con preghiera di firmare e divulgare. Grazie.

PETIZIONE Petizione – Liberiamo la storia delle donne (2)

Diretta a Monica Maggioni Presidente RAI e Valeria Fedeli Ministra dell’Istruzione

https://www.change.org/p/monica-maggioni-presidente-rai-e-valeria-fedeli-ministra-dell-istruzione-liberiamo-la-storia-delle-donne

In questo 25 aprile Marisa Cinciari Rodano e Rosanna Oliva de Conciliis, anche a nome delle firmatarie, chiedono:

alla Rai TV di rendere visionabili e disponibili al pubblico, in apposita sezione di Teche Rai e utilizzabili non a fini di lucro, i materiali di repertorio utili a ricostruire la Storia delle donne;

al MIUR di agire perché la Storia delle donne abbia una equa rappresentazione nelle scuole.

Come prima azione chiediamo che sia sbloccato il documentario della Rete delle reti femminili “Le donne nella Resistenza. E perché alle partigiane fu negato di sfilare dopo la Liberazione”: https://www.youtube.com/watch?v=u_t6mbT2CBM, oscurato perché contenente anche clip di proprietà Rai.

La storia delle donne, sistematicamente ignorata anche dai programmi di scuola e dai libri scolastici, deve essere liberata e riportata alla luce.

Il servizio pubblico prenda esempio dalla recente pubblicazione online dell’immane archivio segreto del Vaticano: http://asv.vatican.va/content/archiviosegretovaticano/it/consultazione.html. Se il Vaticano ha reso possibile l’accesso libero e gratuito all’immenso patrimonio dei suoi contenuti, lo Stato italiano potrà ben fare qualcosa per restituire alle donne ciò che è rimasto della loro storia, a lungo negata e nascosta.

Marisa Cinciari Rodano

Rosanna Oliva de Conciliis

DonneinQuota

Rete delle Reti

 

” La Via Francigena attraverso l’ Agro Veientano “.2 MAGGIO 2017 – ore 9.15 – Fondazione Besso- Largo di Torre Argentina 11

27 aprile 2017 by

Incontro di Studio ” La Via Francigena attraverso l’ Agro Veientano “.

 

ricevuto da Gianni Rescignano

Coordinatore Osservatorio della Via Francigena ed altri Percorsi Storici  del XV Municipio

Una Pasqua violenta, ma animalista

16 aprile 2017 by

C’è chi sogna tavole festive vegane, o almeno vegetariane, e chi vive di altri sogni (e incubi).
Con il rispetto dovuto agli animalisti, e la volontà di sfuggire al cosiddetto benaltrismo, non si può ignorare una Pasqua di sangue come questa italiana, che ha visto il 13  aprile tre donne uccise in un giorno.
Dobbiamo sentirci tutte/tutti in colpa perché viviamo in un paese in cui non basta denunciare per sottrarsi a un uomo violento.

Le proteste aumentano. Ecco il comunicato della rete DI.RE.il femminicidio non è ineluttabile il femminicidio non è ineluttabile (3) (2)

Cosa si sa dei provvedimenti necessari per tentare di prevenire i femminicidi?

I fondi sono stati stanziati (art. 1 comma 359 Legge232/2016 bilancio), una cabina di regia e un osservatorio sono stati istituiti presso il Dipartimento PO.
http://www.pariopportunita.gov.it/contro-la-violenza-sessuale-e-di-genere/cabina-di-regia-e-osservatorio/
Aggiornato a novembre scorso.

E dopo? Non ci sono notizie aggiornate.
Potrebbe succedere di nuovo come con la telnovela degli anni scorsi, conclusa con i rilievi della Corte dei conti?

E la commissione d’inchiesta istituita a gennaio in Senato? Finora non si è mai riunita!
E’ convocata il 19 aprile per l’elezione del/della presidente e del/della vicepresidente.
Ecco la composizione
http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Commissioni/0-00141.htme

A volte la giustizia tenta di porre qualche rimedio:
Il Tribunale di Tivoli applica una misura antimafia per proteggere una donna dal rischio di subire nuovamente violenza dal marito che sta per essere scarcerato:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/03/18/news/violenza_contro_le_donne_procura_di_tivoli_adotta_prevenzione_antimafia-160831846/?refresh_ce

Non basta!

