Stanche di aspettare? [editoriale]

31 maggio 2009 by

Il sito di “Aspettare stanca” si evolve con l’aiuto di questo Blog: uno strumento agile, che consente commenti e contributi esterni e più facilmente aggiornabile.

Dal Blog potrete sempre risalire al sito originario e a quello del Progetto sperimentale “Partecipazione: sostantivo di genere femminile. La diversità è un valore aggiunto”, che contengono documenti ancora attuali. Leggi il seguito di questo post »

Sull’attentato alla scuola Francesca Morvillo Falcone di Brindisi

19 maggio 2012 by

comunicato_brindisi

http://www.casainternazionaledelledonne.org/index.php/it/home

18 maggio 2012 by

ALMA_programma

 

Domani sabato 19 maggio, dalle 10,30 alle 16,30 La Lingua dell’Alma alla Casa Internazionale delle donne di Roma.

Vedi programma allegato.

Fornero scatena le polemiche

6 maggio 2012 by
su  http://d.repubblica.it/argomenti/2012/05/06/news/fornero_donne-1005839/
diramato anche tramite www.reteperlaparit.org

Le Associazioni femminili sono in rivolta contro le dichiarazioni di Elsa Fornero sulle dimissioni in bianco. Ne parliamo con Rosanna Oliva e Titti Di Salvo di Camilla Gaiaschi

lavoro diritti donne polemiche

In una lettera inviata al Corriere della Sera, la ministra del Welfare è tornata a difendere l’articolo 55 contenuto nella riforma del lavoro, attualmente all’esame in Commissione Senato, sul contrasto al fenomeno delle cosiddette dimissioni in bianco: “il governo” scrive la Fornero, “ha tenuto conto prioritariamente della tutela dei lavoratori, senza però dimenticare le esigenze dei datori di lavoro”, prevedendo cioè “una soluzione per dare corso a dimissioni volontarie annunciate dal lavoratore, ma dallo stesso successivamente confermate”. Sofismi che non piacciono a quelle donne che da settimane denunciano l’inefficacia della proposta Fornero nel contrastare quella pratica illegale, il più delle volte utilizzata per licenziare le neomamme, che consiste nel costringere il lavoratore o la lavoratrice a firmare una lettera di dimissioni senza data al momento dell’assunzione. “Sono dispiaciuta per questa vicenda” spiega Rosanna Oliva, presidente della Rete per la Parità e promotrice di una petizione che ha ispirato molti degli emendamenti presentati in Commissione, “dal governo Monti mi aspettavo qualcosa di più”. Sulla stessa linea Titti Di Salvo, relatrice nella passata legislatura della legge 188/2007 contro le dimissioni in bianco, successivamente abrogata dal governo Berlusconi, e da cui prende il nome il Comitato 188 di cui è portavoce: “Sulle dimissioni in bianco si può fare di più” spiega di Salvo, “la ministra dice che bisogna trovare una mediazione tra interessi, ma una norma di civiltà come quella per impedire le dimissioni in bianco non può essere sottoposta a mediazioni”.Ma cosa rimproverano le militanti alla proposta Fornero? La mancanza, innanzitutto, di uno strumento preciso volto a prevenire “a monte” l’abuso della firma in bianco, agendo cioè sulle modalità di compilazione delle dimissioni: la legge 188, per esempio, obbligando a numerare il modulo, impediva di “truccarne” la data. La proposta Fornero invece prevede solo la convalida “a valle” della firma da parte del lavoratore e della lavoratrice: spetta a questi ultimi, come spiega Di Salvo “dover dimostrare che pur essendo autografa la firma della lettera di dimissioni è stata richiesta al momento dell’assunzione”. Una volta che il datore di lavoro ha inviato l’invito a convalidare la firma con una raccomandata, il lavoratore ha tempo sette giorni per rispondere. Se non lo fa, recita il testo, “il rapporto di lavoro si intende risolto”. “E se il lavoratore è in ferie o in ospedale”? Si chiede Rosanna Oliva. “La norma, in sostanza, lascia aperto lo spiraglio ai datori disonesti perché, a differenza di quanto dichiara la ministra Fornero, prevede un complesso iter che può sfociare nella risoluzione del rapporto di lavoro anche in assenza di convalida”. Il diavolo, si sa, si nasconde nei dettagli. Leggi il seguito di questo post »

