Stanche di aspettare? [editoriale]

31 maggio 2009 by

Il sito di “Aspettare stanca” si evolve con l’aiuto di questo Blog: uno strumento agile, che consente commenti e contributi esterni e più facilmente aggiornabile.

Dal Blog potrete sempre risalire al sito originario e a quello del Progetto sperimentale “Partecipazione: sostantivo di genere femminile. La diversità è un valore aggiunto”, che contengono documenti ancora attuali. Leggi il seguito di questo post »

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Fiaccolata in più di 80 città italiane per celebrare il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani

10 dicembre 2018 by

Oggi  10 dicembre c’è la fiaccolata promossa da ActionAid, Amnesty International Italia, Caritas, EMERGENCY e Oxfam in più di 80 città italiane per celebrare il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani,  alle 18.30  al Colosseo (lato via dei Fori Imperiali)  

Io vado perché per restare umani occorre uscire di casa, tenersi allenati all’incontro, ripetere gli sguardi verso gli altri, strappare il mastice della pigrizia: insomma, serve stare in movimento per vincere la stitichezza del cuore. Ci vediamo là,

Massimo Marnetto

Organizzazioni e associazioni che volessero aderire alla mobilitazione, possono farlo scrivendo sulla bacheca dell’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/216438749253515/

“Vivere la democrazia, costruire la sfera pubblica” Una scuola per la buona politica

9 dicembre 2018 by

Gennaio-giugno 2019  Letture politiche del primo Novecento per l’oggi (dai classici a classici ”da riconoscere”)

La Fondazione Basso da anni organizza una Scuola per la buona politica ispirata all’esigenza di favorire la partecipazione democratica di cittadini consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri: una cultura politica tanto più necessaria quanto più complesso è divenuto il nostro sistema politico e istituzionale, inserito in una dimensione sopranazionale e in un quadro internazionale in continuo cambiamento. La scuola, diretta da Laura Pennacchi, ha una struttura molto semplice: un semestre all’anno di incontri mensili a carattere seminariale, che durano un intero pomeriggio: ore 14,30-19.00. Ogni incontro comprende due relazioni seguite da una discussione con interventi programmati e interventi degli iscritti al corso, coordinata da uno dei collaboratori della Fondazione; vi sarà, come negli anni passati, una preventiva fornitura di materiale bibliografico.

Letture politiche del primo Novecento per l’oggi (dai classici a classici ”da riconoscere”) è il tema prescelto per il 2019. I docenti fanno parte delle risorse intellettuali interne ed esterne della Fondazione Basso.

La sede in cui si svolgeranno gli incontri sarà quella della Fondazione Basso (Via Dogana Vecchia, 5).

Al termine del ciclo di incontri verrà rilasciato un attestato di frequenza. La frequenza minima richiesta per il rilascio del certificato è di 4 incontri su 6.

Domande di iscrizione entro il 14 dicembre. BandoScuola_modulo_2019 (2)

Scuola di democrazia 2019

Bicentenario della nascita di Marx dal 13 al 16 dicembre al Macro Asilo un via Nizza – Roma.

8 dicembre 2018 by

Il programma del convegno che molte Fondazioni dedicano al bicentenario della nascita di Marx dal 13 al 16 dicembre al Macro Asilo di via Nizza di Roma.MARX MACRO

Il ddl Pillon e gli altri: incontro al senato sulle proposte di riforma del diritto di famiglia

4 dicembre 2018 by

via Il ddl Pillon e gli altri: incontro al senato sulle proposte di riforma del diritto di famiglia

REMIO DI SCRITTURA FEMMINILE IL PAESE DELLE DONNE (XIX) & DONNA E POESIA (XXVI)

27 novembre 2018 by

PREMIO DI SCRITTURA FEMMINILE
IL PAESE DELLE DONNE (XIX) & DONNA E POESIA (XXVI)
dedicato a Maria Teresa Guerrero (Maité)
PREMIAZIONE: 1 DICEMBRE, ORE 16,30 – 19,30
CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE
VIA DELLA LUNGARA 19 ROMA, SALA SIMONETTA TOSI
Info: paesedelledonne@libero.it
PAESEDELLEDONNE-ON LINE-RIVISTA
COMUNICATO STAMPA 2018 (2)

Mareggiate, bombe d’acqua, alluvioni e anche il vento che tira giù alberi, siamo in pericolo.

30 ottobre 2018 by

Penso che l’affermazione dei Verdi in Germania – più che da cambiamenti politici – sia dovuta ai cambiamenti climatici finalmente “percepiti” da tutti. Cioè caldo anomalo, piogge torrenziali e concentrate, paura di contaminazione progressiva di terra, acqua e quindi del cibo. Parlare infatti di deterioramento del clima del globo nei convegni è importante, ma per l’uomo qualunque è brusio ambientalistico, perché per lui tutto va comunque come sempre e dei ghiacciai che si sciolgono gliene frega molto meno della Juve.