Apertura straordinaria domenicale dell’Area Archeologica di Portonacccio a Veio

29 marzo 2017 by

Domenica 2 aprile ci sarà l’apertura straordinaria domenicale dell’Area Archeologica di Portonaccio a Veio (ore 08.00-14.00) a cura dell’Ente Regionale Parco di Veio e una visita guidata alla Tomba dei Leoni Ruggenti.
L’Associazione “Valorizziamo Veio” si occuperà di accompagnare gli escursionisti alla Tomba dei Leoni Ruggenti e sarà guidata dall’archeologo Fabrizio Vistoli. La Tomba, che dista dall’Area Archeologica di Portonaccio di circa 25 minuti, è stata scoperta nel 2006 ed è la più antica tomba dipinta rinvenuta in Etruria (700 – 690 a. C.).

L’ingresso all’Area Archeologica di Portonaccio è gratuito, mentre per la visita alla Tomba dei Leoni Ruggenti è previsto un contributo di 5 €.

Programma:
• Ore 10.00: ritrovo presso l’area del Santuario di Portonaccio per espletare pratiche burocratiche (biglietto e iscrizione) con breve introduzione;
• Ore 10.30: partenza e sosta sul pianoro veiente con spiegazione storica ed ambientale dei luoghi
• Ore 11.15: visita guidata alla Tomba dei Leoni Ruggenti
• Ore 12.30: rientro e possibilità di visitare l’area archeologica del Santuario di Portonaccio
Cosa portare: scarpe da trekking, giacca a vento, ombrello tascabile, abbigliamento da escursionismo, zaino comodo e borraccia.

Per motivi organizzati è gradita la prenotazione. scrivere una mail a: valorizziamoveio@gmail.com

I partecipanti garantiscono la loro idoneità a partecipare alla passeggiata ed esonera da responsabilità l’associazione e/o l’accompagnatore e/o il capogita in caso di incidenti.

In allegato la locandina dell’evento e per altre informazioni o approfndimenti http://www.valorizziamoveio.eu.

Doppio cognome: un Tavolo tecnico per gli effetti immediati e l’attuazione della sentenza della Consulta n. 286/2016

7 marzo 2017 by

COMUNICATO STAMPA della Rete per la Parità
Associazione di promozione sociale per la Parità uomo-donna secondo la Costituzione Italiana comunicato 7 marzo 1

La Rete per la Parità continua, anche attraverso le associazioni aderenti, nel suo impegno per far conoscere e rispettare gli effetti immediati e quelli rinviati a una futura legge della sentenza della Corte costituzionale 286/2016.
Ieri (6 marzo) l’associazione, con una lettera al Presidente del Consiglio, alla Ministra per i Rapporti con il Parlamento e alla Sottosegretaria con delega alle Pari Opportunità, ha chiesto un tavolo tecnico con la partecipazione, anche attraverso propri delegati, dei Ministri dell’interno, della Giustizia, per gli Affari esteri, del MIUR, per gli Affari regionali con delega in materia di politiche per la famiglia, per i Rapporti con il Parlamento, nonché della Sottosegretaria di recente delegata alle Pari Opportunità e della Garante per l’infanzia e l’adolescenza, che assicuri la corretta e tempestiva applicazione della sentenza in merito al diritto ora riconosciuto ai genitori che di comune accordo chiedono per il nuovo nato il doppio cognome e sulle questioni che la Corte ha rinviato al legislatore predisponga un testo normativo (preferibilmente un decreto legge) senza rinvii a successivi provvedimenti, in considerazione della “indifferibilità” dell’intervento legislativo.
“A oltre due mesi dalla data di pubblicazione della sentenza,- dichiara la presidente della Rete per la Parità Rosanna Oliva de Conciliis (il secondo cognome è quello della madre, da lei aggiunto sui social dall’otto novembre, data della decisione della Corte)- continuano a comparire informazioni inesatte e soltanto pochi Comuni hanno aggiornato le procedure delle dichiarazioni di nascita per far conoscere e rendere effettivo il diritto ora riconosciuto ai genitori che di comune accordo intendono attribuire al nuovo nato entrambi i loro cognomi. Nulla risulta sul doppio cognome nel caso di genitori adottivi. Inoltre sugli aspetti che richiedono un intervento normativo è evidentemente superato il testo approvato alla Camera nel 2014, all’esame della Commissione Giustizia del Senato, che perpetua discriminazioni e stereotipi che formalmente dichiara di voler abbattere, non tutela prioritariamente il diritto del figlio all’identità, non scioglie le questioni tecniche e rinvia l’effettiva applicazione ad un successivo regolamento, da emanare entro un anno.”
“ Non è questo il modo-conclude Rosanna Oliva de Conciliis, di assicurare ai genitori i diritti direttamente riconosciuti dalla sentenza e di dare seguito al monito della Corte, che dichiara indifferibile l’intervento del legislatore. L’Associazione ritiene che la parità tra i genitori e il rispetto all’identità attraverso il nome, costituzionalmente tutelati, debbano trovare immediata, puntuale e completa applicazione, non solo per rimuovere gli ostacoli che, di fatto, impediscono l’uguaglianza donna-uomo, compito attribuito alla Repubblica dal secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione, ma anche perché questi ostacoli costituiscono l’humus culturale per dolorosi fenomeni come quello della violenza contro le donne, che vanno estirpati anche mediante azioni della scuola.”
Roma, 7 marzo 2017