L’iniziativa della RxP Mai più lavoratrici e lavoratori dimissionati si avvia a conclusione

29 aprile 2012 by

 

 

– DDL 3249- in Commissione Lavoro al Senato

Mercoledì 2 maggio  e giovedì 3 maggio prosegue in Commissione  Lavoro l’esame della riforma del lavoro, si prevede di portare il provvedimento in Aula per la settimana dall’otto maggio.

Oltre 1000 gli emendamenti presentati, dei quali  28 riguardano  l’articolo 55 “Tutela della maternità e paternità e contrasto del fenomeno delle dimissioni in bianco”.DDL 3249 art. 55

Il contenuto  della petizione della Rete per la Parità, presentato sin dall’estate 2011Rete per la Parità petizione data certa, è ripreso testualmente negli emendamenti 55.2 del PD (senatrice Rita Ghedini), 55.4 IDV (senatrice Giuliana Carlino)e in buona parte anche nell’emendamento 55.7 della senatrice Ada Spadoni Urbani del PDL;  inoltre anche l’altra proposta della Rete per la Parità riguardante una soluzione semplice e di possibile applicazione in tempi brevi, basata sulla domanda presentata personalmente dalla persona interessata, note su Art 55 1è stata ripresa negli emendamenti 55.8 , presentato dalla senatrice Ada Spadoni Urbani del PDL e  55.9, prima firmataria la senatrice Rita Ghedini del PD.

Altri emendamenti, come quelli che prevedono il ripensamento dalla persona interessata, vanno nel senso di profonde modifiche migliorative al testo del Governo.

Leggi tutti gli emendamenti: emendamenti art 55

Ci sono ottime speranze, visto il coinvolgimento di parlamentari di più gruppi,  di arrivare a cancellare del tutto in tempi brevi, con una norma di legge contenuta nel DDL “Riforma del lavoro”, la delittuosa prassi della richiesta di rilascio all’atto dell’assunzione o dell’incarico di lettere di dimissione con data in bianco e della possibilità di farne fraudolento uso da parte di datori di lavoro e committenti disonesti.

La Rete per la Parità, consapevole della gravità e della vastità del fenomeno, che incide negativamente anche nei casi in cui le dimissioni in bianco non siano utilizzate, in quanto costituisce una spada di Damocle che penalizza in particolare le giovani donne che rischiano di pagare la maternità con la perdita del lavoro, si è impegnata sull’iniziativa “Mai più lavoratrici e lavoratori dimissionati” fin dall’inizio della propria attività. Ha formato un piccolo gruppo di lavoro che si è avvalso della preziosa collaborazione di  due esperte, impegnate una nel settore pubblico e l’altra nel privato. Ha inoltre adottato uno strumento di democrazia diretta previsto dalla Costituzione, ma desueto e svalorizzato dal Parlamento, come la petizione, e ha utilizzato ogni occasione utile per spingere Parlamento e Governo ad approvare una nuova norma  e per  creare sinergie con tutte le persone ed associazioni impegnate per lo stesso obiettivo.

E’ grata alle senatrici e ai senatori della Commissione lavoro che hanno preso in considerazione il lavoro messo a disposizione e si augura, anche a difesa degli imprenditori corretti, che  il Governo dimostri la stessa disponibilità nel raggiungere un obiettivo di legalità e semplificazione.