Poi arrivano mareggiate, bombe d’acqua, alluvioni e anche il vento che tira giù alberi e ammazza le persone. Solo di fronte a questi eventi estremi l’uomo qualunque esce dal suo bozzolo d’individualismo. E scopre all’improvviso che qualcosa di enorme sta succedendo davvero. E che anche lui deve iniziare a consumare meno energia, differenziare meglio i rifiuti, insomma accollarsi tutte le piccole scocciature che fanno bene al clima. Ecco, non credo che i Verdi nazionali faranno lo stesso salto di consenso di quelli tedeschi. Ma penso che almeno il plotone degli eco-negazionisti – dopo allerte meteo sempre più frequenti – possa finalmente capire che la terra è in pericolo reale. E che la sua minaccia maggiore sia l’indifferenza.

Massimo Marnetto

TAP si o TAP no?

29 ottobre 2018 by

Se la costruzione del gasdotto Tap non si può fermare, perché il suo sbarco non si può spostare a Brindisi, salvando così il paradiso della spiaggia di San Foca?

Parliamo di pochi chilometri di deviazione, con una soluzione di compromesso da tempo proposta dal governatore Emiliano e da chi vuole uscire da questo scontro con l’uso del buon senso.  Nonostante la ragionevolezza della proposta, non si sono viste obiezioni argomentate alla sua adozione, ma solo secchi e autoritari dinieghi.

 

In questa vicenda sembra che molti non capiscano che una spiaggia integra e con mare pulito – com’è quella di San Foca – è un bene sempre più raro. Abusivismo e incuria hanno distrutto gran parte della meravigliosa costa italiana. Quella che è rimasta ancora intatta è un patrimonio in via di estinzione che merita una tutela rafforzata.  Chi pensa che l’utilità ci imponga il sacrificio del bello, spesso è un pigro affetto da conformismo vetero-industriale.

 

Massimo Marnetto

La mostra su Mastroianni a Roma

28 ottobre 2018 by

La mostra su Mastroianni (Ara Pacis) è un po’ come il secondo tempo di quella sul boom economico dell’Italia (“Il Sorpasso – Quando l’Italia si mise a correre 1946-1961” – Palazzo Braschi ). Le atmosfere sono in entrambi i casi quelle di un Paese che vuole tornare a vivere, ma il Marcello nazionale è capace di comunicare una tenerezza, che altri attori del suo tempo non avevano. Nella prima sala ci sono i divi che lo hanno folgorato da bambino nell’atmosfera buia e fumosa del cinema. Poi si passa alle sue foto da adolescente, circondato dalla famiglia di composta piccola borghesia della Ciociaria, con il papà falegname e la madre che posa per la foto da ritratto con il vestito buono.

 

Mastroianni scrive cartoline da militare per tranquillizzare tutti che il rancio è abbondante, ma subito dopo riesce a strappare qualche comparsata a Cinecittà, grazie alla sua simpatia, che fa chiudere un occhio all’addetto agli ingressi. Piccole parti, lavoretti, fino agli incontri che lo portano nel giro dei registri emergenti. Ma sempre con quell’umiltà e ironia di cui non riesce a spogliarsi. “Mi chiama Fellini – racconta in un video – per darmi la parte di protagonista ne La dolce vita. Nessuno immaginava il successo che avrebbe avuto e per avere più possibilità di pubblico il produttore voleva Paul Newman. Lui mi disse che invece voleva me, perché il suo personaggio doveva avere una faccia insignificante. Io non mi offesi affatto e così accettai”

 

Tra i due nasce subito un affiatamento formidabile, che l’attore descrive con il caos creativo che c’era ogni volta che arrivava sul set. “Sì, c’era un copione, ma né io né Federico (Fellini) lo volevamo seguire fedelmente. Io gli chiedevo: ma allora che devo fare?.. che dico?.. e lui, quasi infastidito, mi rispondeva: Marcellino (sempre così mi chiamava) vai là, la incontri e dici insomma quelle cose là del copione…”

 

Le foto procedono di sala in sala – da un premio a una paparazzata a Via Veneto – e il volto di Mastroianni diventa sempre più segnato e infantile, nella sua meraviglia per la meraviglia che suscita nei suoi ammiratori. Bellissima la confessione nel documentario “Io ricordo…” girato poco tempo prima della sua morte. “Da giovane senti che puoi fare tutto, perché tutto durerà, poi da vecchio ti ritrovi con poche forze e molti ricordi. Senti che il viaggio è finito, ma va bene così…”

 

Nelle ultime foto, si vede Mastroianni nella sua ultima  interpretazione al teatro con Le ultime lune, la storia di un uomo anziano, che fa un bilancio della propria vita, mentre sente che gli sta sfuggendo di mano. “Quando recito questo lavoro – si lamenta – non riesco a farlo con la distanza dell’attore, ma il personaggio è così simile a me, che spesso mi commuovo in scena” Mastroianni recita l’ultima replica a Napoli. Quella sera ha una voce fiaccata dal male che lo colpito, il pubblico capisce che è un addio e alla fine lo inonda di applausi. Lui capisce che è un addio, s’inchina e se ne va.