Femminicidio in Sardegna, caso sconvolgente, interventi ancora insufficienti

3 marzo 2017 by

Sentenza corte Strasburgo indica strada all’Italia

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A San Valentino un dono alle persone care: doppio cognome per noi e per figlie e figli.

14 febbraio 2017 by

comunicato-stampa-di-aspettare-stanca-1

 

A  partire da oggi un prezioso gesto d’amore.

 

Suggeriamo:

  • a tutte e tutti di aggiungere sui profili FaceBook il cognome materno al nostro solo cognome paterno finora imposto dalla legge, seguendo l’esempio di chi lo ha già fatto dopo la sentenza della Corte costituzionale, come gesto d’amore verso le nostre madri.

 

agli uomini di impegnarsi ad attribuire  i cognomi della mamma e del papà alle figlie e ai figli     che             nasceranno, (come ora è reso possibile per le nuove nascite a seguito della sentenza) e di   farlo    anche per i figli già nati, purché minorenni, non appena sarà possibile con la legge che             regolamenterà i cognomi dei figli e delle figlie minorenni, come gesto d’amore verso le loro    compagne

 

 

Gesti d’amore  di padri e madri anche verso figlie e figli, ai quali, attraverso il doppio cognome sarà riconosciuto il diritto alla completa identità del ramo materno e paterno,. che rompa con retaggi culturali ormai superati.

 

– –  – – –

 

A 68 anni dalla Costituzione, a 41 anni alla riforma del diritto di famiglia, a 37 anni dalla presentazione della prima proposta di legge in Parlamento, a 10 anni dal monito della Corte costituzionale al Parlamento, a oltre 2 anni dalla condanna dell’Italia da parte della Corte di Strasburgo, nell’udienza dell’otto novembre 2016 la Corte costituzionale, con la propria sentenza ha eliminato l’automatica attribuzione del solo cognome paterno, anche in presenza di una diversa volontà di genitori.

 

Un risultato immediato e importante, ma ancora parziale. Siamo tutt’ora in attesa di una legge, definita dalla Corte costituzionale, indifferibile. La Rete per la Parità, dalla sua fondazione nel 2010 è in prima linea nell’impegno per dare visibilità alle madri e non penalizzare figlie e figli.

 

 

 Da Aspettare stanca, una delle associazioni della Rete per la Parità, che chiede dal 2010 il doppio cognome per legge  in attuazione dei principi costituzionali, di recente richiamati dalla sentenza n. 286/2016 della Corte costituzionale.