Roma, 29 aprile 2012

25 aprile in ricordo delle donne partigiane

25 aprile 2012 by

25 aprile in ricordo delle partigiane

 

 

link dell’iniziativa “Partigiane in città”
pubblicata oggi sul sito di toponomastica femminile per ricordare le
donne resistenti: guardalo e, se vuoi, diffondilo.
Resterà aperta per un intero anno, con l’invito a segnalarci le
partigiane ricordate dalle strade e piazze di tutti i Comuni italiani
inviando una mail a: partigianeincitta@gmail.com Leggi il seguito di questo post »

In vista delle prossime amministrative …..

12 aprile 2012 by


 

Dopo l’impegno della RAI per la par condicio di genere segnaliamo un’altra importante iniziativa: il 5 aprile la Ministra Elsa Fornero e il Presidente dell’ANCI Graziano Derio hanno invitato le candidate e i candidati sindaco e le forze politiche ad aderire alla Campagna per la Democrazia paritaria impegnandosi pubblicamente ad includere nei propri programmi elettorali un’assunzione di responsabilità concreta verso le esigenze della popolazione femminile, a partire da un’equa rappresentanza di genere nella composizione delle giunte.

 

Ricordiamo che già nel 2007 Aspettare stanca realizzò per la prima volta in Italia un’azione simile durante la sperimentazione che riguardava tre Comuni della provincia di Roma – nell’ambito del progetto “Partecipazione: sostantivo di genere femminile” La diversità è un valore aggiunto.

 (vedi http://www.aspettarestanca.it/partecipazione/).

L’impegno è proseguito fino alle scorse amministrative del 2011 nell’ambito dell’iniziativa “Mai Più italiane portatrici d’acqua” della Rete per la Parità, associazione della quale Aspettare stanca è una delle promotrici.

(vedi http://www.reteperlaparita.org/wp/?p=263)

 Il risultato concreto della Campagna per la democrazia Paritaria dipende anche molto dall’informazione diffusa della lettera e delle successive adesioni e dal monitoraggio, una volta insediate le nuove amministrazioni,  sul rispetto degli impegni assunti in campagna elettorale

 

C’è da augurarsi che le associazioni che l’anno scorso hanno partecipato e  quelle che hanno sottoscritto l’Accordo comune per la democrazia paritaria, promosso da Noi Rete Donne, si attivino anche in questa campagna elettorale Leggi il seguito di questo post »

Novità in Sicilia per le prossime amministrative

12 aprile 2012 by

 

Per quanto riguarda le novità legislative,  in Sicilia per le elezioni comunali si terrà conto delle pari opportunità considerate nella legge elettorale della Regione approvata lo scorso anno, che purtroppo non accolse le richieste della doppia preferenza di genere. http://www.iusetnorma.it/normativa/legge_regionale_sicilia__5_aprile_2011_n_6.asp

Per saperne di più:

                             Brevi appunti sulla legge della Regione Sicilia 6/2011

di Francesca Ragno

Con l’approvazione della legge regionale 6/2011 che integra la precedente normativa elettorale della L.R. 35/1997 l’Assemblea Regionale Siciliana ha introdotto alcune importanti disposizioni riguardanti l’applicazione del principio di pari opportunità nell’accesso alle cariche elettive e agli organi collegiali degli enti locali ( non solo ha modificato i sistemi elettorali dei comuni, le schede elettorali, la mozione di sfiducia a sindaci e presidenti di provincia).

L’articolo 3 della legge 6/2011 è intitolato proprio “Rappresentanza di genere” che introduce un nuovo articolo 1-bis e un nuovo articolo 6-bis nella normativa elettorale regionale del 1997:

‘Art. 1 bis. – 1. Nelle liste di candidati per l’elezione del consiglio comunale nessun genere può essere rappresentato in misura superiore a tre quarti dei componenti della stessa” in cui si dà implicitamente mandato alle segreterie di partito di rispettare la disposizione, che ha trovato proprio una prima concreta applicazione con la presentazione delle liste elettorale nel Comune di Palermo, dove ogni partito si è adoperato per rispettare le proporzioni richieste dalla recente legge.