 

Massimo Marnetto

Le manifestazioni di piazza con vecchi radical chic e pochi giovani

27 ottobre 2018 by

Finisce un incontro sui trasporti di Roma e uscendo vedo tre ragazze, le uniche giovani che avevo notato nella sala. Sono curioso di sapere il loro punto di vista. Scherzo rimproverandole di essere presenti ad un dibattito politico, ormai rigorosamente frequentati da noi vecchi radical-chic.

“Volevamo capire – dice la più espansiva mordendo le parole mentre si tiene con le labbra il filtro della sigaretta che sta costruendo con le dita – ma anche stavolta ce ne andiamo deluse. Si parla di referendum per il trasporto pubblico di Roma, ma non ho capito se con i privati aspetto alla fermata la solita mezz’ora di oggi o i cinque minuti di un’azienda dei trasporti europea”.

Sabato c’è una manifestazione di cittadini per chiedere più decoro e servizi decenti per Roma, verrete?

“Io no – fa un’altra – non vado a manifestazioni da quando facevo le superiori”

Perché?

“Perché non servono a niente, almeno non servono a noi giovani, compressi tra le aspettative delle nostre famiglie e i lavoretti dove ti spremono le energie e ti strappano i sogni”.

Ma se non protestiamo, le cose non cambiano…

“Ci provi a urlare, a protestare, io scrivevo cartelli quando occupavamo la scuola. Poi capisci che loro, quelli che decidono le cose, ti lasciano fare, neanche la polizia ci manganella più. Finito il casino, vai a casa stanco, ma poi cresci e vedi che il lavoro non c’è lo stesso. Allora sopravvivi cercando di prendere meno fregature possibili e facendoti bastare il minimo, senza cercare un senso a tutto questo, sennò sei fottuto”.

 

Appena finisce di parlare, c’è un silenzio di qualche secondo nel quale ci guardiamo. Nessuno ha voglia di aggiungere altro.

Le ringrazio per la chiacchierata, le saluto, me ne vado. Con un gran peso dentro. Senza la speranza dei giovani, mi manca l’aria.

 

Massimo Marnetto

Ecco il nuovo Consiglio provinciale del Trentino Alto Adige, resoconto di Daniela Domenici

27 ottobre 2018 by

Le donne elette sono 8 su 28, una percentuale del 28,57%

Ecco tutti/e gli/le eletti/e:

  • Centrodestra, candidato presidente Maurizio Fugatti

LEGA SALVINI TRENTINO

BISESTI MIRKO 3.910 FAILONI ROBERTO 2.336 PACCHER ROBERTO (Pacher) 2.312 ZANOTELLI GIULIA 2.212 MORANDUZZO DEVID 2.111 SEGNANA STEFANIA 1.946 DALZOCCHIO MARA 1.567 PAOLI DENIS 1.456 CATTOI VANESSA 1.352 AMBROSI ALESSIA (Alessia) 1.318 ROSSATO KATIA 1.206 JOB IVANO 1.047 SAVOI ALESSANDRO (Cionfoli) 990

PROGETTO TRENTINO

TONINA MARIO 2.496

AGIRE PER IL TRENTINO

CIA CLAUDIO (Ciola) 1.732

CIVICA TRENTINA

GOTTARDI MATTIA 2.056 BORGA RODOLFO 1.759

ASSOCIAZIONE FASSA

GUGLIELMI LUCA 651 (ladino)

AUTONOMISTI POPOLARI

KASWALDER WALTER (Walter) 2.010

FORZA ITALIA

LEONARDI GIORGIO 1.031

  • Centrosinistra, candidato presidente Giorgio Tonini

UNIONE PER IL TRENTINO

DE GODENZ PIETRO (Piero) 1.885

FUTURA 2018

GHEZZI PAOLO 5.275 COPPOLA LUCIA 1.675

PARTITO DEMOCRATICO

OLIVI ALESSANDRO 5.688 FERRARI SARA 4.063 ZENI LUCA 2.936 MANICA ALESSIO 2.001

  • Movimento Cinque Stelle, candidato presidente Filippo De Gasperi

MOVIMENTO 5 STELLE

MARINI ALEX 751

 

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