 

Roma, 14 febbraio 2017

Per contatti: 3386705939 info@aspettarestanca.it

Il commento di Fiorenza Taricone alla lettera dell’Accordo sui manifesti abusivi contro la Ministra Valeria Fedeli

6 febbraio 2017 by

Il commento di Fiorenza Taricone alla lettera dell’Accordo sui manifesti abusivi contro la Ministra Valeria  Fedeli. leggi qui:

http://www.unoetre.it/notizie/l-iniziativa-delle-donne/donne-storie-e-futuro/item/4116-le-rughe-delle-donne-in-politica-e-il-maschilismo-che-non-muore.html

PDF il-commento-di-fiorenza-taricone-alla-lettera

La lettera:

Alla Sindaca di Roma Capitale VIRGINIA RAGGI (virginia.raggi@comune.roma.it)

e   p. c.

All’ Assessora Roma Semplice FLAVIA MARZANO (assessoratoromasemplice@comune.roma.it)

Alla Dirigente Unità organizzativa Affissioni e Pubblicità MONICA GIAMPAOLI (protocollo.attivitaproduttive@pec.comune.roma.it)

Alla Responsabile Ufficio Affissioni CINZIA PETRINI(affissione.manifesti@comune.roma.it)

Alla Responsabile Ufficio Controlli sul Territorio e Sanzioni ROSALBA PILASTRU (rosalba.pirastru@comune.roma.it)

 

OGGETTO: MANIFESTI ABUSIVI RAFFIGURANTI LA MINISTRA VALERIA FEDELI

 

Dal 10 gennaio 2017 manifesti anonimi e abusivi con l’immagine della Ministra dell’Istruzione,

dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli sono affissi sui muri delle strade della Capitale.

 

In quanto anonimi e abusivi, compito di Roma Capitale è rimuoverli o ricoprirli tempestivamente, individuare e multare i colpevoli di affissione abusiva. Anche la tipografia responsabile della stampa clandestina è suscettibile di sanzione.

 

Come scritto sul Corriere della Sera e ripreso dal sito dell’Assessora Marzano “… Sono anonimi  infatti i manifesti apparsi martedì mattina su molte strade del centro di Roma con la fotografia della ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, e una didascalia poco lusinghiera...».

 

Ma, nonostante le immediate dichiarazioni dell’Assessora Marzano “…di provvedere urgentemente alla copertura dei manifesti abusivi…” a distanza di ben tre settimane, varie zone di Roma sono ancora tappezzate dagli stessi manifesti.

 

I manifesti in questione sono offensivi nei confronti di una ministra in carica, una donna che ha rivestito in precedenza con grande capacità e senso di responsabilità il ruolo prestigioso di Vicepresidente del Senato, dopo essere stata  per molti anni e con risultati apprezzati  Dirigente sindacale nazionale,  Presidente del Sindacato Europeo delle Tessili e Vice presidente del sindacato europeo dell’Industria.

 

Il coraggio di accettare per spirito di servizio un ministero difficile, al centro di una lunga e necessaria riforma, non è mancato alla Senatrice Valeria Fedeli, e forse proprio questo, come scrive il “Corriere della sera ”… le ha attirato addosso critiche, polemiche, e financo manifesti pubblici.

 

Noi Le chiediamo come Sindaca di Roma Capitale che i tutti questi manifesti offensivi, anonimi e abusivi siano rimossi dalle strade di Roma a cura degli uffici competenti.

 

Confidiamo in un suo sollecito e decisivo intervento e rimaniamo in attesa di una cortese risposta.

 

Roma, 1 febbraio 2017 Leggi il seguito di questo post »

Via dalle strade di Roma i manifesti anonimi e abusivi con l’immagine della Ministra del MIUR

1 febbraio 2017 by

Aspettare stanca

Alla Sindaca di Roma Capitale

VIRGINIA RAGGI

(virginia.raggi@comune.roma.it)

 

e   p. c.       All’ Assessora Roma Semplice

FLAVIA MARZANO

(assessoratoromasemplice@comune.roma.it)

Alla Dirigente Unità organizzativa Affissioni e Pubblicità

MONICA GIAMPAOLI

(protocollo.attivitaproduttive@pec.comune.roma.it)

Alla Responsabile Ufficio Affissioni

CINZIA PETRINI

(affissione.manifesti@comune.roma.it)

Alla Responsabile Ufficio Controlli sul Territorio e Sanzioni

ROSALBA PIRASTRU

(rosalba.pirastru@comune.roma.it)

OGGETTO: MANIFESTI ABUSIVI RAFFIGURANTI LA MINISTRA VALERIA FEDELI

Dal 10 gennaio 2017 lettera-a-sindaca-raggi-1feb2017,

dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli sono affissi sui muri delle strade della Capitale.