‘Art. 6 bis. – 1. Nelle liste di candidati per l’elezione del consiglio provinciale nessun genere può essere rappresentato in misura superiore a tre quarti dei componenti della stessa’

Altro aspetto fondamentale riguarda la previsione della presenza obbligatoria delle donne nelle giunte degli enti locali siciliani sia comuni che province: “La giunta è composta in modo da garantire la rappresentanza di entrambi i generi. La carica di componente della giunta è compatibile con quella di consigliere”.

La nuova legge predispone che non possono far parte della giunta il coniuge, gli ascendenti ed i discendenti, i parenti e gli affini sino al secondo grado, del sindaco, di altro componente della giunta e dei consiglieri comunali. Leggi il seguito di questo post »

Buona Pasqua

8 aprile 2012 by

Invitiamo a leggere l’articolo recentemente pubblicato su Io Donna, che dà voce alle donne di un piccolo paese del lontano oriente, che si rivolgono alle donne occidentali.

Un modo provocatorio di accompagnare gli auguri di Pasqua per le donne italiane: viviamo in un paese in cui la famiglia e la maternità sono sin troppo spesso strumentalizzate Leggi il seguito di questo post »

Par condicio di genere per le prossime amministrative

8 aprile 2012 by

In una conferenza stampa presso il Senato, il 29 marzo  le associazioni promotrici dell’Accordo di Azione Comune per la Democrazia Paritaria hanno informato e riflettuto su un importante risultato:

“Un passo in avanti, ed uno sviluppo, concreto, nel corretto rapporto tra
il movimento organizzato delle donne, articolato e plurale, i vertici RAI,
ed il Parlamento, riferimento istituzionale della televisione di servizio
pubblico, sul grande tema dell’uguaglianza di genere nell’informazione
politica quotidiana e d’approfondimento.
Che significa eguale presenza di donne e uomini nei programmi dedicati a
informare cittadini e cittadine sulla proposta politica dei partiti, i
programmi elettorali, il dibattito sulla composizione delle liste, il
punto di vista di candidati e candidate.

Alla conferenza stampa hanno preso parte, per l’Accordo di Azione Comune,
Daniela Carlà (Noi Rete Donne), Nella Condorelli (witc – Mediterranean
Women Press Network), Alba Dini (CIF), Irene Giacobbe (AFFI – Casa
Internazionale delle Donne), Cristina Molinari (Pari o Dispare), Rosanna
Oliva (Rete per la Parità), Lidia Ravera (Comitato Promotore Se non ora
quando), Vittoria Tola (UDI).
Hanno partecipato tra le altre la portavoce della rete Giulia, Alessandra
Mancuso e le colleghe Starmazza, Di Salvatore, Apicella e Garambois,
consigliera nazionale Inpgi, del Gruppo Se non ora quando Donne e
Informazione Cinzia Romano, la presidente del GIO Osservatorio
Interunivesitario di Genere Francesca Brezzi, la senatrice Vittoria
Franco, la co-fondatrice di Noi Rete Donne Marisa Rodano, la delegata
della Consigliera Nazionale di Parità Cinzia Allitto, la delegata della
Capo Dipartimento delle Pari Opportunità, Rosalba Veltri. Messaggio di
adesione da Lucia Visca, presidente Cpo FNSI.

Il Movimento delle donne in Vigilanza

di Nella Condorelli Leggi il seguito di questo post »

In Calabria, in un paese della Locride, una donna “scomoda”

31 marzo 2012 by
Nella notte tra il 28 e il 29 marzo tre colpi di pistola calibro 7.65 sono stati sparati a scopo intimidatorio, da persone non identificate, contro l’auto della Sindaca di Monasterace – La solidarietà di SNOQ RC |
www.senonoraquando.eu
Dopo il primo attentato Aspettare stanca aveva partecipato all’incontro organizzato da SNOQ per portare solidarietà alla sindaca di Monasterace, una donna eccezionale. Le considerazioni di SNOQ sono da condividere, Leggi il seguito di questo post »

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