In quanto anonimi e abusivi, compito di Roma Capitale è rimuoverli o ricoprirli tempestivamente, individuare e multare i colpevoli di affissione abusiva. Anche la tipografia responsabile della stampa clandestina è suscettibile di sanzione.

Come scritto sul Corriere della Sera e ripreso dal sito dell’Assessora Marzano “… Sono anonimi  infatti i manifesti apparsi martedì mattina su molte strade del centro di Roma con la fotografia della…

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Via dalle strade di Roma i manifesti anonimi e abusivi con l’immagine della Ministra del MIUR

1 febbraio 2017 by

Alla Sindaca di Roma Capitale

VIRGINIA RAGGI

(virginia.raggi@comune.roma.it)

 

e   p. c.       All’ Assessora Roma Semplice

FLAVIA MARZANO

(assessoratoromasemplice@comune.roma.it)

Alla Dirigente Unità organizzativa Affissioni e Pubblicità

MONICA GIAMPAOLI

(protocollo.attivitaproduttive@pec.comune.roma.it)

Alla Responsabile Ufficio Affissioni

CINZIA PETRINI

(affissione.manifesti@comune.roma.it)

Alla Responsabile Ufficio Controlli sul Territorio e Sanzioni

ROSALBA PIRASTRU

(rosalba.pirastru@comune.roma.it)

 

 

OGGETTO: MANIFESTI ABUSIVI RAFFIGURANTI LA MINISTRA VALERIA FEDELI

 

Dal 10 gennaio 2017 lettera-a-sindaca-raggi-1feb2017,

dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli sono affissi sui muri delle strade della Capitale.

In quanto anonimi e abusivi, compito di Roma Capitale è rimuoverli o ricoprirli tempestivamente, individuare e multare i colpevoli di affissione abusiva. Anche la tipografia responsabile della stampa clandestina è suscettibile di sanzione.

Come scritto sul Corriere della Sera e ripreso dal sito dell’Assessora Marzano “… Sono anonimi  infatti i manifesti apparsi martedì mattina su molte strade del centro di Roma con la fotografia della ministra dellIstruzione Valeria Fedeli, e una didascalia poco lusinghiera...».

Ma, nonostante le immediate dichiarazioni dell’Assessora Marzano “…di provvedere urgentemente alla copertura dei manifesti abusivi…” a distanza di ben tre settimane, varie zone di Roma sono ancora tappezzate dagli stessi manifesti.

I manifesti in questione sono offensivi nei confronti di una ministra in carica, una donna che ha rivestito in precedenza con grande capacità e senso di responsabilità il ruolo prestigioso di Vicepresidente del Senato, dopo essere stata  per molti anni e con risultati apprezzati  Dirigente sindacale nazionale,  Presidente del Sindacato Europeo delle Tessili e Vice presidente del sindacato europeo dell’Industria.

Il coraggio di accettare per spirito di servizio un ministero difficile, al centro di una lunga e necessaria riforma, non è mancato alla Senatrice Valeria Fedeli, e forse proprio questo, come scrive il “Corriere della sera ”… le ha attirato addosso critiche, polemiche, e financo manifesti pubblici.

Noi Le chiediamo come Sindaca di Roma Capitale che i tutti questi manifesti offensivi, anonimi e abusivi siano rimossi dalle strade di Roma a cura degli uffici competenti.

Confidiamo in un suo sollecito e decisivo intervento e rimaniamo in attesa di una cortese risposta.

 

Roma, 1 febbraio 2017

 

 

Per l’Accordo

Daniela Carlà e Marisa Rodano